Usare i 40 miliardi di patrimonio delle fondazioni bancarie per arginare gli effetti della crisi economica. È l’appello lanciato da economisti, giornalisti e storici al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Associazione delle fondazioni e delle casse di risparmio (Acri). “Le risorse per far fronte a questa crisi – spiega su #Byoblu24 il giurista Ugo Mattei – vanno ricercate prima di tutto all’interno della nostra economia e nei suoi protagonisti, quali le fondazioni bancarie”. Ma chi si cela dietro questi enti?
I giornalisti Alessandro Di Nunzio e Diego Gandolfo con il loro libro “I Signori delle Città”, cercano di far luce proprio su questo scoperchiando uno dei poteri più blindati del sistema economico, documentandone lo sperpero di denaro e i rapporti di vecchia data con le banche italiane.
“Bisogna rielaborare il concetto di bene comune – continua Mattei – e rivalutare la ormai non più virtuosa commistione fra pubblico e privato, tipica delle fondazioni bancarie”.
https://go.byoblu.com/FondazioniBancarie
I giornalisti Alessandro Di Nunzio e Diego Gandolfo con il loro libro “I Signori delle Città”, cercano di far luce proprio su questo scoperchiando uno dei poteri più blindati del sistema economico, documentandone lo sperpero di denaro e i rapporti di vecchia data con le banche italiane.
“Bisogna rielaborare il concetto di bene comune – continua Mattei – e rivalutare la ormai non più virtuosa commistione fra pubblico e privato, tipica delle fondazioni bancarie”.
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GLI IMPERATORI NO PROFIT – CHI C’È DIETRO LE FONDAZIONI BANCARIE – Ugo Mattei, Alessandro Di Nunzio, Diego Gandolfo #Byoblu24
“Le risorse per far fronte a questa crisi - spiega su #Byoblu24 il giurista Ugo Mattei - vanno ricercate prima di tutto all’interno della nostra economia e nei suoi protagonisti, quali le fondazioni bancarie". Ma chi si cela dietro questi enti? “Bisogna rielaborare…
Il video di Montanari è stato oscurato da Youtube. In un mese aveva raggiunto 2 milioni e mezzo di views. Appare credibile si tratti del primo atto (informale?) della Task Force di Governo. Ora, c'erano ben 30.651 lkes contro 3.705 dislikes. Il che pone una seria riflessione: se il 90% di chi ha visto il video l'ha apprezzato (e parliamo di 2.200.000 persone), che titolo ha un ristretto gruppo di individui, scelti con criteri a me ignoti, per dire che 2.200.000 persone non hanno diritto di ascoltare ciò che vogliono? Non parliamo di contenuti che istigano alla violazione della legge, parliamo di opinioni peraltro nel tempo confermate in larga parte da pareri anche autorevoli, ma non conformi a quelle di pochi che - non eletti da nessuno - si autoinvestono del ruolo di esecutori della volontà di una sedicente maggioranza che non è mai stata espressa, e che non esiste se non nella rappresentazione dei media. Non sto parlando di Youtube, che evidentemente si limita ad eseguire, e in un certo senso è vittima tanto quanto è vittima la democrazia: parlo di chi si autoproclama detentore della Verità (non perché abbia più ragione ma perché ha più potere) e di chi si fa esecutore della volontà del primo, senza chiedersi se stia lavorando per la giustizia dei molti o per quella dei pochi.
Firmate e fate firmare il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. È il primo passo verso l'unione di tutti i cittadini liberi.
https://www.byoblu.com/firma-il-manifesto-del-patto-per-la-liberta-di-espressione/
Firmate e fate firmare il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. È il primo passo verso l'unione di tutti i cittadini liberi.
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ByoBlu - La TV dei Cittadini
Firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione
Se condividi l'urgenza ormai indifferibile di difendere il tuo diritto di esistere, pensare, comunicare, prima che la deriva autoritaria di questi giorni lo cancelli dal futuro, leggi e firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione, qui: htt…
https://www.youtube.com/watch?v=hGXrVjvo9io
Mai, dalla nascita di internet come strumento di consapevolezza diffusa, la libertà di espressione e di manifestazione del pensiero sono state così a rischio come oggi. L’intolleranza per le opinioni altrui ha raggiunto, e francamente superato, tutti i livelli di guardia: si fanno esposti alla magistratura per rimuovere contenuti legittimi, si spendono montagne di soldi per promuovere l’informazione ufficiale di giornali e televisioni, demonizzando i social network, si costruiscono gruppi di lavoro (denominati Task Force) che nascono ed operano al solo scopo evidente di impedire ai cittadini di scambiarsi informazioni al di fuori di quelle consentite, alcuni in seno allo stesso servizio pubblico (e non dovrebbe sfuggire il paradosso), altri addirittura sotto il diretto controllo dell’esecutivo politico. Un paese dove il Governo controlla l’informazione come lo si potrebbe definire? Infine, si oscurano i video dove vengono espresse opinioni non autorizzate, anche se i cittadini le condividono, e anche se hanno milioni di visualizzazioni. Si tratta di una forma di delirio: è l’arroganza di coloro che si ritengono depositari della verità assoluta e, con una forma inammissibile di paternalismo insidioso, stabiliscono che i cittadini non hanno la necessaria facoltà di discernimento e debbono essere posti tutti sotto tutela. La tutela da parte di coloro che sono autorizzati a decidere cosa è giusto pensare e cosa no, cosa è permesso dire e cosa no.
Di fronte a questa pericolosa deriva autoritaria, forme di protesta individuali non sono più sufficienti. È necessario che i cittadini che ancora ricordano il significato autentico dell’Articolo 21 della nostra Costituzione si riuniscano in un fronte comune, trasversale e apartitico, per tracciare la linea che non va oltrepassata, organizzando forme di tutela collettiva e di pressione organizzata che possano preservare, e consegnare ai nostri figli, la libertà più grande di tutte: quella di esistere in quanto persone coscienti, in grado di immaginare e concepire il mondo e i suoi fenomeni in maniera coerente con la loro capacità di analisi e le loro attitudini. E soprattutto, quella di comunicare tra di loro.
Chi condivide l’urgenza di tradurre in fatti questi nobili obiettivi, nell’interesse di tutti i cittadini (perché la libertà o è di tutti, o non è di nessuno) scarichi e legga il Manifesto del Patto per la libertà di espressione e metta la sua firma a questo indirizzo: https://go.byoblu.com/Patto. Sarete contattati a breve per l’inizio dei lavori.
Mai, dalla nascita di internet come strumento di consapevolezza diffusa, la libertà di espressione e di manifestazione del pensiero sono state così a rischio come oggi. L’intolleranza per le opinioni altrui ha raggiunto, e francamente superato, tutti i livelli di guardia: si fanno esposti alla magistratura per rimuovere contenuti legittimi, si spendono montagne di soldi per promuovere l’informazione ufficiale di giornali e televisioni, demonizzando i social network, si costruiscono gruppi di lavoro (denominati Task Force) che nascono ed operano al solo scopo evidente di impedire ai cittadini di scambiarsi informazioni al di fuori di quelle consentite, alcuni in seno allo stesso servizio pubblico (e non dovrebbe sfuggire il paradosso), altri addirittura sotto il diretto controllo dell’esecutivo politico. Un paese dove il Governo controlla l’informazione come lo si potrebbe definire? Infine, si oscurano i video dove vengono espresse opinioni non autorizzate, anche se i cittadini le condividono, e anche se hanno milioni di visualizzazioni. Si tratta di una forma di delirio: è l’arroganza di coloro che si ritengono depositari della verità assoluta e, con una forma inammissibile di paternalismo insidioso, stabiliscono che i cittadini non hanno la necessaria facoltà di discernimento e debbono essere posti tutti sotto tutela. La tutela da parte di coloro che sono autorizzati a decidere cosa è giusto pensare e cosa no, cosa è permesso dire e cosa no.
Di fronte a questa pericolosa deriva autoritaria, forme di protesta individuali non sono più sufficienti. È necessario che i cittadini che ancora ricordano il significato autentico dell’Articolo 21 della nostra Costituzione si riuniscano in un fronte comune, trasversale e apartitico, per tracciare la linea che non va oltrepassata, organizzando forme di tutela collettiva e di pressione organizzata che possano preservare, e consegnare ai nostri figli, la libertà più grande di tutte: quella di esistere in quanto persone coscienti, in grado di immaginare e concepire il mondo e i suoi fenomeni in maniera coerente con la loro capacità di analisi e le loro attitudini. E soprattutto, quella di comunicare tra di loro.
Chi condivide l’urgenza di tradurre in fatti questi nobili obiettivi, nell’interesse di tutti i cittadini (perché la libertà o è di tutti, o non è di nessuno) scarichi e legga il Manifesto del Patto per la libertà di espressione e metta la sua firma a questo indirizzo: https://go.byoblu.com/Patto. Sarete contattati a breve per l’inizio dei lavori.
Paolo Becchi e Giovanni Zibordi pubblicano un articolo sul Sole24Ore online e si scatena l’inferno: i giornalisti del Sole si sentono in dovere non di replicare ai dati riportati nell’articolo con una lettura diversa o con altri dati, ma di fare un comunicato e prendere le distanze, scusandosi addirittura con i lettori. Becchi e Zibordi chiedevano “un dibattito libero come negli altri paesi”. Ma in questa Italia che assomiglia sempre di più ad un Tempio, dove si celebrano riti più che dibattiti, il pensiero critico è ostaggio di una mentalità fanatico-religiosa tipica dei periodi più bui della storia, dove la ragione soccombe a chi grida al sacrilegio.
https://go.byoblu.com/DemocraziaInfettata
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Il caso Paolo Becchi – Sole24Ore: “DEMOCRAZIA INFETTATA” #Byoblu24
Paolo Becchi e Giovanni Zibordi pubblicano un articolo sul Sole24Ore online e si scatena l'inferno: i giornalisti del Sole si sentono in dovere non di replicare ai dati riportati, ma di fare un comunicato e prendere le distanze, scusandosi addirittura con…
L’Organizzazione Mondiale della Sanità prende le distanze da Walter Ricciardi. Le sue opinioni non dovrebbero essere attribuite all’Oms – spiega l’organizzazione. Ricciardi in realtà non è membro dell’Oms ma semplicemente un rappresentante italiano, nominato dal governo per il periodo 2017-2020, presso il board dell’Oms. La verità sulla posizione di Ricciardi è venuta fuori in un’intervista di Ranieri Guerra, direttore aggiunto all’Oms, a Rainews24. A domanda precisa, Guerra ha dichiarato che “Ricciardi non è dell’Oms”. Nelle scorse ore poi Ricciardi si era reso protagonista di un retweet del regista Michael Moore, in cui si vede un pupazzo raffigurante Trump preso a calci e pugni. Ricciardi ha poi cancellato il retweet, scusandosi. Ma non erano esattamente questi i messaggi tipici del cosiddetto “odio online”, altrimenti detto “hate speech? E poi parliamo delle proteste dei Gilet gialli in Francia nonostante il divieto di assembramento e della app “Immuni” che potrebbe portare a limitazioni nei movimenti per chi non la installa. #Byoblu24
https://go.byoblu.com/RicciardiOMS
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ByoBlu
OMS: WALTER RICCIARDI NON CI RAPPRESENTA #Byoblu24
L’OMS prende le distanze da Walter Ricciardi: "Le sue opinioni non dovrebbero essere attribuite all’organizzazione". E poi parliamo delle proteste in Francia e della app “Immuni” che potrebbe portare a limitazioni nei movimenti per chi non la installa. #Byoblu24
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Le disuguaglianze economiche crescenti e incontrollate hanno portato al primo conflitto mondiale e poi al secondo. Oggi siamo nella stessa situazione, ma il proliferare delle armi nucleari ha dissuaso le grandi potenze dal combattersi apertamente, e hanno spostato il campo di battaglia su un altro fronte: è la guerra dell'informazione, e si combatte con le videocamere.
Le sinistre hanno tradito, da Achille Occhetto a Walter Veltroni, da Massimo D'Alema a Matteo Renzi: hanno il monopolio dell'informazione ma sono subalterni e funzionali al capitalismo. Non a caso nelle trasmissioni cosiddette "di sinistra", da Corrado Formigli a Giovanni Floris passando per Agorà, non invitano mai chi la sinistra la incarna davvero. Per avere voce, su un media libero, oggi bisogna passare da Byoblu.
Sono questi i temi e le considerazioni di Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista, che ha una ricetta ben precisa per uscire dalla crisi. Innanzitutto la rottura dei vincoli europei e dei vincoli contratti con la Nato, che ci costano 20 miliardi all'anno. Poi la diminuzione delle tasse per tutti ma l'aumento della pressione fiscale per le grandi multinazionali (Jeff Bezos, padrone di Amazon, ha aumentato la sua ricchezza di 24 miliardi di dollari nell'ultimo periodo). Bisogna inoltre vietare alle grandi aziende di mettere la sede legale nei paradisi fiscali conosciuti: si opera in Italia e si devono pagare le tasse in Italia. Infine, per risolvere il problema delle tante famiglie che non hanno una casa, bisogna espropriare le decine di alloggi sfitti da anni nelle grandi città.
E un'ultima cosa, scherza in chiusura: "con Marco Rizzo Presidente del Consiglio, Claudio Messora sarebbe Presidente RAI".
https://go.byoblu.com/MarcoRizzoPC
Le sinistre hanno tradito, da Achille Occhetto a Walter Veltroni, da Massimo D'Alema a Matteo Renzi: hanno il monopolio dell'informazione ma sono subalterni e funzionali al capitalismo. Non a caso nelle trasmissioni cosiddette "di sinistra", da Corrado Formigli a Giovanni Floris passando per Agorà, non invitano mai chi la sinistra la incarna davvero. Per avere voce, su un media libero, oggi bisogna passare da Byoblu.
Sono questi i temi e le considerazioni di Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista, che ha una ricetta ben precisa per uscire dalla crisi. Innanzitutto la rottura dei vincoli europei e dei vincoli contratti con la Nato, che ci costano 20 miliardi all'anno. Poi la diminuzione delle tasse per tutti ma l'aumento della pressione fiscale per le grandi multinazionali (Jeff Bezos, padrone di Amazon, ha aumentato la sua ricchezza di 24 miliardi di dollari nell'ultimo periodo). Bisogna inoltre vietare alle grandi aziende di mettere la sede legale nei paradisi fiscali conosciuti: si opera in Italia e si devono pagare le tasse in Italia. Infine, per risolvere il problema delle tante famiglie che non hanno una casa, bisogna espropriare le decine di alloggi sfitti da anni nelle grandi città.
E un'ultima cosa, scherza in chiusura: "con Marco Rizzo Presidente del Consiglio, Claudio Messora sarebbe Presidente RAI".
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LA TERZA GUERRA MONDIALE SI COMBATTE CON LE TELECAMERE – Marco Rizzo a #Byoblu24
Il proliferare delle armi nucleari ha dissuaso le grandi potenze dal combattersi apertamente spostando il campo di battaglia: questa è la guerra dell'informazione e si combatte con le videocamere. Claudio Messora intervista Marco Rizzo a #Byoblu24
Anche Giuseppe Palma firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. E tu?
https://go.byoblu.com/PalmaCogitoErgoParlo
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#CogitoErgoParlo L’APPELLO A FIRMARE DI GIUSEPPE PALMA
Ecco l'appello di Giuseppe Palma a firmare il "Patto per la Libertà di Espressione". Firma e fai firmare il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. Quasi 40 mila firme in due giorni e mezzo! #Byoblu #Byoblu24
Anche Diego Fusaro firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. E tu?
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#CogitoErgoParlo L’APPELLO A FIRMARE DI DIEGO FUSARO
Ecco l'appello di Diego Fusaro a firmare il "Patto per la Libertà di Espressione". Firma e fai firmare il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. Quasi 40 mila firme in due giorni e mezzo! #Byoblu #Byoblu24
Anche Enzo Pennetta firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. E tu?
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#CogitoErgoParlo L’APPELLO A FIRMARE DI ENZO PENNETTA
Ecco l'appello di Enzo Pennetta a firmare il "Patto per la Libertà di Espressione". Firma e fai firmare il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. Quasi 40 mila firme in due giorni e mezzo! #Byoblu #Byoblu24
Anche Antonio Rinaldi firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. E tu?
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#CogitoErgoParlo L’APPELLO A FIRMARE DI ANTONIO MARIA RINALDI
Ecco l'appello di Antonio Maria Rinaldi a firmare il "Patto per la Libertà di Espressione". Firma e fai firmare il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. Quasi 40 mila firme in due giorni e mezzo! #Byoblu #Byoblu24
È accaduto a Gallignano, in provincia di Cremona. Don Lino Viola, il parroco del paese, si è rifiutato di interrompere la messa, nonostante i carabinieri fossero lì ad intimargli di farlo. Il parroco si è giustificato dicendo che in una chiesa di trecento metri quadri vi erano solo quattordici persone e che erano state prese tutte le precauzioni. I carabinieri però non hanno accettato le giustificazioni di don Lino Viola, che ha poi parlato di “abuso di potere” e “metodi da Russia sovietica”. Vi mostriamo poi in dettaglio che cos’è l’app “Immuni”, come funziona e da chi è prodotta. Nella società di software Bending Spoons hanno una quota anche un’azienda cinese, la Nuo Capital di Hong Kong e la H14 dei figli di Silvio Berlusconi, Barbara, Eleonora e Luigi. Infine negli Stati Uniti il Presidente Donald Trump chiude temporaneamente le frontiere agli immigrati, per proteggere i lavoratori americani e arginare la pandemia. #Byoblu24
https://go.byoblu.com/MessaInterrotta
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LA MESSA È FINITA #Byoblu24
A Gallignano il parroco si è rifiutato di interrompere la messa, nonostante i carabinieri fossero lì ad intimargli di farlo. Vi mostriamo poi in dettaglio che cos’è l’app “Immuni”. Infine negli USA Trump chiude temporaneamente le frontiere agli immigrati.…
Anche Mauro Scardovelli firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. E tu? #CogitoErgoParlo
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#CogitoErgoParlo L’APPELLO A FIRMARE DI MAURO SCARDOVELLI
Ecco l'appello di Mauro Scardovelli a firmare il "Patto per la Libertà di Espressione". Firma e fai firmare il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. Quasi 40 mila firme in due giorni e mezzo! #Byoblu #Byoblu24
Anche Paolo Becchi firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. E tu? #CogitoErgoParlo
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#CogitoErgoParlo L’APPELLO A FIRMARE DI PAOLO BECCHI
Ecco l'appello di Paolo Becchi a firmare il "Patto per la Libertà di Espressione". Firma e fai firmare il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. Quasi 40 mila firme in due giorni e mezzo! #Byoblu #Byoblu24
Anche Marco Mori firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. E tu? #CogitoErgoParlo
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#CogitoErgoParlo L’APPELLO A FIRMARE DI MARCO MORI
Ecco l'appello di Marco Mori a firmare il "Patto per la Libertà di Espressione". Firma e fai firmare il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. Quasi 40 mila firme in due giorni e mezzo! #Byoblu #Byoblu24
Il distanziamento sociale è molto di più di una semplice misura contingente alla pandemia, stravolgerà il nostro modo di vivere. A dirlo è il Massachusetts Institute of Technology. L’Istituto è al centro di numerosi progetti di ricerca, molti dei quali finanziati dalla Fondazione di Bill Gates. Insieme alle Rice University, il MIT sta mettendo a punto dei “certificati digitali”, serviranno, tra le altre cose, per controllare chi è guarito e chi ha ricevuto il vaccino. I dubbi sul certificato digitale nascono dal fatto che esso non è una semplice tessera sanitaria, ma verrà implementato con dei punti quantici a base di rame, iniettati nel corpo insieme al vaccino. Questi punti diventano una specie di tatuaggio, un codice a barre. La Fondazione Bill Gates dichiara di voler utilizzare questa tecnologia in Africa, insieme a quella dei microchip per regolare la fertilità delle donne. Per scoprire di più su questi temi abbiamo parlato con il geografo e giornalista Manlio Di Nucci. #Byoblu24
https://go.byoblu.com/DinucciMicrochip
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Ci stiamo organizzando per la difesa della libertà di espressione. Hanno già firmato 50mila persone la campagna #CogitoErgoParlo.
Firma e fai firmare tutti i tuoi conoscenti: http://go.byoblu.com/patto
https://go.byoblu.com/DinucciMicrochip
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ByoBlu
TRA MICROCHIP E PUNTI QUANTICI DIVENTEREMO ANTENNE UMANE? – Manlio Dinucci #Byoblu24
I dubbi sul certificato digitale nascono dal fatto che verrà implementato con dei punti a base di rame, iniettati nel corpo insieme al vaccino. Questi punti diventano una specie di codice a barre. Per scoprire di più ne abbiamo parlato con Manlio Dinucci…
Un portentoso Alberto Bagnai fa l'intervento più strepitoso della (forse non così lunga) storia degli interventi da urlo al Senato della Repubblica. Nessuno esce in piedi dalla sua analisi cruda, feroce, lucida e precisa. I Cinque Stelle? Sono stati presi in giro e non se ne rendono ancora conto. I paesi del nord Europa metteranno in salvo grazie alla BCE i loro conti pubblici. Il prezzo del tradimento prima del giovedì santo è passato da 30 denari a 30 miliardi di denari. Non esiste un MES senza Troika: i trattati non si modificano sussurrando parole dolci all'orecchio di Angela Merkel. Questo Governo ha usato come scusa della propria inadeguatezza l'evento pandemico. I media ufficiali, quelli che secondo la task force contro le fake news sarebbero detentori della verità ufficiale, il 9 febbraio hanno mandato in onda uno spot del Governo assicurando che il contagio non era affatto facile! "Proprio loro hanno mentito. Risultato? Oltre 23mila morti, capito Martella?", affonda Bagnai, che poi passa al tema degli aiuti economici: "Perché il Governo non dice quando arriveranno i soldi della Cassa integrazione? Questo non l'abbiamo sentito". Per raggirare il Parlamento il Governo si è dichiarato prima favorevole al MES, poi contrario, poi "un po'" favorevole, parlando di pacchetti, di ventagli e di altre amenità. Il Governo ha diffuso menzogne sulle posizioni dei suoi avversari, quando la decisione era già stata presa: "la risposta era dentro di voi, e però era sbagliata!".
"Tutti vedono, signor Primo Ministro", conclude Bagnai, "che chiunque sarebbe meglio di lei. Non so se, come alcuni dicono, il virus sia il risultato di un esperimento mal riuscito. Lei certamente lo è! E col massimo rispetto per il laboratorio da cui è sfuggito, mi preme dirle che per l'igiene di quella democrazia che lei apertamente disprezza, è necessario che lei rassegni le dimissioni!". #Byoblu24
https://go.byoblu.com/PortentosoBagnai
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"Tutti vedono, signor Primo Ministro", conclude Bagnai, "che chiunque sarebbe meglio di lei. Non so se, come alcuni dicono, il virus sia il risultato di un esperimento mal riuscito. Lei certamente lo è! E col massimo rispetto per il laboratorio da cui è sfuggito, mi preme dirle che per l'igiene di quella democrazia che lei apertamente disprezza, è necessario che lei rassegni le dimissioni!". #Byoblu24
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PORTENTOSO BAGNAI: “IL PREZZO DEL TRADIMENTO: 30 MILIARDI DI DENARI!” – L’intervento al Senato davanti a Giuseppe Conte #Byoblu24
Un portentoso Alberto Bagnai al Senato. Nessuno esce in piedi dalla sua analisi cruda, feroce, lucida e precisa: "Tutti vedono, signor Primo Ministro, che chiunque sarebbe meglio di lei... è necessario che lei rassegni le dimissioni!". #Byoblu24
Con l’avvocato penalista Edoardo Polacco torniamo a parlare dei Dpcm, i decreti del presidente del Consiglio dei Ministri, che dall’inizio dell’emergenza stanno regolando la vita quotidiana di tutti i cittadini. Su #Byoblu24 l’avvocato fa anche delle importanti precisazioni in merito all’autocertificazione e alle false notizie secondo le quali si potrebbe uscire di casa sprovvisti. E sull’app Immuni, Polacco avverte: “Si tratta della nuova metodica del controllo dei cittadini” – e prosegue – “bisogna opporsi, tutti insieme, con un’azione giudiziaria per tutelare i nostri diritti inviolabili, anche a costo di arrivare alle sedi internazionali”.
https://go.byoblu.com/PolaccoApp
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UNA “CLASS ACTION” CONTRO L’APP CHE VIOLA LE LIBERTÀ – Edoardo Polacco – #Byoblu24
Con l’avvocato penalista Edoardo Polacco torniamo a parlare dei decreti che stanno regolando la vita quotidiana di tutti. E sull’app Immuni avverte: “Si tratta della nuova metodica del controllo dei cittadini: bisogna opporsi, tutti insieme..." Su #Byoblu24
L'intervento di Giuseppe Conte durante Informativa del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle recenti iniziative del Governo per fronteggiare l'emergenza del Covid-19, Roma, 21 Aprile 2020.
https://go.byoblu.com/InformativaConte
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LA VERSIONE DI CONTE SUL MES #Byoblu24
Intervento di Giuseppe Conte durante Informativa del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle recenti iniziative del Governo per fronteggiare l'emergenza del COVID-19, 21 Aprile 2020, Roma. Guarda anche la replica portentosa di Alberto Bagnai sempre su…
Il MES ci porta ancora a fare una riflessione sulla strada intrapresa dall’Italia: completa sudditanza verso l’Unione Europea. Una strada che ci porterà a diventare come la Grecia. Questo è il pensiero di Marco Santero, collaboratore del sito Scenari Economici. Se non torniamo ai valori di sovranità nazionale espressi dalla Costituente – spiega Santero – saremo condannati a vedere l’Italia come la Grecia, ciò significherà pesanti tagli alle pensioni e licenziamenti degli statali. La Grecia degli ultimi anni dovrebbe insegnarci molto, così come il ruolo fondamentale della Germania, causa principale del disastro economico greco e italiano. Ne parliamo con Marco Santero su #Byoblu24
https://go.byoblu.com/SanteroGrecia
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Ci stiamo organizzando per la difesa della libertà di espressione. Hanno già firmato 50mila persone la campagna #CogitoErgoParlo.
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O CI SVEGLIAMO, OPPURE FINIREMO COME LA GRECIA – Marco Santero #Byoblu24
Il MES ci porta ancora a fare una riflessione sulla strada intrapresa dall’Italia: completa sudditanza verso l’Unione Europea. Se non torniamo ai valori di sovranità nazionale espressi dalla Costituente saremo condannati come la Grecia. Marco Santero a #Byoblu24
L'Eurodeputato della Lega, in forze al gruppo parlamentare europeo Identità e Democrazia Antonio Maria Rinaldi, durante l'audizione di oggi al Presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno, alla Commissione per i problemi economici e monetari (ECON), cerca di metterlo di fronte alle contraddizioni dei trattati europei, in un momento in cui i leader europei, a parole, invocano la solidarietà.
Ecco la domanda che ha posto l'europarlamentare.
"L'emissione di qualsiasi forma di Bond è prevista all'interno dell'Unione Europea solo da parte di istituzioni creditizie speciali, ad esempio MES e BEI, che diventano prestatori privilegiati e condizionali per la restituzione integrale dei prestiti da parte degli stati richiedenti. Poiché questa tipologia di meccanismi è l'unica disponibile in base al divieto esplicito di solidarietà fiscale previsto dall'articolo 125 del Trattato di Funzionamento dell'Unione Europea (Lisbona), come crede che la crisi attuale possa essere risolta, alla luce delle contraddittorie affermazioni di alcuni leader europei, per cui da una parte sono disponibili alla solidarietà, ma dall'altra solo all'interno delle regole dei trattati, che includono per l'appunto il divieto dell'articolo 125 sopra esposto.
Inoltre, una crisi epica di questa portata pensa che possa essere superata avendo ancora un sistema che si avvale di una Banca Centrale Europea condizionata con il limite dell'Articolo 125, sempre del Trattato di Funzionamento dell'Unione Europea, che proibisce esplicitamente di finanziare il deficit statale, concessione di scoperti di conto oppure l'acquisto diretto di titoli del debito pubblico? Non crede che sia arrivato il momento di modificare di modificare rapidamente e senza indugi sia l'articolo 123 che il 125 del Trattato di Lisbona, anche cancellando il criterio della proporzionalità negli interventi della Banca Centrale, visto che le esigenze finanziarie degli stati membri -l'ha detto anche lei - sono asimmetriche, e non uguali nel tempo per tutti, emulando invece le piene funzioni di tutte le altre banche centrali del mondo?"
La risposta di Centeno, che si può ascoltare nel video, è vaga e sfuggente.
https://go.byoblu.com/RinaldiCenteno
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Ecco la domanda che ha posto l'europarlamentare.
"L'emissione di qualsiasi forma di Bond è prevista all'interno dell'Unione Europea solo da parte di istituzioni creditizie speciali, ad esempio MES e BEI, che diventano prestatori privilegiati e condizionali per la restituzione integrale dei prestiti da parte degli stati richiedenti. Poiché questa tipologia di meccanismi è l'unica disponibile in base al divieto esplicito di solidarietà fiscale previsto dall'articolo 125 del Trattato di Funzionamento dell'Unione Europea (Lisbona), come crede che la crisi attuale possa essere risolta, alla luce delle contraddittorie affermazioni di alcuni leader europei, per cui da una parte sono disponibili alla solidarietà, ma dall'altra solo all'interno delle regole dei trattati, che includono per l'appunto il divieto dell'articolo 125 sopra esposto.
Inoltre, una crisi epica di questa portata pensa che possa essere superata avendo ancora un sistema che si avvale di una Banca Centrale Europea condizionata con il limite dell'Articolo 125, sempre del Trattato di Funzionamento dell'Unione Europea, che proibisce esplicitamente di finanziare il deficit statale, concessione di scoperti di conto oppure l'acquisto diretto di titoli del debito pubblico? Non crede che sia arrivato il momento di modificare di modificare rapidamente e senza indugi sia l'articolo 123 che il 125 del Trattato di Lisbona, anche cancellando il criterio della proporzionalità negli interventi della Banca Centrale, visto che le esigenze finanziarie degli stati membri -l'ha detto anche lei - sono asimmetriche, e non uguali nel tempo per tutti, emulando invece le piene funzioni di tutte le altre banche centrali del mondo?"
La risposta di Centeno, che si può ascoltare nel video, è vaga e sfuggente.
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ByoBlu
RINALDI A CENTENO: I TRATTATI UE VIETANO LA SOLIDARIETÀ, CAMBIATELI O CI PRENDIAMO IN GIRO #Byoblu24
L’Eurodeputato della Lega Antonio Maria Rinaldi, durante l'audizione di oggi al Presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno, cerca di metterlo di fronte alle contraddizioni dei trattati europei, in un momento in cui i leader europei, a parole, invocano la solidarietà.…