Le entrate tributarie e contributive nei primi nove mesi del 2019 evidenziano una crescita dell’1,1% (+5.567 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I dettagli nel comunicato stampa 🔎
I dettagli nel comunicato stampa 🔎
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Rapporto sulle entrate tributarie e contributive settembre 2019
Comunicato Stampa N° 207 del 15 novembre 2019 Rapporto sulle entrate tributarie e contributive
settembre 2019 - Ministero dell'Economia e ...
settembre 2019 - Ministero dell'Economia e ...
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha messo a disposizione ulteriori 24,2 milioni di euro in garanzie statali per facilitare l’accesso al credito di imprese e famiglie a “rischio usura”. L’importo verrà erogato entro la fine dell’anno attraverso il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura (istituito dalla legge 108 del 1996 presso il MEF) a 122 “Enti gestori”: 89 Confidi (consorzi di PMI), che riceveranno circa 17 milioni di euro e 33 Associazioni e Fondazioni impegnate nella lotta all’usura, che riceveranno circa 7 milioni.
Nel complesso, oltre ai 122 Enti per i quali è stata quest’anno deliberata la nuova erogazione, sono circa 200 i soggetti attivi, e con fondi ancora a disposizione, ai quali imprese e famiglie in difficoltà economica e a rischio di diventare vittime di attività criminali possono rivolgersi per richiedere le garanzie dello Stato.
Come negli anni scorsi, l’ammontare del Fondo è stato ripartito con delibera di un’apposita Commissione interministeriale (presieduta dal MEF) sulla base di una combinazione di indicatori che tengono conto dell’indice del rischio usura presente nell’ambito territoriale dove opera l’ente assegnatario, dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse dimostrata nel passato e della effettiva capacità di garantire l’accesso al credito.
Inoltre, si è stabilito di confermare, anche per questa nuova ripartizione, un contributo speciale agli enti delle aree dell’Abruzzo, dell’Umbria, del Lazio e delle Marche colpite dai terremoti del 2016 e del 2017.
Il Fondo, operativo già dal 1998, viene ogni anno alimentato, secondo un circolo virtuoso, dai proventi delle sanzioni amministrative antiriciclaggio.
Il Primo rapporto sulla gestione del Fondo è stato presentato presso il Dipartimento del Tesoro in occasione del “Mese dell’educazione finanziaria”, lo scorso 4 ottobre, e riporta le principali statistiche di utilizzo negli anni di questo strumento dimostrando la sua capacità di attivare positivamente i canali del credito in modo capillare e per prestiti anche di medio-piccolo importo (circa 50.000 euro in media per le PMI e 20.000 euro in media per le famiglie).
📌 Elenco degli enti gestori del Fondo ai quali è possibile rivolgersi per beneficiare delle garanzie statali sui prestiti
📌 Il primo Rapporto sulle dinamiche della gestione Fondo di prevenzione del fenomeno dell’usura aggiornato al 2018
Nel complesso, oltre ai 122 Enti per i quali è stata quest’anno deliberata la nuova erogazione, sono circa 200 i soggetti attivi, e con fondi ancora a disposizione, ai quali imprese e famiglie in difficoltà economica e a rischio di diventare vittime di attività criminali possono rivolgersi per richiedere le garanzie dello Stato.
Come negli anni scorsi, l’ammontare del Fondo è stato ripartito con delibera di un’apposita Commissione interministeriale (presieduta dal MEF) sulla base di una combinazione di indicatori che tengono conto dell’indice del rischio usura presente nell’ambito territoriale dove opera l’ente assegnatario, dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse dimostrata nel passato e della effettiva capacità di garantire l’accesso al credito.
Inoltre, si è stabilito di confermare, anche per questa nuova ripartizione, un contributo speciale agli enti delle aree dell’Abruzzo, dell’Umbria, del Lazio e delle Marche colpite dai terremoti del 2016 e del 2017.
Il Fondo, operativo già dal 1998, viene ogni anno alimentato, secondo un circolo virtuoso, dai proventi delle sanzioni amministrative antiriciclaggio.
Il Primo rapporto sulla gestione del Fondo è stato presentato presso il Dipartimento del Tesoro in occasione del “Mese dell’educazione finanziaria”, lo scorso 4 ottobre, e riporta le principali statistiche di utilizzo negli anni di questo strumento dimostrando la sua capacità di attivare positivamente i canali del credito in modo capillare e per prestiti anche di medio-piccolo importo (circa 50.000 euro in media per le PMI e 20.000 euro in media per le famiglie).
📌 Elenco degli enti gestori del Fondo ai quali è possibile rivolgersi per beneficiare delle garanzie statali sui prestiti
📌 Il primo Rapporto sulle dinamiche della gestione Fondo di prevenzione del fenomeno dell’usura aggiornato al 2018
Continua il miglioramento sistematico dei tempi di pagamento delle Pubbliche amministrazioni italiane.
Alla luce degli ultimi dati del sistema informativo della Piattaforma per i crediti commerciali (PCC) relativi al 2018 sono state pagate circa 22,1 milioni di fatture, con tempi di pagamento che mostrano in media un ritardo di sette giorni rispetto ai termini previsti dalla legge.
Anche tenendo conto delle code dei pagamenti delle fatture del 2018 non ancora effettuati al momento della rilevazione (che comporterà un leggero peggioramento del tempo medio di ritardo) si registra un significativo miglioramento rispetto ai tempi medi di ritardo relativi alle fatture del 2017 (10 giorni) e del 2016 (16 giorni).
Nel nostro focus
🔎 i numeri del 2018
🔎 l'analisi dei dati per il quadriennio 2015-2018
🔎 la certificazione dei creditil
🔎 le nuove norme
Alla luce degli ultimi dati del sistema informativo della Piattaforma per i crediti commerciali (PCC) relativi al 2018 sono state pagate circa 22,1 milioni di fatture, con tempi di pagamento che mostrano in media un ritardo di sette giorni rispetto ai termini previsti dalla legge.
Anche tenendo conto delle code dei pagamenti delle fatture del 2018 non ancora effettuati al momento della rilevazione (che comporterà un leggero peggioramento del tempo medio di ritardo) si registra un significativo miglioramento rispetto ai tempi medi di ritardo relativi alle fatture del 2017 (10 giorni) e del 2016 (16 giorni).
Nel nostro focus
🔎 i numeri del 2018
🔎 l'analisi dei dati per il quadriennio 2015-2018
🔎 la certificazione dei creditil
🔎 le nuove norme
MEF
Migliorano i tempi di pagamento delle Pubbliche amministrazioni
“A proposito della riforma del Meccanismo europeo di stabilità (MES) si è ingenerata nel dibattito italiano molta confusione”. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri interviene sul tema che nelle ultime ore ha prodotto una serie di polemiche per chiarire i termini della questione.
Come è noto, le linee portanti della riforma, compreso il testo del nuovo trattato, sono state concordate all’Eurogruppo dello scorso giugno e confermate dal successivo Eurosummit, dove l’Italia ha chiesto e ottenuto che la riforma stessa fosse accompagnata da un pacchetto più generale che comprendesse un accordo sullo Strumento di Bilancio per la Competitività e la Convergenza (il primo embrione di un bilancio dell’area euro) e una roadmap per il completamento dell’Unione bancaria. Su alcuni aspetti della riforma del MES sono in corso ancora discussioni, ma il processo è avviato a conclusione.
QUI LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO
Come è noto, le linee portanti della riforma, compreso il testo del nuovo trattato, sono state concordate all’Eurogruppo dello scorso giugno e confermate dal successivo Eurosummit, dove l’Italia ha chiesto e ottenuto che la riforma stessa fosse accompagnata da un pacchetto più generale che comprendesse un accordo sullo Strumento di Bilancio per la Competitività e la Convergenza (il primo embrione di un bilancio dell’area euro) e una roadmap per il completamento dell’Unione bancaria. Su alcuni aspetti della riforma del MES sono in corso ancora discussioni, ma il processo è avviato a conclusione.
QUI LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Gualtieri: “Sul MES molta confusione nel dibattito italiano”. Nessuna ristrutturazione del debito per accedere al sostegno
In evidenza - Gualtieri: “Sul MES molta confusione nel dibattito italiano”. ...
Titoli di Stato
Ecco il programma di emissione per le operazioni di sottoscrizione dei BTP€i a 30 anni e dei CTZ a 24 mesi. 👇
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0210.html
Ecco il programma di emissione per le operazioni di sottoscrizione dei BTP€i a 30 anni e dei CTZ a 24 mesi. 👇
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0210.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Emissione CTZ e BTP€i
Comunicato Stampa N° 210 del 21 novembre 2019 Emissione CTZ e BTP€i - Ministero dell'Economia e delle Finanze
Titoli di Stato
E' online il calendario per le operazioni di sottoscrizione dei BOT a 6 mesi.
Qui tutte le informazioni 🔎
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0211.html
E' online il calendario per le operazioni di sottoscrizione dei BOT a 6 mesi.
Qui tutte le informazioni 🔎
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0211.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Emissioni BOT
Comunicato Stampa N° 211 del 22 novembre 2019 Emissioni BOT - Ministero dell'Economia e delle Finanze
A novembre 2019 il settore statale chiude con un avanzo di 1,3 miliardi
Nel mese di novembre 2019 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un avanzo di 1.300 milioni, in miglioramento di circa 5.500 milioni rispetto al corrispondente mese dello scorso anno (-4.178 milioni). Nei primi undici mesi dell’anno in corso, il fabbisogno del settore statale si attesta sui 51.600 milioni, in diminuzione rispetto ai 57.700 milioni del periodo gennaio-novembre 2018.
Sul sito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è disponibile il dato definitivo del saldo del settore statale del mese di ottobre 2019.
Nel confronto con il corrispondente mese del 2018, il saldo ha beneficiato di maggiori incassi fiscali dovuti al differimento del termine di scadenza del pagamento delle imposte in autoliquidazione dal 1° luglio al 30 settembre ai sensi del DL n. 34/2019 ( cd. ‘Decreto crescita’ ).
Dal lato della spesa si segnalano minori pagamenti delle amministrazioni centrali e minori prelievi da parte degli enti territoriali.
La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta una diminuzione di circa 120 milioni.
Nel mese di novembre 2019 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un avanzo di 1.300 milioni, in miglioramento di circa 5.500 milioni rispetto al corrispondente mese dello scorso anno (-4.178 milioni). Nei primi undici mesi dell’anno in corso, il fabbisogno del settore statale si attesta sui 51.600 milioni, in diminuzione rispetto ai 57.700 milioni del periodo gennaio-novembre 2018.
Sul sito del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è disponibile il dato definitivo del saldo del settore statale del mese di ottobre 2019.
Nel confronto con il corrispondente mese del 2018, il saldo ha beneficiato di maggiori incassi fiscali dovuti al differimento del termine di scadenza del pagamento delle imposte in autoliquidazione dal 1° luglio al 30 settembre ai sensi del DL n. 34/2019 ( cd. ‘Decreto crescita’ ).
Dal lato della spesa si segnalano minori pagamenti delle amministrazioni centrali e minori prelievi da parte degli enti territoriali.
La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta una diminuzione di circa 120 milioni.
Asta di riacquisto di titoli di Stato
Il 6 dicembre 2019 avrà luogo, presso la Banca d’Italia, un’operazione di riacquisto di titoli sul mercato tramite asta competitiva riservata agli operatori Specialisti in titoli di Stato.
Tale operazione utilizzerà le eccedenze di cassa presenti sul “Conto disponibilità” detenuto dal Tesoro presso la Banca d’Italia.
I titoli oggetto del riacquisto sono i seguenti:
IT0005175598 BTP 01/06/2021 cedola 0,45%
IT0005371247 CTZ 29/06/2021
IT0005185456 CCTeu 15/07/2023
IT0005218968 CCTeu 15/02/2024
Entro le ore 11 del 6 dicembre 2019, gli operatori Specialisti potranno presentare fino ad un massimo di cinque offerte per ogni titolo, da inoltrare esclusivamente mediante trasmissione telematica indirizzata alla Banca d’Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria, con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d’Italia medesima per il riacquisto dei titoli di Stato.
Tali offerte dovranno contenere l’indicazione del capitale nominale dei titoli in cessione ed il relativo prezzo richiesto.
I prezzi indicati dovranno variare di un importo minimo di un millesimo e ciascuna offerta non dovrà essere inferiore ad un milione di euro di capitale nominale.
Il MEF si riserva la facoltà di non accogliere offerte presentate a prezzi ritenuti non convenienti.
Il regolamento dell’operazione è fissato per il giorno 10 dicembre 2019.
Il 6 dicembre 2019 avrà luogo, presso la Banca d’Italia, un’operazione di riacquisto di titoli sul mercato tramite asta competitiva riservata agli operatori Specialisti in titoli di Stato.
Tale operazione utilizzerà le eccedenze di cassa presenti sul “Conto disponibilità” detenuto dal Tesoro presso la Banca d’Italia.
I titoli oggetto del riacquisto sono i seguenti:
IT0005175598 BTP 01/06/2021 cedola 0,45%
IT0005371247 CTZ 29/06/2021
IT0005185456 CCTeu 15/07/2023
IT0005218968 CCTeu 15/02/2024
Entro le ore 11 del 6 dicembre 2019, gli operatori Specialisti potranno presentare fino ad un massimo di cinque offerte per ogni titolo, da inoltrare esclusivamente mediante trasmissione telematica indirizzata alla Banca d’Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria, con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d’Italia medesima per il riacquisto dei titoli di Stato.
Tali offerte dovranno contenere l’indicazione del capitale nominale dei titoli in cessione ed il relativo prezzo richiesto.
I prezzi indicati dovranno variare di un importo minimo di un millesimo e ciascuna offerta non dovrà essere inferiore ad un milione di euro di capitale nominale.
Il MEF si riserva la facoltà di non accogliere offerte presentate a prezzi ritenuti non convenienti.
Il regolamento dell’operazione è fissato per il giorno 10 dicembre 2019.
Entrate tributarie 2019: gettito di 359,8 miliardi nei primi 10 mesi.
Qui il comunicato stampa 🔎 http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0218.html
Qui il comunicato stampa 🔎 http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0218.html
MEF
Entrate tributarie: gettito di 359,8 miliardi nei primi 10 mesi
Titoli di Stato, è online il calendario per le operazioni di sottoscrizione dei BOT a 12 mesi 🔽
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0219.html
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0219.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Emissioni BOT
Comunicato Stampa N° 219 del 06 dicembre 2019 Emissioni BOT - Ministero dell'Economia e delle Finanze
Nessuna apertura a tetto per titoli di Stato
In relazione all’intervento tenuto ieri al Rome Investment Forum, si fa notare che – diversamente da quanto suggerito da alcuni titoli di questa mattina – il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, si è chiaramente espresso contro una modifica del trattamento prudenziale dei titoli di Stato, che come è noto attualmente non contempla la ponderazione al rischio né limiti di concentrazione nel patrimonio degli intermediari finanziari, rilevando che eventuali modifiche in tal senso renderebbero l’Europa l’unica giurisdizione al mondo priva di un asset liquido a rischio zero.
Il riferimento a possibili incentivi alla diversificazione degli asset, nel quadro della introduzione di una garanzia europea dei depositi, non rappresenta una apertura a un tetto per i titoli di Stato ma riguarda un'ipotesi molto diversa – una base per una riflessione e non ancora una concreta proposta – secondo cui la normativa e la vigilanza potrebbero incentivare la diversificazione transfrontaliera di tutti gli attivi (non solo dei titoli di Stato), tenuto conto dei vantaggi della diversificazione stessa per la solidità della banca.
In relazione all’intervento tenuto ieri al Rome Investment Forum, si fa notare che – diversamente da quanto suggerito da alcuni titoli di questa mattina – il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, si è chiaramente espresso contro una modifica del trattamento prudenziale dei titoli di Stato, che come è noto attualmente non contempla la ponderazione al rischio né limiti di concentrazione nel patrimonio degli intermediari finanziari, rilevando che eventuali modifiche in tal senso renderebbero l’Europa l’unica giurisdizione al mondo priva di un asset liquido a rischio zero.
Il riferimento a possibili incentivi alla diversificazione degli asset, nel quadro della introduzione di una garanzia europea dei depositi, non rappresenta una apertura a un tetto per i titoli di Stato ma riguarda un'ipotesi molto diversa – una base per una riflessione e non ancora una concreta proposta – secondo cui la normativa e la vigilanza potrebbero incentivare la diversificazione transfrontaliera di tutti gli attivi (non solo dei titoli di Stato), tenuto conto dei vantaggi della diversificazione stessa per la solidità della banca.
E' online sul sito il Rapporto sulle entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-ottobre 2019.
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0222.html
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0222.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Rapporto sulle entrate tributarie e contributive ottobre 2019
Comunicato Stampa N° 222 del 16 dicembre 2019 Rapporto sulle entrate tributarie e contributive
ottobre 2019 - Ministero dell'Economia e delle ...
ottobre 2019 - Ministero dell'Economia e delle ...
Effettuata oggi un’operazione di acquisto titoli di Stato.
Qui http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0223.html tutte le informazioni.
Qui http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0223.html tutte le informazioni.
MEF
Operazione di riacquisto a valere sul Conto disponibilità
Gualtieri: bene accordo FCA-PSA, ricadute positive per filiera italiana
“L’accordo di aggregazione fra Fca e Psa rappresenta un passaggio fondamentale nel consolidamento del mercato dell’auto, grazie al quale il nuovo gruppo, che avrà una forte componente italiana, potrà affrontare in una posizione di leadership la transizione verso un modello di produzione orientato all’innovazione e alla mobilità sostenibile. Questa operazione pone le basi per accelerare lo sviluppo e il passaggio verso modelli a basse emissioni e minor impatto ambientale, con importanti ricadute positive anche sul nostro Paese. La filiera italiana dell’auto occupa un numero significativo di lavoratori qualificati, rappresenta un’importante leva di integrazione nei mercati internazionali e costituisce un volano di investimenti, di ricerca e di innovazione. Il Governo accoglie con favore questa alleanza e continuerà a monitorarne con attenzione l’impatto in termini di sviluppo, investimenti e occupazione. Esprimiamo apprezzamento anche per l’innovazione di governance che riguarda la rappresentanza dei lavoratori nel Consiglio di amministrazione”.
Così il Ministro dell’Economia e Finanze Roberto Gualtieri ha commentato la notizia dell’accordo siglato tra Fca e Psa.
“L’accordo di aggregazione fra Fca e Psa rappresenta un passaggio fondamentale nel consolidamento del mercato dell’auto, grazie al quale il nuovo gruppo, che avrà una forte componente italiana, potrà affrontare in una posizione di leadership la transizione verso un modello di produzione orientato all’innovazione e alla mobilità sostenibile. Questa operazione pone le basi per accelerare lo sviluppo e il passaggio verso modelli a basse emissioni e minor impatto ambientale, con importanti ricadute positive anche sul nostro Paese. La filiera italiana dell’auto occupa un numero significativo di lavoratori qualificati, rappresenta un’importante leva di integrazione nei mercati internazionali e costituisce un volano di investimenti, di ricerca e di innovazione. Il Governo accoglie con favore questa alleanza e continuerà a monitorarne con attenzione l’impatto in termini di sviluppo, investimenti e occupazione. Esprimiamo apprezzamento anche per l’innovazione di governance che riguarda la rappresentanza dei lavoratori nel Consiglio di amministrazione”.
Così il Ministro dell’Economia e Finanze Roberto Gualtieri ha commentato la notizia dell’accordo siglato tra Fca e Psa.
Titoli di Stato
Sul sito il calendario per le operazioni di sottoscrizione dei CTZ a 24 mesi e dei BOT a 6 mesi:
✔️CTZ http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0226.html
✔️BOT http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0227.html
Sul sito il calendario per le operazioni di sottoscrizione dei CTZ a 24 mesi e dei BOT a 6 mesi:
✔️CTZ http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0226.html
✔️BOT http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0227.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Emissione CTZ
Comunicato Stampa N° 226 del 18 dicembre 2019 Emissione CTZ - Ministero dell'Economia e delle Finanze
il ministro Gualtieri: “Intervento Fitd mette Popolare di Bari in condizioni di sicurezza”
“La decisione assunta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi a favore di un intervento patrimoniale immediato a sostegno della Banca Popolare di Bari mette fin da subito la banca in condizioni di sicurezza”. È quanto dichiara il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, sottolineando che “l’intervento consente di lavorare con maggiore serenità all’attuazione dell’operazione di rilancio della Popolare di Bari. L’iniziativa dimostra il senso di responsabilità, l’elevato grado di coesione e la resilienza del sistema bancario italiano nel suo insieme”.
“La decisione assunta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi a favore di un intervento patrimoniale immediato a sostegno della Banca Popolare di Bari mette fin da subito la banca in condizioni di sicurezza”. È quanto dichiara il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, sottolineando che “l’intervento consente di lavorare con maggiore serenità all’attuazione dell’operazione di rilancio della Popolare di Bari. L’iniziativa dimostra il senso di responsabilità, l’elevato grado di coesione e la resilienza del sistema bancario italiano nel suo insieme”.
Online sul sito il testo dell'intervento del ministro Roberto Gualtieri in audizione oggi alla Camera sul disegno di legge di bilancio. ⤵️
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/articoli/article.html?v=/ufficio-stampa/articoli/2019_2023-Roberto_Gualtieri/article_0032.html
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/articoli/article.html?v=/ufficio-stampa/articoli/2019_2023-Roberto_Gualtieri/article_0032.html
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Audizione del ministro Gualtieri sul disegno di legge di bilancio (A.C. 2305)
Interventi/Interviste - Audizione del ministro Gualtieri sul disegno di legge di bilancio (A.C.
2305) - Ministero dell'Economia e delle Finanze
2305) - Ministero dell'Economia e delle Finanze
🆕 Abbiamo aggiornato il nostro focus sul decreto fiscale con le ultime novità introdotte dal Parlamento.
http://www.mef.gov.it/focus/article_0062.html
http://www.mef.gov.it/focus/article_0062.html
MEF
Un Fisco più giusto ed efficiente
⚖️ Prosegue il calo del contenzioso tributario: le nuove controversie registrano una diminuzione del 15% e le pendenze si riducono del 9%.
Il comunicato stampa
Il comunicato stampa
Ministero dell‘Economia e delle Finanze
Rapporto trimestrale sul contenzioso tributario Luglio-Settembre
Comunicato Stampa N° 229 del 20 dicembre 2019 Rapporto trimestrale sul contenzioso tributario
Luglio-Settembre - Ministero dell'Economia e ...
Luglio-Settembre - Ministero dell'Economia e ...