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Informazioni e aggiornamenti del canale ufficiale Telegram del Ministero dell'Economia e delle Finanze della Repubblica italiana www.mef.gov.it.
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Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato le statistiche relative agli Studi di Settore, alle dichiarazioni delle persone fisiche in base al reddito prevalente e ad altri dati trasmessi dai contribuenti nel 2018, relativi al periodo d’imposta 2017.

Nel comunicato stampa tutte le informazioni
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0105.html#ftn1
Non necessari finanziamenti speciali per i pagamenti PA che sono in costante miglioramento

Il MEF precisa che non c’è nessuna necessità né sono allo studio misure di finanziamento di alcun tipo, tanto meno emissioni di titoli di Stato di piccolo taglio, per far fronte a presunti ritardi dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni italiane.

I tempi di pagamento della PA sono in costante miglioramento.
Nel 2018 sono state pagate circa 20 milioni di fatture con in media 1 giorno di anticipo rispetto ai tempi di legge.
Risultanti incoraggianti: solo due anni fa i giorni di ritardo erano 16. Sono dati medi ma indicano uno sforzo notevole, sia pure con ovvie differenze sia per comparti sia per aree territoriali.

Alla luce di questi fatti, appaiono ingiustificate le preoccupazioni e le critiche, evidentemente espresse sulla base di elementi che non tengono conto dei dati aggiornati pubblicati dal MEF.

Invitiamo quindi a consultare il sito http://www.mef.gov.it/focus/article_0055.html
Il Ministro Tria ha inviato al Vice Presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, e al Commissario Ue agli affari economici e finanziari, Pierre Moscovici, la risposta alla loro lettera del 29 maggio scorso, in cui chiedevano di indicare i fattori che hanno determinato la dinamica del debito pubblico osservata nel 2018.

Sul sito il testo della lettera e la relazione sui fattori rilevanti.
A maggio 2019 il settore statale mostra un fabbisogno di 900 milioni di euro

Nel mese di maggio 2019 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 900 milioni, in diminuzione di circa 7.000 milioni rispetto al corrispondente mese dello scorso anno (7.943 milioni). Il fabbisogno dei primi cinque mesi dell’anno in corso presenta un valore pari a 32.525 milioni, in riduzione di circa 5.500 milioni rispetto a quello registrato nel periodo gennaio-maggio 2018.

Al risultato positivo ha contribuito una contrazione dei pagamenti di circa 3.600 milioni, dovuta principalmente alla minore spesa per stipendi (-1.000 milioni) rispetto all’anno precedente, anno in cui sono stati pagati gli arretrati per i rinnovi contrattuali, e alle minori spese delle amministrazioni centrali (-900 milioni).

La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta un lieve aumento rispetto all’anno precedente per circa 230 milioni.

Sul sito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è disponibile il dato definitivo del saldo del settore statale del mese di aprile 2019.
Entrate tributarie: gettito di 129,3 miliardi nei primi quattro mesi dell’anno

Nel periodo gennaio–aprile 2019, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 129.381 milioni di euro, segnando un incremento di 1.219 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1,0%). Il dato risulta condizionato dalla variazione negativa del 2,3%, registrata nel trascorso mese di febbraio, determinata dall’andamento dei versamenti dell’imposta sostitutiva sui risultati delle gestioni individuali di portafoglio (-665 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva dovuta sulle forme pensionistiche complementari ed individuali (-712 milioni di euro).

Il mese di aprile registra maggiori entrate pari a 742 milioni di euro (+2,4%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

IMPOSTE DIRETTE
Le imposte dirette risultano pari a 69.033 milioni di euro, con un incremento di 117 milioni di euro (+0,2%) rispetto al medesimo periodo del 2018. Il gettito Irpef mostra una crescita del 3,2% (+1.952 milioni di euro) che riflette l’andamento delle ritenute IRPEF sui lavoratori del settore privato (+1.119 milioni di euro, +3,9%) e sui dipendenti del settore pubblico (+1.195 milioni di euro, +4,4%).

Tra le altre imposte dirette si segnala la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-245 milioni di euro, -8,7%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-705 milioni di euro, -96,3%) che rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018. Anche l’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione mostra una diminuzione di 776 milioni di euro che riflette i risultati negativi dei rendimenti medi ottenuti nel 2018 dalle diverse tipologie di forme pensionistiche complementari.

IMPOSTE INDIRETTE
Le imposte indirette, che ammontano a 60.348 milioni di euro, registrano una variazione positiva di 1.102 milioni di euro (+1,9%). Il risultato è legato all’andamento del gettito dell’IVA (+1.561 milioni di euro, +4,6%) e, in particolare, alla componente di prelievo sugli scambi interni che registra un incremento di 1.596 milioni di euro, mentre diminuisce il prelievo sulle importazioni (-35 milioni di euro, -0,8%).

L’imposta sulle assicurazioni segna un incremento di 19 milioni di euro, mostrano invece andamenti negativi sia l’imposta di bollo (-439 milioni di euro) sia l’imposta di registro (-67 milioni di euro).

ENTRATE DAI GIOCHI
Nel primo quadrimestre dell’anno, le entrate dai giochi ammontano a 5.201 milioni di euro (+5,7%).

ENTRATE DA ACCERTAMENTO E CONTROLLO
Le entrate tributarie erariali derivanti dall’attività di accertamento e controllo si attestano a 2.981 milioni di euro (+192 milioni di euro, +6,9%) di cui: 1.366 milioni di euro (–69 milioni di euro) sono affluiti dalle imposte dirette e 1.615 milioni di euro (+261 milioni di euro) dalle imposte indirette.

Sul sito del Dipartimento delle Finanze è disponibile il Bollettino delle entrate tributarie del periodo gennaio-aprile 2019, corredato dalle appendici statistiche e la relativa Nota tecnica che illustra in sintesi i principali contenuti del documento.
Gare digitali, il MEF dal 15 giugno avvia “Quick Asp” per tutti i ministeri

Il 15 giugno parte la sperimentazione di “Quick Asp” che il Ministero dell’Economia e delle Finanze mette a disposizione per tutti i Ministeri.

Che cosa è Quick Asp? Un sistema che consente una gestione uniforme e interamente digitale delle procedure di gara sopra la soglia comunitaria che si affianca al MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) e al sistema dinamico di acquisizione. La modalità ASP (Application Service Provider) della piattaforma di e-procurement del MEF  è interamente gratuita attraverso il portale  “acquisti in rete PA” (www.acquistiinretePA.it).

Con una lettera inviata ai vertici amministrativi di tutti i dicasteri il Consigliere Renato Catalano, Capo Dipartimento dell’amministrazione generale, del personale e dei servizi (DAG) del MEF, illustra la modalità  di utilizzo in ASP della piattaforma, sviluppata per soddisfare le esigenze funzionali delle pubbliche amministrazioni che necessitano dello svolgimento di specifiche ed autonome procedure di gara – relative ad acquisizioni di beni, servizi e lavori di manutenzione - per le quali non è possibile fare ricorso agli strumenti di acquisto e negoziazione messi a disposizione da Consip nell’ambito delle iniziative del Programma di razionalizzazione degli acquisti nella PA.

Tra gli altri benefici, “Quick ASP” consente alle PA anche di dare attuazione alle disposizioni in materia di procedimenti di gara digitali previsti dall’art. 40 comma 2 del Codice Appalti, norma che ha previsto l’obbligo d’uso dei mezzi di comunicazione elettronici nello svolgimento delle procedure di gara, anche per la presentazione delle domande di partecipazione e delle offerte.

Già dal dicembre 2018 si è superata la procedura che prevedeva la sottoscrizione di un accordo trilaterale tra MEF, Consip e Amministrazione soggetta ad autorizzazione del Ministero. “Nei primi cinque mesi del 2019 la nuova modalità ha reso il processo più veloce ed efficace, permettendo l’attivazione del servizio mediamente in una settimana dalla richiesta – spiega Catalano - perciò abbiamo incaricato Consip di sviluppare una procedura di richiesta del sistema in modalità ASP gestita integralmente sul portale. In via preliminare la sperimentazione dell’attivazione del servizio sarà rivolta ai Ministeri e alle loro articolazioni periferiche, ma è un tassello importante delle iniziative di semplificazione e digitalizzazione sempre maggiore dei processi di approvvigionamento in cui siamo impegnati”.

Entro il 2019 si punta a fornire alle amministrazioni ulteriori strumenti di supporto nel settore degli acquisti, al fine di consentire una piena valorizzazione dell’esperienza ventennale acquisita da MEF e Consip attraverso il Programma di razionalizzazione degli acquisti nella PA.
Emissione di un nuovo BTP 20 anni

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica di aver affidato a Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A, Morgan Stanley & Co Int. PLC, NatWest Markets PLC, Nomura Int e Société Générale Inv. Banking il mandato per il collocamento sindacato di un nuovo benchmark a 20 anni BTP – scadenza 1° marzo 2040. La transazione sarà effettuata nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che definisce le modalità di accesso al Fondo Indennizzo dei Risparmiatori.

Per saperne di più ⬇️
http://www.mef.gov.it/focus/article_0051.html
⚖️ Contenzioso tributario

Nel 2018 continua la riduzione delle liti tributarie pendenti, -10,3%. I ricorsi presentati diminuiscono dello 0,7% e il loro valore subisce una contrazione del 14,9%, -4,2 miliardi di euro.

Qui http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0118.html
tutti i dati
Rapporto trimestrale sul contenzioso tributario Gennaio-Marzo

Prosegue la riduzione delle liti pendenti: al 31 marzo 2019 la giacenza è inferiore del 10% su base annua.

Nel primo trimestre del 2019 i nuovi ricorsi registrano una diminuzione, su base annua, pari al 13%. Il 62% del totale degli atti processuali è stato depositato con modalità telematica.

Alla data del 31 marzo 2019 le controversie tributarie pendenti, pari a 366.282, sono inferiori del 10,42% rispetto al 31 marzo 2018 e rilevano un trend in costante diminuzione.

Le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel primo trimestre 2019, pari a 50.827, registrano una riduzione del 13,03% rispetto all’analogo periodo del 2018.

Le controversie definite sono state 58.535, con un calo tendenziale dell’11,80% rispetto al medesimo periodo del 2018.

In particolare, le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali (CTP) sono state pari a 37.731, in diminuzione dell’11,01%; i ricorsi definiti, pari a 43.241, registrano un calo del 15,42%.

Nelle Commissioni tributarie regionali (CTR), gli appelli pervenuti nel medesimo periodo, pari a 13.096, risultano in calo del 18,39%. Le definizioni, pari a 15.294 provvedimenti, hanno, invece, registrato una crescita dello 0,34%.

Nelle CTP la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore si è attestata al 46%, per un valore complessivo di 1.928,08 milioni di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 30%, per un valore di 919,55 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa il 12%, per un valore complessivo di 553,68 milioni di euro.

Nelle CTR la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata del 44%, per un valore complessivo di 1.632,37 milioni di euro, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 36%, per un valore complessivo di 966,36 milioni di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’9%, per un valore complessivo di 328,11 milioni di euro.

Nel quarto trimestre il 62% degli atti processuali collegati alle controversie pervenute nei due gradi di giudizio è stato depositato utilizzando il canale telematico. In dettaglio, nel periodo sono stati inviati telematicamente il 28% degli atti introduttivi, il 56% delle controdeduzioni e il 69% degli altri atti processuali.

Le statistiche e le analisi del contenzioso tributario sono disponibili sul sito www.finanze.gov.it
TITOLI DI STATO

Abbiamo pubblicato sul sito:

✔️il calendario per le operazioni di sottoscrizione dei CCTeu e dei BTP a 5 e 10 anni (Emissione Medio Lungo Termine) http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0125.html

✔️Il Programma Trimestrale di Emissione (III Trimestre 2019) http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0126.html
FONDO INDENNIZZO RISPARMIATORI

📌 E' online https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it/ il portale del Fondo indennizzi risparmiatori.

📣 Abbiamo aggiornato il nostro focus http://www.mef.gov.it/focus/article_0051.html anche con le principali novità del Decreto Crescita.
Abbiamo pubblicato sul sito http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0421.html il testo della lettera che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, hanno inviato il 2 luglio alla Commissione Europea.
Riapertura via sindacato del BTP a 50 anni

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica di aver affidato a Citigroup Global Markets Ltd, Deutsche Bank A.G., Goldman Sachs Int. Bank e UniCredit S.p.A il mandato per l’operazione di riapertura via sindacato del BTP 50 anni, cedola 2,80% e scadenza 1° marzo 2067 (ISIN IT0005217390). Tale operazione è coerente con quanto contemplato nelle Linee Guida per la Gestione del Debito Pubblico 2019, che prevedono, relativamente all’unico titolo BTP sulla scadenza a 50 anni, la possibilità che le successive riaperture possano avvenire sia tramite asta che tramite sindacato. La transazione verrà effettuata nel prossimo futuro in relazione alle condizioni di mercato.

Alla luce di tale emissione, il MEF comunica che l’asta dei titoli di stato a medio-lungo termine dell’11 luglio 2019 prevederà il collocamento dei soli BTP sulle scadenze a 3 e a 7 anni.