Molti, me incluso, hanno avvertito con disagio la realizzazione che nonostante tanto impegno nell'analisi dei mali che affliggono la società in cui siamo nati, non seguano reali cambiamenti. La sensazione desolante di continuare a scambiarci e confermarci una presa di coscienza che però non conduce a mutamenti. La frustrazione di temere che tutta questa consapevolezza non serva a nulla… Finché non ho messo a fuoco che i cambiamenti erano a portata di mano, ma non erano quelli che stavo aspettando. Stavo semplicemente guardando nel posto sbagliato.
Io, come molti altri, immaginavo il cambiamento con popoli che si sollevavano contro le élite, rivoluzioni, cambi di regime, tribunali internazionali che condannassero intere classi di governo malate e assassine. L’arresto e la condanna dei decisori di guerre, dei dittatori sanitari, degli ingannatori mainstream, dei rapitori di bambini alle famiglie, degli avvelenatori globali. Ma a ben vedere quelli non sono effettivi cambiamenti. Sono tutte cose già accadute in passato, in una forma o in un’altra, e non hanno mai portato nulla di meglio. Hanno portato esattamente alla società malata che oggi analizziamo e condanniamo.
Ho infine realizzato che il cambiamento c'è stato ed è stato enorme: ho abbandonato la città in cui avevo casa da quando ero nato. Ho abbandonato il tipo di lavoro proprio di questa società. Ho attivamente investito tutte le mie energie verso l'autonomia dai sistemi di approvvigionamento che sono le catene di questa società malata. Ho fatto un figlio! Qualcosa che desideravo da trent'anni ma rinviavo sempre perché non vedevo un futuro dentro quella gabbia. Il che implica che ora lo vedo, un futuro, e lavoro a realizzarlo. Forse il mondo non è cambiato, ma io sì: io sono cambiato! E la cosa più importante: sono felice. Felice come mai lo sono stato prima. Se questo non è un cambiamento importante, ditemi voi cosa lo è.
Il cambiamento è a portata di mano per tutti quanti. Le analisi, gli approfondimenti, rendere acuta la visione dei mali che ci circondano, sono solo le premesse di questo cambiamento. Servono ad aiutare il distacco. Servono a farci realizzare che mondo rifiutiamo e in che mondo invece vogliamo vivere. Servono a farci capire davvero chi non vogliamo essere e chi invece vogliamo diventare. L’analisi è importante perché conduce alla presa di coscienza. La presa di coscienza rende pronti al cambiamento.
Il cambiamento non sta fuori di voi.
Sta dentro di voi, in attesa di realizzarsi.
Io, come molti altri, immaginavo il cambiamento con popoli che si sollevavano contro le élite, rivoluzioni, cambi di regime, tribunali internazionali che condannassero intere classi di governo malate e assassine. L’arresto e la condanna dei decisori di guerre, dei dittatori sanitari, degli ingannatori mainstream, dei rapitori di bambini alle famiglie, degli avvelenatori globali. Ma a ben vedere quelli non sono effettivi cambiamenti. Sono tutte cose già accadute in passato, in una forma o in un’altra, e non hanno mai portato nulla di meglio. Hanno portato esattamente alla società malata che oggi analizziamo e condanniamo.
Ho infine realizzato che il cambiamento c'è stato ed è stato enorme: ho abbandonato la città in cui avevo casa da quando ero nato. Ho abbandonato il tipo di lavoro proprio di questa società. Ho attivamente investito tutte le mie energie verso l'autonomia dai sistemi di approvvigionamento che sono le catene di questa società malata. Ho fatto un figlio! Qualcosa che desideravo da trent'anni ma rinviavo sempre perché non vedevo un futuro dentro quella gabbia. Il che implica che ora lo vedo, un futuro, e lavoro a realizzarlo. Forse il mondo non è cambiato, ma io sì: io sono cambiato! E la cosa più importante: sono felice. Felice come mai lo sono stato prima. Se questo non è un cambiamento importante, ditemi voi cosa lo è.
Il cambiamento è a portata di mano per tutti quanti. Le analisi, gli approfondimenti, rendere acuta la visione dei mali che ci circondano, sono solo le premesse di questo cambiamento. Servono ad aiutare il distacco. Servono a farci realizzare che mondo rifiutiamo e in che mondo invece vogliamo vivere. Servono a farci capire davvero chi non vogliamo essere e chi invece vogliamo diventare. L’analisi è importante perché conduce alla presa di coscienza. La presa di coscienza rende pronti al cambiamento.
Il cambiamento non sta fuori di voi.
Sta dentro di voi, in attesa di realizzarsi.
👍90
Forwarded from Stefano Re - I Video
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Il Cambiamento (2026.10.18)
❤17
Terzo giro di giostra con Roberto Quaglia e Jeff Hoffman su Casa del Sole TV.
Tenersi forte che in certi punti si vola alto!
https://www.youtube.com/watch?v=EdiGEGtqvwE
Tenersi forte che in certi punti si vola alto!
https://www.youtube.com/watch?v=EdiGEGtqvwE
YouTube
Prigionieri di un copione
🎭 Due sabati fa siamo partiti dal volo Flydubai e dall’«11 settembre sventato» evocato da Netanyahu: come si scrive un copione prima dei fatti. Sabato scorso siamo scesi nella mente: perché crediamo anche a ciò che non è vero, e chi decide la «gabbia di realtà»…
👍13
Forwarded from Stefano Re - I Video
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Tirannia Esplicita (2026.10.19)
👍30