La quasi totalità del personale diplomatico israeliano, incluso l’ambasciatore, è stato evacuato dagli Emirati Arabi Uniti, per un concreto, reale e presente rischio di attentato.
Ieri il vice presidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa Dimitri Medvedev ha ricordato che nel caso in cui fosse messo in atto un attacco di decapitazione contro il vertice politico russo potrebbe attivarsi un sistema di lancio automatico di vettori balistici strategici russi definito in gergo come “death hand”. Oggi a questo post sui social di Medvedev il presidente americano Trump annuncia una variazione della postura nucleare americana. Una situazione che seguiremo con la massima attenzione
Siamo profondamente colpiti dalla tranquillità con la quale si affronta la questione di un possibile scambio nucleare tra due potenze atomiche. Evocare i fantasmi di un first strike nucleare, ricordare la possibilità di una attivazione automatica della missilistica strategica nucleare, portare in posizione di attacco (almeno a parole) due sottomarini lanciamissili sono atti sconsiderati. Siamo stupiti della blanda reazione di buona parte della stampa e dell’opinione pubblica, come se ci si stesse assuefacendo alla guerra perpetua e alla sua escalation.
Le armi atomiche esistono e sono altamente affidabili, anche solo evocarne l’uso è una pratica da condannare.
La paranoia spesso si autoalimenta, l’abbiamo vissuta personalmente nel 1983 non abbiamo alcune intenzioni di riproporre quanto accaduto in quei giorni lontani
Le armi atomiche esistono e sono altamente affidabili, anche solo evocarne l’uso è una pratica da condannare.
La paranoia spesso si autoalimenta, l’abbiamo vissuta personalmente nel 1983 non abbiamo alcune intenzioni di riproporre quanto accaduto in quei giorni lontani
Putin: il summit con Trump potrebbe essere ospitato dagli Emirati Arabi Uniti.
Uomini delle agenzie federali di sicurezza degli Stati Uniti, su ordine del Presidente USA Trump inizieranno a pattugliare l’area dí Washington DC dalla mezzanotte di oggi. Non è chiaro se verrà impiegata anche la Guardia Nazionale
Israele annuncerà presto un ordine di evacuazione generale per Gaza City. Un assedio verrà poi messo in atto nei confronti dei militanti che non si saranno arresi o non avranno evacuato; successivamente inizierà un’operazione militare.
Elementi dell’amministrazione americana, anche se a quanto si apprende non direttamente il presidente, starebbero cercando di invitare il presidente ucraino Zelensky al summit Putin Trump previsto per il 15 agosto in Alaska
Alcuni paesi occidentali, con la supervisione di Londra, starebbero preparando una proposta alternativa riguardante il cessare il fuoco in Ucraina. Il fulcro della proposta sarebbe accettare scambi di territori tra Russia e Ucraina equivalenti in estensione territoriale, senza dare spazio ad iniziative politiche di Mosca.
Il vertice tra il Presidente Donald Trump e il Presidente Vladimir Putin, che si dovrebbe tenere il 15 agosto in Alaska, può costituire un'opportunità per progredire verso la pace ovvero un significativo rischio. Esso rappresenterà un'opportunità per avvicinarsi alla pace qualora tutte le parti coinvolte comprendano, almeno in misura parziale, le ragioni dell'altra; si configurerà invece come un enorme rischio se i leader delle due principali potenze nucleari del pianeta non solo non raggiungessero un accordo, ma accentuassero punti di frizione o addirittura di aperta ostilità. I gruppi di potere all'interno delle due amministrazioni svolgeranno un ruolo fondamentale, al pari delle pressioni che inevitabilmente proverranno da Kiev e da taluni Paesi dell'Europa occidentale.
Seguiremo uminuto per minuto, non solo il vertice, ma tutta l’evolversi di questa situazione
Seguiremo uminuto per minuto, non solo il vertice, ma tutta l’evolversi di questa situazione
Trump: se il primo summit con Putin andrà bene ci sarà a stretto giro un vertice con Putin e Zelensky
Abbiamo valutato con attenzione le dichiarazioni dei protagonisti internazionali che oggi hanno avuto una conference call organizzata dal cancelliere tedesco Merz, con la presenza fisica a Berlino del presidente ucraino Zelensky, in collegamento con il presidente americano Trump e con un’audience rappresentata da molti capi di governo dell’Unione Europea. Quello che emerge è che la condizione che verrà posta al presidente Putin per proseguire in successivi colloqui sarà un cessate il fuoco incondizionato e immediato su tutta la linea del fronte. Se Putin dovesse rifiutare il cessate il fuoco, il vertice potrebbe non proseguire. Questa è la nostra visione e la nostra analisi.
Saranno Witkoff e Rubio ad essere presenti al summit con il presidente russo Putin, Lavrov e un terzo ufficiale russo.
Putin e Trump sì sono incontrati. Una stretta di mano suggella li saluto tra i due leader.
Prosegue oltre il previsto, l’incontro tre tra le delegazioni russe americane. La colazione di lavoro viene posticipata.