Come noi li rimettiamo.
Se esiste uno scopo per la vita di un essere umano, è quello di evolvere. Nella pratica, di essere la versione migliore possibile di se stesso. Viviamo immersi in un sistema che ci spinge a giudicare sempre gli altri, sempre l’esterno, e mai noi stessi: “lui si comporta bene, lui si comporta male, loro hanno fatto questo, loro hanno fatto quello.” Ma come ci comportiamo noi stessi? Cosa facciamo noi stessi? Ovviamente, noi stiamo sempre reagendo alle altrui azioni, provocazioni, pressioni. Ma questo vale per tutti quanti, anche per loro, anche per gli altri.
Vicini rumorosi
Un esempio semplice: ho dei vicini davvero rumorosi. Una delle loro peggiori abitudini consiste nel non saper sollevare seggiole e altri mobili quando li spostano, ed evidentemente l’uso di cuscinetti si stoffa gli è sconosciuto. Un paio di volte sono già salito a bussargli alla porta, quando decidevano di ridefinire la geografia del salotto alle due di notte. Ed è stato spiacevole. Per loro, certamente, ma anche per me. E siccome a me, di loro, non frega niente, posso e devo valutare il mio bilancio personale e concludere che rompere i coglioni agli altri mi rende una persona peggiore di quel che posso essere. Anche quando loro li hanno rotti a me, anche se ritengo di essere “nel giusto” e rivendico un mio diritto. Del resto, chi mai agisce senza pensare di essere nel giusto, o per rivendicare un proprio diritto?
Tutti hanno le loro ottime ragioni per agire come agiscono, e il risultato è un circolo vizioso in cui tutti agiscono peggio di quanto potrebbero, peggiorando la vita a se stessi e agli altri, costantemente, all’infinito. Viviamo immersi in una rincorsa collettiva alla vita peggiore. Perché invece non avviare una rincorsa alla vita migliore?
Valutare se stessi
Persino quando valutiamo noi stessi, lo facciamo in relazione all’esterno, agli altri: “sono meglio di lui, sono peggio di lui, ho vinto contro questa cosa, ho perso contro quest’altra”. Ma tutto ciò che sta fuori di noi, gli altri, non sono in nostro potere. Noi invece lo siamo: su noi stessi possiamo agire, possiamo decidere. E invece ubbidiamo, stolidamente, stupidamente, sottostando a regole che non abbiamo scritto né deciso e quasi sempre nemmeno sappiamo esistere. Valutare se stesso non significa compararsi ad altri, significa compararsi a chi possiamo essere. Significa comparare come ci comportiamo con il come potremo comportarci. Significa scoprire quanto possiamo essere persone migliori. La sfida è con noi stessi, non con gli altri, non con il resto del mondo.
Un consiglio divino
“Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,” sapete cosa significa? Significa smettiamo di esigere pagamento, smettiamo di esigere qualcosa – qualunque cosa, dagli altri. Smettiamo di pretendere che gli altri si comportino meglio, smettiamo di esigere quel che erroneamente chiamiamo “dovuto”, perché nulla è “dovuto”. L’esempio del debito è perfetto: ultimamente sto ricevendo bollette pazzesche, e sono mesi che non ho alcun tipo di entrata economica. Eppure ho parecchi crediti: persone ed enti che mi devono dei soldi. Voi dite: datti da fare, pretendi questi soldi dai tuoi debitori per poterli dare ai tuoi creditori. Ma che senso ha questo rincorrersi a rompere l’anima al prossimo perché si affanni a rompere l’anima ad un altro suo prossimo? Non vedete che diventa un cerchio di perenne pressione, angoscia, frustrazione, rancore? Rimettere i debiti significa cancellarli. Cancelliamo i nostri debiti. Fermiamo questa ruota di inutile sofferenza.
Smettila di esigere dagli altri, inizia ad esigere da te stesso. Esigi di piantarla di giudicare il resto del mondo facendone una scusa per essere peggiore di quel che puoi essere. Esigi di essere la persona migliore che puoi essere. Esigi di osservare ciò che fai, come lo fai. Esigi di farlo meglio.
Avvia un mondo migliore.
Se esiste uno scopo per la vita di un essere umano, è quello di evolvere. Nella pratica, di essere la versione migliore possibile di se stesso. Viviamo immersi in un sistema che ci spinge a giudicare sempre gli altri, sempre l’esterno, e mai noi stessi: “lui si comporta bene, lui si comporta male, loro hanno fatto questo, loro hanno fatto quello.” Ma come ci comportiamo noi stessi? Cosa facciamo noi stessi? Ovviamente, noi stiamo sempre reagendo alle altrui azioni, provocazioni, pressioni. Ma questo vale per tutti quanti, anche per loro, anche per gli altri.
Vicini rumorosi
Un esempio semplice: ho dei vicini davvero rumorosi. Una delle loro peggiori abitudini consiste nel non saper sollevare seggiole e altri mobili quando li spostano, ed evidentemente l’uso di cuscinetti si stoffa gli è sconosciuto. Un paio di volte sono già salito a bussargli alla porta, quando decidevano di ridefinire la geografia del salotto alle due di notte. Ed è stato spiacevole. Per loro, certamente, ma anche per me. E siccome a me, di loro, non frega niente, posso e devo valutare il mio bilancio personale e concludere che rompere i coglioni agli altri mi rende una persona peggiore di quel che posso essere. Anche quando loro li hanno rotti a me, anche se ritengo di essere “nel giusto” e rivendico un mio diritto. Del resto, chi mai agisce senza pensare di essere nel giusto, o per rivendicare un proprio diritto?
Tutti hanno le loro ottime ragioni per agire come agiscono, e il risultato è un circolo vizioso in cui tutti agiscono peggio di quanto potrebbero, peggiorando la vita a se stessi e agli altri, costantemente, all’infinito. Viviamo immersi in una rincorsa collettiva alla vita peggiore. Perché invece non avviare una rincorsa alla vita migliore?
Valutare se stessi
Persino quando valutiamo noi stessi, lo facciamo in relazione all’esterno, agli altri: “sono meglio di lui, sono peggio di lui, ho vinto contro questa cosa, ho perso contro quest’altra”. Ma tutto ciò che sta fuori di noi, gli altri, non sono in nostro potere. Noi invece lo siamo: su noi stessi possiamo agire, possiamo decidere. E invece ubbidiamo, stolidamente, stupidamente, sottostando a regole che non abbiamo scritto né deciso e quasi sempre nemmeno sappiamo esistere. Valutare se stesso non significa compararsi ad altri, significa compararsi a chi possiamo essere. Significa comparare come ci comportiamo con il come potremo comportarci. Significa scoprire quanto possiamo essere persone migliori. La sfida è con noi stessi, non con gli altri, non con il resto del mondo.
Un consiglio divino
“Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,” sapete cosa significa? Significa smettiamo di esigere pagamento, smettiamo di esigere qualcosa – qualunque cosa, dagli altri. Smettiamo di pretendere che gli altri si comportino meglio, smettiamo di esigere quel che erroneamente chiamiamo “dovuto”, perché nulla è “dovuto”. L’esempio del debito è perfetto: ultimamente sto ricevendo bollette pazzesche, e sono mesi che non ho alcun tipo di entrata economica. Eppure ho parecchi crediti: persone ed enti che mi devono dei soldi. Voi dite: datti da fare, pretendi questi soldi dai tuoi debitori per poterli dare ai tuoi creditori. Ma che senso ha questo rincorrersi a rompere l’anima al prossimo perché si affanni a rompere l’anima ad un altro suo prossimo? Non vedete che diventa un cerchio di perenne pressione, angoscia, frustrazione, rancore? Rimettere i debiti significa cancellarli. Cancelliamo i nostri debiti. Fermiamo questa ruota di inutile sofferenza.
Smettila di esigere dagli altri, inizia ad esigere da te stesso. Esigi di piantarla di giudicare il resto del mondo facendone una scusa per essere peggiore di quel che puoi essere. Esigi di essere la persona migliore che puoi essere. Esigi di osservare ciò che fai, come lo fai. Esigi di farlo meglio.
Avvia un mondo migliore.
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PROMO: https://youtu.be/LozRtfQx-WI
⭐️Intervista a Stefano RE autore del libro "LA SCIENZAH" (#UNOEDITORI), un saggio su come la scienza sia stata trasformata in un culto fanatico.
Guarda la puntata: https://youtu.be/5bUUBtwuz6A
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Guarda la puntata: https://youtu.be/5bUUBtwuz6A
YouTube
#LaScienzah intervista a Stefano Re.(promo) #stefanore #nicoleciccolo
Guarda la puntata: https://youtu.be/5bUUBtwuz6A
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⭐️Intervista a Stefano RE autore del libro "LA SCIENZAH" (#UNOEDITORI), un saggio su come la scienza sia stata trasformata in un culto fanatico.
Stefano Re, classe 1970, scrittore…
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⭐️Intervista a Stefano RE autore del libro "LA SCIENZAH" (#UNOEDITORI), un saggio su come la scienza sia stata trasformata in un culto fanatico.
Stefano Re, classe 1970, scrittore…
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https://youtu.be/OwQbTP-kt8w
Fabio Frabetti per BorderNights mi ha intervistato ieri riguardo alla situazione in atto, con la scusa di parlare di alcuni miei libri.
Fabio Frabetti per BorderNights mi ha intervistato ieri riguardo alla situazione in atto, con la scusa di parlare di alcuni miei libri.
YouTube
LE PROSSIME MOSSE: COSA ASPETTARSI - STEFANO RE
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Se ti piace Border Nights sostienici su https://it.tipeee.com/bordernights
Donazione singola Paypal: www.paypal.me/bordernights
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Le mucche, potessero parlare, si direbbero l'una con l'altra che il fattore ha potere perché ha "tanta erba" e che le mucche libere son quelle con "tanta erba".
L'erba ha valore solo per le mucche, NON per il fattore.
Il denaro ha valore solo finché resti bestiame, dentro il recinto.
La scelta è semplice: restare nel recinto e continuare a ubbidire alle sue regole, oppure uscirne e costruire nuove regole.
L'erba ha valore solo per le mucche, NON per il fattore.
Il denaro ha valore solo finché resti bestiame, dentro il recinto.
La scelta è semplice: restare nel recinto e continuare a ubbidire alle sue regole, oppure uscirne e costruire nuove regole.
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https://sites.krieger.jhu.edu/iae/files/2022/01/A-Literature-Review-and-Meta-Analysis-of-the-Effects-of-Lockdowns-on-COVID-19-Mortality.pdf
Ennesimo studio che conferma quanto i #Lockdown NON SERVANO A NIENTE contro la "pandemia". Servono a molto, invece, per abolire la democrazia.
#GovernoCriminale #DittaturaSanitaria
Ennesimo studio che conferma quanto i #Lockdown NON SERVANO A NIENTE contro la "pandemia". Servono a molto, invece, per abolire la democrazia.
#GovernoCriminale #DittaturaSanitaria
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Conosci persone che si sono vaccinate? Hai ricevuto tu stesso il siero sperimentale anti covid e vuoi controllare se sta creando problemi al tuo organismo? Consiglia o prova a fare questi due semplici esami del sangue e chiedere a un medico di fiducia di controllare i risultati: Test D-dimero e Test PCR
(Costano meno di 10 euro l'uno)
Test D-dimero
Cosa è: misurazione soglia coagulazione del sangue.
Tipo di esame da eseguire: esame del sangue.
Tempo di esecuzione dell’esame: 1 giorno.
Indicazioni da seguire prima dell’esame: si consiglia di eseguire il prelievo del sangue a stomaco vuoto.
Valori di riferimento nella norma: D - dimero: 0.1 – 500 ng/dL.
Diagnosi: valori superiori a quelli di riferimento indicano trombosi venosa profonda.
Test PCR
Cosa è: un marcatore di infiammazione. Misura il livello di infiammazione del corpo.
Tipo di esame da eseguire: Esame del sangue.
Tempo di esecuzione dell’esame: 1 giorno.
Indicazioni da seguire prima dell’esame: Si consiglia di eseguire l'analisi del sangue a stomaco vuoto.
Valori di riferimento nella norma: Proteina C reattiva: < 0.5 mg/dL.
Diagnosi: valori superiori a quelli di riferimento indicano danneggiamenti dei tessuti o infezioni acute.
(Costano meno di 10 euro l'uno)
Test D-dimero
Cosa è: misurazione soglia coagulazione del sangue.
Tipo di esame da eseguire: esame del sangue.
Tempo di esecuzione dell’esame: 1 giorno.
Indicazioni da seguire prima dell’esame: si consiglia di eseguire il prelievo del sangue a stomaco vuoto.
Valori di riferimento nella norma: D - dimero: 0.1 – 500 ng/dL.
Diagnosi: valori superiori a quelli di riferimento indicano trombosi venosa profonda.
Test PCR
Cosa è: un marcatore di infiammazione. Misura il livello di infiammazione del corpo.
Tipo di esame da eseguire: Esame del sangue.
Tempo di esecuzione dell’esame: 1 giorno.
Indicazioni da seguire prima dell’esame: Si consiglia di eseguire l'analisi del sangue a stomaco vuoto.
Valori di riferimento nella norma: Proteina C reattiva: < 0.5 mg/dL.
Diagnosi: valori superiori a quelli di riferimento indicano danneggiamenti dei tessuti o infezioni acute.
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Oggi si discute con allarme delle affermazioni di un dirigente medico dell’Ospedale Cervello di Palermo che invoca campi di concentramento e forni per i “novax”.
Ma questa ostilità non nasce oggi né all’improvviso. Sono molti anni che viene diffusa, nutrita e istigata. In un articolo del 2015 lo scrittore Ferdinando Camon auspicava apertamente la cancellazione dei diritti ai non vaccinati. Dal 2017 in avanti sempre più esponenti delle istituzioni hanno diffuso questo odio sociale, di proposito: l’allora presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, rilanciava il cartello con cui un gelataio di Chiavari diffidava i bambini non vaccinati dall’entrare nella sua gelateria; il sindaco Lorenzo Guzzetti proponeva roghi nelle piazze in cui ardere vivi i genitori di bimbi non vaccinati; il politico Lorenzo Iorio di +Europa proponeva esperimenti genetici e Zyklon-B,. E sempre più persone assimilavano questo odio, facendolo proprio, riversando la loro frustrazione, la loro angoscia e la loro rabbia verso la categoria sociale indicata come capro espiatorio.
Tutto questo è avvenuto per anni, davanti agli occhi chiusi e addormentati degli antifascisti. Eppure, è iniziato tutto esattamente così anche l'altra volta.
1. Diffusione di odio sociale
2. Leggi discriminanti
3. Persecuzione
4. Sterminio
Il #Vaccinazismo è stato preparato a lungo.
Aprite gli occhi.
Ma questa ostilità non nasce oggi né all’improvviso. Sono molti anni che viene diffusa, nutrita e istigata. In un articolo del 2015 lo scrittore Ferdinando Camon auspicava apertamente la cancellazione dei diritti ai non vaccinati. Dal 2017 in avanti sempre più esponenti delle istituzioni hanno diffuso questo odio sociale, di proposito: l’allora presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, rilanciava il cartello con cui un gelataio di Chiavari diffidava i bambini non vaccinati dall’entrare nella sua gelateria; il sindaco Lorenzo Guzzetti proponeva roghi nelle piazze in cui ardere vivi i genitori di bimbi non vaccinati; il politico Lorenzo Iorio di +Europa proponeva esperimenti genetici e Zyklon-B,. E sempre più persone assimilavano questo odio, facendolo proprio, riversando la loro frustrazione, la loro angoscia e la loro rabbia verso la categoria sociale indicata come capro espiatorio.
Tutto questo è avvenuto per anni, davanti agli occhi chiusi e addormentati degli antifascisti. Eppure, è iniziato tutto esattamente così anche l'altra volta.
1. Diffusione di odio sociale
2. Leggi discriminanti
3. Persecuzione
4. Sterminio
Il #Vaccinazismo è stato preparato a lungo.
Aprite gli occhi.
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Non che voglia fare il saputo, ma che l'Ucraina era terreno di scontro fondamentale per la guerra energetica lo scrivevo quasi dieci anni fa.
"Pubblicato da Stefano Re · 3 marzo 2014
Quel che sta accadendo in Ucraina meriterebbe una riflessione lunga e articolata, ma non sarà in questo post che ne parlerò. In questo post voglio soltanto indicare degli eventi, e dei luoghi, che non molti stanno collegando.
Non molti anni fa…
In Italia, c’era un Governo Berlusconi. In Libia, c’era un regime con a Capo Gheddafi. In Russia, c’era Putin. In Russia ci sono enormi risorse di gas. In Libia c’è il petrolio. L’Italia è uno snodo strategico di passaggio energetico per l’Europa e per il bacino mediterraneo - e un ponte verso l’africa.
In Europa milioni di persone fanno largo uso di energia. Questa energia deve venir prodotta e venduta. Berlusconi stava lavorando, con Putin e Gheddafi, ad un accordo sulle forniture energetiche. Un accordo le cui premesse parlavano di prezzi talmente più bassi rispetto alle forniture correnti da sbancare questo mercato.
Berlusconi è stato colpito dallo Spread, ed è stato messo in piedi un governo Monti. Poi un Bersani, poi un Letta, poi un Renzi.
Gheddafi, beh insomma, era un dittatore, ed è stato urgente porre fine alla sua dittatura, sia finanziando gruppi di fanatici all’interno della Libia, sia andandoci direttamente, per esser sicuri.
Putin non è tipo da aspettare il plotone d’esecuzione leggendo un porno, e qualcuno forse ricorderà che il gasdotto Gazprom che doveva portare il gas russo in Italia passava nel Mar Nero, sfiorando appena l’Ucraina invece di passarci entro, come fanno invece tutti gli altri gasdotti che arrivano in Europa.
Ed ecco che molte cose assumono una luce differente, quando si considera che l’energia è IL business, e che stati, popoli, governi, elezioni, dittature, rivolte e invasioni sono, alla fine, soltanto corollari."
"Pubblicato da Stefano Re · 3 marzo 2014
Quel che sta accadendo in Ucraina meriterebbe una riflessione lunga e articolata, ma non sarà in questo post che ne parlerò. In questo post voglio soltanto indicare degli eventi, e dei luoghi, che non molti stanno collegando.
Non molti anni fa…
In Italia, c’era un Governo Berlusconi. In Libia, c’era un regime con a Capo Gheddafi. In Russia, c’era Putin. In Russia ci sono enormi risorse di gas. In Libia c’è il petrolio. L’Italia è uno snodo strategico di passaggio energetico per l’Europa e per il bacino mediterraneo - e un ponte verso l’africa.
In Europa milioni di persone fanno largo uso di energia. Questa energia deve venir prodotta e venduta. Berlusconi stava lavorando, con Putin e Gheddafi, ad un accordo sulle forniture energetiche. Un accordo le cui premesse parlavano di prezzi talmente più bassi rispetto alle forniture correnti da sbancare questo mercato.
Berlusconi è stato colpito dallo Spread, ed è stato messo in piedi un governo Monti. Poi un Bersani, poi un Letta, poi un Renzi.
Gheddafi, beh insomma, era un dittatore, ed è stato urgente porre fine alla sua dittatura, sia finanziando gruppi di fanatici all’interno della Libia, sia andandoci direttamente, per esser sicuri.
Putin non è tipo da aspettare il plotone d’esecuzione leggendo un porno, e qualcuno forse ricorderà che il gasdotto Gazprom che doveva portare il gas russo in Italia passava nel Mar Nero, sfiorando appena l’Ucraina invece di passarci entro, come fanno invece tutti gli altri gasdotti che arrivano in Europa.
Ed ecco che molte cose assumono una luce differente, quando si considera che l’energia è IL business, e che stati, popoli, governi, elezioni, dittature, rivolte e invasioni sono, alla fine, soltanto corollari."
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Terrorismo, crisi economiche, crisi sanitarie, e, oggi, possibile conflitto mondiale. Cos’hanno in comune queste emergenze? Lo schema è identico: vengono tutte sbandierate ed esasperate dai media, che diffondono ansia e paura nelle popolazioni teledipendenti. Vengono tutte presentate come emergenze che inevitabilmente cambiano la percezione della realtà e della identità e necessitano di cambiamenti socio-culturali per farvi fronte. Le “misure di gestione” portano sempre alla cancellazione di diritti e garanzie degli individui e maggiori livello di arbitrio delle autorità, sempre meno controllate democraticamente e sempre più selezionate tramite processi anch’essi totalmente arbitrari.
Non appena le “misure di gestione dell’emergenza” sono state implementate e messe in vigore, non appena diventano legge o perlomeno affermata consuetudine, i media smettono di fare pubblicità all’emergenza che, di fatto, scompare. Ecco che alQaeda, l’ISIS e compagnia cantante scompaiono nel nulla non appena arriva il covid. Probabilmente i terroristi sono persone molto responsabili, devono essersi messi in fila all’hub vaccinale con tante belle mascherine sul muso. Ma non sono per niente scomparse tutte le procedure “emergenziali” di indagine, controllo e repressione messe in campo contro la “minaccia terrorista”. Quelle restano addosso alle popolazioni, al gregge di pecore – ma è tutto per la loro sicurezza.
Identicamente, la terrificante minaccia del letale morbillo è scomparsa del tutto non appena è arrivato il covid. Dopo aver svolto la sua funzione, quando i cambiamenti sono diventati legge, la “minaccia” sbandierata dai media scompare per lasciare il posto a quella successiva.
Alla stessa specie appartengono le riforme economiche, l’austerity, la grottesca condanna al “pareggio di bilancio” e le restrizioni alle politiche economiche degli stati, messi al guinzaglio dalle banche centrali controllate da gruppi e potentati politico-finanziari sovranazionali di proprietà delle solite quattro famiglie.
E sempre alla stessa specie appartengono i DPCM, i CTS composti di “amici degli amici” senza alcun controllo, i governi “tecnici” mai eletti e contrari alla volontà popolare, le restrizioni, il “lasciapassare verde” e le altre bellissime novità che sono arrivate con l’emergenza pandemica e che non accennano a volersene andare ora che non ve n’è più nemmeno l’ombra.
Ma che cambiamenti vengono prodotti ogni volta da una nuova emergenza e dalla sua gestione? Anche qui, il bersaglio è sempre lo stesso: garanzie e diritti democratici, di popoli e individui.
Il terrorismo ha “richiesto” la cancellazione della privacy, delle tutele sulla riservatezza dei dati, delle tutele giuridiche dalle violazioni delle libertà personali, dando mano libera alle più arbitrarie attività repressive, dalla deportazione al rapimento, dalla detenzione senza assistenza alla tortura.
Le crisi economiche hanno “richiesto” la precarizzazione del lavoro, un aumento dell’arbitrio degli enti di gestione della finanza internazionale e l’imposizione di vincoli e limiti alle capacità economiche di parlamenti e governi.
Le crisi sanitarie, che iniziano con le “pandemie” di suina e di aviaria, proseguono con il “letale morbillo” per trovare compimento con la gloriosa “pandemia” di covid, hanno “richiesto” la cancellazione totale di ogni residuo diritto: da quello allo studio a quello al lavoro, alle cure, alla libertà di spostamento, alla libertà di sciopero, di protesta e manifestazione del dissenso, di parola ed opinione, e dulcis in fundo all’inviolabilità del proprio corpo.
Non è neppure necessario discutere se queste minacce siano mai state reali o se siano state create a tavolino, da chi o con che metodi: lo schema del loro svolgimento è comunque perfettamente chiaro ed evidente. Guardiamo agli effetti pratici, concreti e innegabili: stanno trasformando il mondo in una prigione a cielo aperto, e il detenuto sei tu.
Non appena le “misure di gestione dell’emergenza” sono state implementate e messe in vigore, non appena diventano legge o perlomeno affermata consuetudine, i media smettono di fare pubblicità all’emergenza che, di fatto, scompare. Ecco che alQaeda, l’ISIS e compagnia cantante scompaiono nel nulla non appena arriva il covid. Probabilmente i terroristi sono persone molto responsabili, devono essersi messi in fila all’hub vaccinale con tante belle mascherine sul muso. Ma non sono per niente scomparse tutte le procedure “emergenziali” di indagine, controllo e repressione messe in campo contro la “minaccia terrorista”. Quelle restano addosso alle popolazioni, al gregge di pecore – ma è tutto per la loro sicurezza.
Identicamente, la terrificante minaccia del letale morbillo è scomparsa del tutto non appena è arrivato il covid. Dopo aver svolto la sua funzione, quando i cambiamenti sono diventati legge, la “minaccia” sbandierata dai media scompare per lasciare il posto a quella successiva.
Alla stessa specie appartengono le riforme economiche, l’austerity, la grottesca condanna al “pareggio di bilancio” e le restrizioni alle politiche economiche degli stati, messi al guinzaglio dalle banche centrali controllate da gruppi e potentati politico-finanziari sovranazionali di proprietà delle solite quattro famiglie.
E sempre alla stessa specie appartengono i DPCM, i CTS composti di “amici degli amici” senza alcun controllo, i governi “tecnici” mai eletti e contrari alla volontà popolare, le restrizioni, il “lasciapassare verde” e le altre bellissime novità che sono arrivate con l’emergenza pandemica e che non accennano a volersene andare ora che non ve n’è più nemmeno l’ombra.
Ma che cambiamenti vengono prodotti ogni volta da una nuova emergenza e dalla sua gestione? Anche qui, il bersaglio è sempre lo stesso: garanzie e diritti democratici, di popoli e individui.
Il terrorismo ha “richiesto” la cancellazione della privacy, delle tutele sulla riservatezza dei dati, delle tutele giuridiche dalle violazioni delle libertà personali, dando mano libera alle più arbitrarie attività repressive, dalla deportazione al rapimento, dalla detenzione senza assistenza alla tortura.
Le crisi economiche hanno “richiesto” la precarizzazione del lavoro, un aumento dell’arbitrio degli enti di gestione della finanza internazionale e l’imposizione di vincoli e limiti alle capacità economiche di parlamenti e governi.
Le crisi sanitarie, che iniziano con le “pandemie” di suina e di aviaria, proseguono con il “letale morbillo” per trovare compimento con la gloriosa “pandemia” di covid, hanno “richiesto” la cancellazione totale di ogni residuo diritto: da quello allo studio a quello al lavoro, alle cure, alla libertà di spostamento, alla libertà di sciopero, di protesta e manifestazione del dissenso, di parola ed opinione, e dulcis in fundo all’inviolabilità del proprio corpo.
Non è neppure necessario discutere se queste minacce siano mai state reali o se siano state create a tavolino, da chi o con che metodi: lo schema del loro svolgimento è comunque perfettamente chiaro ed evidente. Guardiamo agli effetti pratici, concreti e innegabili: stanno trasformando il mondo in una prigione a cielo aperto, e il detenuto sei tu.
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Per chi vuole condividere, sul mio sito:
Cos’hanno in comune terrorismo, crisi economiche, crisi sanitarie ed oggi l’emergenza militare? Portano allo stesso risultato: la demolizione controllata di diritti e garanzie di popoli e individui.
https://stefano.re/lemergenza-infinita/
Cos’hanno in comune terrorismo, crisi economiche, crisi sanitarie ed oggi l’emergenza militare? Portano allo stesso risultato: la demolizione controllata di diritti e garanzie di popoli e individui.
https://stefano.re/lemergenza-infinita/
Stefano.Re
l'Emergenza Infinita - Stefano.Re
Terrorismo, crisi economiche, crisi sanitarie ed emergenza militare portano allo stesso risultato: la demolizione controllata dei diritti.
👍40
A quanto pare il consiglio dei ministri (il governo! senza alcun potere per farlo!) ha stabilito oggi il prolungamento dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2022.
Art. 270 codice penale: Associazioni sovversive
Chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni dirette e idonee a sovvertire violentemente gli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato ovvero a sopprimere violentemente l’ordinamento politico e giuridico dello Stato.
Appello all'esercito e alle FFOO: arrestateli tutti, ma subito.
Art. 270 codice penale: Associazioni sovversive
Chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni dirette e idonee a sovvertire violentemente gli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato ovvero a sopprimere violentemente l’ordinamento politico e giuridico dello Stato.
Appello all'esercito e alle FFOO: arrestateli tutti, ma subito.
👍79
Buongiorno. Sono un uomo, italiano, di 51 anni, in buono stato di salute. Ad oggi, marzo 2022, mi è vietato entrare al cinema. Mi è vietato fare compere in un negozio. Mi è vietato entrare in un ristorante. Mi è vietato allenarmi in un centro sportivo o andare in piscina. Mi è vietato prendere la metropolitana o un treno. Mi è vietato salire sull’autobus. Mi è vietato entrare all’ufficio postale. Mi è vietato lavorare.
Di quale crimine sono colpevole? Ho forse fatto del male a qualcuno? No. O forse derubato qualcuno, o commesso una frode? Neppure. Avrò almeno danneggiato una qualche proprietà, pubblica o privata? Niente di tutto ciò. Il mio unico crimine è stato sostenere l’inviolabilità del mio corpo. IL MIO UNICO CRIMINE È STATO RIVENDICARE IL MIO DIRITTO COSTITUZIONALMENTE GARANTITO DI RIFIUTARE UN TRATTAMENTO FARMACOLOGICO SPERIMENTALE. Un trattamento farmacologico sperimentale i cui effetti a lungo termine sono dichiaratamente del tutto ignoti, ed i cui effetti a breve termine includono, ormai in milioni di casi in tutto il mondo: paralisi, trombosi, malattie autoimmuni, patologie cardiovascolari, emorragie cerebrali, infarti, morte.
» (continua sul sito)
https://stefano.re/il-mio-crimine/
Di quale crimine sono colpevole? Ho forse fatto del male a qualcuno? No. O forse derubato qualcuno, o commesso una frode? Neppure. Avrò almeno danneggiato una qualche proprietà, pubblica o privata? Niente di tutto ciò. Il mio unico crimine è stato sostenere l’inviolabilità del mio corpo. IL MIO UNICO CRIMINE È STATO RIVENDICARE IL MIO DIRITTO COSTITUZIONALMENTE GARANTITO DI RIFIUTARE UN TRATTAMENTO FARMACOLOGICO SPERIMENTALE. Un trattamento farmacologico sperimentale i cui effetti a lungo termine sono dichiaratamente del tutto ignoti, ed i cui effetti a breve termine includono, ormai in milioni di casi in tutto il mondo: paralisi, trombosi, malattie autoimmuni, patologie cardiovascolari, emorragie cerebrali, infarti, morte.
» (continua sul sito)
https://stefano.re/il-mio-crimine/
Stefano.Re
Il mio crimine - Stefano.Re
Italiano, 51 anni, sano: mi vietano di salire su un autobus, mi vietano di lavorare. Unico crimine? Esercitare un mio diritto costituzionale.
👍91
Lo ho scritto in questo pezzo nel 2014 quale fosse la roadmap.
Terrorismo, guerre ad hoc, pandemie, Ucraina, energia e il prossimo passo, l'unico ancora non attuato: disastri ambientali. Tutto usato per ristrutturare gli assetti geopolitici internazionali.
https://stefano.re/al-tavolo-del-potere/
Terrorismo, guerre ad hoc, pandemie, Ucraina, energia e il prossimo passo, l'unico ancora non attuato: disastri ambientali. Tutto usato per ristrutturare gli assetti geopolitici internazionali.
https://stefano.re/al-tavolo-del-potere/
Stefano.Re
Al Tavolo del Potere
Scritto nel 2014 e c'è tutto: la pandemia, la crisi energetica, la guerra in Ucraina e l'emergenza climatica. Chi come e perché ha distrutto lo Stato di Diritto.
👍21
Eccoli, quelli che "prima gli italiani".
Ma votateli ancora, mi raccomando.
Per i fedeli del "non è vero":
https://www.padovaoggi.it/attualita/aiuti-profughi-ucraini-zaia-servono-semplificazioni-burocratiche-padova-2-marzo-2022.html
Ma votateli ancora, mi raccomando.
Per i fedeli del "non è vero":
https://www.padovaoggi.it/attualita/aiuti-profughi-ucraini-zaia-servono-semplificazioni-burocratiche-padova-2-marzo-2022.html
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Crolla una roccaforte del Fascismo del Farmaco: in Nuova Zelanda la Corte Suprema ha cancellato l'obbligo vaccinale definendolo "madornale violazione dei diritti umani"
https://www.planet-today.com/2022/02/new-zealand-high-court-ends-jacinda.html
https://www.planet-today.com/2022/02/new-zealand-high-court-ends-jacinda.html
PLANET TODAY
New Zealand High Court ENDS Jacinda Ardern’s Vaccine Mandate: “It’s a Gross Violation of Human Rights”
New Zealand Prime Minister Jacinda Ardern was left reeling on Friday after a High Court ruled that her vaccine mandate represented a “gross violation
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Come prevedevo, il sistema avvia il programma per espropriare le case.
Pensateci: mentre la popolazione è distratta da un lato dagli strascichi irragionevoli di una “emergenza pandemica” prolungata senza alcun motivo, mentre scoppia persino una guerra, l’esecutivo a sorpresa impone una riforma del catasto annunciando che “se non viene accettata si chiude l’esperienza di governo”? Che fretta c’era, di preciso? E se era tanto urgente, perché questa esigenza non è mai stata nemmeno nominata in precedenza?
E cosa implica questa riforma del catasto? Spiegato nel modo più semplice possibile: impone un aumento dei costi e della tassazione alle famiglie che posseggano case autonome. Sommate questo attacco al rincaro senza precedenti delle bollette delle utenze e avrete più chiaro la prima fase dello scenario. Il tassello mancante sarà l’emergenza climatica: a breve verrà annunciato con grande grancassa che le case inquinano se non vengono messe “a norma” e metterle a norma costerà cifre impossibili da pagare a normali famiglie. Qualche cataclisma del tutto imprevedibile e casuale permetterà di applicare lo “stato di emergenza climatico” rendendo chiaro a tutti che si sottrae a tali imposizioni è un nemico dell’umanità.
L’obbiettivo è ancora una volta la demolizione della classe media. Un ulteriore passaggio fondamentale nella cancellazione delle autonomie individuali. La società che stanno creando è una società termitaio, in cui gli individui devono abitare in affitto nelle loro cellette da insetti dentro enormi condomini, spogliati di ogni tipo di autonomia e possesso personale.
Pensateci: mentre la popolazione è distratta da un lato dagli strascichi irragionevoli di una “emergenza pandemica” prolungata senza alcun motivo, mentre scoppia persino una guerra, l’esecutivo a sorpresa impone una riforma del catasto annunciando che “se non viene accettata si chiude l’esperienza di governo”? Che fretta c’era, di preciso? E se era tanto urgente, perché questa esigenza non è mai stata nemmeno nominata in precedenza?
E cosa implica questa riforma del catasto? Spiegato nel modo più semplice possibile: impone un aumento dei costi e della tassazione alle famiglie che posseggano case autonome. Sommate questo attacco al rincaro senza precedenti delle bollette delle utenze e avrete più chiaro la prima fase dello scenario. Il tassello mancante sarà l’emergenza climatica: a breve verrà annunciato con grande grancassa che le case inquinano se non vengono messe “a norma” e metterle a norma costerà cifre impossibili da pagare a normali famiglie. Qualche cataclisma del tutto imprevedibile e casuale permetterà di applicare lo “stato di emergenza climatico” rendendo chiaro a tutti che si sottrae a tali imposizioni è un nemico dell’umanità.
L’obbiettivo è ancora una volta la demolizione della classe media. Un ulteriore passaggio fondamentale nella cancellazione delle autonomie individuali. La società che stanno creando è una società termitaio, in cui gli individui devono abitare in affitto nelle loro cellette da insetti dentro enormi condomini, spogliati di ogni tipo di autonomia e possesso personale.
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