Forwarded from Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA
1. Stop all’invio di armi in Ucraina / Votiamo i Referendum.
2. Uscita immediata dell’Italia dai programmi NATO/UE di sostegno militare all’Ucraina.
3. No all’uso di basi militari sul territorio italiano in funzione della guerra in Ucraina.
4. Ritiro immediato dell’Italia da qualsiasi operazione e da qualsiasi programma contro la Russia e contro la Cina.
5. Fine immediata delle sanzioni economiche alla Russia e ripristino dei normali canali commerciali.
6. Fine immediata di tutte le forme di boicottaggio di artisti russi e ripristino delle relazioni artistiche e culturali tra Italia e Russia.
7. Massimo impegno diplomatico dell’Italia a tutti i livelli, quale mediatore di Pace, per mettere fine alla guerra su base negoziale.
8. Richiesta agli Stati Uniti di ritirare le loro armi nucleari dal territorio italiano, in base al Trattato di Non-Proliferazione ratificato da ambedue gli Stati negli Anni Settanta.
Esso obbliga gli USA, Stato militarmente nucleare, a “non trasferire a chicchessia armi nucleari, ovvero il controllo su tali armi, direttamente o indirettamente” (Art. 1).
Esso obbliga l’Italia, Stato militarmente non-nucleare, a “non ricevere da chicchessia armi nucleari, né il controllo su tali armi, direttamente o indirettamente” (Art. 2)
Partecipa alla Campagna Fuori l’Italia dalla guerra
https://www.fuorilitaliadallaguerra.it/fuori-l-italia-dalla-guerra/
2. Uscita immediata dell’Italia dai programmi NATO/UE di sostegno militare all’Ucraina.
3. No all’uso di basi militari sul territorio italiano in funzione della guerra in Ucraina.
4. Ritiro immediato dell’Italia da qualsiasi operazione e da qualsiasi programma contro la Russia e contro la Cina.
5. Fine immediata delle sanzioni economiche alla Russia e ripristino dei normali canali commerciali.
6. Fine immediata di tutte le forme di boicottaggio di artisti russi e ripristino delle relazioni artistiche e culturali tra Italia e Russia.
7. Massimo impegno diplomatico dell’Italia a tutti i livelli, quale mediatore di Pace, per mettere fine alla guerra su base negoziale.
8. Richiesta agli Stati Uniti di ritirare le loro armi nucleari dal territorio italiano, in base al Trattato di Non-Proliferazione ratificato da ambedue gli Stati negli Anni Settanta.
Esso obbliga gli USA, Stato militarmente nucleare, a “non trasferire a chicchessia armi nucleari, ovvero il controllo su tali armi, direttamente o indirettamente” (Art. 1).
Esso obbliga l’Italia, Stato militarmente non-nucleare, a “non ricevere da chicchessia armi nucleari, né il controllo su tali armi, direttamente o indirettamente” (Art. 2)
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Fuori l'Italia dalla Guerra
FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA!
Stop all’invio di armi in Ucraina / Votiamo i Referendum.
Uscita immediata dell’Italia dai programmi NATO/UE di sostegno militare all’Ucraina.
No all’uso di basi militari sul territorio italiano in ...
Uscita immediata dell’Italia dai programmi NATO/UE di sostegno militare all’Ucraina.
No all’uso di basi militari sul territorio italiano in ...
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Roberto Quaglia: "Quindi se un alpinista imprudente casca in un burrone la soluzione è radere al suolo le Alpi?"
Sottoscrivo.
Ripigliatevi.
#ioStoConLOrsa
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#ioStoConLOrsa
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Elon Musk alla BBC: "la BBC ha assunto qualche responsabilità per aver mentito sull'utilità delle mascherine e le reazioni avverse dei vaccini?"
https://twitter.com/unusual_whales/status/1647616084323844098
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Mancano pochi giorni!
📌 Prenota il tuo posto!
𝐏𝐀𝐃𝐑𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄 - 𝐋𝐚 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐞̀𝐫𝐞
𝟐𝟕 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟑 - 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟎
Un'anteprima in esclusiva online in diretta del format 𝗗𝗘𝗣𝗥𝗢𝗚* 𝗨𝗻𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗲𝗱.
Il trio formato da Enrica Perucchietti, Roberto Quaglia e Stefano Re, offrirà una première della conferenza / corso che terranno durante il tour dal vivo nelle città d’Italia che li ospiteranno.
- In che modo il potere orienta i nostri pensieri e censura il dissenso?
- Come si sono evolute nei decenni le tecniche di manipolazione globale?
- Come ci si può difendere dalla propaganda dei media di massa e del cinema?
Conoscere le regole auree dell’ingegneria sociale può aiutare a difendersi dalla manipolazione e a resistere ai tentativi di controllo e riprogrammazione mentale. Per resistere alla dittatura del pensiero unico e tornare a pensare libera-mente.
𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗮̀ 𝘂𝗻'𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼.
https://inzaion.com/eventi/padroni-della-mente-la-premiere-con-enrica-perucchietti-roberto-quaglia-stefano-re/
>> Prenotazione obbligatoria con un piccolo contributo (200 posti disponibili):
Per informazioni: info@inzaion.com
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𝐏𝐀𝐃𝐑𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄 - 𝐋𝐚 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐞̀𝐫𝐞
𝟐𝟕 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟑 - 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟎
Un'anteprima in esclusiva online in diretta del format 𝗗𝗘𝗣𝗥𝗢𝗚* 𝗨𝗻𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗲𝗱.
Il trio formato da Enrica Perucchietti, Roberto Quaglia e Stefano Re, offrirà una première della conferenza / corso che terranno durante il tour dal vivo nelle città d’Italia che li ospiteranno.
- In che modo il potere orienta i nostri pensieri e censura il dissenso?
- Come si sono evolute nei decenni le tecniche di manipolazione globale?
- Come ci si può difendere dalla propaganda dei media di massa e del cinema?
Conoscere le regole auree dell’ingegneria sociale può aiutare a difendersi dalla manipolazione e a resistere ai tentativi di controllo e riprogrammazione mentale. Per resistere alla dittatura del pensiero unico e tornare a pensare libera-mente.
𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿𝗮̀ 𝘂𝗻'𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼.
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Per informazioni: info@inzaion.com
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L'impatto della tecnologia sulla nostra civiltà: dall'aratro all'AI, quanto siamo facilitati e quanto siamo prigionieri.
https://www.youtube.com/watch?v=il5mQIgPtik
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YouTube
INTELLIGENZE ARTIFICIOSE - STEFANO RE - RifletteRE
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Libri di STEFANO RE:
https://www.macrolibrarsi.it/autori/_re_stefano.php?pn=4038
Se ti piace Border Nights sostienici su
https://it.tipeee.com/bordernights
Oppure clicca sul tasto ABBONATI sotto…
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Le cause più probabili:
1. Riscald... ah, no: #CambiamentoClimatico
2. Poca Fluidità di Genere
3. #HackerRussi
4. #LaPizza
5. Un busto di Mussolini sulla credenza
6. #Lacquastafinendo
7. La Forza di Gravità
1. Riscald... ah, no: #CambiamentoClimatico
2. Poca Fluidità di Genere
3. #HackerRussi
4. #LaPizza
5. Un busto di Mussolini sulla credenza
6. #Lacquastafinendo
7. La Forza di Gravità
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Secondo Facebook riportare degli articoli di stampa è incitazione alla violenza.
Se non intervengono dei giudici per ristabilire il diritto di parola e opinione anche online, prima o dopo non ho dubbi che ci saranno atti di violenza.
Se non intervengono dei giudici per ristabilire il diritto di parola e opinione anche online, prima o dopo non ho dubbi che ci saranno atti di violenza.
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Per ogni genitore degno di questo nome, è un dovere: tirare fuori i propri figli dalle scuole di ogni livello, a partire dall'asilo, prima che il lavaggio del cervello sia irreparabile.
#Indottrinamento
#Vaccinazismo
#Indottrinamento
#Vaccinazismo
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Pulizie di primavera da parte di Elon Musk: Hillary Clinton, Bill Gates, Jack Dorsey, Klaus Schwab, George Soros, la Chiesa di Satana e Yuval Noah Harari hanno perso i badge di verifica su Twitter.
Piccoli segnali che pesano tantissimo.
Piccoli segnali che pesano tantissimo.
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La natalità cade a picco, e l'AIFA pensa sia il caso di passare la pillola anticoncezionale "gratis" alle donne.
Non bastasse la scelta di priorità da ebeti o criminali, il "gratis" di AIFA significa che lo paghiamo noi. E infatti, per la serie: "non solo faccio danni ma ti tratto pure da ritardato mentale", annunciano che questa misura costerà allo stato 140 milioni di euro.
#FuoriDalSistema
Non bastasse la scelta di priorità da ebeti o criminali, il "gratis" di AIFA significa che lo paghiamo noi. E infatti, per la serie: "non solo faccio danni ma ti tratto pure da ritardato mentale", annunciano che questa misura costerà allo stato 140 milioni di euro.
#FuoriDalSistema
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La guerra di Facebook
Facebook raccoglie ad oggi quasi tre miliardi di utenti, per cui che ci piaccia o meno è uno dei più potenti strumenti di diffusione di informazione, ragionamenti, notizie e opinioni.
Non è accettabile che l'opinione pubblica mondiale venga indirizzata da un ente privato a suo piacere su alcune opinioni e censurata dalla possibilità di esprimerne, valutarne, condividerne e diffonderne altre. Non è accettabile che un ente privato stabilisca che alcune notizie vengano diffuse e altre oscurate. Non è accettabile che un ente privato decida che alcuni individui possano farsi sentire e altri vengano zittiti ed oscurati.
Su questo occorre agire, al più presto e in modo deciso, perché non si tratta qui di principi astratti, ma di ricadute dirette sulla vita concreta.
Nessuna delle folli derive politiche, sanitarie, economiche e persino militari attualmente in atto sarebbero possibili senza una opinione pubblica pilotata e addestrata a pensare a comando.
Qui non si tratta di un post o di un individuo, si tratta delle basi della democrazia stessa: che etimologicamente significa letteralmente "il potere del popolo".
Che potere è, se un ente privato può decidere in che recinti esso debba esistere, su che temi possa svilupparsi e confrontarsi, entro quali percorsi possa esprimersi, chi vi possa partecipare e chi ne venga escluso, di che cosa si possa parlare e di che cosa no?
Vi potrà parere esagerato, ma la democrazia è minacciata assai meno da fucili, carri armati, bombe e cannoni. L'arbitrio della forza può infatti cancellare temporaneamente le funzioni della democrazia, ma il controllo della formazione dell'opinione pubblica ne cancella la stessa radice a partire dalle nostre menti.
A tutti gli effetti, che ce ne siamo accorti o meno, proprio ora e proprio qui sui social, siamo tutti in guerra.
Facebook raccoglie ad oggi quasi tre miliardi di utenti, per cui che ci piaccia o meno è uno dei più potenti strumenti di diffusione di informazione, ragionamenti, notizie e opinioni.
Non è accettabile che l'opinione pubblica mondiale venga indirizzata da un ente privato a suo piacere su alcune opinioni e censurata dalla possibilità di esprimerne, valutarne, condividerne e diffonderne altre. Non è accettabile che un ente privato stabilisca che alcune notizie vengano diffuse e altre oscurate. Non è accettabile che un ente privato decida che alcuni individui possano farsi sentire e altri vengano zittiti ed oscurati.
Su questo occorre agire, al più presto e in modo deciso, perché non si tratta qui di principi astratti, ma di ricadute dirette sulla vita concreta.
Nessuna delle folli derive politiche, sanitarie, economiche e persino militari attualmente in atto sarebbero possibili senza una opinione pubblica pilotata e addestrata a pensare a comando.
Qui non si tratta di un post o di un individuo, si tratta delle basi della democrazia stessa: che etimologicamente significa letteralmente "il potere del popolo".
Che potere è, se un ente privato può decidere in che recinti esso debba esistere, su che temi possa svilupparsi e confrontarsi, entro quali percorsi possa esprimersi, chi vi possa partecipare e chi ne venga escluso, di che cosa si possa parlare e di che cosa no?
Vi potrà parere esagerato, ma la democrazia è minacciata assai meno da fucili, carri armati, bombe e cannoni. L'arbitrio della forza può infatti cancellare temporaneamente le funzioni della democrazia, ma il controllo della formazione dell'opinione pubblica ne cancella la stessa radice a partire dalle nostre menti.
A tutti gli effetti, che ce ne siamo accorti o meno, proprio ora e proprio qui sui social, siamo tutti in guerra.
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