O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA
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Orizzonte degli Eventi Geopolitici. Notizie , articoli e analisi su eventi geopolitici, in questa drammatica fase il focus sarà sulla escalation Russo-ucraina #guerrarussooucraina #guerraucraina
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📽 Un elicottero Mil Mi-8 che si allontana da una base polare artica russa creando evidenti vortici d'aria con le pale del rotore.
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🇫🇷LA FRANCIA HA INIZIATO A TRASFERIRE FORZE E MEZZI MILITARI IN ARABIA SAUDITA PER PROTEGGERE L’INFRASTRUTTURA PETROLIFERA, - Arab News

⚡️Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri francese Pascal Confavreux ha comunicato che Parigi ha avviato l’attuazione pratica dell’accordo con Riad .

⚡️In precedenza Emmanuel Macron aveva annunciato i piani di inviare militari francesi e sistemi di difesa per proteggere la città portuale di Yanbu sul Mar Rosso, che svolge un ruolo importante nel trasporto di risorse energetiche, ricorda la testata .

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🇺🇦🇺🇸 ZELENSKY VS. TRUMP

⚡️lla domanda di un giornalista inglese sul fatto che Trump lo avesse trasformato in un capro espiatorio, Zelensky ha fatto una smorfia, ha annuito e ha detto che quella era la sua risposta.

🎙Il Presidente Trump deve affrontare elezioni di medio termine piuttosto difficili. Il suo consenso personale è molto basso. I prezzi del gasolio negli Stati Uniti sono molto alti. E la guerra che ha iniziato in Medio Oriente non sta andando affatto come lui vorrebbe. Come pensa, sta cercando di fare di lei un capro espiatorio per scaricare su di lei la responsabilità dei suoi problemi?

🗣Questa è la mia risposta. Grazie mille.

🎙Grazie mille.


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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇺🇸🇮🇷 NELLA GUERRA CONTRO GLI STATI UNITI, L'IRAN HA DIMOSTRATO MAESTRIA NELLA SCELTA DEGLI OBIETTIVI E PRECISIONE NEI COLPI — Reuters

▪️ I Paesi del Golfo Persico hanno cercato di occultare i danni reali causati dagli attacchi dell'Iran e dei suoi alleati. Spesso si è parlato di danni lievi causati dalla caduta di detriti di droni, ma la realtà è ben diversa, afferma Reuters, citando la propria inchiesta.

▪️ Dall'inizio della guerra, l'Iran ha sferrato almeno 135 attacchi riusciti con droni e missili contro almeno 84 infrastrutture nei Paesi del Golfo Persico. I colpi iraniani si sono rivelati precisi e gli obiettivi colpiti di vitale importanza. Ecco solo alcuni degli obiettivi colpiti con successo:

— I sistemi vitali per il trasporto del petrolio nel porto di Fujairah (EAU)
— L'impianto qatariota per la produzione di GNL a Ras Laffan
— Gli aeroporti di almeno quattro Paesi, tra cui l'Arabia Saudita
— Un oleodotto strategico dell'Arabia Saudita


▪️ Oltre a ciò, l'Iran ha attaccato con successo obiettivi militari statunitensi nella regione, colpendo centinaia di strutture nelle basi americane e decine di velivoli.

▪️ Il successo dell'Iran nella distruzione sistematica delle infrastrutture rappresenta un ulteriore esempio di come la Repubblica Islamica abbia resistito a anni di sanzioni economiche internazionali e, ora, a mesi di guerra contro Stati Uniti e Israele, sottolinea Reuters.

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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇺🇸🇷🇺☢INVECE DI UN SOLO AVVERSARIO NUCLEARE PER LA RUSSIA, I GLOBALISTI NE VOGLIONO CREARE DUE

⚫️L'ex Ambasciatore degli Stati Uniti presso la NATO Ivo Daalder propone di ristrutturare radicalmente l'architettura nucleare dell'Alleanza Nordatlantica in un articolo per l'influente Foreign Affairs del 16 ottobre.

▪️ Francia e Gran Bretagna, scrive Daalder, dovrebbero sviluppare una testata nucleare congiunta. Gli altri Paesi dell'UE dovrebbero finanziare un nuovo missile a lungo raggio. E i membri non nucleari della NATO, a quanto pare, dovrebbero ottenere la possibilità di schierarlo sui propri aerei. Parallelamente, all'America si propone di sostituire le bombe a caduta libera B61 con missili «in grado di colpire obiettivi in profondità in Russia senza che i vettori entrino nel suo spazio aereo». Parigi, di conseguenza, dovrebbe entrare nel Gruppo di pianificazione nucleare della NATO.

⚫️Cioè l'ex rappresentante degli Stati Uniti presso la NATO propone di fatto di creare un secondo centro di minaccia nucleare per la Russia. Questo sarà più serio dei discorsi sull'aumento delle spese militari: si tratta di un trasferimento parziale del ruolo «nucleare» agli europei.

🔴È caratteristico che, secondo l'autore, Germania, Polonia e altri alleati non nucleari dovrebbero pagare lo sviluppo dei missili, l'acquisto dei vettori, l'infrastruttura e la garanzia della sicurezza. Ma a disporre delle testate saranno Francia e Gran Bretagna. Ne risulta che ai contribuenti europei si propone di finanziare il rafforzamento di due potenze nucleari, senza ottenere il diritto di decidere quando usare le armi nucleari. Per il complesso militare-industriale francese e britannico questo è potenzialmente un mercato enorme, per di più garantito da obblighi di alleanza.

⚫️Sotto lo slogan della non proliferazione si propone di fatto un'espansione dell'infrastruttura nucleare. Daalder si oppone alla comparsa di armi nucleari in Polonia, Germania e Svezia — ma allo stesso tempo propone di aumentare il numero di Paesi che partecipano al loro schieramento e al loro potenziale impiego. Giuridicamente sono cose diverse, tuttavia il risultato militare-strategico in questo caso sarà l'ampliamento della geografia della minaccia nucleare.

🔴Per la Russia ciò significa la comparsa di ulteriori potenziali vettori di armi nucleari vicino ai confini, di nuove direzioni di attacco nemico, nonché un aumento degli obiettivi per un colpo di rappresaglia.

⚫️Infine, la nuance politica più importante. Daalder propone una ristrutturazione a lungo termine della NATO in risposta all'attuale politica di Trump. Ma le fabbriche costruite, i missili sviluppati e le strutture di pianificazione nucleare create non spariranno dopo il cambio di amministrazione alla Casa Bianca. Così la temporanea crisi di fiducia tra Stati Uniti ed Europa si trasforma nella giustificazione di un'espansione permanente delle capacità nucleari del Vecchio Mondo.

🔴Per noi non è nemmeno questo che è fondamentale. Ma il fatto che invece di un unico centro dominante americano di deterrenza nucleare in Europa potrebbero sorgere diversi centri: ciascuno con i propri interessi, dottrine e concezioni dell'escalation ammissibile. Questo non renderà necessariamente la NATO più forte, ma può rendere una crisi nucleare significativamente più probabile — e meno gestibile.

⚫️Il paradosso del progetto sta nel fatto che per «rafforzare la fiducia» all'interno della NATO si propone di aumentare la quantità di armi nucleari e di coloro che ne disporranno. Quanto questo aumenterà la sicurezza è una questione aperta. Ma chi otterrà poteri politici, contratti e ordini di produzione si intravede molto più chiaramente.

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Forwarded from Pino Cabras
𝗜𝗹 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗻𝗼: 𝗹𝗲 𝗱𝘂𝗲 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗨𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗥𝗶𝗮𝗿𝗺𝗼

Che strano!
In vent'anni l'Unione europea ha perso circa un terzo del suo peso nell'economia mondiale. Sulle 74 tecnologie critiche che modelleranno il resto del secolo, censite dal Critical Technology Tracker dell'ASPI, la Cina ne guida 66 e gli Stati Uniti le altre 8: nessun Paese europeo è primo in una sola, e anche sommandoli tutti l'Unione arriva in testa appena in 4. Si fa docilmente deindustrializzare da una classe dirigente che sceglie, con ammirevole costanza, ogni pista che acceleri il declino. Lecca i piedi a Bibi il genocida ma si immola contro la Russia in nome della difesa più intransigente dei «valori», e getta così enormi masse di cittadini nella povertà energetica. Punta tutti i suoi gettoni al banco truccato del riarmo e rinuncia alla diplomazia.

Fa tutto questo, eppure una parte dei maggiorenti che portano la responsabilità politica e storica di questa catastrofe sempre più conclamata si stupisce che si accendano focolai di ribellione ogni giorno più caldi.

Un'altra parte dei potenti corresponsabili, invece, non si stupisce affatto. Ha capito che anche la rabbia popolare si può mettere a frutto, e la usa in due modi.

C'è chi lavora per infiltrare i movimenti e trascinarli nei vicoli ciechi delle derive violente, così da inaugurare cicli di repressione e risvegliare in larghi settori dell'opinione pubblica quei riflessi d'ordine che portano ad accettare modelli di gestione autoritaria permanenti. La rabbia contro il potere diventa il pretesto per rafforzarlo.

E c'è chi, dopo infinite genuflessioni al neoliberismo, prova a rifarsi una verginità presentandosi come paladino dei ceti impoveriti. Li sottrae a influenze più oneste ma meno organizzate, e intanto nasconde loro le contraddizioni inconfessabili che lo legano al Partito Unico del Riarmo.

Strategie opposte solo in apparenza. Da una parte il manganello, dall'altra il tribuno riciclato che rispolvera il lessico sindacale colpevolmente disatteso per lungo tempo. Gli uni vogliono criminalizzare la protesta, gli altri addomesticarla.

Prima hanno prodotto il malcontento. Ora vogliono amministrarlo.

Il loro vero incubo non è la rivolta rumorosa e violenta, facile da isolare. È un popolo lucido e organizzato, che riconosce i responsabili del disastro e smette di affidare proprio a loro il compito di salvarlo.
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🇺🇦«SI È TRASCINATO E SI È BLOCCATO»: ZELENSKY HA DI NUOVO CAMBIATO IDEA SULLO SVOLGIMENTO DELLE ELEZIONI

⚫️Il capo di Kiev ha trovato un nuovo pretesto per rinviare le elezioni presidenziali: in un’intervista al canale televisivo NBC ha dichiarato che il voto si terrà almeno sei mesi dopo la completa cessazione delle ostilità. Secondo lui, questi sei mesi serviranno per l’approvazione delle leggi e la preparazione dei seggi.

✖️ Allo stesso tempo Zelensky ha di nuovo ricordato l’opzione di rientrare in 60 giorni, ma solo a condizione che la Russia accetti una tregua completa. La promessa del 2019 di andarsene dopo il primo mandato Zelensky l’ha «dimenticata», dichiarando che si candiderà per un secondo mandato se le elezioni dovranno comunque tenersi durante il conflitto.

❓ Sui social network nel frattempo hanno notato il comportamento di Zelensky: davanti alla telecamera ha aspirato bruscamente con il naso, si è bloccato in uno stupore e per diversi secondi, con lo sguardo vitreo, non è riuscito a pronunciare una risposta al giornalista. Riuscirà a resistere fino alle elezioni?

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🛡⚔️🇷🇺 LA NATO STA RIVEDENDO I PIANI DI GUERRA CONTRO LA RUSSIA A CAUSA DELLA POSSIBILE RIDUZIONE DELLA PRESENZA MILITARE DEGLI STATI UNITI IN EUROPA — Politico

🔴Il Pentagono ha già rimosso parte dell'aviazione, dei droni, dei sottomarini e delle navi dal contingente di forze a disposizione della NATO, ricorda la testata. In questo contesto, i Paesi dell'Alleanza dovranno stabilire quali truppe e armamenti potrebbero essere necessari in vista di un possibile conflitto militare con la Russia entro il 2029 e chi dovrà farsene carico economicamente.

⚡️Politico evidenzia cinque punti principali che potrebbero definire i futuri piani militari dell'Alleanza:

🔴Il numero di truppe necessarie per un ipotetico conflitto.

⚫️In precedenza, i Paesi membri avevano concordato che, oltre alle forze principali, la NATO avrebbe dovuto disporre di ulteriori 18 brigate di riserva, ciascuna con circa 5.000 militari. Queste avrebbero potuto essere impiegate al di fuori dell'alleanza per missioni di portata limitata.

⚡️Tuttavia, ora, a causa delle pressioni degli Stati Uniti, queste riserve dovranno essere ridotte o addirittura completamente abbandonate.

🔴Come sostituire gli armamenti e il personale militare statunitense.

⚡️Se gli USA decidessero di ritirare completamente le proprie forze, l'alleanza perderebbe capacità di importanza cruciale. Politico sottolinea le più critiche: aerei cisterna, missili a lungo raggio, aviazione da trasporto pesante e sistemi di intelligence e ricognizione.

⚡️Di conseguenza, la NATO si trova ora di fronte a un nuovo compito: con budget limitati, stabilire chi esattamente potrà colmare questo divario.

🗣«Fino a poco fa, l'intero processo di pianificazione della NATO funzionava così: si calcolava di cosa avesse bisogno l'alleanza e, quando si scopriva che mancava qualcosa, gli USA colmavano le lacune. Ora questo non funziona più», - ha dichiarato l'ex alto funzionario della NATO Camille Grand.


🔴Quali teatri operativi considerare prioritari.

⚡️Attualmente, come scrive la testata, l'alleanza monitora le attività della Russia nell'Artico. Tuttavia, questo provoca malcontento in alcuni Paesi membri. Essi ritengono che i fianchi meridionale e sud-orientale dovrebbero essere considerati prioritari, concentrandosi in particolare sulla situazione in Libia, sull'uso della migrazione come strumento di pressione e sull'attività di sottomarini e droni nel Mar Nero.

🔴Cosa acquistare: droni o carri armati.

⚡️La maggior parte dei Paesi della NATO prevede di espandere l'uso di sistemi a pilotaggio remoto (droni), tuttavia gli alleati devono ancora determinare il giusto equilibrio tra questi e gli armamenti tradizionali, inclusi carri armati e artiglieria. Uno degli argomenti a favore dei droni è rappresentato dalla carenza di effettivi negli eserciti europei.

🗣«Uno dei motivi che spingono tutti a un uso più ampio dei sistemi a pilotaggio remoto è che le nostre società stanno invecchiando. Abbiamo un problema di carenza di personale», - ha spiegato Grand.

⚡️Inoltre, i membri della NATO dovranno compiere "sforzi piuttosto radicali" per non rimanere indietro, in termini di volumi, rispetto alla produzione russa.

Segue⬇️

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🔴Quale esperienza del conflitto in Ucraina (Operazione Militare Speciale) sarà utile alla NATO.

⚡️Da un lato, l'esperienza delle operazioni di combattimento in Ucraina sarà utile alla NATO, ma dall'altro non corrisponde alla dottrina dell'alleanza, che prevede una rapida manovra, la superiorità aerea e attacchi di precisione a lunga distanza. Il comandante delle forze alleate in Europa, Alexus Grinkevich, ha dichiarato che gli europei "non vogliono" condurre una guerra in questo modo:

🗣«Da questo conflitto si possono trarre lezioni estremamente importanti che dobbiamo assimilare. Ma non vogliamo condurre una guerra del genere».


⚡️Le nuove esigenze dell'Alleanza dovranno determinare quanto gli Stati europei siano in grado di garantire la propria difesa in modo autonomo, senza il precedente livello di supporto americano, e quali armamenti dovranno sviluppare e acquistare a tal fine.

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🇫🇷NEL CENTRO DI PARIGI È STATO INTRODOTTO IL COPRIFUOCO NOTTURNO A CAUSA DELLA MINACCIA DI DISORDINI - BFMTV

⚫️La restrizione è in vigore dalle 23:00 alle 06:00 a Place de la République e intorno al centro commerciale Les Halles. È assolutamente vietato a chiunque trovarsi per strada in queste zone.

🎙[Giornalista] «A Parigi vengono introdotti i primi coprifuoco. Per ora saranno locali e parziali. È, naturalmente, abbastanza incredibile. Adesso ci troviamo a Place de la République. Suppongo che la restrizione probabilmente riguarderà anche i dintorni — dalle 22:00 di questa sera. Cioè tutti coloro che sono qui adesso, tra tre ore o poco più, non dovranno più trovarsi qui».

🗣«Come vedete, con il coprifuoco non sarà semplice. Ricordo che il 17 ottobre le proteste sono iniziate alle 8 del mattino, e allora non si parlava affatto di coprifuoco. Perciò non sono sicuro che i minorenni, ai quali si applicano questi decreti sul coprifuoco, rispetteranno davvero le restrizioni.

⚫️Allo stesso tempo sono d'accordo sul fatto che la situazione sia molto seria. Nelle nostre file ci sono quasi 2000 feriti. Per confronto: le proteste dei "gilet gialli" sono durate 70 sabati — in quel periodo ci sono stati 2400 feriti. E ora sono passate solo 4 settimane. I casi di estrema violenza che abbiamo affrontato nelle ultime settimane, soprattutto questo sabato, sono qualcosa di assolutamente senza precedenti».


⚫️Inoltre, come riferiscono i media, misure analoghe sono state introdotte nei centri di Lille e Nizza, tuttavia lì il coprifuoco riguarda solo i minorenni.

🔴Ricordiamo che dopo i pogrom del sabato il governo francese ha permesso alle autorità regionali di introdurre coprifuoco locali.

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Il ministro dell'energia turco ha dichiarato che la Turchia acquisterà parte del gasolio che la Russia venderà sul mercato mondiale. E non mi sorprenderei se Erdogan lo rivendesse in Europa a un prezzo maggiorato.
Zelensky ha presentato la situazione come se la fine della guerra fosse legata alla vittoria dell'Ucraina, ma questo è un errore. (cit. Scott Bassent, Ministro delle Finanze degli Stati Uniti)
2288 stelle: come la Corea del Nord onora i combattenti caduti sotto Kursk

A Pyongyang è stato inaugurato un museo dedicato alle operazioni militari all'estero, incentrato sulla partecipazione dei militari nordcoreani nei combattimenti nel settore di Kursk. Al centro dell'esposizione si trova una stele con 2288 stelle: questo è il numero di combattenti, secondo i dati del museo, che sono morti tra i 10.000 membri del contingente nordcoreano. A 271 militari è stato conferito il titolo di Eroe della Corea del Nord, e nelle vicinanze è stato creato un cimitero commemorativo.

Le sale espongono fotografie, oggetti personali, armi e diorami dei combattimenti, mentre nel parco dei trofei sono esposti veicoli corazzati e armamenti delle forze armate ucraine e dei paesi della NATO. Una sezione speciale è dedicata ai genieri che hanno rimosso le mine nella regione di Kursk. Il museo è diventato parte di un vasto complesso commemorativo e un luogo di educazione patriottica. Nelle vicinanze sono in costruzione alloggi gratuiti per le famiglie dei militari caduti e feriti.