83.9K subscribers
24.3K photos
4.28K videos
30 files
32.8K links
Il primo blog di informazione indipendente

- Canale: @ByobluOfficial
- Sito web: www.byoblu.com
Download Telegram
Una delle più grandi preoccupazioni su un'eventuale uscita dall'euro è il debito pubblico. La provocazione di Marco Saba sembra essere l'uovo di colombo. Uscire dall'euro significa stampare una nuova moneta sovrana. La conversione dei depositi attuali in euro nella nuova valuta lascerebbe nelle casse del Tesoro migliaia di euro pronti per essere spesi, con i quali si potrebbe azzerare il debito.
Potrebbe davvero funzionare? Possibile che nessuno ci abbia mai pensato? Nell'attesa che la provocazione, cioè la "proposta Saba" o meglio "la proposta Sana" - come ama definirla lui - venga raccolta, e che qualcuno ci spieghi dov'è l'errore, godetevi il video: https://www.youtube.com/watch?v=4ht1YaV9EX8

E se volete sapere davvero cos'è il ruolo del debito pubblico, in un paese a moneta sovrana, guardate la pillola di Byoblu da 60 secondi: https://www.youtube.com/watch?v=tgCsYB6vpYY&index=2&list=PLimc7jftHxGXE-R_mNkTagkov7xtQJNSD&t=0s
L'intervento di Ettore Gotti Tedeschi ed Enzo Pennetta al convegno “L’ultimo uomo: l’invenzione di un nuovo tipo di umanità. Dal darwinismo sociale alla società liquida”, ripreso a Roma da @ByobluOfficial
https://www.youtube.com/watch?v=34fe-mmdQBs
L'ULTIMA RAZZIA: IL SACCO DEGLI NPL - Valerio Malvezzi
Attraverso le nuove indicazioni per le banche sugli NPL, i Non Performing Loans, ovvero i crediti deteriorati (prestiti non ripagati), la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea stanno nei fatti autorizzando un nuovo esproprio delle ricchezze del nostro Paese, mettendo i fondi speculativi internazionali nelle condizioni di acquistare a un tozzo di pane i crediti garantiti da collaterali (ad esempio i palazzi) dalle banche italiane. Si tratta di una ennesima forma di privatizzazione mascherata, attraverso la quale si concede alla finanza sovranazionale di entrare in possesso dei nostri beni a un prezzo ridicolo. Una regolamentazione che il Parlamento italiano dovrà guardarsi bene dal controfirmare.
Nello studio di @ByobluOfficial, a raccontarlo, torna Valerio Malvezzi, cofondatore di WinTheBank.com e docente di comunicazione finanziaria all'Università di Pavia: https://www.youtube.com/watch?v=_Lh9riyD_hw
ATTENZIONE: chi non si è ancora unito al canale ufficiale di Byoblu, lo faccia adesso. Cerchiamo di raggiungere e superare il giro di boa dei cinquemila iscritti!
https://t.me/ByobluOfficial
Byoblu pinned «ATTENZIONE: chi non si è ancora unito al canale ufficiale di Byoblu, lo faccia adesso. Cerchiamo di raggiungere e superare il giro di boa dei cinquemila iscritti! https://t.me/ByobluOfficial»
Alberto Micalizzi, economista e ricercatore universitario già ospite di @ByobluOfficial ("Le falle del sistema"), torna a parlare di euro, debito e del rischio insidioso dell'approvazione del Documento di Programmazione Economico Finanziaria (DEF), che l'Europa vuole entro il 10 di aprile, in assenza di un Governo insediato, cosa che espone il Paese all'approvazione di quello predisposto dal Governo Gentiloni, tutto incentrato sui tagli alla spesa pubblica e alla riduzione del debito pubblico.
Micalizzi coglie poi l'opportunità di spiegare cosa succederebbe del contante e dei depositi bancari espressi in euro, nel caso del ritorno a una valuta sovrana, accogliendo la provocazione di Marco Saba nel video "Come uscire dall'euro e azzerare il debito".
https://www.youtube.com/watch?v=8eSFGu9GZhU
Hacker, esperto di cybersecurity, fondatore di Megaupload, sito di file sharing nonché il 13esimo portale più visitato al mondo, con incassi vicini ai 175 milioni di dollari l’anno, Kim Dotcom a diciotto anni crea una chat telefonica e viene arrestato per frode. Successivamente inventa DataProtect, un’azienda specializzata sulla sicurezza informatica con cui guadagna milioni di dollari.
Costretto a trasferirsi in Nuova Zelanda quando gioca in borsa sfruttandone i meccanismi mediatici, viene accusato di aggiotaggio.

La vicenda di Megaupload non è ancora conclusa: viene accusato dalle autorità americane perché Megaupload avrebbe negli anni causato un buco di 500 milioni di dollari di profitti mancati per i detentori del copyright, che ottengono l'estradizione. Lui fa ricorso e nel 2018 risponde anche con una controdenuncia al governo neozelandese.

Ha reso la sua vicenda una questione politica. Le sue interviste e i suoi tweet (@KimDotcom) imbarazzano la nazione più potente al mondo, in una vicenda che divide l’opinione pubblica tra chi considera l’imprenditore un criminale e chi il paladino della libertà online contro la censura.

Il video che @ByobluOfficial ha tradotto e sottotitolato per voi è stato segnalato da Juliane Assange stesso come "un eccellente video sul Deep State": https://www.youtube.com/watch?v=vlJkstD3Kxw
L'INSOSTENIBILITÀ DELL'ARCHITETTURA SOSTENIBILE - Ettore Mazzola

Cosa si intende per sostenibilità e rigenerazione urbana? In che modo vengono insegnati questi concetti nelle nostre università? E i politici, chiamati a risolvere le problematiche del territorio, come affrontano questi temi, sicuramente molto tecnici ma dall'enorme impatto sociale?

Ettore Mazzola, architetto ed esperto in progettazione urbana, si batte da anni contro il neoliberismo che, anche in questo ambito, ha procurato moltissimi scempi edilizi, ancora oggi evidenti in tutta l'Italia.

Per le telecamere di Byoblu, un punto di vista inedito acceso sulla battaglia culturale che vede contrapposte le posizioni di chi vuole speculare sulle risorse dei popoli e di chi, invece, vuole difenderle.
https://www.youtube.com/watch?v=H7SG9f2O3pg
Roberto Fico, eletto Presidente della Camera dei Deputati, la terza carica dello Stato dopo il Presidente della Repubblica e dopo il Presidente del Senato, esordisce con il suo primo discorso a Montecitorio. Fico, già presidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai, ci tiene a sottolineare che "ci troviamo nel luogo dove si esprime la sovranità popolare", che "bisogna riaffermare la centralità del Parlamento", che va difeso "da chi cerca di influenzarne i tempi e le scelte per il proprio vantaggio personale" (quindi mai più tagliole a vantaggio delle banche e mai più deleghe in bianco al Governo su temi di grande rilevanza dibattimentale), e ammonisce: "non consentirò scorciatoie né forzature nel dibattito parlamentare", ottenendo il lungo applauso finale dell'assemblea. https://www.youtube.com/watch?v=DKCpx2X2llk
Byoblu cerca un montatore e/o operatore A/V a Roma, anche con poca esperienza ma con molta voglia di imparare e mettersi alla prova per contribuire all'informazione libera e partecipare alle battaglie del blog. Automunito e pc munito. Necessaria minima conoscenza di tecniche di montaggio e ripresa.
Se sei interessato scrivi a segreteria@byoblu.com
Alessandro Meluzzi, noto psichiatra, scrittore, accademico e politico, parla della quindicina di gruppi umani che controllano tutto, e che ora si stanno riprendendo il web.
Registrato da @ByobluOfficial durante il convegno "Giovani Generazioni o Moltitudini", venerdì 23 marzo 2018 all'Istituto di Alti Studi Strategici e Politici, (IASSP), di Milano.
https://www.youtube.com/watch?v=Q9NtwmXCvBA
Grazie a Critica Scientifica, che accredita @byobluOfficial come il Think Tank dei cittadini, nato davvero dal basso
https://www.enzopennetta.it/2018/03/think-tank-2-0/
Il grande "scandalo" dei dati dei profili Facebook che sarebbero stati utilizzati dagli spin doctor della campagna elettorale di Trump, agli occhi dei media mainstream, ha indubbiamente solo due colpevoli: Mark Zuckerberg e Cambridge Analytica. Tuttavia, il vero obiettivo di chi ha costruito la notizia, nei modi e nei tempi, è il fondatore di Facebook, piegato utilizzando la leva del crollo finanziario in borsa, costretto alle pubbliche scuse e soprattutto sempre più spinto a mettere un freno all'informazione libera che circola sul suo social network, a vantaggio di quella canonica delle testate giornalistiche tradizionali.

La caccia alle streghe, iniziata con la dichiarazione di guerra di Hillary Clinton, dopo la sconfitta elettorale, transitata per la Commissione Europea, per il Parlamento Europeo e, non ultimo, per l'anatema di George Soros lanciato a Davos lo scorso gennaio ("distruggeremo Facebook"), ha però un nemico: la verità. La verità è sempre complessa e mostra facce che la propaganda fa di tutto per nascondere. Facce che includono organizzazioni come Avaaz o personaggi come Steve Pieczenik, già coinvolto nelle vicende italiane nel caso Aldo Moro.

Enzo Pennetta, nuovamente ospite di @byobluOfficial, scrive l'editoriale che nessun giornale potrebbe pubblicare, senza calpestare gli interessi di qualcuno, da qualche parte, prima o poi...
https://www.youtube.com/watch?v=DNMdn6tp928

Da Roma, per Byoblu, servizio di Eugenio Miccoli
Chi è George Soros e cos'è la Open Society Foundation? Lo spiega al popolo di @ByobluOfficial Diego Fusaro, filosofo e ricercatore. Dopo il 1989 il conflitto di classe si ridispone: da una parte i globalisti apolidi composti dai signori della finanza e del "big business", che vorrebbe il mondo intero come un Open Space senza confini e senza diritti, dall'altra la classe dominata: il vecchio proletariato e la vecchia borghesia, che una volta confliggevano ma che ora sono accomunate dal fatto di essere precarizzate, non solo nelle condizioni lavorative ma anche nelle condizioni di vita, grazie alla distruzione della famiglia, dello Stato sovrano nazionale, passando per la scuola pubblica, per i sindacati, per la salute pubblica e così via.
Non è un caso che la società fondata da Goerge Soros si chiami "Open Society", la "società aperta", l'emblema della nuova Global Class cosmopolita, che mira a rendere il mondo un unico mercato globalizzato e senza confini, per lo scorrimento illimitato delle merci e dei profitti, dove sono nemici tutti coloro che osino ancora far valere una prospettiva di resistenza, facendo leva sui fondamenti etico comunitari della vita pubblica.

La nuova Global Class, di cui Soros è esponente di punta, si muove in questo spazio globalizzato e organizza raduni, come quelli del Gruppo Bilderberg, nei quali mette in primo piano i propri interessi. Nulla di complottistico, è chiaro come il sole: la classe dominante tutela il proprio interesse, cioè la sottrazione dei diritti a proprio beneficio, l'intensificazione della deregolamentazione e della competizione, e poi la neutralizzazione degli spazi politici sovrani, gli unici che potrebbero controllare la "bestia selvatica del libero mercato" (Hegel).

Questi signori stanno lottando contro tutte le conquiste del ceto medio borghese: la famiglia, l'etica pubblica, lo stato sovrano nazionale, tutte le conquiste del vecchio mondo moderno, proletario e borghese. La Global Class di cui Soros è un illustre esponente sta vincendo la lotta di classe. Lo disse Warren Buffett, il terzo uomo più ricco al mondo: "La lotta di classe esiste, e l'abbiamo vinta noi".
https://www.youtube.com/watch?v=69lfNSOzXH4
👍1
Non possiamo lasciare la politica da sola. Dopo sei anni in cui i cittadini sono stati esclusi dalla determinazione dei processi decisionali, ora devono mobilitarsi in permanenza. E gli intellettuali hanno il compito e la responsabilità di mobilitare la "base" per rivendicare che in Italia ritorni la democrazia, a sei anni dalla sua sospensione, dopo sei anni di Governo di Viceré Europei che utilizzano linguaggi e categorie tecniche che evocano un processo di sovversione costante.
Per questo secondo Ugo Mattei, giurista e professore ordinario di diritto internazionale comparato, e secondo Alberto Lucarelli, ordinario di Diritto Costituzionale all'Università Federico II di Napoli, è il momento di dare vita a un Governo Costituzionale di Salute Pubblica, sul modello di quello che fece il Comitato di Liberazione Nazionale durate la seconda guerra mondiale. È necessario cioè che i parlamentari si schierino con il popolo sovrano nel suo scontro mortale con il neoliberismo e che schierino le personalità più coerenti con l'implementazione del programma del Governo di Salute Pubblica, che deve agire su questi punti: 1) Lotta al lavoro precario; 2) Abolizione della Legge Fornero; 3) Rinegoziazione radicale delle obbligazioni internazionali, in primis quelle con l'Eurogruppo e per le spese militari; 3) Ripristino degli spazi di democrazia effettiva contro i decisionismi verticali; 5) Grande piano di cura del territorio per generare lavoro, beni comuni e ambiente.
Di questa proposta, presentata sul Fatto Quotidiano una settimana fa, discutono oggi su @ByobluOfficial Ugo Mattei e Alberto Lucarelli.
https://www.youtube.com/watch?v=kmkFJiOg4qk
Nata alla fine del 2004, in seguito alle tante polemiche e alle pressioni dei militari e delle famiglie, la Commissione Parlamentare di Inchiesta sull’Uranio Impoverito è giunta alla conclusione dei lavori nella sua quarta legislatura.
Molta strada è stata fatta in questi anni: ricordiamo le prime indagini e le prime drammatiche testimonianze, quando si studiavano gli effetti delle munizioni Nato nelle missioni nei Balcani. La Nato, che dapprima negava, finì con l’ammettere pubblicamente la presenza di uranio, e fu l’allora ministro della Difesa a comunicarlo ufficialmente al Parlamento: era Sergio Mattarella.
I lavori della quarta Commissione sono confluiti nella Relazione Finale presentata alla stampa il 7 febbraio scorso, un documento da cui si evince come la Commissione oggi abbia rivolto la sua attenzione a moltissimi altri aspetti della salute e dell’integrità psicofisica del nostro personale militare, e anche della cittadinanza: dagli inquinanti ambientali nelle missioni all’estero alle cautele da adottare sulla missione in Niger; dall’amianto in Marina all’insufficienza di prevenzione e vigilanza; dalle emergenze ambientali nei poligoni di tiro alle conseguenze delle massive vaccinazioni a cui è sottoposto il personale militare.
Le conclusioni della Commissione, in questa legislatura, sono state durissime; nel documento si mettono in evidenza anche il “negazionismo” dei vertici e il silenzio delle autorità. E non si tratta di meri commenti o valutazioni politiche: è da tenere ben presente che i lavori delle Commissioni Parlamentari di Inchiesta, ciò che scrivono, le conclusioni a cui giungono, sono verità giudiziarie. E in questo senso, la Relazione Finale rappresenta una drammatica sentenza sull’attenzione dello Stato verso la salute del proprio personale militare.
Vicepresidente della Commissione di Inchiesta sull’Uranio Impoverito, nella XVII legislatura, è stato l’ex parlamentare Ivan Catalano. Il 27 Marzo Ivan ha partecipato ad una conferenza dal titolo “Militari, uranio e vaccini”, svoltasi a Torino e organizzata dal Movimento Roosevelt Piemonte, in cui ha illustrato nei particolari gli scottanti risultati del lavoro della Commissione. @ByobluOfficial era presente, e quello che vi proponiamo qui è il video integrale della serata. https://www.youtube.com/watch?v=GdBLiEH1evc