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Il primo blog di informazione indipendente

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La tecnica non è mai neutra e, in tal senso, anche i tecnici – coloro che sono deputati ad utilizzare la tecnica – non sono neutrali. La tecnica come tale ha una sua visione ideologicamente determinata. Con queste parole il filosofo Diego Fusaro ci introduce alle due commissioni di “esperti” istituite dal governo, quella per la ripartenza economica del Paese e quella contro le fake news. In entrambi i casi si vuole far credere – continua Fusaro – che queste due task force siano indipendenti, neutrali appunto, ma in realtà non è così. In una troviamo Vittorio Colao, già amministratore delegato di Vodafone dal 2008 al 2018, e frequentatore del gruppo Bilderberg; nell’altra troviamo il giornalista David Puente di Open, Riccardo Luna de La Repubblica e Francesco Piccinini di Fan Page. Testate queste – dice Fusaro – chiaramente schierate verso una certa visione mercatista del mondo. La cosa che certamente faranno queste due commissioni – conclude Fusaro – sarà spingere il Paese verso una deriva ancora più globalista e mercatista e che i cacciatori di fake news si metteranno a scovare i nuovi Socrate, Gesù Cristo e Giordano Bruno che già allora – secondo la visione dei debunkers – avrebbero cercato diffondere fake news e furono per questo puniti. #Byoblu24

https://go.byoblu.com/TecniciGovernativi
Dopo l’intervista di Emanuele Cestari a Byoblu, il 10 aprile scorso, in cui il deputato denunciava la scomparsa della sua Proposta di Legge Costituzionale per abrogare il MES, oggi finalmente la PdcL ha fatto la sua comparsa negli Atti Parlamentari della Camera. Il Parlamento è il luogo dove il popolo sovrano si esprime, ma le forze antidemocratiche che governano il mondo attraverso i loro immensi patrimoni lo hanno sempre di più svuotato delle sue funzioni. La battaglia per discutere in aula l’abrogazione del MES è una battaglia fondamentale per la nostra democrazia, innanzitutto per la sua enorme portata storica (è forse la prima volta che un Paese appartenente alla Unione Europea recede da un trattato internazionale così vincolante dal punto di vista economico), e secondariamente per il suo significato politico: il giorno in cui la PdcL venisse calendarizzata per il voto in aula, nessuna forza politica potrebbe ancora dichiararsi contraria all’uso del MES a parole, ma tutti sarebbero costretti a dimostrarlo nei fatti. E – parliamoci chiaro – se il Movimento 5 Stelle votasse per l’abrogazione del MES, questo potrebbe rappresentare un contraccolpo fatale per la tenuta del Governo.

Cosa è successo con la legge di abrogazione del MES e cosa potrebbe succedere adesso, nella ricostruzione di Claudio Messora per #Byoblu24

https://go.byoblu.com/MessoraMES
Hanno oscurato un video da due milioni di visualizzazioni, il video di montanari.
Dura presa di posizione dell’ambasciata svedese in Italia contro i giornali – Repubblica e Corriere della Sera – accusati di aver operato disinformazione nel raccontare l’approccio alla pandemia del governo svedese. In Svezia infatti si è adottata una politica opposta a quella italiana: bar, ristoranti e attività aperti e nessuna limitazione agli spostamenti. Una strategia unica in Europa. I giornali italiani avrebbero riportato che il governo svedese ammetteva il fallimento di tale strategia, distorcendo – secondo l’ambasciata – la verità. In seguito, nuovo capitolo della telenovela Burioni. La Federazione Nazionale Stampa Italiana ha preso una posizione netta contro l’idea del virologo di istituire una regia unica dell’informazione. Ne parliamo nella rassegna di oggi di #Byoblu24

https://go.byoblu.com/DisinformazioneItaliana
Quando dai uno strumento all'uomo, per quante buone ragioni possa avere chi lo propone, si può stare sicuri che di questo strumento si farà un pessimo uso. Da guardare, con un po' di pazienza, resistendo ai primi minuti: https://youtu.be/W0wkiaKl6zE
Fare movimento è più che mai importante, specialmente quando siamo costretti a stare in casa per lungo tempo. Ebbene, sappiate che fare fitness in casa è possibile e alla portata di tutti. Lo spiega Marco Neri, Vicepresidente della Federazione italiana Fitness e Personal Trainer. Per contribuire a mantenersi in forma è fondamentale – spiega Neri – abbinare una corretta alimentazione e piccoli movimenti quotidiani, evitando il più possibile di passare lungo tempo sul divano. Questo non elimina il fatto che frequentare la palestra ha un effetto decisivo sulla produzione di endorfine, utili per il corpo e la mente. La crisi pandemica interessa però molte palestre e centri sportivi, un giro d’affari calcolato in 12 miliardi di euro, il 3% del PIL. Cosa accadrà alle palestre in futuro? Come si organizzeranno per continuare a lavorare, considerando che i centri sportivi e le palestre saranno tra le ultime attività a riaprire? Di questo ed altro con Marco Neri su #Byoblu24

https://go.byoblu.com/DivanoSport
In una lettera aperta a Giuseppe Conte, pubblicata sul suo sito, Francesco Amodeo chiede a Conte come è possibile che una task-force che dovrebbe fare gli interessi del popolo, sia invece composta da persone che appartengono ad organizzazioni politiche ed economiche che sono quanto di più distante ci possa essere dal popolo. Vittorio Colao, già amministratore delegato di Vodafone dal 2008 al 2018, e vicepresidente della lobby europea Round Table of Industrialists; oppure Mariana Mazzuccato, nelle liste Bilderberg del 2018, insieme a Colao. La realtà è che – spiega Amodeo – stiamo entrando in una nuova Guerra fredda, questa volta tra Stati Uniti e Cina, e si gioca tutta sul terreno del 5G. La nuova tecnologia ridisegna gli equilibri geopolitici del mondo. L’Italia si trova in bilico tra l’alleanza atlantica e i rapporti con la Cina. Ad oggi, la nomina della commissione governativa, suggerita dai piani alti europei, fa pensare che ci siano forti pressioni affinché l’Italia si allinei alla Cina. Eppure di tutto questo nei media non si parla – conclude Amodeo. Seguite l’intervista su #Byoblu24

https://go.byoblu.com/AmodeoTaskForce
Se condividi l'urgenza ormai indifferibile di difendere il tuo diritto di esistere, pensare, comunicare, prima che la deriva autoritaria di questi giorni lo cancelli dal futuro, leggi e firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione, qui: https://go.byoblu.com/Patto
Byoblu pinned «Se condividi l'urgenza ormai indifferibile di difendere il tuo diritto di esistere, pensare, comunicare, prima che la deriva autoritaria di questi giorni lo cancelli dal futuro, leggi e firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione, qui: http…»
"Queste sono medicine per addormentare la coscienza, perché sembra quasi che i media non si accontentino più di un pubblico: i media vogliono un pubblico che applauda quando è il momento di applaudire, che si entusiasmi quando c’è qualcosa di così tanto puerile che possa entusiasmare e soprattutto che si turbi quando è il momento di essere turbati… " Marco Levi #Byoblu24

https://go.byoblu.com/FavoleMainstream
Usare i 40 miliardi di patrimonio delle fondazioni bancarie per arginare gli effetti della crisi economica. È l’appello lanciato da economisti, giornalisti e storici al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Associazione delle fondazioni e delle casse di risparmio (Acri). “Le risorse per far fronte a questa crisi – spiega su #Byoblu24 il giurista Ugo Mattei – vanno ricercate prima di tutto all’interno della nostra economia e nei suoi protagonisti, quali le fondazioni bancarie”. Ma chi si cela dietro questi enti?

I giornalisti Alessandro Di Nunzio e Diego Gandolfo con il loro libro “I Signori delle Città”, cercano di far luce proprio su questo scoperchiando uno dei poteri più blindati del sistema economico, documentandone lo sperpero di denaro e i rapporti di vecchia data con le banche italiane.

“Bisogna rielaborare il concetto di bene comune – continua Mattei – e rivalutare la ormai non più virtuosa commistione fra pubblico e privato, tipica delle fondazioni bancarie”.

https://go.byoblu.com/FondazioniBancarie
Il video di Montanari è stato oscurato da Youtube. In un mese aveva raggiunto 2 milioni e mezzo di views. Appare credibile si tratti del primo atto (informale?) della Task Force di Governo. Ora, c'erano ben 30.651 lkes contro 3.705 dislikes. Il che pone una seria riflessione: se il 90% di chi ha visto il video l'ha apprezzato (e parliamo di 2.200.000 persone), che titolo ha un ristretto gruppo di individui, scelti con criteri a me ignoti, per dire che 2.200.000 persone non hanno diritto di ascoltare ciò che vogliono? Non parliamo di contenuti che istigano alla violazione della legge, parliamo di opinioni peraltro nel tempo confermate in larga parte da pareri anche autorevoli, ma non conformi a quelle di pochi che - non eletti da nessuno - si autoinvestono del ruolo di esecutori della volontà di una sedicente maggioranza che non è mai stata espressa, e che non esiste se non nella rappresentazione dei media. Non sto parlando di Youtube, che evidentemente si limita ad eseguire, e in un certo senso è vittima tanto quanto è vittima la democrazia: parlo di chi si autoproclama detentore della Verità (non perché abbia più ragione ma perché ha più potere) e di chi si fa esecutore della volontà del primo, senza chiedersi se stia lavorando per la giustizia dei molti o per quella dei pochi.

Firmate e fate firmare il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. È il primo passo verso l'unione di tutti i cittadini liberi.
https://www.byoblu.com/firma-il-manifesto-del-patto-per-la-liberta-di-espressione/
https://www.youtube.com/watch?v=hGXrVjvo9io

Mai, dalla nascita di internet come strumento di consapevolezza diffusa, la libertà di espressione e di manifestazione del pensiero sono state così a rischio come oggi. L’intolleranza per le opinioni altrui ha raggiunto, e francamente superato, tutti i livelli di guardia: si fanno esposti alla magistratura per rimuovere contenuti legittimi, si spendono montagne di soldi per promuovere l’informazione ufficiale di giornali e televisioni, demonizzando i social network, si costruiscono gruppi di lavoro (denominati Task Force) che nascono ed operano al solo scopo evidente di impedire ai cittadini di scambiarsi informazioni al di fuori di quelle consentite, alcuni in seno allo stesso servizio pubblico (e non dovrebbe sfuggire il paradosso), altri addirittura sotto il diretto controllo dell’esecutivo politico. Un paese dove il Governo controlla l’informazione come lo si potrebbe definire? Infine, si oscurano i video dove vengono espresse opinioni non autorizzate, anche se i cittadini le condividono, e anche se hanno milioni di visualizzazioni. Si tratta di una forma di delirio: è l’arroganza di coloro che si ritengono depositari della verità assoluta e, con una forma inammissibile di paternalismo insidioso, stabiliscono che i cittadini non hanno la necessaria facoltà di discernimento e debbono essere posti tutti sotto tutela. La tutela da parte di coloro che sono autorizzati a decidere cosa è giusto pensare e cosa no, cosa è permesso dire e cosa no.

Di fronte a questa pericolosa deriva autoritaria, forme di protesta individuali non sono più sufficienti. È necessario che i cittadini che ancora ricordano il significato autentico dell’Articolo 21 della nostra Costituzione si riuniscano in un fronte comune, trasversale e apartitico, per tracciare la linea che non va oltrepassata, organizzando forme di tutela collettiva e di pressione organizzata che possano preservare, e consegnare ai nostri figli, la libertà più grande di tutte: quella di esistere in quanto persone coscienti, in grado di immaginare e concepire il mondo e i suoi fenomeni in maniera coerente con la loro capacità di analisi e le loro attitudini. E soprattutto, quella di comunicare tra di loro.

Chi condivide l’urgenza di tradurre in fatti questi nobili obiettivi, nell’interesse di tutti i cittadini (perché la libertà o è di tutti, o non è di nessuno) scarichi e legga il Manifesto del Patto per la libertà di espressione e metta la sua firma a questo indirizzo: https://go.byoblu.com/Patto. Sarete contattati a breve per l’inizio dei lavori.
Paolo Becchi e Giovanni Zibordi pubblicano un articolo sul Sole24Ore online e si scatena l’inferno: i giornalisti del Sole si sentono in dovere non di replicare ai dati riportati nell’articolo con una lettura diversa o con altri dati, ma di fare un comunicato e prendere le distanze, scusandosi addirittura con i lettori. Becchi e Zibordi chiedevano “un dibattito libero come negli altri paesi”. Ma in questa Italia che assomiglia sempre di più ad un Tempio, dove si celebrano riti più che dibattiti, il pensiero critico è ostaggio di una mentalità fanatico-religiosa tipica dei periodi più bui della storia, dove la ragione soccombe a chi grida al sacrilegio.

https://go.byoblu.com/DemocraziaInfettata
L’Organizzazione Mondiale della Sanità prende le distanze da Walter Ricciardi. Le sue opinioni non dovrebbero essere attribuite all’Oms – spiega l’organizzazione. Ricciardi in realtà non è membro dell’Oms ma semplicemente un rappresentante italiano, nominato dal governo per il periodo 2017-2020, presso il board dell’Oms. La verità sulla posizione di Ricciardi è venuta fuori in un’intervista di Ranieri Guerra, direttore aggiunto all’Oms, a Rainews24. A domanda precisa, Guerra ha dichiarato che “Ricciardi non è dell’Oms”. Nelle scorse ore poi Ricciardi si era reso protagonista di un retweet del regista Michael Moore, in cui si vede un pupazzo raffigurante Trump preso a calci e pugni. Ricciardi ha poi cancellato il retweet, scusandosi. Ma non erano esattamente questi i messaggi tipici del cosiddetto “odio online”, altrimenti detto “hate speech? E poi parliamo delle proteste dei Gilet gialli in Francia nonostante il divieto di assembramento e della app “Immuni” che potrebbe portare a limitazioni nei movimenti per chi non la installa. #Byoblu24

https://go.byoblu.com/RicciardiOMS
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Le disuguaglianze economiche crescenti e incontrollate hanno portato al primo conflitto mondiale e poi al secondo. Oggi siamo nella stessa situazione, ma il proliferare delle armi nucleari ha dissuaso le grandi potenze dal combattersi apertamente, e hanno spostato il campo di battaglia su un altro fronte: è la guerra dell'informazione, e si combatte con le videocamere.

Le sinistre hanno tradito, da Achille Occhetto a Walter Veltroni, da Massimo D'Alema a Matteo Renzi: hanno il monopolio dell'informazione ma sono subalterni e funzionali al capitalismo. Non a caso nelle trasmissioni cosiddette "di sinistra", da Corrado Formigli a Giovanni Floris passando per Agorà, non invitano mai chi la sinistra la incarna davvero. Per avere voce, su un media libero, oggi bisogna passare da Byoblu.

Sono questi i temi e le considerazioni di Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista, che ha una ricetta ben precisa per uscire dalla crisi. Innanzitutto la rottura dei vincoli europei e dei vincoli contratti con la Nato, che ci costano 20 miliardi all'anno. Poi la diminuzione delle tasse per tutti ma l'aumento della pressione fiscale per le grandi multinazionali (Jeff Bezos, padrone di Amazon, ha aumentato la sua ricchezza di 24 miliardi di dollari nell'ultimo periodo). Bisogna inoltre vietare alle grandi aziende di mettere la sede legale nei paradisi fiscali conosciuti: si opera in Italia e si devono pagare le tasse in Italia. Infine, per risolvere il problema delle tante famiglie che non hanno una casa, bisogna espropriare le decine di alloggi sfitti da anni nelle grandi città.

E un'ultima cosa, scherza in chiusura: "con Marco Rizzo Presidente del Consiglio, Claudio Messora sarebbe Presidente RAI".
https://go.byoblu.com/MarcoRizzoPC