Forwarded from @n🍀gie
Dopo quasi due anni di indagini, la nuova inchiesta dei pm di Pavia sul delitto di Garlasco arriva alla più clamorosa delle ipotesi. Non solo secondo i magistrati diretti da Fabio Napoleone e i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, Alberto Stasi è stato condannato ingiustamente a 16 anni per omicidio, ma la sua innocenza era già evidente nel 2007, prima del fermo, quando due test di controllo sul famoso «materiale altamente cellulato» — che inizialmente si disse fosse sangue — trovato sui pedali nella bicicletta Umberto Dei e diventato uno dei sette elementi su cui si è basata la condanna in Cassazione, erano risultati negativi. Tuttavia di quegli esiti non ce ne è mai stata traccia negli atti dell’indagine, né gli inquirenti ne hanno mai parlato durante i cinque processi che hanno portato alla condanna definitiva dell’ex fidanzato.
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Forwarded from Leopold
L'ex presidente del colosso automobilistico cinese BAIC Group, Xu Heyi, viene condannato a morte per corruzione, con sospensione dell'esecuzione della pena per due anni.
La sentenza arriva il 28 settembre dal Tribunale popolare intermedio n. 3 di Pechino.
Xu Heyi, già segretario del Partito comunista all'interno del gruppo e presidente di BAIC, viene riconosciuto colpevole di corruzione e riciclaggio di denaro.
Per il reato di corruzione il tribunale dispone la pena di morte con sospensione di due anni, la privazione a vita dei diritti politici e la confisca di tutti i beni personali.
Per il riciclaggio riceve inoltre due anni di reclusione e una multa di 200.000 yuan.
I proventi illeciti e i relativi guadagni vengono confiscati e trasferiti allo Stato.
La formula della pena di morte "con sospensione di due anni", prevista dal sistema giudiziario cinese, significa che l'esecuzione non è immediata e che il successivo trattamento della pena dipende dalle condizioni previste dalla legge cinese.
Fonte: Xinhua / Tribunale popolare intermedio n. 3 di Pechino.
La sentenza arriva il 28 settembre dal Tribunale popolare intermedio n. 3 di Pechino.
Xu Heyi, già segretario del Partito comunista all'interno del gruppo e presidente di BAIC, viene riconosciuto colpevole di corruzione e riciclaggio di denaro.
Per il reato di corruzione il tribunale dispone la pena di morte con sospensione di due anni, la privazione a vita dei diritti politici e la confisca di tutti i beni personali.
Per il riciclaggio riceve inoltre due anni di reclusione e una multa di 200.000 yuan.
I proventi illeciti e i relativi guadagni vengono confiscati e trasferiti allo Stato.
La formula della pena di morte "con sospensione di due anni", prevista dal sistema giudiziario cinese, significa che l'esecuzione non è immediata e che il successivo trattamento della pena dipende dalle condizioni previste dalla legge cinese.
Fonte: Xinhua / Tribunale popolare intermedio n. 3 di Pechino.
Io spero con tutto il cuore che Alberto Stasi sia colpevole.
Lo spero davvero che sia stato lui ad uccidere Chiara Poggi in quell'estate del 2007.
È ciò che penso da almeno un'ora, e un po' me ne vergogno.
Ma l'alternativa è peggio.
Sai che non mi piace parlare di casi mediatici come quello di Garlasco.
È il pane quotidiano dello sciacallaggio del giornalismo italiano.
Ma qui le cose sono differenti, qui la vicenda sta diventando un problema di libertà personale, di terrore civile: cosa succede a un cittadino quando uno Stato decide che la propria presunta infallibilità vale più della vita di un ragazzo?
Non so se stai seguendo la notizia, ma ciò che sta succedendo mi mette i brividi.
La Procura di Pavia ha appena chiuso una nuova inchiesta sul caso, giungendo ad una conclusione agghiacciante: Alberto Stasi è stato condannato ingiustamente, perché chi indagava nascose le prove della sua innocenza.
Alberto Stasi, dopo aver trovato il corpo di Chiara, fuggi sulla sua bicicletta. Gli investigatori dell'epoca dissero che su quei pedali c'era il sangue di Chiara.
È sulla quella traccia di sangue che si è costruita tutta la colpevolezza contro Alberto Stasi.
Beh, gli investigatori di oggi dicono che era una menzogna. Così. Semplicemente.
Quel sangue non esisteva.
Ti rendi conto?
Nell'agosto del 2007 lì sopra non c'era traccia di sangue.
Niente. Zero.
Lo sapevano subito, prima ancora del fermo. Eppure quel risultato non è mai entrato nei faldoni del processo.
È stato fatto sparire per cinque gradi di giudizio, mentre un ragazzo di ventiquattro anni veniva trascinato in carcere.
Sì, hai capito bene: chi indagava sapeva che Alberto non c'entrava prima ancora di arrestarlo!
Lui è rimasto dentro per sedici anni.
Sedici anni.
Provali a contare sulla pelle: sono 5840 giorni.
5840 notti passate a fissare l'intonaco grigio di una cella, sapendo che la prova che ti avrebbe salvato la vita era sepolta sotto la firma di chi doveva proteggerti.
È per questo che continuo a sperare che sia stato lui.
Perché se Alberto è colpevole, dietro quelle sbarre c'è stato solo un uomo che scontava il male fatto.
Ma se è innocente, quello che abbiamo intorno non è giustizia: è un ingranaggio cieco che stritola le persone per non ammettere un errore.
E se stanotte quell'uomo chiude gli occhi al buio sapendo di non aver fatto nulla, quel soffitto non stava schiacciando lui.
Stava crollando addosso a ciascuno di noi.
Lo spero davvero che sia stato lui ad uccidere Chiara Poggi in quell'estate del 2007.
È ciò che penso da almeno un'ora, e un po' me ne vergogno.
Ma l'alternativa è peggio.
Sai che non mi piace parlare di casi mediatici come quello di Garlasco.
È il pane quotidiano dello sciacallaggio del giornalismo italiano.
Ma qui le cose sono differenti, qui la vicenda sta diventando un problema di libertà personale, di terrore civile: cosa succede a un cittadino quando uno Stato decide che la propria presunta infallibilità vale più della vita di un ragazzo?
Non so se stai seguendo la notizia, ma ciò che sta succedendo mi mette i brividi.
La Procura di Pavia ha appena chiuso una nuova inchiesta sul caso, giungendo ad una conclusione agghiacciante: Alberto Stasi è stato condannato ingiustamente, perché chi indagava nascose le prove della sua innocenza.
Alberto Stasi, dopo aver trovato il corpo di Chiara, fuggi sulla sua bicicletta. Gli investigatori dell'epoca dissero che su quei pedali c'era il sangue di Chiara.
È sulla quella traccia di sangue che si è costruita tutta la colpevolezza contro Alberto Stasi.
Beh, gli investigatori di oggi dicono che era una menzogna. Così. Semplicemente.
Quel sangue non esisteva.
Ti rendi conto?
Nell'agosto del 2007 lì sopra non c'era traccia di sangue.
Niente. Zero.
Lo sapevano subito, prima ancora del fermo. Eppure quel risultato non è mai entrato nei faldoni del processo.
È stato fatto sparire per cinque gradi di giudizio, mentre un ragazzo di ventiquattro anni veniva trascinato in carcere.
Sì, hai capito bene: chi indagava sapeva che Alberto non c'entrava prima ancora di arrestarlo!
Lui è rimasto dentro per sedici anni.
Sedici anni.
Provali a contare sulla pelle: sono 5840 giorni.
5840 notti passate a fissare l'intonaco grigio di una cella, sapendo che la prova che ti avrebbe salvato la vita era sepolta sotto la firma di chi doveva proteggerti.
È per questo che continuo a sperare che sia stato lui.
Perché se Alberto è colpevole, dietro quelle sbarre c'è stato solo un uomo che scontava il male fatto.
Ma se è innocente, quello che abbiamo intorno non è giustizia: è un ingranaggio cieco che stritola le persone per non ammettere un errore.
E se stanotte quell'uomo chiude gli occhi al buio sapendo di non aver fatto nulla, quel soffitto non stava schiacciando lui.
Stava crollando addosso a ciascuno di noi.
Forwarded from LA VERITÀ RENDE LIBERI
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Il ministro della Difesa del Messico afferma che l’80% delle armi sequestrate ai cartelli della droga è di origine statunitense, mentre il restante 20% proviene da Israele.
😳🧐🤔
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😳🧐🤔
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Forwarded from CFC 🏆CRYPTO FREE SIGNALS
A sto punto è da porsi una domanda verso il Generale Garofano !!!🤔
Nella strage di Erba, c'era Garofano
Nel delitto Yara Gambirasio, c'era Garofano.
Nel delitto Cogne, c'era Garofano.
Nel delitto Chiara Poggi, c'era Garofano.
TUTTI DELITTI CON CONDANNE PIENE DI DUBBI 🤔
Bha.....io fossi la procura......
Nella strage di Erba, c'era Garofano
Nel delitto Yara Gambirasio, c'era Garofano.
Nel delitto Cogne, c'era Garofano.
Nel delitto Chiara Poggi, c'era Garofano.
TUTTI DELITTI CON CONDANNE PIENE DI DUBBI 🤔
Bha.....io fossi la procura......
Forwarded from Massimiliano
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Forwarded from Breaking News - Ultimora.net
Alessandro Di Battista torna in tv: “Ho avuto un malore in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato diagnosticato a Cuba. Mi hanno salvato la vita. Seguirò le cure ma non amo al retorica del guerriero”.
📰 @ultimora
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Forwarded from No GreenPass FG e prov. (Il NoVax)
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🇺🇦🇺🇦🇮🇱🇮🇱Il terrorista israeliano Smotrich:
"Voglio che l'intero Medio Oriente, e anche paesi in Europa, dipendano da Israele e dalle sue armi"
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