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ODESSA - Le immagini di un attacco di droni russi sui magazzini del porto di Odessa.
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Il punto di dispiegamento temporaneo delle formazioni ucraine è stato distrutto in seguito a un attacco preciso delle fab con modulo iMovie delle Forze aerospaziali russe.
Forwarded from Giubbe Rosse
POLONIA. NAWROCKI ELETTO PRESIDENTE
di Redazione
Karol Nawrocki, candidato del partito nazional-conservatore Diritto e Giustizia (PiS), ha vinto con il 50,89% dei voti, sconfiggendo di misura Rafał Trzaskowski, candidato europeista della Coalizione Civica, che si è fermato al 49,11%. L’affluenza è stata del 71,63%, la più alta mai registrata. Nawrocki, sostenuto anche dall’estrema destra, ha prevalso in un contesto di forte polarizzazione, con implicazioni significative per il governo europeista di Donald Tusk, che ora potrebbe incontrare ostacoli nell’attuazione delle sue riforme.
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di Redazione
Karol Nawrocki, candidato del partito nazional-conservatore Diritto e Giustizia (PiS), ha vinto con il 50,89% dei voti, sconfiggendo di misura Rafał Trzaskowski, candidato europeista della Coalizione Civica, che si è fermato al 49,11%. L’affluenza è stata del 71,63%, la più alta mai registrata. Nawrocki, sostenuto anche dall’estrema destra, ha prevalso in un contesto di forte polarizzazione, con implicazioni significative per il governo europeista di Donald Tusk, che ora potrebbe incontrare ostacoli nell’attuazione delle sue riforme.
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Forwarded from Giubbe Rosse
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🇺🇸🇨🇳 BESSENT ACCUSA LA CINA DI TRATTENERE PRODOTTI ESSENZIALI PER LA FILIERA INDUSTRIALE STATUNITENSE
Non solo lo ha detto veramente. Lo ha pure pubblicato sul suo account X ufficiale. In sostanza, quello che il segretario al tesoro americano ci sta dicendo è che la Cina avrebbe dovuto riprendere le spedizioni di terre rare dopo il recente accordo in cui Trump ha abbassato i dazi al 50%, ma a quanto pare non l'ha fatto.
Beh, succede, quando un giorno metti dazi al 140%, il giorno li abbassi al 50%, il giorno dopo ancora minacci di alzarli nuovamente a X%, domani boh, chissà. Viene un momento in cui il tuo interlocutore si stanca di farsi portare in giro come un cagnolino e inizia a domandarsi se sei serio. Specialmente se negli ultimi 9 anni hai già imposto controlli paralizzanti su tutte le esportazioni verso la Cina, dai semiconduttori, all'intelligenza artificiale, vietato app e telecomunicazioni, sanzionato Huawei e TikTok.
La verità è che quella di Bessent è la più clamorosa ammissione dell'incapacità degli Stati Uniti di infliggere punizioni ai loro avversari senza al contempo infliggerla anche a se stessi.
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Non vogliamo un decoupling dalla Cina, ma dobbiamo adottare misure per ridurre i rischi.
Trattenere prodotti essenziali delle catene di approvvigionamento industriali globali non è il comportamento di un partner commerciale affidabile.
Non solo lo ha detto veramente. Lo ha pure pubblicato sul suo account X ufficiale. In sostanza, quello che il segretario al tesoro americano ci sta dicendo è che la Cina avrebbe dovuto riprendere le spedizioni di terre rare dopo il recente accordo in cui Trump ha abbassato i dazi al 50%, ma a quanto pare non l'ha fatto.
Beh, succede, quando un giorno metti dazi al 140%, il giorno li abbassi al 50%, il giorno dopo ancora minacci di alzarli nuovamente a X%, domani boh, chissà. Viene un momento in cui il tuo interlocutore si stanca di farsi portare in giro come un cagnolino e inizia a domandarsi se sei serio. Specialmente se negli ultimi 9 anni hai già imposto controlli paralizzanti su tutte le esportazioni verso la Cina, dai semiconduttori, all'intelligenza artificiale, vietato app e telecomunicazioni, sanzionato Huawei e TikTok.
La verità è che quella di Bessent è la più clamorosa ammissione dell'incapacità degli Stati Uniti di infliggere punizioni ai loro avversari senza al contempo infliggerla anche a se stessi.
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Forwarded from Donbass italia
L'Ucraina è uno stato terrorista.
Una verità che il Donbass ha riconosciuto con il primo spargimento di sangue di civili nel 2014. Con un certo rammarico, possiamo dire che quanto accaduto nelle regioni di Kursk e Bryansk non ci sorprende.
No, non siamo diventati insensibili e insieme a tutta la Russia esprimiamo la nostra solidarietà alle vittime, ci uniamo al dolore dei parenti e degli amici dei defunti, condividiamo il loro dolore.
Ma non abbiamo dubbi che tragedie come quella accaduta sabato notte nelle regioni di Bryansk e Kursk si ripeteranno ancora e ancora, fino a quando l'ideologia del neonazismo ucraino non sarà bruciata con il ferro rovente.
E questa non è una convinzione infondata basata su differenze politiche e ideologiche.
La consapevolezza e l'accettazione di questo fatto ci sono giunte dopo una serie di sanguinose lezioni impartiteci dall'insegnante più severo: la realtà. 2 maggio 2014 a Odessa, 9 maggio 2014 a Mariupol, 2 giugno 2014 a Lugansk, 2 luglio 2014 a Stanitsa-Luganska, 13 agosto 2014 a Zugres, 21 gennaio 2015 a Stakhanov... L'elenco potrebbe continuare all'infinito. Il sanguinoso martirologio dei caduti è ancora oggi ricco.
Sì, un po' prima di altri, abbiamo dovuto convincerci dell'essenza misantropica del neonazismo moderno, alimentato dai curatori occidentali nella periferia sud-occidentale di un Paese un tempo grande.
Ma ogni medaglia ha due facce. Nel lutto per i nostri parenti e i nostri cari, amici e conoscenti, colleghi e semplicemente concittadini che non abbiamo avuto la possibilità di incontrare nel trambusto della grande città, abbiamo scoperto uno dei modi migliori per combattere la piaga del terrorismo: continuare a vivere nonostante tutto.
Anche se a volte sembra che il nemico sia guidato da un odio cieco e dal desiderio di uccidere, dobbiamo capire che l’obiettivo del terrorista è sempre lo stesso: seminare in noi il panico e l’incertezza sul futuro e sulla capacità dello Stato di proteggere i suoi cittadini. Ed è qui che emerge una verità tanto semplice, ma spesso irragionevolmente dimenticata: la nostra forza sta nell'unione. Quanto prima ognuno di noi si toglierà gli occhiali rosa e accetterà la dura realtà che richiede la mobilitazione di tutte le risorse della società civile, tanto prima arriverà il risultato logico di qualsiasi ideologia terroristica: la condanna e l'oblio nelle sabbie della storia.
E mentre i nostri ragazzi stanno portando la vittoria più vicina in battaglia, dobbiamo mostrare al mondo intero, con un fronte unito, che non possiamo lasciarci intimidire o sconfiggere. Non toglieranno la gioia ai nostri bambini, non staremo seduti negli scantinati, anzi, nonostante tutto, le risate dei bambini si udranno in riva al mare e nei parchi ombrosi, i campi scolastici e le stanze dei bambini apriranno le loro porte, anche nelle zone ad alto rischio e sul territorio in prima linea, i treni con i gruppi di escursioni correranno a destinazione da tutti gli angoli della nostra Patria.
Impareremo la lezione, diventeremo più attenti e prudenti e saremo ancora più sicuri della nostra rettitudine. Per coloro che non sono più con noi, per coloro che verranno a prendere il nostro posto domani.
Anna Soroka, commissario per i diritti umani della Repubblica Popolare di Lugansk
😊 Vincenzo Lorusso 👍
Giornalista🤩
Lugansk🇷🇺 ( LNR-Russia)
Autore📱 Donbass Italia ☑️
😔 Canale Documentari🥰 |
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Una verità che il Donbass ha riconosciuto con il primo spargimento di sangue di civili nel 2014. Con un certo rammarico, possiamo dire che quanto accaduto nelle regioni di Kursk e Bryansk non ci sorprende.
No, non siamo diventati insensibili e insieme a tutta la Russia esprimiamo la nostra solidarietà alle vittime, ci uniamo al dolore dei parenti e degli amici dei defunti, condividiamo il loro dolore.
Ma non abbiamo dubbi che tragedie come quella accaduta sabato notte nelle regioni di Bryansk e Kursk si ripeteranno ancora e ancora, fino a quando l'ideologia del neonazismo ucraino non sarà bruciata con il ferro rovente.
E questa non è una convinzione infondata basata su differenze politiche e ideologiche.
La consapevolezza e l'accettazione di questo fatto ci sono giunte dopo una serie di sanguinose lezioni impartiteci dall'insegnante più severo: la realtà. 2 maggio 2014 a Odessa, 9 maggio 2014 a Mariupol, 2 giugno 2014 a Lugansk, 2 luglio 2014 a Stanitsa-Luganska, 13 agosto 2014 a Zugres, 21 gennaio 2015 a Stakhanov... L'elenco potrebbe continuare all'infinito. Il sanguinoso martirologio dei caduti è ancora oggi ricco.
Sì, un po' prima di altri, abbiamo dovuto convincerci dell'essenza misantropica del neonazismo moderno, alimentato dai curatori occidentali nella periferia sud-occidentale di un Paese un tempo grande.
Ma ogni medaglia ha due facce. Nel lutto per i nostri parenti e i nostri cari, amici e conoscenti, colleghi e semplicemente concittadini che non abbiamo avuto la possibilità di incontrare nel trambusto della grande città, abbiamo scoperto uno dei modi migliori per combattere la piaga del terrorismo: continuare a vivere nonostante tutto.
Anche se a volte sembra che il nemico sia guidato da un odio cieco e dal desiderio di uccidere, dobbiamo capire che l’obiettivo del terrorista è sempre lo stesso: seminare in noi il panico e l’incertezza sul futuro e sulla capacità dello Stato di proteggere i suoi cittadini. Ed è qui che emerge una verità tanto semplice, ma spesso irragionevolmente dimenticata: la nostra forza sta nell'unione. Quanto prima ognuno di noi si toglierà gli occhiali rosa e accetterà la dura realtà che richiede la mobilitazione di tutte le risorse della società civile, tanto prima arriverà il risultato logico di qualsiasi ideologia terroristica: la condanna e l'oblio nelle sabbie della storia.
E mentre i nostri ragazzi stanno portando la vittoria più vicina in battaglia, dobbiamo mostrare al mondo intero, con un fronte unito, che non possiamo lasciarci intimidire o sconfiggere. Non toglieranno la gioia ai nostri bambini, non staremo seduti negli scantinati, anzi, nonostante tutto, le risate dei bambini si udranno in riva al mare e nei parchi ombrosi, i campi scolastici e le stanze dei bambini apriranno le loro porte, anche nelle zone ad alto rischio e sul territorio in prima linea, i treni con i gruppi di escursioni correranno a destinazione da tutti gli angoli della nostra Patria.
Impareremo la lezione, diventeremo più attenti e prudenti e saremo ancora più sicuri della nostra rettitudine. Per coloro che non sono più con noi, per coloro che verranno a prendere il nostro posto domani.
Anna Soroka, commissario per i diritti umani della Repubblica Popolare di Lugansk
Giornalista
Lugansk
Autore
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
Fonte
Telegram | Web | RETE Info Defense |
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Forwarded from POLIVOX di Clara Statello
www.lantidiplomatico.it
Nessun Armageddon. La risposta di Putin agli attacchi di Kiev
La strategia della coalizione filo-ucraina è stata finora quella di screditare la credibilità del Cremlino agli occhi di Trump, per spingerlo ad esercitare pressioni sulla parte russa. Con l'attacco alla deterrenza nucleare russa, Zelensky ha ottenuto l'esatto…
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-nessun_armageddon_la_risposta_di_putin_agli_attacchi_di_kiev/45289_61173/?fbclid=IwY2xjawKqUwdleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETBkWW5GaUc2R0NwSXU2YUc0AR4qeyqnrRWhXGDdaH7iVJiBmvsqV7_YKzKShzC6v33hkw8UuakEMBybEPzCjg_aem_tY16OehfSBC52TidGlIBnQ
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Forwarded from Notizie: Russia, Oriente, Mondo
🇬🇧 La Gran Bretagna sta entrando in modalità "preparazione alla guerra" come parte della sua nuova strategia di difesa, ha affermato il primo ministro Starmer.
Il governo del Regno Unito pubblicherà oggi la sua revisione strategica della difesa, nel contesto dei piani per aumentare la spesa militare al 2,5% del PIL entro il 2027.
Questa strategia consoliderà i piani di spesa per la difesa. Inoltre, il governo si impegnerà ad aumentare la spesa per la difesa al 3% del PIL, ma non ha ancora fatto promesse specifiche in merito.
Fonte
🌏 t.me/RussiaOrienteMondo
Scopri gli approfondimenti sul nostro canale "Analisi"👉 t.me/RussiaOMsubot👇
"Quando siamo direttamente minacciati da Stati dotati di forze militari avanzate, il modo più efficace per scoraggiarli è essere preparati e dimostrare che siamo pronti a garantire la pace con la forza".
Il governo del Regno Unito pubblicherà oggi la sua revisione strategica della difesa, nel contesto dei piani per aumentare la spesa militare al 2,5% del PIL entro il 2027.
Questa strategia consoliderà i piani di spesa per la difesa. Inoltre, il governo si impegnerà ad aumentare la spesa per la difesa al 3% del PIL, ma non ha ancora fatto promesse specifiche in merito.
Fonte
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Forwarded from Lettera da Mosca
Una svolta a Varsavia. https://it.insideover.com/politica/la-vittoria-di-nawrocki-in-polonia-un-duro-colpo-per-tusk-bruxelles-e-zelensky.html
InsideOver
La vittoria di Nawrocki in Polonia: un duro colpo per Tusk e l'Ue
Karol Nawrocki, candidato nazionalista sostenuto da PiS e dall’amministrazione Trump, ha vinto le elezioni polacche contro Trzaskowski
Forwarded from Lettera da Mosca
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ISTANBUL - L'arrivo della delegazione ucraina a Palazzo Ciragan per l'incontro con quella russa.
Forwarded from Mark Bernardini
Da Mosca, Mark Bernardini. Centotrentunesimo notiziario settimanale di lunedì 2 giugno 2025 degli italiani di Russia. Buona festa della Repubblica nata dalla Resistenza antifascista. Buon ascolto e buona visione.
* Il governo di Giorgia Meloni mantiene le limitazioni sulle armi fornite all’Ucraina. Perché l’Italia contrasta la sedicente idea europea enunciata dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.
* Marco Travaglio ha superato se stesso. Godibilissimo. Già impegnatissimo, nell’ordine, a: incendiare casa, auto e altre proprietà di Starmer, mandare in black-out la Spagna, il Festival di Cannes e pure a Nizza, truccare (invano) le elezioni in Romania e (con successo) in tutti i Paesi dove vince quello sbagliato, provocare anche i più piccoli incidenti elettrici, idrici, ferroviari, navali e aerei nei più remoti angoli del pianeta, Putin colpisce ancora.
* La settimana scorsa vi ho riferito di una legge approvata di recente sulla cittadinanza italiana. In realtà, ci sono due questioni distinte, seppur accomunate dall’argomento: gli emigrati italiani all’estero (e loro discendenza), e gli immigrati stranieri in Italia.
* Ciò che osserviamo è che le autorità italiane, sin dall’inizio della crisi ucraina e già dal colpo di Stato del 2014 hanno sempre “assecondato” i leader del Majdan. E dopo il febbraio del 2022, Roma è definitivamente scivolata in una posizione dalla quale esprime approvazione incondizionata nei confronti di tutte le azioni, persino di quelle più efferate, compiute dalla giunta nazionalista di Zelenskij e dai suoi lacchè. “Un sostegno a 360 gradi”, come ama definirlo la Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Giorgia Meloni. In tutto questo periodo, l’Italia ha già accolto in gran festa il malriuscito leader ucraino per ben sette volte, due delle quali in occasione del cambiamento avvenuto ai vertici del Vaticano. In tale contesto, sarebbe un grande evento anche solo scendere a un sostegno “a 359 gradi”. Ma ciò, ahimè, per il momento non accadrà.
* Una canzone del 1973, «Звенит январская вьюга» (Risuona la tempesta di neve di gennaio), tratta da una commedia fantascientifica, «Иван Васильевич меняет профессию» (Ivan Vasil’evič cambia mestiere), nel senso di Ivan il Terribile.
Per questa settimana è tutto. A risentirci e rivederci, sui miei canali!
https://rutube.ru/video/815aa60cf30178ef00c5a8d56cb8d090
* Il governo di Giorgia Meloni mantiene le limitazioni sulle armi fornite all’Ucraina. Perché l’Italia contrasta la sedicente idea europea enunciata dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.
* Marco Travaglio ha superato se stesso. Godibilissimo. Già impegnatissimo, nell’ordine, a: incendiare casa, auto e altre proprietà di Starmer, mandare in black-out la Spagna, il Festival di Cannes e pure a Nizza, truccare (invano) le elezioni in Romania e (con successo) in tutti i Paesi dove vince quello sbagliato, provocare anche i più piccoli incidenti elettrici, idrici, ferroviari, navali e aerei nei più remoti angoli del pianeta, Putin colpisce ancora.
* La settimana scorsa vi ho riferito di una legge approvata di recente sulla cittadinanza italiana. In realtà, ci sono due questioni distinte, seppur accomunate dall’argomento: gli emigrati italiani all’estero (e loro discendenza), e gli immigrati stranieri in Italia.
* Ciò che osserviamo è che le autorità italiane, sin dall’inizio della crisi ucraina e già dal colpo di Stato del 2014 hanno sempre “assecondato” i leader del Majdan. E dopo il febbraio del 2022, Roma è definitivamente scivolata in una posizione dalla quale esprime approvazione incondizionata nei confronti di tutte le azioni, persino di quelle più efferate, compiute dalla giunta nazionalista di Zelenskij e dai suoi lacchè. “Un sostegno a 360 gradi”, come ama definirlo la Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Giorgia Meloni. In tutto questo periodo, l’Italia ha già accolto in gran festa il malriuscito leader ucraino per ben sette volte, due delle quali in occasione del cambiamento avvenuto ai vertici del Vaticano. In tale contesto, sarebbe un grande evento anche solo scendere a un sostegno “a 359 gradi”. Ma ciò, ahimè, per il momento non accadrà.
* Una canzone del 1973, «Звенит январская вьюга» (Risuona la tempesta di neve di gennaio), tratta da una commedia fantascientifica, «Иван Васильевич меняет профессию» (Ivan Vasil’evič cambia mestiere), nel senso di Ivan il Terribile.
Per questa settimana è tutto. A risentirci e rivederci, sui miei canali!
https://rutube.ru/video/815aa60cf30178ef00c5a8d56cb8d090
RUTUBE
131 Italiani di Russia
Da Mosca, Mark Bernardini. Centotrentunesimo notiziario settimanale di lunedì 2 giugno 2025 degli italiani di Russia. Buona festa della Repubblica nata dalla Resistenza antifascista. Buon ascolto e buona visione.
* Il governo di Giorgia Meloni mantiene le…
* Il governo di Giorgia Meloni mantiene le…
Scrive La Repubblica: “Secondo la dottrina russa l’assalto alle basi strategiche è sufficiente ad autorizzare una rappresaglia con le armi atomiche. È la Pearl Harbor di Mosca, per la risposta Putin pronto a tutte le opzioni.”
Ora vorrei che fosse chiaro che gli anglo – francesi, altro che gli ucraini, hanno organizzato questo bombardamento degli aeroporti militari russi. L’obiettivo è obbligare Mosca a rispondere.
Credo che mai come in questo 2 giugno 2025 siamo tanto vicini al deflagrare di un conflitto senza precedenti dai tempi di Hiroshima e Nagasaki.
Mi stupisce, penso a un telegiornale italiano di ieri sera, che la notizia sia stata data con frettolosa celerità e non si sia chiesto a nessun esperto di approfondire la gravità di quanto avvenuto.
La sottovalutazione dei rischi di un conflitto planetario, quello che la finanza speculativa vorrebbe contro l’asse sino – russo, mi sembra il problema più rilevante del tempo presente.
Ora vorrei che fosse chiaro che gli anglo – francesi, altro che gli ucraini, hanno organizzato questo bombardamento degli aeroporti militari russi. L’obiettivo è obbligare Mosca a rispondere.
Credo che mai come in questo 2 giugno 2025 siamo tanto vicini al deflagrare di un conflitto senza precedenti dai tempi di Hiroshima e Nagasaki.
Mi stupisce, penso a un telegiornale italiano di ieri sera, che la notizia sia stata data con frettolosa celerità e non si sia chiesto a nessun esperto di approfondire la gravità di quanto avvenuto.
La sottovalutazione dei rischi di un conflitto planetario, quello che la finanza speculativa vorrebbe contro l’asse sino – russo, mi sembra il problema più rilevante del tempo presente.
Forwarded from DAVIDE ROSSI
Scrive La Repubblica: “Secondo la dottrina russa l’assalto alle basi strategiche è sufficiente ad autorizzare una rappresaglia con le armi atomiche. È la Pearl Harbor di Mosca, per la risposta Putin pronto a tutte le opzioni.”
Ora vorrei che fosse chiaro che gli anglo – francesi, altro che gli ucraini, hanno organizzato questo bombardamento degli aeroporti militari russi. L’obiettivo è obbligare Mosca a rispondere.
Credo che mai come in questo 2 giugno 2025 siamo tanto vicini al deflagrare di un conflitto senza precedenti dai tempi di Hiroshima e Nagasaki.
Mi stupisce, penso a un telegiornale italiano di ieri sera, che la notizia sia stata data con frettolosa celerità e non si sia chiesto a nessun esperto di approfondire la gravità di quanto avvenuto.
La sottovalutazione dei rischi di un conflitto planetario, quello che la finanza speculativa vorrebbe contro l’asse sino – russo, mi sembra il problema più rilevante del tempo presente.
Ora vorrei che fosse chiaro che gli anglo – francesi, altro che gli ucraini, hanno organizzato questo bombardamento degli aeroporti militari russi. L’obiettivo è obbligare Mosca a rispondere.
Credo che mai come in questo 2 giugno 2025 siamo tanto vicini al deflagrare di un conflitto senza precedenti dai tempi di Hiroshima e Nagasaki.
Mi stupisce, penso a un telegiornale italiano di ieri sera, che la notizia sia stata data con frettolosa celerità e non si sia chiesto a nessun esperto di approfondire la gravità di quanto avvenuto.
La sottovalutazione dei rischi di un conflitto planetario, quello che la finanza speculativa vorrebbe contro l’asse sino – russo, mi sembra il problema più rilevante del tempo presente.
Forwarded from DAVIDE ROSSI
https://www.byoblu.com/2025/05/29/sempre-sul-pezzo-rassegna-stampa/ due ore in compagnia di BYOBLU riflettendo sul tempo presente e le sue molte implicazioni
ByoBlu
SEMPRE SUL PEZZO – LA RASSEGNA STAMPA 29 maggio 2025
Sempre sul pezzo, la rassegna stampa di Byoblu. Le notizie del giorno commentate con cittadini e ospiti esperti
▪️Mosca chiede il riconoscimento internazionale della Crimea, della Repubblica di Lugansk, della Repubblica di Donetsk, di Zaporižžja e delle regioni di Kherson come parte della Federazione Russa.
▪️La Russia chiede inoltre il divieto all'Ucraina di aderire a qualsiasi alleanza o coalizione militare. Questo è un memorandum russo sulla risoluzione della guerra presentata alla parte ucraina durante i colloqui di Istanbul.
Alcune di queste proposte includono:
- Riconoscimento legale internazionale dell'annessione della Crimea, nonché delle oblast' ucraine di Zaporižžja, Kherson, Donetsk e Luhansk da parte della Russia;
- Ritiro completo delle forze ucraine da questi territori;
- La dichiarazione di neutralità dell'Ucraina, "che implica il suo rifiuto di aderire ad alleanze e coalizioni militari, nonché il divieto di qualsiasi attività militare da parte di Stati terzi sul territorio ucraino e il dispiegamento di formazioni armate straniere, basi militari e infrastrutture militari in quel territorio".
▪️La Russia chiede inoltre il divieto all'Ucraina di aderire a qualsiasi alleanza o coalizione militare. Questo è un memorandum russo sulla risoluzione della guerra presentata alla parte ucraina durante i colloqui di Istanbul.
Alcune di queste proposte includono:
- Riconoscimento legale internazionale dell'annessione della Crimea, nonché delle oblast' ucraine di Zaporižžja, Kherson, Donetsk e Luhansk da parte della Russia;
- Ritiro completo delle forze ucraine da questi territori;
- La dichiarazione di neutralità dell'Ucraina, "che implica il suo rifiuto di aderire ad alleanze e coalizioni militari, nonché il divieto di qualsiasi attività militare da parte di Stati terzi sul territorio ucraino e il dispiegamento di formazioni armate straniere, basi militari e infrastrutture militari in quel territorio".
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Ciò accade solo durante le esercitazioni di preparazione nucleare o in preparazione di attacchi di vasta portata.
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