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Informazioni e aggiornamenti del canale ufficiale Telegram del Ministero dell'Economia e delle Finanze della Repubblica italiana www.mef.gov.it.
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A novembre 2019 il settore statale chiude con un avanzo di 1,3 miliardi

Nel mese di novembre 2019 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un avanzo di 1.300 milioni, in miglioramento di circa 5.500 milioni rispetto al corrispondente mese dello scorso anno (-4.178 milioni). Nei primi undici mesi dell’anno in corso, il fabbisogno del settore statale si attesta sui 51.600 milioni, in diminuzione rispetto ai 57.700 milioni del periodo gennaio-novembre 2018.

Sul sito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è disponibile il dato definitivo del saldo del settore statale del mese di ottobre 2019.

Nel confronto con il corrispondente mese del 2018, il saldo ha beneficiato di maggiori incassi fiscali dovuti al differimento del termine di scadenza del pagamento delle imposte in autoliquidazione dal 1° luglio al 30 settembre ai sensi del DL n. 34/2019 ( cd. ‘Decreto crescita’ ).
Dal lato della spesa si segnalano minori pagamenti delle amministrazioni centrali e minori prelievi da parte degli enti territoriali.
La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta una diminuzione di circa 120 milioni.
Asta di riacquisto di titoli di Stato

Il 6 dicembre 2019 avrà luogo, presso la Banca d’Italia, un’operazione di riacquisto di titoli sul mercato tramite asta competitiva riservata agli operatori Specialisti in titoli di Stato.
Tale operazione utilizzerà le eccedenze di cassa presenti sul “Conto disponibilità” detenuto dal Tesoro presso la Banca d’Italia.

I titoli oggetto del riacquisto sono i seguenti:

IT0005175598 BTP 01/06/2021 cedola 0,45%
IT0005371247 CTZ 29/06/2021
IT0005185456 CCTeu 15/07/2023
IT0005218968 CCTeu 15/02/2024

Entro le ore 11 del 6 dicembre 2019, gli operatori Specialisti potranno presentare fino ad un massimo di cinque offerte per ogni titolo, da inoltrare esclusivamente mediante trasmissione telematica indirizzata alla Banca d’Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria, con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d’Italia medesima per il riacquisto dei titoli di Stato.
Tali offerte dovranno contenere l’indicazione del capitale nominale dei titoli in cessione ed il relativo prezzo richiesto.
I prezzi indicati dovranno variare di un importo minimo di un millesimo e ciascuna offerta non dovrà essere inferiore ad un milione di euro di capitale nominale.

Il MEF si riserva la facoltà di non accogliere offerte presentate a prezzi ritenuti non convenienti.
Il regolamento dell’operazione è fissato per il giorno 10 dicembre 2019.
Entrate tributarie 2019: gettito di 359,8 miliardi nei primi 10 mesi.

Qui il comunicato stampa 🔎 http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0218.html
Nessuna apertura a tetto per titoli di Stato

In relazione all’intervento tenuto ieri al Rome Investment Forum, si fa notare che – diversamente da quanto suggerito da alcuni titoli di questa mattina – il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, si è chiaramente espresso contro una modifica del trattamento prudenziale dei titoli di Stato, che come è noto attualmente non contempla la ponderazione al rischio né limiti di concentrazione nel patrimonio degli intermediari finanziari, rilevando che eventuali modifiche in tal senso renderebbero l’Europa l’unica giurisdizione al mondo priva di un asset liquido a rischio zero.

Il riferimento a possibili incentivi alla diversificazione degli asset, nel quadro della introduzione di una garanzia europea dei depositi, non rappresenta una apertura a un tetto per i titoli di Stato ma riguarda un'ipotesi molto diversa – una base per una riflessione e non ancora una concreta proposta – secondo cui la normativa e la vigilanza potrebbero incentivare la diversificazione transfrontaliera di tutti gli attivi (non solo dei titoli di Stato), tenuto conto dei vantaggi della diversificazione stessa per la solidità della banca.
Gualtieri: bene accordo FCA-PSA, ricadute positive per filiera italiana

“L’accordo di aggregazione fra Fca e Psa rappresenta un passaggio fondamentale nel consolidamento del mercato dell’auto, grazie al quale il nuovo gruppo, che avrà una forte componente italiana, potrà affrontare in una posizione di leadership la transizione verso un modello di produzione orientato all’innovazione e alla mobilità sostenibile. Questa operazione pone le basi per accelerare lo sviluppo e il passaggio verso modelli a basse emissioni e minor impatto ambientale, con importanti ricadute positive anche sul nostro Paese. La filiera italiana dell’auto occupa un numero significativo di lavoratori qualificati, rappresenta un’importante leva di integrazione nei mercati internazionali e costituisce un volano di investimenti, di ricerca e di innovazione. Il Governo accoglie con favore questa alleanza e continuerà a monitorarne con attenzione l’impatto in termini di sviluppo, investimenti e occupazione. Esprimiamo apprezzamento anche per l’innovazione di governance che riguarda la rappresentanza dei lavoratori nel Consiglio di amministrazione”.

Così il Ministro dell’Economia e Finanze Roberto Gualtieri ha commentato la notizia dell’accordo siglato tra Fca e Psa.
il ministro Gualtieri: “Intervento Fitd mette Popolare di Bari in condizioni di sicurezza”

“La decisione assunta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi a favore di un intervento patrimoniale immediato a sostegno della Banca Popolare di Bari mette fin da subito la banca in condizioni di sicurezza”. È quanto dichiara il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, sottolineando che “l’intervento consente di lavorare con maggiore serenità all’attuazione dell’operazione di rilancio della Popolare di Bari. L’iniziativa dimostra il senso di responsabilità, l’elevato grado di coesione e la resilienza del sistema bancario italiano nel suo insieme”.
🆕 Abbiamo aggiornato il nostro focus sul decreto fiscale con le ultime novità introdotte dal Parlamento.

http://www.mef.gov.it/focus/article_0062.html
Gualtieri: “Soddisfazione per primo passo avanti sull’Ilva, ora impegno di tutti per l’accordo finale”

“Con la firma di oggi tra i commissari e Arcelor Mittal Italia si sono create le condizioni per sospendere il contenzioso e avviare un negoziato finalizzato alla condivisione tra le parti di un nuovo piano industriale per l’Ilva. L’accordo prevede la partecipazione dello Stato nel capitale a fronte di un rilancio di Taranto con tecnologie innovative a minore impatto ambientale e la tutela dei livelli occupazionali sulla base di accordi che dovranno essere negoziati con i sindacati”.

È quanto dichiara il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri. “Esprimo la mia soddisfazione per un accordo che costituisce un primo importante passo avanti per la soluzione positiva di una vicenda che riguarda oltre 10.000 lavoratori, che coinvolge il tessuto economico e civile della città di Taranto, che deve assicurare la tutela della salute di lavoratori e cittadini e garantire la tenuta del sistema industriale italiano, di cui l’industria siderurgica e meccanica costituiscono l’ossatura. Auspico nelle prossime settimane il massimo impegno di tutti per arrivare a un accordo finale. La strada è lunga e non è facile, ma ce la possiamo fare”, conclude il ministro.
Un anno di fattura elettronica: superata la soglia dei 2 mld di e-fatture ricevute, in media 5,5 mln file/giorno registrati dal Sistema telematico dell'Agenzia delle Entrate sviluppato da Sogei.

🔎 http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0458.html