Sui social si confonde totalmente l'informazione con l'approfondimento.
Fornire informazioni dovrebbe essere il lavoro di chi riporta i fatti, e dovrebbe essere attività ben distinta dal *commentare* i fatti, che significa invece fornire interpretazioni e opinioni sugli eventi.
L’avvio di questa confusione parte dai mass media, che hanno perso ogni credibilità riportando per decenni i fatti in modo sempre più parziale, distorto, quando non palesemente falso. La deriva folle che vede il giornalismo, in primis cartaceo e televisivo anzitutto, ma poi anche digitale, delirare e inseguire agende ideologiche descrivendo un mondo del tutto sganciato dalla realtà percepita nel quotidiano, ha spinto milioni di persone, nel loro piccolo, a trasformarsi in diffusori di informazione in alternativa alle menzogne diramate dai media di massa.
Questo ha però confuso ulteriormente le due diverse funzioni: riportare informazione e fornire commenti ed opinioni. Ed ha creato il caos percettivo in cui oggi viviamo immersi, in cui i fatti vengono quasi invariabilmente riportati in modo fazioso, spesso romanzati o ricostruiti in base alle proprie opinioni o desideri, rendendo l’informazione spontanea e “alternativa” altrettanto inaffidabile di quella “ufficiale”.
Di qui emerge l’ossessione delle “fonti”, che spinge qualcuno a chiedere “le fonti” persino di un ragionamento (per chi non ci arrivasse, la fonte di un ragionamento è il cervello di chi lo elabora). Le fonti sono importanti invece quando si riporta una informazione fattuale, un evento. Occorre infatti riportare come, tramite chi, si è venuti a conoscenza di fatto che si riporta. Non occorre invece fornire alcuna fonte per supportare un ragionamento.
Ed ecco dove emergono i fact-checkers, che altro non sono che un tentativo di controllare la rete dal punto di vista informativo, con l’intento di riallineare le informazioni diffuse tramite i social, mischiando e squalificando come “notizie false” tanto le informazioni quanto le opinioni che non rispettano la narrazione ufficiale. Ma le opinioni non possono essere notizie false, perché proprio non sono notizie, sono ragionamenti. Le opinioni vengono volutamente confuse con le informazioni dalla censura perché assai più pericolose della diffusione di informazioni a sé stanti.
Imparare a discernere e chiarire se quel che stiamo leggendo, o scrivendo, fornisce un’informazione o invece offre una interpretazione, è un passo importante per rivendicare la piena libertà di espressione e respingere i tentativi di censura.
Fornire informazioni dovrebbe essere il lavoro di chi riporta i fatti, e dovrebbe essere attività ben distinta dal *commentare* i fatti, che significa invece fornire interpretazioni e opinioni sugli eventi.
L’avvio di questa confusione parte dai mass media, che hanno perso ogni credibilità riportando per decenni i fatti in modo sempre più parziale, distorto, quando non palesemente falso. La deriva folle che vede il giornalismo, in primis cartaceo e televisivo anzitutto, ma poi anche digitale, delirare e inseguire agende ideologiche descrivendo un mondo del tutto sganciato dalla realtà percepita nel quotidiano, ha spinto milioni di persone, nel loro piccolo, a trasformarsi in diffusori di informazione in alternativa alle menzogne diramate dai media di massa.
Questo ha però confuso ulteriormente le due diverse funzioni: riportare informazione e fornire commenti ed opinioni. Ed ha creato il caos percettivo in cui oggi viviamo immersi, in cui i fatti vengono quasi invariabilmente riportati in modo fazioso, spesso romanzati o ricostruiti in base alle proprie opinioni o desideri, rendendo l’informazione spontanea e “alternativa” altrettanto inaffidabile di quella “ufficiale”.
Di qui emerge l’ossessione delle “fonti”, che spinge qualcuno a chiedere “le fonti” persino di un ragionamento (per chi non ci arrivasse, la fonte di un ragionamento è il cervello di chi lo elabora). Le fonti sono importanti invece quando si riporta una informazione fattuale, un evento. Occorre infatti riportare come, tramite chi, si è venuti a conoscenza di fatto che si riporta. Non occorre invece fornire alcuna fonte per supportare un ragionamento.
Ed ecco dove emergono i fact-checkers, che altro non sono che un tentativo di controllare la rete dal punto di vista informativo, con l’intento di riallineare le informazioni diffuse tramite i social, mischiando e squalificando come “notizie false” tanto le informazioni quanto le opinioni che non rispettano la narrazione ufficiale. Ma le opinioni non possono essere notizie false, perché proprio non sono notizie, sono ragionamenti. Le opinioni vengono volutamente confuse con le informazioni dalla censura perché assai più pericolose della diffusione di informazioni a sé stanti.
Imparare a discernere e chiarire se quel che stiamo leggendo, o scrivendo, fornisce un’informazione o invece offre una interpretazione, è un passo importante per rivendicare la piena libertà di espressione e respingere i tentativi di censura.
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L’omicidio è definito all’articolo 575 CP del nostro codice penale come l’azione di: “cagionare la morte di un uomo”, dove per “uomo” si intende un essere umano vivente.
Per punire un omicidio motivato dal genere sessuale possono venire usate le aggravanti. Una aggravante, tipo: "omicidio su base discriminatoria sessuale" potrebbe ad esempio efficacemente aumentare la pena per punire questo tipo di condotta.
Introdurre il reato di "femminicidio" invece, oltre che inutile dal punto di vista legale, significa creare una grave disparità giuridica.
Il reato di femminicidio sarebbe formulato quale: “omicidio di una donna in quanto donna”.
Giusto per darne una vaga idea, ecco una serie di casi in cui l'esistenza del reato di femminicidio creerebbe arbitri, discriminazioni giuridiche e rischi di ambiguità o incertezza giuridica (si consideri che incertezza giuridica può significare che un procedimento venga archiviato o annullato e il fatto-reato diventi ingiudicabile):
➡️Donna uccide il proprio compagno in quanto uomo.
➡️Donna uccide la propria compagna in quanto donna.
➡️Donna uccide il proprio compagno omosessuale in quanto uomo omosessuale.
➡️Uomo uccide uomo vestito da donna in quanto uomo (o in quanto donna percepita).
➡️Uomo uccide travestito in quanto uomo travestito.
➡️Uomo uccide transessuale in quanto transessuale.
➡️Donna uccide transessuale in quanto transessuale.
➡️Transessuale uccide compagno in quanto uomo.
➡️Transessuale uccide compagna in quanto donna.
Su che base ciascuno di questi casi dovrebbe venire giudicato come fattispecie diversa dal caso in cui un uomo uccida la propria compagna in quanto donna?
Combattere la violenza sulle donne è certamente un obbiettivo nobile. Creare fattispecie di reato inutili, discriminanti e ambigue invece è solo un gesto di propaganda.
Per punire un omicidio motivato dal genere sessuale possono venire usate le aggravanti. Una aggravante, tipo: "omicidio su base discriminatoria sessuale" potrebbe ad esempio efficacemente aumentare la pena per punire questo tipo di condotta.
Introdurre il reato di "femminicidio" invece, oltre che inutile dal punto di vista legale, significa creare una grave disparità giuridica.
Il reato di femminicidio sarebbe formulato quale: “omicidio di una donna in quanto donna”.
Giusto per darne una vaga idea, ecco una serie di casi in cui l'esistenza del reato di femminicidio creerebbe arbitri, discriminazioni giuridiche e rischi di ambiguità o incertezza giuridica (si consideri che incertezza giuridica può significare che un procedimento venga archiviato o annullato e il fatto-reato diventi ingiudicabile):
➡️Donna uccide il proprio compagno in quanto uomo.
➡️Donna uccide la propria compagna in quanto donna.
➡️Donna uccide il proprio compagno omosessuale in quanto uomo omosessuale.
➡️Uomo uccide uomo vestito da donna in quanto uomo (o in quanto donna percepita).
➡️Uomo uccide travestito in quanto uomo travestito.
➡️Uomo uccide transessuale in quanto transessuale.
➡️Donna uccide transessuale in quanto transessuale.
➡️Transessuale uccide compagno in quanto uomo.
➡️Transessuale uccide compagna in quanto donna.
Su che base ciascuno di questi casi dovrebbe venire giudicato come fattispecie diversa dal caso in cui un uomo uccida la propria compagna in quanto donna?
Combattere la violenza sulle donne è certamente un obbiettivo nobile. Creare fattispecie di reato inutili, discriminanti e ambigue invece è solo un gesto di propaganda.
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L'emergenza che stiamo vivendo è una sola, ed è entrata in fase acuta nel settembre del 2001.
Terrorismo, crisi economiche, crisi sanitarie, crisi climatiche, guerre varie sono soltanto nomi diversi per la stessa operazione, che consiste nel demolire in modo controllato lo Stato di Diritto in ogni parte del mondo in cui avesse preso piede e si stesse consolidando. Per cui si parla di fasi differenti ma sempre della stessa operazione, di volta in volta mascherata in modo diverso.
La fase delle "restrizioni causa Covid" è stato uno dei passaggi più radicali in questo processo, spingendosi a cancellare praticamente ogni tipo di diritto fondamentale umano: dal libero spostamento al diritto allo studio, dal diritto al lavoro a quello di sciopero, dalla libertà di assembramento alla libertà di parola, fino a giungere a minacciare direttamente l'inviolabilità del corpo.
Dimenticare non fa che rendere più probabile che tutto ciò venga attuato di nuovo. Per questo ne continuo a parlare e non smetterò mai di farlo, perlomeno finché tutto ciò non sarà pubblicamente e consciamente acquisito dalla maggioranza delle persone.
Solo la piena consapevolezza di una minaccia permette di affrontarla.
Terrorismo, crisi economiche, crisi sanitarie, crisi climatiche, guerre varie sono soltanto nomi diversi per la stessa operazione, che consiste nel demolire in modo controllato lo Stato di Diritto in ogni parte del mondo in cui avesse preso piede e si stesse consolidando. Per cui si parla di fasi differenti ma sempre della stessa operazione, di volta in volta mascherata in modo diverso.
La fase delle "restrizioni causa Covid" è stato uno dei passaggi più radicali in questo processo, spingendosi a cancellare praticamente ogni tipo di diritto fondamentale umano: dal libero spostamento al diritto allo studio, dal diritto al lavoro a quello di sciopero, dalla libertà di assembramento alla libertà di parola, fino a giungere a minacciare direttamente l'inviolabilità del corpo.
Dimenticare non fa che rendere più probabile che tutto ciò venga attuato di nuovo. Per questo ne continuo a parlare e non smetterò mai di farlo, perlomeno finché tutto ciò non sarà pubblicamente e consciamente acquisito dalla maggioranza delle persone.
Solo la piena consapevolezza di una minaccia permette di affrontarla.
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Un aspetto perversamente connaturato alla Dunning-Kruger è il fatto del tutto evidente che, chi l'attribuisce ad altri, nella stragrande maggioranza dei casi, ne è gravemente affetto.
Un esempio eclatante di proiezione.
#LaScienzah
Un esempio eclatante di proiezione.
#LaScienzah
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Mi hanno scritto che ciò che insegno, il riappropriarsi del proprio potere sulle nostre esistenze, tramite la metacomunicazione, è "potenzialmente pericoloso".
Ebbene, crescere è sempre potenzialmente pericoloso.
Chi cerca di imporre vaccini, restrizioni, limiti e sanzioni lo fa con la motivazione di evitare agli altri scelte "potenzialmente pericolose".
Ogni nostra azione, scelta e pensiero è un atto di potere e si traduce, inevitabilmente, in un atto di responsabilità.
Il problema con il pensiero #woke, o con il culto fanatico de #LaScienzah, come di ogni altro percorso impositivo, non consiste nei contenuti che propaganda, consiste nell'assenza di consapevolezza e dunque nell'assenza di responsabilità sui processi che impone.
La vera imposizione consiste nel definire e definirsi quali bambini incompetenti incapaci di pensare, decidere, scegliere, bisognosi di un padre che pensi, decida e scelga per noi.
Ebbene, crescere è sempre potenzialmente pericoloso.
Chi cerca di imporre vaccini, restrizioni, limiti e sanzioni lo fa con la motivazione di evitare agli altri scelte "potenzialmente pericolose".
Ogni nostra azione, scelta e pensiero è un atto di potere e si traduce, inevitabilmente, in un atto di responsabilità.
Il problema con il pensiero #woke, o con il culto fanatico de #LaScienzah, come di ogni altro percorso impositivo, non consiste nei contenuti che propaganda, consiste nell'assenza di consapevolezza e dunque nell'assenza di responsabilità sui processi che impone.
La vera imposizione consiste nel definire e definirsi quali bambini incompetenti incapaci di pensare, decidere, scegliere, bisognosi di un padre che pensi, decida e scelga per noi.
👏97
Dai, fatevi due risate:
secondo La Stampa, l'acqua del fiume Po "è finita tutta in mare e ora manca".
Probabilmente bisognerà correre subito ai ripari e costruire dighe ovunque perché anche l'acqua degli altri fiumi non rischi di finire tutta in mare!
Sarebbe certamente la fine! Pensateci: con tutta l'acqua dei fiumi dentro, il mare salirebbe fino a sommergerci e il pianeta affogherebbe!
Mi raccomando: fidatevi dei professionisti dell'informazione!
#LaScienzah
secondo La Stampa, l'acqua del fiume Po "è finita tutta in mare e ora manca".
Probabilmente bisognerà correre subito ai ripari e costruire dighe ovunque perché anche l'acqua degli altri fiumi non rischi di finire tutta in mare!
Sarebbe certamente la fine! Pensateci: con tutta l'acqua dei fiumi dentro, il mare salirebbe fino a sommergerci e il pianeta affogherebbe!
Mi raccomando: fidatevi dei professionisti dell'informazione!
#LaScienzah
😁107
Una civiltà che ricorra a inganni, sanzioni, costrizioni, minacce e ricatti per costringere la propria popolazione a ubbidire alle proprie regole è una civiltà che si sta sgretolando.
Con quei mezzi ritarda il crollo, ma non può evitarlo.
Con quei mezzi ritarda il crollo, ma non può evitarlo.
👏82
Il punto non è se la Russia sia militarmente in grado di conquistare l'Europa, il punto è che non ha mai mostrato alcun interesse a farlo perché, fondamentalmente, se ne farebbe un bel niente.
La Russia avrebbe volentieri continuato a sviluppare legami commerciali con gli stati del vecchio continente, ma da quando la folle deriva russofobica li ha forzatamente chiusi, i mercati russi sono più che fiorenti, sia internamente sia con gli stati di tutto il resto del mondo: Asia, Africa, il mondo arabo, il Sudamerica.
Le sanzioni non hanno fatto altro che accelerare la catastrofe economica dell'Europa.
Cosa mai potrebbe guadagnare Putin nell'occupare degli Stati economicamente devastati, privi di spirito, culturalmente alla deriva, popolati da gente che nemmeno riconosce più la propria identità sessuale, figurarsi quella spirituale?
L'unica guerra che davvero potrebbe scoppiare, scoppierebbe se e quando i leader Europei, ormai completamente impazziti e alla disperata ricerca di alibi per restare al potere, attaccassero militarmente la Russia.
Ma se ciò accadesse, quella Russa verso l'Europa non sarebbe certo una inutile guerra di conquista: sarebbe la sistematica e completa cancellazione atomica di quel che resta in termini di infrastrutture economiche, militari e politiche dell'Europa.
A questo ci stanno conducendo i pazzi criminali che sbraitano di "guerra alla Russia" e riarmo europeo.
La Russia avrebbe volentieri continuato a sviluppare legami commerciali con gli stati del vecchio continente, ma da quando la folle deriva russofobica li ha forzatamente chiusi, i mercati russi sono più che fiorenti, sia internamente sia con gli stati di tutto il resto del mondo: Asia, Africa, il mondo arabo, il Sudamerica.
Le sanzioni non hanno fatto altro che accelerare la catastrofe economica dell'Europa.
Cosa mai potrebbe guadagnare Putin nell'occupare degli Stati economicamente devastati, privi di spirito, culturalmente alla deriva, popolati da gente che nemmeno riconosce più la propria identità sessuale, figurarsi quella spirituale?
L'unica guerra che davvero potrebbe scoppiare, scoppierebbe se e quando i leader Europei, ormai completamente impazziti e alla disperata ricerca di alibi per restare al potere, attaccassero militarmente la Russia.
Ma se ciò accadesse, quella Russa verso l'Europa non sarebbe certo una inutile guerra di conquista: sarebbe la sistematica e completa cancellazione atomica di quel che resta in termini di infrastrutture economiche, militari e politiche dell'Europa.
A questo ci stanno conducendo i pazzi criminali che sbraitano di "guerra alla Russia" e riarmo europeo.
👍80
Lo scientismo raggiunge una nuova vetta di involontaria comicità.
Adesso è "drammatico" il fatto che i ghiacci non si stiano sciogliendo quanto gli scienziatih prevedevano. Siccome non è cambiato un corno nelle attività umane, e #LaScienzah non può certamente sbagliare, la colpa è necessariamente del clima.
Maledetto clima traditore che smentisce i nostri modelli!
Adesso è "drammatico" il fatto che i ghiacci non si stiano sciogliendo quanto gli scienziatih prevedevano. Siccome non è cambiato un corno nelle attività umane, e #LaScienzah non può certamente sbagliare, la colpa è necessariamente del clima.
Maledetto clima traditore che smentisce i nostri modelli!
😁75
No, vabbè.
Adesso avrebbero trovato il coviddo anche in mezzo al mare.
Me li vedo proprio gli scienziatih con il tampone a mollo nell'oceano.
Fidatevi dei professionisti dell'informazione, e non dubitate mai de #LaScienzah!
Adesso avrebbero trovato il coviddo anche in mezzo al mare.
Me li vedo proprio gli scienziatih con il tampone a mollo nell'oceano.
Fidatevi dei professionisti dell'informazione, e non dubitate mai de #LaScienzah!
😁97
Gesù decise che Ponzio Pilato, prefetto di Roma della Giudea, non contava niente. E per lui, Ponzio Pilato non ha mai contato niente. Ma Ponzio Pilato ha deciso che Gesù venisse crocifisso, quindi aveva potere su di lui, giusto?
Ecco, il punto è precisamente questo: persino il potere di "ucciderti" da parte di altri, non è roba che ti riguarda. A te riguarda decidere chi sei e cosa attui di te stesso, quello nessuno può cambiarlo o cancellarlo. In questo tu attui il tuo assoluto, sovrano potere. Finché tremi per paura di venire reso povero, imprigionato, torturato o ucciso, offri potere proprio ai mostri che queste cose pianificano, minacciano e concretizzano.
Quando Pilato gli dice che può decidere della sua vita, Gesù gli risponde con molta precisione: "tu non hai alcun potere su di me".
Finché glielo cediamo, certo che ce l'hanno: siamo noi a regalarglielo.
Ecco, il punto è precisamente questo: persino il potere di "ucciderti" da parte di altri, non è roba che ti riguarda. A te riguarda decidere chi sei e cosa attui di te stesso, quello nessuno può cambiarlo o cancellarlo. In questo tu attui il tuo assoluto, sovrano potere. Finché tremi per paura di venire reso povero, imprigionato, torturato o ucciso, offri potere proprio ai mostri che queste cose pianificano, minacciano e concretizzano.
Quando Pilato gli dice che può decidere della sua vita, Gesù gli risponde con molta precisione: "tu non hai alcun potere su di me".
Finché glielo cediamo, certo che ce l'hanno: siamo noi a regalarglielo.
👍72
Forwarded from Stefano Becciolini
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1⃣5⃣/0⃣9⃣/2⃣0⃣2⃣5⃣ ORE 0⃣8⃣:3⃣0⃣
Polveriera USA | Il Punt🔴 di Vista di Stefano RE
Notizie e approfondimenti sui fatti del giorno, commentati senza censure e con la partecipazione del pubblico in diretta.
📌 Oggi parliamo di:
🔎 OMICIDIO DI CHARLIE KIRK: LA POLVERIERA USA.
🔎 SCANDALO BOB VYLAN: OFFESE A CHARLIE KIRK DOPO IL VETO DAGLI USA
🔎 MUSK ATTACCA IL GOVERNO BRITANNICO AL RADUNO DI LONDRA
🔎 ISRAELE PRONTO ALL’INVASIONE DI GAZA CITY
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Sabato 27 Settembre dalle 15 Enrica Perucchietti e Stefano Re parlano di Condizionamento sociale: come resistere al controllo delle masse
MacrolibrarsiFest 2025 - Fiera di Cesena (FC)
https://www.macrolibrarsi.it/eventi/gruppo-macro-al-macrolibrarsi-fest-2025.php
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Forwarded from Byoblu
IL PENSIERO UNICO SI ARMA? IL CASO CHARLIE KIRK - Che idea ti sei fatto?
Charlie Kirk è stato definito complottista, di-sinformatore, militante dell'estrema destra. Ma chi era veramente e perché è stato ucciso? Analizziamo i fatti insieme a Luca Marfé, Stefano Re e Alessandro Nardone.
➡️https://www.byoblu.com/2025/09/11/il-pensiero-unico-si-arma-il-caso-charlie-kirk-che-idea-ti-sei-fatto/
Charlie Kirk è stato definito complottista, di-sinformatore, militante dell'estrema destra. Ma chi era veramente e perché è stato ucciso? Analizziamo i fatti insieme a Luca Marfé, Stefano Re e Alessandro Nardone.
➡️https://www.byoblu.com/2025/09/11/il-pensiero-unico-si-arma-il-caso-charlie-kirk-che-idea-ti-sei-fatto/
❤10
Conferenza "Il domani che vogliamo" con Altrorizzonte e Agorà di Cassandra
Torino - Teatro Esedra
18 ottobre 2025
Un momento di incontro e confronto, in un mondo in continua evoluzione, dove noi siamo i protagonisti delle nostre vite e siamo noi a dover decidere per il nostro futuro lasciando alle prossime generazioni un segno tangibile della nostra idea di mondo
Franco Fracassi, Stefano Re, Valentina Ferranti e Davide Rossi daranno il loro contributo nell' immaginare e costruire il futuro che vogliamo
Torino - Teatro Esedra
18 ottobre 2025
Un momento di incontro e confronto, in un mondo in continua evoluzione, dove noi siamo i protagonisti delle nostre vite e siamo noi a dover decidere per il nostro futuro lasciando alle prossime generazioni un segno tangibile della nostra idea di mondo
Franco Fracassi, Stefano Re, Valentina Ferranti e Davide Rossi daranno il loro contributo nell' immaginare e costruire il futuro che vogliamo
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