Riflette_Re - Stefano Re
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Canale Telegram Ufficiale di Stefano Re
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La scorsa settimana ho avuto occasione di visitare luoghi diversi e persone interessanti, tra cui una coppia di amici che ci hanno fatto conoscere i loro deliziosi animali da compagnia.
Eccone uno con cui ho "stretto" amicizia. 😊
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Forwarded from Stefano Re - I Video
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Un abbraccio tutto particolare 😊
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Lo scorso weekend, 5-6 ottobre, si è tenuto nella splendida cornice di Porto X un altro workshop "Basi di metacomunicazione", il primo livello del più ampio tragitto formativo "Mindfucking, il corso".

Anche questa volta ringrazio tutti i partecipanti per l'entusiasmo e i molti spunti, la capitaneria del Porto per l'accoglienza e l'impeccabile impegno organizzativo di Masha.

Grazie a tutti voi!
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Mi hanno chiesto cos’è la metacomunicazione, cosa si impara nei miei corsi. Si impara a identificare, riconoscere e gestire i processi percettivi, quei meccanismi tramite cui definiamo la nostra percezione di realtà e identità.

Un esempio: noi non abbiamo bisogno degli oggetti ma delle loro funzioni percettive.

Quando cerchi un orologio, o un divano, tu non cerchi un orologio, o un divano. Cerchi la sensazione di controllare il tempo, dividerlo con un solo sguardo in parti uguali, dentro cui operare. Oppure cerchi la sensazione di un utero confortevole, morbido e avvolgente, in cui riposare sentendoti al sicuro.

Finché non comprendi il funzionamento di questi meccanismi, continuerai a cercare orologi e divani, continuerai ad esserne poco o molto soddisfatto, senza mai sapere cosa stai facendo, perché lo stai facendo, perché ne sei felice - oppure infelice. Continuerai ad ubbidire alle regole che ti definiscono, senza nemmeno conoscerle.
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Marzo 2015, e c'era chi in Europa preparava la guerra alla Russia.
Chi sono davvero aggressore e aggredito?
#NATOcriminals
#UkraineRussiaWar
#Amarcord
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Sei pronto a svoltare?

Parleremo di:
➔ evoluzione del pensiero umano, dalla fuga dall’autocoscienza all’acquisizione di responsabilità
➔ perché siamo di fronte a un bivio inevitabile
➔ perché il vecchio mondo ci faceva già schifo
➔ perché non è possibile la convivenza
➔ al Bivio: formicaio e respirante; responsabilità e irresponsabilità; l’orfanità spirituale
➔ quale nuovo mondo per noi Nuova Cultura; moneta, educazione e salute;somma0 VS winwin; comp VS coop; misura su se stessi; identità spirituale

Alla conferenza seguirà dibattito col pubblico.

Domenica 27 ottobre ore 17,00 al Boccondivino-Vestone-(BS)
Info e prenotazioni 3357917962
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Che i media mentissero costantemente ormai lo sapevano persino coloro che, per i più vari motivi, si ostinavano ancora a credergli. La loro capacità di narrare un mondo inesistente è ormai proverbiale, e persino degna di attonita ammirazione la loro missione di costruire un mondo alla rovescia, in cui chiamare "azione di pace" l'invio di armi e munizioni a belligeranti, "difesa dal terrorismo" lo sterminio di civili e bambini a migliaia, "salvaguardia della salute" la violazione sistematica dei diritti umani fondamentali, "responsabilità" l'obbedienza cieca, "senso civico" la delazione e "salute pubblica" l'avvelenamento sperimentale di massa.

Poi però arriva il punto in cui nessun broglio, nessuna fake news istituzionale, nessuno spauracchio creato a tavolino o in laboratorio e nessuna guerra per procura riesce più ad incantare abbastanza persone, e quella narrazione folle e criminale di un mondo alla rovescia crolla miseramente. Questo crollo, partito oltreoceano, sta già diventando lo tsunami che spazzerà via le incrostazioni tumorali che hanno pervaso il vecchio continente europeo avvolgendolo in questa narrazione perversa e autodistruttiva.

I padroni della narrazione hanno il culo scoperto ora.
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MINDFUCKING il Corso - Prossimo appuntamento: Trieste, 23-24 novembre.

Comunicare non significa soltanto scambiarsi messaggi. Decide di che cosa avete paura, che cosa desiderate. Decide cosa vi manca, per cosa lottate, contro cosa lottate. Decide chi amate, chi temete, chi rispettate - e a chi ubbidite. Definisce relazioni. Definisce significati. Definisce la vostra realtà, il mondo in cui vivete - definisce la vostra identità: chi pensate di essere. Succede sul lavoro, sui social, al bar, in famiglia, a letto. Costantemente, ovunque. Tutto ciò avviene tramite regole precise e identificabili. La metacomunicazione studia queste regole. Ci sono solo due possibilità: o conoscete queste regole, o vi ubbidite senza nemmeno saperlo.
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I media facevano a gara a raccontare che Harris e Trump erano testa a testa, anzi, che Harris era in netto vantaggio.
Narrazione e controprova.
I media hanno mentito, i media hanno fallito nel rendere reale la loro menzogna.
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Lo scorso fine settimana, 23-24 novembre, ho tenuto a Trieste il primo livello del corso sul Mindfucking, il workshop: “Basi di Metacomunicazione”.

Un grazie a tutti i partecipanti, come sempre di alto livello, e un grazie a Karin per l’organizzazione in loco.

Prossimo appuntamento per il corso Basi di Metacomunicazione il 18-19 gennaio, al ritiro “le ali del falco”, a Cuceglio (TO).
A presto!

Per info: corsi@stefano.re
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Come già per "maschio", "uomo" e "padre", ben presto anche "femmina", "donna" o il pericolosissimo "mamma" verranno ufficialmente vietate perché offensive.
Sia mai che un tubero si offenda.

Evviva la #neolingua del formicaio.
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Leggo o sento spesso dire, nel mondo di chi non crede più al telegiornale, che il nostro nemico sono gli USA.

Non sono d'accordo. Il nostro nemico non sono le persone nate negli Stati Uniti, così come il nemico di chi è nato in Palestina non è chi è nato in Israele. Così come il nemico di chi è nato in Russia non è chi è nato in Ucraina.

Il nostro nemico è l'élite finanziaria senza patria che opera attraverso organi come il WEF o gruppi come Vanguard, BlackRock, State Street. Un cancro che ha infiltrato profondamente organi sovranazionali come OMS, la Banca Mondiale, la NATO o l'ONU fino a renderli suoi strumenti di dominio. Il nemico è una piovra composta di poche migliaia di persone che non si credono più esseri umani ma di una specie superiore, e centinaia di migliaia di servi che a questa élite hanno venduto l’anima e il culo, formando ingranaggi marcescenti che hanno infiltrato e occupato in varia misura e grado ogni snodo nei sistemi dell’informazione di massa, delle strutture politiche e istituzionali, della sanità, della magistratura, degli apparati militari e delle forze di polizia.

È un nemico insidioso, ormai quasi indistinguibile dalle strutture che ha infettato. Per questo sono giunto a ritenere necessario che queste stesse strutture, nessuna esclusa, debbano venire abbandonate, svuotate di potere e significato e sostituite con altre, nuove e differenti, nella civiltà che dobbiamo creare.

Ma identificare il nemico in altre popolazioni, raccolte e rappresentate sotto bandiere sventolate proprio per indirizzare l’odio, questo sarebbe un errore imperdonabile da parte nostra. Per secoli questo cancro nel potere ha usato le bandiere per seminare odio tra popolazioni diverse, sfruttandole come schiavi, come batterie, come animali da soma, o per sterminarsi l’una contro l’altra, in favore di agende decise a porte chiuse. Le guerre mondiali sono le prove più evidenti di tutto questo: decise a tavolino da gruppi di potere rimasti nell’ombra, scatenato con eventi simulati, creati apposta. Combattute sulla pelle, con la pelle delle popolazioni che ne erano, fin dal principio vittime designate, e concluse con accordi “di pace” che ridisegnavano territori, poteri e influenze così come fin dall’inizio di quelle guerre si era deciso di voler ridisegnare il mondo.

È tempo di uscire da questa trappola e guardare in faccia il nostro nemico. È tempo di identificarlo per quel che è davvero e smettere di cadere nei suoi trucchi. Non molto ancora deve passare perché sia il momento infine di andarlo a scovare, trascinare fuori dai suoi rifugi dorati e rendere giustizia all’umanità.
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Il nostro nemico non sono le persone nate negli USA, come il nemico di chi è nato in Palestina non è chi è nato in Israele, come il nemico di chi è nato in Russia non è chi è nato in Ucraina. Il nostro nemico è un’élite finanziaria senza patria.

https://stefano.re/il-nemico-senza-patria/
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E dopo i nazisti buoni che leggono Kant, ora abbiamo i fondamentalisti tagliagole dell'ISIS, però moderati.

Seriamente, inclusi quei poveracci che scrivono queste boiate su giornali che ormai hanno meno valore della carta igienica, c'è qualcuno che a leggerle non provi imbarazzo?
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