La GAFI/FATF, l’organismo internazionale che coordina le politiche per la lotta al riciclaggio, ha promosso il sistema italiano di prevenzione degli illeciti in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo. Tutte le informazioni nel comunicato stampa che abbiamo pubblicato http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0038.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Antiriciclaggio, il GAFI/FAFTF da Parigi promuove il sistema italiano di prevenzione degli illeciti
Comunicato Stampa N° 38 del 25 febbraio 2019 Antiriciclaggio, il GAFI/FAFTF da Parigi promuove il
sistema italiano di prevenzione degli illeciti
sistema italiano di prevenzione degli illeciti
E' stata trasmessa al Parlamento la seconda Relazione sugli indicatori di benessere equo e sostenibile
http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0396.html
http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0396.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Trasmessa al Parlamento la seconda Relazione sugli indicatori di benessere equo e sostenibile
In evidenza - Trasmessa al Parlamento la seconda Relazione sugli indicatori di benessere equo e
sostenibile - Ministero dell'Economia e delle Finanze
sostenibile - Ministero dell'Economia e delle Finanze
E' stata prorogata la scadenza dello spesometro e dell'esterometro. E' disponbile online il calendario con i termini riguardanti gli adempimenti delle varie tipologie di contribuenti
http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0397.html
http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0397.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Prorogata la scadenza dello “spesometro” e dell'“esterometro”
In evidenza - Prorogata la scadenza dello “spesometro” e dell'“esterometro” - Ministero
dell'Economia e delle Finanze
dell'Economia e delle Finanze
Buon pomeriggio, abbiamo pubblicato i dati sulle entrate tributarie relative al 2018.
Le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica sono pari a 463.296 milioni di euro con un aumento di 7.652 milioni di euro (+1,7%) rispetto all’anno precedente. Nel confronto tra il gettito annuale registrato nel biennio 2018/2017, non si rilevano disomogeneità determinate da entrate tributarie una-tantum, come le entrate derivanti dalla voluntary disclosure che hanno influenzato il gettito nel biennio 2016/2017.
Tutti i dati sono disponibili nel comunicato stampa http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0045.html
Le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica sono pari a 463.296 milioni di euro con un aumento di 7.652 milioni di euro (+1,7%) rispetto all’anno precedente. Nel confronto tra il gettito annuale registrato nel biennio 2018/2017, non si rilevano disomogeneità determinate da entrate tributarie una-tantum, come le entrate derivanti dalla voluntary disclosure che hanno influenzato il gettito nel biennio 2016/2017.
Tutti i dati sono disponibili nel comunicato stampa http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0045.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Entrate tributarie, nel 2018 gettito di 463,2 miliardi (+1,7%)
Comunicato Stampa N° 45 del 05 marzo 2019 Entrate tributarie, nel 2018 gettito di 463,2 miliardi
(+1,7%) - Ministero dell'Economia e delle Finanze
(+1,7%) - Ministero dell'Economia e delle Finanze
Abbiamo pubblicato anche i dati relativi alle entrate tributarie nel mese di gennaio 2019
Le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 36.547 milioni di euro, segnando un incremento di 955 milioni di euro rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (+2,7%). Al risultato contribuiscono sia le imposte dirette, che aumentano dello 0,8%, sia le imposte indirette (+4,6%).
Qui tutti i dati
Le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 36.547 milioni di euro, segnando un incremento di 955 milioni di euro rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (+2,7%). Al risultato contribuiscono sia le imposte dirette, che aumentano dello 0,8%, sia le imposte indirette (+4,6%).
Qui tutti i dati
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Entrate tributarie, a gennaio 2019, pari a 36,5 miliardi (+2,7%)
Comunicato Stampa N° 46 del 05 marzo 2019 Entrate tributarie, a gennaio 2019, pari a 36,5 miliardi
(+2,7%)
(+2,7%)
Vi segnaliamo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» n. 18 del 5 marzo 2019 del diario di svolgimento delle prove scritte relative ai bandi di concorso finalizzati all’assunzione al Ministero dell’Economia e delle Finanze di 400 unità di personale. Le prove scritte si svolgeranno a Roma presso la Scuola di formazione e aggiornamento personale penitenziario «G. Falcone», via di Brava n. 99 nei giorni 17 (prima prova scritta) e 18 (seconda prova scritta) aprile 2019 con inizio alle ore 8:00.
Qui l’elenco dei candidati ammessi agli scritti e altre informazioni di dettaglio
Qui l’elenco dei candidati ammessi agli scritti e altre informazioni di dettaglio
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Indice dei Concorsi anno 2019
Indice dei Concorsi anno 2019 - Ministero dell'Economia e delle Finanze
Buone notizie dalla #SAA19, la Settimana dell’Amministrazione Aperta : successo per i servizi digitali NoiPA, oltre 140.000 download dell’app in 20 giorni e 8.000 utenze SPID rilasciate.
Lo abbiamo raccontato qui
Lo abbiamo raccontato qui
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Successo per i servizi digitali NoiPA: oltre 140.000 download dell’app in 20 giorni e 8.000 utenze SPID rilasciate
Comunicato Stampa N° 53 del 15 marzo 2019 Successo per i servizi digitali NoiPA: oltre 140.000
download dell’app in 20 giorni e 8. ... ...
download dell’app in 20 giorni e 8. ... ...
Abbiamo pubblicato sul sito due comunicati stampa:
Rapporto sulle entrate tributarie e contributive dell’anno 2018
Rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio 2019
Rapporto sulle entrate tributarie e contributive dell’anno 2018
Rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio 2019
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Rapporto sulle entrate tributarie e contributive dell’anno 2018
Comunicato Stampa N° 51 del 15 marzo 2019 Rapporto sulle entrate tributarie e contributive dell’anno
2018
2018
Prosegue la riduzione delle liti pendenti
Alla data del 31 dicembre 2018 le controversie tributarie pendenti, pari a 373.685, mostrano una riduzione del 10,34% rispetto al 31 dicembre 2017, rilevando un trend in costante diminuzione.
Le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel quarto trimestre 2018, pari a 50.294, registrano una riduzione del 4% rispetto all’analogo periodo del 2017.
Le controversie definite sono state 74.442, con un aumento di circa il 9% rispetto al medesimo periodo del 2017.
In particolare, le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali (CTP) sono state pari a 35.679, in diminuzione dell’1,3%; i ricorsi definiti, pari a 56.007, registrano un aumento del 10,4%.
Nelle Commissioni tributarie regionali (CTR), gli appelli pervenuti nel medesimo periodo, pari a 14.615, risultano in calo del 9,7%. Le definizioni, pari a 18.435 provvedimenti, hanno, invece, registrato una crescita del 6,6%.
Nelle CTP la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore si è attestata al 45%, per un valore complessivo di 2.598,16 milioni di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 31%, per un valore di 1.504,85 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa l’11%, per un valore complessivo di 647,63 milioni di euro.
Nelle CTR la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata del 45%, per un valore complessivo di 1.888,50 milioni di euro, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 36%, per un valore complessivo di 1.198,11 milioni di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’8%, per un valore complessivo di 625,95 milioni di euro
Nel quarto trimestre il 57% degli atti processuali collegati alle controversie pervenute nei due gradi di giudizio è stato depositato utilizzando il canale telematico. In dettaglio, nel periodo sono stati inviati telematicamente il 23% degli atti introduttivi, il 49% delle controdeduzioni e il 65% degli altri atti processuali.
Le statistiche e le analisi del contenzioso tributario sono disponibili sul sito www.finanze.gov.it
Alla data del 31 dicembre 2018 le controversie tributarie pendenti, pari a 373.685, mostrano una riduzione del 10,34% rispetto al 31 dicembre 2017, rilevando un trend in costante diminuzione.
Le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel quarto trimestre 2018, pari a 50.294, registrano una riduzione del 4% rispetto all’analogo periodo del 2017.
Le controversie definite sono state 74.442, con un aumento di circa il 9% rispetto al medesimo periodo del 2017.
In particolare, le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali (CTP) sono state pari a 35.679, in diminuzione dell’1,3%; i ricorsi definiti, pari a 56.007, registrano un aumento del 10,4%.
Nelle Commissioni tributarie regionali (CTR), gli appelli pervenuti nel medesimo periodo, pari a 14.615, risultano in calo del 9,7%. Le definizioni, pari a 18.435 provvedimenti, hanno, invece, registrato una crescita del 6,6%.
Nelle CTP la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore si è attestata al 45%, per un valore complessivo di 2.598,16 milioni di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 31%, per un valore di 1.504,85 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa l’11%, per un valore complessivo di 647,63 milioni di euro.
Nelle CTR la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata del 45%, per un valore complessivo di 1.888,50 milioni di euro, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 36%, per un valore complessivo di 1.198,11 milioni di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’8%, per un valore complessivo di 625,95 milioni di euro
Nel quarto trimestre il 57% degli atti processuali collegati alle controversie pervenute nei due gradi di giudizio è stato depositato utilizzando il canale telematico. In dettaglio, nel periodo sono stati inviati telematicamente il 23% degli atti introduttivi, il 49% delle controdeduzioni e il 65% degli altri atti processuali.
Le statistiche e le analisi del contenzioso tributario sono disponibili sul sito www.finanze.gov.it
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Dipartimento Finanze - Home
Dipartimento delle Finanze
Il ministro Tria ha firmato oggi a Villa Madama con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi il nuovo accordo tra Italia e Cina per eliminare le doppie imposizioni fiscali 🇮🇹🇨🇳
Il nuovo testo aggiorna quello in vigore dal 1990 e recepisce le raccomandazioni vincolanti del progetto OCSE/G20 BEPS.
Nel comunicato stampa tutti i dettagli http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0058.html …
Il nuovo testo aggiorna quello in vigore dal 1990 e recepisce le raccomandazioni vincolanti del progetto OCSE/G20 BEPS.
Nel comunicato stampa tutti i dettagli http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0058.html …
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Nuovo accordo tra Italia e Cina per eliminare le doppie imposizioni
Comunicato Stampa N° 58 del 23 marzo 2019 Nuovo accordo tra Italia e Cina per eliminare le doppie
imposizioni
imposizioni
Nuovi titoli in emissione: il programma del secondo trimestre 2019 per BTP a 5 e 7 anni e CTZ.
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0060.html
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0060.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Programma Trimestrale di Emissione - II Trimestre 2019
Comunicato Stampa N° 60 del 25 marzo 2019 Programma Trimestrale di Emissione - II Trimestre 2019
Qui trovate invece il calendario per la sottoscrizione di CCTeu e BTP a 5 e 10 anni (Emissione Medio Lungo Termine)
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0061.html
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0061.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Emissione Medio Lungo Termine
Comunicato Stampa N° 61 del 25 marzo 2019 Emissione Medio Lungo Termine - Ministero dell'Economia e delle Finanze
🖥 Sono online i dati sulle dichiarazioni dei redditi persone fisiche Irpef e dichiarazioni IVA 2017
L’accelerazione impressa negli ultimi anni dal Dipartimento delle Finanze alle procedure di validazione statistica e le innovazioni nel processo legato alla dichiarazione precompilata, avviate dall’Amministrazione Finanziaria nel 2015, consentono di rendere disponibili in modo tempestivo i dati delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche presentate nel 2018, a pochi mesi dalla scadenza del termine (31 ottobre 2018) e riferite all’anno di imposta 2017.
Circa 41,2 milioni di contribuenti hanno assolto l’obbligo dichiarativo. 20,7 milioni di persone fisiche hanno utilizzato il modello 730 con un aumento di oltre 500.000 contribuenti rispetto all’anno precedente; 9,7 milioni di soggetti hanno presentato invece il modello “Redditi Persone Fisiche”, mentre i dati dei restanti 10,8 milioni di contribuenti, non tenuti a presentare direttamente la dichiarazione, sono stati acquisiti tramite il modello CU compilato dal sostituto d’imposta.
Il reddito complessivo totale dichiarato ammonta a circa 838 miliardi di euro (-5 miliardi rispetto all’anno precedente, -0,6%) per un valore medio di 20.670 euro, in flessione dell’1,3% rispetto al reddito complessivo medio dichiarato l’anno precedente.
Tutti gli altri dettagli sono disponibili qui👇🏻http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0063a.html
L’accelerazione impressa negli ultimi anni dal Dipartimento delle Finanze alle procedure di validazione statistica e le innovazioni nel processo legato alla dichiarazione precompilata, avviate dall’Amministrazione Finanziaria nel 2015, consentono di rendere disponibili in modo tempestivo i dati delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche presentate nel 2018, a pochi mesi dalla scadenza del termine (31 ottobre 2018) e riferite all’anno di imposta 2017.
Circa 41,2 milioni di contribuenti hanno assolto l’obbligo dichiarativo. 20,7 milioni di persone fisiche hanno utilizzato il modello 730 con un aumento di oltre 500.000 contribuenti rispetto all’anno precedente; 9,7 milioni di soggetti hanno presentato invece il modello “Redditi Persone Fisiche”, mentre i dati dei restanti 10,8 milioni di contribuenti, non tenuti a presentare direttamente la dichiarazione, sono stati acquisiti tramite il modello CU compilato dal sostituto d’imposta.
Il reddito complessivo totale dichiarato ammonta a circa 838 miliardi di euro (-5 miliardi rispetto all’anno precedente, -0,6%) per un valore medio di 20.670 euro, in flessione dell’1,3% rispetto al reddito complessivo medio dichiarato l’anno precedente.
Tutti gli altri dettagli sono disponibili qui👇🏻http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0063a.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Dichiarazioni dei redditi persone fisiche (Irpef) e dichiarazioni IVA per l’anno di imposta 2017
Comunicato Stampa N° 63 del 28 marzo 2019 Dichiarazioni dei redditi persone fisiche (Irpef) e
dichiarazioni IVA per l’anno di imposta 2017 - ...
dichiarazioni IVA per l’anno di imposta 2017 - ...
FABBISOGNO STATALE A MARZO 2019
Nel mese di marzo 2019 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 20.200 milioni, in diminuzione di circa 900 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (21.118 milioni). Il fabbisogno dei primi tre mesi dell’anno in corso è di 28.569 milioni, in aumento di circa 1.600 milioni rispetto a quello registrato nel primo trimestre del 2018. Sul sito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è disponibile il dato definitivo del saldo del settore statale del mese di febbraio 2019.
Nel confronto con il corrispondente mese del 2018, dal lato degli incassi il saldo ha beneficiato di un aumento di circa 2.400 milioni, cui hanno contribuito maggiori incassi fiscali per circa 1.000 milioni e i proventi delle aste delle quote CO2 per un importo pari a 1.452 milioni.
Dal lato dei pagamenti si è registrato un aumento di circa 1.500 milioni cui hanno concorso in maniera significativa i maggiori prelevamenti dai conti di tesoreria intestati all’INPS per circa 400 milioni e le uscite per interessi del debito pubblico, risultate in aumento di circa 800 milioni.
Nel mese di marzo 2019 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 20.200 milioni, in diminuzione di circa 900 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (21.118 milioni). Il fabbisogno dei primi tre mesi dell’anno in corso è di 28.569 milioni, in aumento di circa 1.600 milioni rispetto a quello registrato nel primo trimestre del 2018. Sul sito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è disponibile il dato definitivo del saldo del settore statale del mese di febbraio 2019.
Nel confronto con il corrispondente mese del 2018, dal lato degli incassi il saldo ha beneficiato di un aumento di circa 2.400 milioni, cui hanno contribuito maggiori incassi fiscali per circa 1.000 milioni e i proventi delle aste delle quote CO2 per un importo pari a 1.452 milioni.
Dal lato dei pagamenti si è registrato un aumento di circa 1.500 milioni cui hanno concorso in maniera significativa i maggiori prelevamenti dai conti di tesoreria intestati all’INPS per circa 400 milioni e le uscite per interessi del debito pubblico, risultate in aumento di circa 800 milioni.
Compro-Oro: chiarimenti dal Dipartimento del Tesoro sull’applicazione della nuova normativa antiriciclaggio
Sono disponibili sul sito del Dipartimento del Tesoro chiarimenti utili per il mercato della compravendita e permuta di oggetti preziosi usati. I chiarimenti pubblicati rispondono a richieste pervenute in questo primo periodo di applicazione della normativa e riguardano le modalità di effettuazione dei pagamenti d’importo pari o superiore a 500,00 euro e gli obblighi gravanti sugli operatori professionali in oro che compiano operazioni di acquisito di oggetti preziosi usati da destinare alla fusione.
Per il settore dei cosiddetti “compro-oro”, il DM 14 maggio 2018 completa il percorso di intensificazione dei presidi normativi antiriciclaggio introdotti dal decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 92. Il decreto ministeriale, elaborato anche sulla scorta dei contributi pervenuti all’esito della consultazione pubblica curata dagli uffici competenti della Direzione V del Dipartimento del Tesoro, si pone l’obiettivo di censire puntualmente e dettagliatamente il settore, capirne le dimensioni, comprendere la natura e direzione dei flussi finanziari, al fine di proteggere il mercato da possibili distorsioni e criticità anticoncorrenziali derivanti dall’esposizione del sistema economico e finanziario al rischio di contaminazioni da parte della criminalità. Con queste finalità, a decorrere dal 3 settembre 2018, è attivo presso l’OAM, Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi, il registro degli operatori di settore, cui tutti coloro che intendono esercitare l’attività di compro oro sono tenuti ad iscriversi.
Qui le FAQ con i chiarimenti
Sono disponibili sul sito del Dipartimento del Tesoro chiarimenti utili per il mercato della compravendita e permuta di oggetti preziosi usati. I chiarimenti pubblicati rispondono a richieste pervenute in questo primo periodo di applicazione della normativa e riguardano le modalità di effettuazione dei pagamenti d’importo pari o superiore a 500,00 euro e gli obblighi gravanti sugli operatori professionali in oro che compiano operazioni di acquisito di oggetti preziosi usati da destinare alla fusione.
Per il settore dei cosiddetti “compro-oro”, il DM 14 maggio 2018 completa il percorso di intensificazione dei presidi normativi antiriciclaggio introdotti dal decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 92. Il decreto ministeriale, elaborato anche sulla scorta dei contributi pervenuti all’esito della consultazione pubblica curata dagli uffici competenti della Direzione V del Dipartimento del Tesoro, si pone l’obiettivo di censire puntualmente e dettagliatamente il settore, capirne le dimensioni, comprendere la natura e direzione dei flussi finanziari, al fine di proteggere il mercato da possibili distorsioni e criticità anticoncorrenziali derivanti dall’esposizione del sistema economico e finanziario al rischio di contaminazioni da parte della criminalità. Con queste finalità, a decorrere dal 3 settembre 2018, è attivo presso l’OAM, Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi, il registro degli operatori di settore, cui tutti coloro che intendono esercitare l’attività di compro oro sono tenuti ad iscriversi.
Qui le FAQ con i chiarimenti
E' online il DEF 2019
"L’obiettivo fondamentale del programma di Governo è il ritorno a una fase di sviluppo economico contraddistinta da un miglioramento dell’inclusione sociale e della qualità della vita, tale da garantire la riduzione della povertà e la garanzia dell’accesso alla formazione e al lavoro, agendo al contempo anche nell’ottica di invertire il trend demografico negativo. Sul versante della competitività, l’economia italiana sarà rafforzata dal miglioramento del contesto produttivo indotto dalla riduzione dei costi per le imprese, sia di tipo fiscale, sia più in generale inerenti il sistema burocratico”. È il messaggio del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, contenuto nella premessa che apre la sezione I del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2019, approvato dal Consiglio dei Ministri del 9 aprile.
Il primo Documento di Economia e Finanza del nuovo Governo traccia le linee guida della politica di bilancio e di riforma per il prossimo triennio, nel pieno rispetto dei vincoli europei. La previsione di crescita tendenziale è stata ridotta allo 0,1% per l’anno in corso, in un contesto di debolezza economica internazionale che il Governo ha fronteggiato mettendo in campo due pacchetti di misure di sostegno agli investimenti (il dl crescita e il dl sblocca cantieri) che dovrebbero contribuire al raggiungimento di un livello di Pil programmatico dello 0,2%, che salirebbe allo 0,8% nei tre anni successivi. Grazie all’attivazione della riduzione di spesa già prevista, il deficit di quest’anno dovrebbe attestarsi al 2,4% del PIL, sia nel quadro programmatico che in quello tendenziale, per poi avviare un percorso di graduale riduzione che dovrebbe portarlo all’1,5% nel 2022. Il deficit strutturale scenderebbe dall’1,5% del PIL di quest’anno allo 0,8% nel 2022, convergendo verso il pareggio strutturale. È prevista una salita del rapporto debito/PIL, già moderatamente aumentato lo scorso anno, anche nel 2019, mentre per i prossimi anni resta l’obiettivo di una significativa riduzione, con il debito vicino al 129% del PIL nel 2022.
http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0399.html
"L’obiettivo fondamentale del programma di Governo è il ritorno a una fase di sviluppo economico contraddistinta da un miglioramento dell’inclusione sociale e della qualità della vita, tale da garantire la riduzione della povertà e la garanzia dell’accesso alla formazione e al lavoro, agendo al contempo anche nell’ottica di invertire il trend demografico negativo. Sul versante della competitività, l’economia italiana sarà rafforzata dal miglioramento del contesto produttivo indotto dalla riduzione dei costi per le imprese, sia di tipo fiscale, sia più in generale inerenti il sistema burocratico”. È il messaggio del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, contenuto nella premessa che apre la sezione I del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2019, approvato dal Consiglio dei Ministri del 9 aprile.
Il primo Documento di Economia e Finanza del nuovo Governo traccia le linee guida della politica di bilancio e di riforma per il prossimo triennio, nel pieno rispetto dei vincoli europei. La previsione di crescita tendenziale è stata ridotta allo 0,1% per l’anno in corso, in un contesto di debolezza economica internazionale che il Governo ha fronteggiato mettendo in campo due pacchetti di misure di sostegno agli investimenti (il dl crescita e il dl sblocca cantieri) che dovrebbero contribuire al raggiungimento di un livello di Pil programmatico dello 0,2%, che salirebbe allo 0,8% nei tre anni successivi. Grazie all’attivazione della riduzione di spesa già prevista, il deficit di quest’anno dovrebbe attestarsi al 2,4% del PIL, sia nel quadro programmatico che in quello tendenziale, per poi avviare un percorso di graduale riduzione che dovrebbe portarlo all’1,5% nel 2022. Il deficit strutturale scenderebbe dall’1,5% del PIL di quest’anno allo 0,8% nel 2022, convergendo verso il pareggio strutturale. È prevista una salita del rapporto debito/PIL, già moderatamente aumentato lo scorso anno, anche nel 2019, mentre per i prossimi anni resta l’obiettivo di una significativa riduzione, con il debito vicino al 129% del PIL nel 2022.
http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0399.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Approvato il DEF 2019, riforme per lo sviluppo
In evidenza - Approvato il DEF 2019, riforme per lo sviluppo - Ministero dell'Economia e delle
Finanze
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