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Fabio Dragoni, imprenditore, manager e giornalista economico, parla dell'emissione di base monetaria - volgarmente detta "stampa della moneta" -, di banche centrali, di inflazione e iperinflazione, di agenzie di rating, di debito pubblico, politiche monetarie, vigilanza bancaria, gestione dei cosiddetti NPL, i crediti non performanti, e di tutti gli attrezzi e gli utensili che oggi vengono usati dai nuovi alchimisti della moneta, dagli apprendisti stregoni che ogni giorno creano in laboratorio nuove assurdità che fanno erigere ad incontestabili verità, quando l'unica cosa vera è che viviamo nell'Era della Fake Economy.
https://www.byoblu.com/2019/04/16/lera-della-fake-economy-fabio-dragoni/
p.s. a causa di un problema audio, la voce di Claudio Messora è stata recuperata da quello ambientale, con degrado qualitativo. Ce ne scusiamo.
Paolo Bellavite, medico chirurgo specializzato in ematologia clinica e di laboratorio, perfezionatosi in Statistica Sanitaria ed Epidemiologia, è l'uomo indicato da Salvini per contribuire al DDL 770 che supererà il DDL Lorenzin sui vaccini. Oggi parlerà per voi su Byoblu di morbillo, di efficacia dei vaccini, di immunodepressione, di case farmaceutiche e di molto altro. https://www.byoblu.com/2019/04/17/vaccini-arriva-il-ddl-770-cosa-ci-aspetta-parla-paolo-bellavite-collaboratore-alla-sua-stesura/
Congratulazioni a Guido Grossi per il suo MILIONE DI VISUALIZZAZIONI su Byoblu, spiegando il "furto del debito pubblico": https://youtu.be/r5fQKEPYD7A
Cos'è la Storia? È importante conoscerla? Come ce la raccontano? La scrivono oppure no i vincitori? Quello che ci sta succedendo oggi è già successo? Possiamo cambiare il finale? Claudio Messora su Byoblu intervista lo storico Alessandro Barbero. Passate un'ora diversa: https://www.byoblu.com/2019/04/18/la-storia-che-ci-raccontano-alessandro-barbero/
È possibile definire un atto rivoluzionario? A volte è così piccolo, da rivelare la sua potenza solo con il tempo: come il salto in alto di Dick Fosbury che lasciò attonito un intero stadio e sgomenti i giudici di gara, o Arturo Merzario che bloccò la sua corsa per salvare Niki Lauda. E Falcone? Sapeva di essere condannato ma decise lo stesso di andare avanti; o Piero Calamai, che salvò 1500 persone sull’Andrea Doria distruggendo la propria carriera. Perché conosciamo tutti Schettino, ma nessuno conosce Piero Calamai?
Quando Platone descrive lo schiavo che esce dalla caverna, la chiama “rivoluzione dolorosa”. Rivoluzione è l’atto di voltarsi e cambiare prospettiva. Dolorosa perché, se sei abituato alle catene, la prima sensazione che hai quando te ne liberi è la sofferenza da adattamento.
Quando con i tuoi atti testimoni che “si può fare”, diventi il nemico di chi si è adagiato nella propria passività: una passività che offre anche il vantaggio di potersi comodamente lamentare. È questo il vero salto quantico descritto da Donti nel suo intervento tratto dal convegno "Flusso della vita e naturale capacità di amare" organizzato da UNIALEPH a Camogli lo scorso 7 aprile. Davvero si può credere che il famoso “uno percento” di privilegiati voglia cambiare? Dobbiamo aspettare che gli altri cambino, o forse la vera rivoluzione parte da noi stessi?
https://youtu.be/Vz2yC5PTqEE
Il neoliberismo finanziario ha vinto? Dopo aver sconfitto tutti i nemici storici – il comunismo, il socialismo, le Costituzioni del dopoguerra, la democrazia, i diritti umani – appare invincibile. Come un tumore maligno, si è diffuso in ogni parte del pianeta. Ha accumulato enormi ricchezze, utilizza gli eserciti più potenti, lavorano per lui i migliori cervelli e gli esperti più pagati. Ha occupato le più importanti università, ha formato le classi dirigenti, dispone della potenza persuasiva dei massmedia, che informano e formano la mentalità dell’assoluta maggioranza dei cittadini, rendendoli schiavi e sostenitori del sistema stesso, incapaci di ogni resistenza.
L’impresa di abbatterlo o trasformarlo appare disperata. Eppure, si deve. E possiamo farlo solo unendoci in progetti politici e informativi, per formare cittadini consapevoli e classi dirigenti determinate. Un esempio? Il progetto “think tank” UniAleph, che Scardovelli illustra nel suo intervento al convegno "Flusso della vita e naturale capacità di amare" davanti alle telecamere di Byoblu.
https://youtu.be/fsr9NlVE3zc
La lotta contro il terrorismo internazionale? E’ finita. Le più grandi minacce per gli Stati Uniti? Russia e Cina. Una guerra mondiale? Bisogna prepararsi, perché sta arrivando e farà moltissime vittime nella popolazione civile. Tutte e tre queste drammatiche asserzioni si trovano in un recente documento del Pentagono, che lascia poco spazio all’interpretazione nel farci capire le prossime mosse della potenza americana. Ad esempio, diventa chiaro il motivo per cui politici e commentatori di mezza Europa (e Italia) si sono stracciati le vesti all’idea che l’Italia aderisse al progetto cinese della Via della Seta; e inoltre, la prospettiva di una guerra ci pone in prima linea perché, come altri Paesi europei, abbiamo installazioni nucleari sul nostro territorio e quindi diventiamo un obiettivo. Nell’analisi che Giulietto Chiesa ha proposto su Byoblu, il quadro geopolitico del momento: include Nato, Libia, Siria, cosa ci attende per il futuro? Siamo destinati a restare vaso di coccio tra i vasi di ferro?
https://youtu.be/SbH2QRs1u7Q
La Spagna dovrà affrontare le urne oltre che per la consultazione elettorale europea anche per le elezioni nazionali anticipate. Ci sono sul tavolo tre questioni cruciali: la questione catalana; l'improvvisa comparsa dell'estrema destra nelle elezioni andaluse con il movimento Vox (L'Andalusia, regione storicamente governata dai socialisti, per la prima volta finisce in mano alla destra); e poi c'è la crisi di Podemos: in tutti i sondaggi le previsioni per Podemos sono negative. Cosa sta accadendo in Spagna? Ce lo spiegano Ramon Franquesa, docente di Economia mondiale all’università di Barcellona, e Diosdado Toledano, sindacalista e membro di Socialismo21, durante il convegno “Eurexit. Quali strategie per la liberazione” organizzato a Roma lo scorso 13 aprile, promosso da Programma 101 e ripreso per voi dalle telecamere di Byoblu.
https://youtu.be/zh984eUsSzs
A oltre due anni dal referendum Brexit, siamo allo psicodramma. Mentre le classi elitarie inglesi auspicano il Remain, e nei due partiti si bisticcia tra correnti, si è arrivati addirittura a parlare di un secondo referendum (ovvero: votare finché non votano giusto). Intanto, tutta la questione ha contribuito a far capire a molti la vera faccia dell’Unione Europea.
L'economia britannica negli ultimi decenni è molto cambiata, e l’aspetto finanziario con la City è cruciale. Gli iscritti ai sindacati sono diminuiti, gli scioperi quasi azzerati, l’austerità permanente ha distrutto il welfare quasi completamente: la classe lavoratrice è molto debole, mentre alla politica sembrano interessare solo le questioni del gender o dei diritti civili. Il referendum Brexit ha dato così l'opportunità alle classi popolari di esprimersi, e la volontà di uscire dall’UE ha rappresentato una sorta di ribellione. Ribellione che, come sovente accade, ora si tenta in ogni modo di soffocare.
Su Byoblu, l’intervento di Costas Lapavitsas, docente di Economia presso l’Università di Londra ed ex-parlamentare del partito di Syriza, tratto dal convegno “Eurexit. Quali strategie per la liberazione” promosso da Programma 101, organizzato a Roma lo scorso 13 aprile.
https://youtu.be/m5pxQlwsgZ0
La crisi della Grecia rivela tutta la patologia cinica del capitalismo. Ha distrutto il Paese per portarlo alla schiavitù e al debito, e le elezioni sono ormai un mero bipolarismo fra Syriza e Nuova Democrazia che tentano di differenziarsi su temi insignificanti. Syriza ha accettato il dominio dell'Unione Europea dal 2010, realizzando il più grande progetto di privatizzazione mai avvenuto: porti, patrimonio pubblico immobiliare, beni archeologici, Porto del Pireo, Porto di Salonicco, aeroporti e compagnie di treni. E poi sanità, scuola, illuminazione pubblica, settore statale, sistema pensionistico non esistono praticamente più. Questo è stato il tanto atteso “cambiamento” di Syriza, e non a caso Tsipras è diventato il figlio prediletto di Merkel e Macron, oltre che degli americani, permettendo nuove basi militari. Il moderno internazionalismo di sinistra, che rappresenta solo la grancassa della UE. L'unica soluzione quindi, per Pantelis, è formare un fronte unito in tutta Europa: un fronte contro l'Unione Europea.
Al convegno “Eurexit. Quali strategie per la liberazione” promosso da Programma 101 e organizzato a Roma lo scorso 13 aprile, interviene Koutsianas Pantelis, portavoce di PAREMVASI e membro di Unità Popolare, ripreso per voi dalle telecamere di Byoblu.
https://youtu.be/YdH7PVRw2x0
I Gilets Jaunes non si fermano. Il movimento, nato in seguito alla decisione del governo Macron di aumentare la tassa sul carburante, è da sei mesi per le strade nonostante la terribile e dispotica repressione. Finora sei persone sono rimaste a terra, persone che non si rialzeranno mai più. Ottanta quelle colpite gravemente e migliaia meno gravi. Tremila arresti. La polizia usa equipaggiamenti degni di film come “Apocalypse Now” o “Salvate il soldato Ryan”, oltre che “spara palle” LBD che hanno fatto perdere la vista a moltissimi manifestanti.
Per contrastare il fenomeno Macron ha approvato la "legge anti-casseurs”, provvedimento congegnato per rendere di fatto impossibile manifestare. Mentre gli intellettuali di sinistra li dipingono come populisti, anti-ecologisti, fascisti, xenofobi, antisemiti ed omofobi, e i media tentano di darli per finiti, i Gilet Gialli hanno preso le distanze da partiti politici e sindacati, hanno iniziato a riunirsi in assemblee, a discutere e a confrontarsi cercando di comprendere la matrice di questa austerità. Il movimento insomma, lungi dallo spaventarsi, sta crescendo e si sta organizzando.
Ascoltate il racconto di Michèlle Dessene e Joël Perichaud, ripreso da Byoblu all’incontro “Eurexit. Quali strategie per la liberazione” promosso da Programma 101, organizzato a Roma lo scorso 13 aprile.
https://youtu.be/gXrDWQrHQbs
C'è bisogno di mediterraneità! Italiani, greci, spagnoli, portoghesi: popoli mediterranei, affini per cultura, storia, vicini al mare, con consapevole accettazione del limite, capaci di dare valore al tempo, all’arte, al lavoro. Eppure, ci siamo lasciati tutti sedurre dal pensiero unico e dal modello neoliberista proposto dall’UE, perdendo così la nostra anima mediterranea: abbiamo lasciato il timone ai paesi del Nord Europa che hanno preferito guardare ai paesi dell'Est, ora sono nostri concorrenti. Questo progetto funzionale al mercato tedesco è stato pagato con i soldi di tutti e il mediterraneo è ore solo un'area subalterna da colonizzare.
Ma quella nostra anima perduta, possiamo riconquistarla? Con il recente trattato di Aquisgrana si è ristabilito il piano di rafforzamento dell'asse franco-tedesco: è necessaria allora un'alleanza trasversale tra paesi del Sud Europa per superare il modello neoliberista. Un nuovo umanesimo che passa attraverso una nuova economia: quella mediterranea, la culla della cultura umana. Buon risveglio a tutti, popoli del mare!
https://youtu.be/nAbFnlQeTGQ
Media is too big
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Vent’anni di moneta unica hanno distrutto il welfare, compresso democrazia e diritti, acuito le disuguaglianze fra ricchi e poveri perfino nei Paesi considerati solidi e “credibili”. Secondo i relatori intervenuti al convegno "Eurexit. Quali strategie per la liberazione", le élite non potranno evitare il collasso di questo di sistema malfunzionante e questo è il momento di chiedersi: come immaginiamo il nostro futuro? La responsabilità dello smantellamento dell’euro sembra ricadere sulle spalle dell’Italia.
In anteprima questa sera, lunedì 29 aprile, ore 21:15: "Perché l'Italia è l'anello debole dell'Euro" https://youtu.be/dW1NAmwHZ6U
Claudio Borghi parla della vicenda di Armando Siri, delle dinamiche interne alla sua attività parlamentare e dell'importanza di andare a votare per decretare la fine dei Più Europeisti, in un lungo sfogo notturno da Como sul suo profilo Twitter.
https://youtu.be/dWfcBYUI94s