Riflette_Re - Stefano Re
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Canale Telegram Ufficiale di Stefano Re
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Succede a PortoX
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A chi ancora sfuggisse: il limite ai 30 all'ora è solo una ennesima prova di sottomissione.
Devi ubbidire.
Meno movimenti. Meno casa. Guida più piano. Fuma nell'angolino. Mangia insetti e trovali buoni. Metti la museruola. Più dosi. Più telecamere. Più tasse.
Inginocchiati.
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Spritz OSCURANTISTA - 𝐃𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐡𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐛𝐥𝐮 𝐝𝐢 𝐖𝐢𝐧𝐝𝐨𝐰𝐬 𝐚𝐥 𝐜𝐢𝐞𝐥𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 - 𝐁𝐢𝐥𝐥 𝐆𝐚𝐭𝐞𝐬 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚.

Stasera alle 18 - e chi non viene allo Spritz guarda la TV!
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Ho letto questa domanda: "daresti una seconda possibilità a chi ti ha ferito?"
Il fatto è che nessuno mi ha mai ferito: io, mi sono ferito.
Mi sono ferito lasciando ad altri modo di ferirmi o persino usando qualcun altro perché mi ferisse. E mi sono ferito perché ferirmi rispondeva a una qualche mia necessità, mi sono ferito perché avevo qualcosa da imparare che non stavo imparando.
Quindi la domanda dovrebbe venir posta in altro modo: sei in grado di perdonare te stesso per il dolore che ti sei procurato? Hai intenzione di offrirti un'altra occasione per imparare qualcosa che non hai ancora imparato?
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Martedì 18 luglio ore 18 #𝐃𝐄𝐏𝐑𝐎𝐆𝐒𝐩𝐫𝐢𝐭𝐳 🍹
#AppuntamentoSettimanale
🍹𝑩𝒊𝒂𝒏𝒄𝒂𝒏𝒆𝒗𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒏𝒂𝒏𝒊, 𝒔𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒐𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒐 𝑺𝒑𝒓𝒊𝒕𝒛🍹
Ne parliamo Martedì alle 18 sulla pagina FB DEPROG_Unlimited
Uno Spritz insieme a Enrica Perucchietti, Roberto Quaglia e Stefano Re.

Chi non partecipa va in monopattino!
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A mio parere, l’aspetto più sconvolgente della deriva in corso non risiede nella brutalità della guerra. Questo è un orrore che ci accompagna da millenni, immutato nella sua ferocia, sotto bandiere e divise ogni volta diverse. Non è proprio nemmeno della freddezza con cui l’economia e i suoi padroni condannano alla fame e alla miseria intere popolazioni, dichiarando nel contempo l’operazione un successo. Anche questo lo abbiamo già visto tante volte, ben prima del professor Monti e della Grecia in ginocchio. Neppure risiede nella spietatezza glaciale con cui LaScienzah diventa strumento per cancellare gelidamente l’essere umano, riducendolo a numero, statistica, voce di bilancio e infine cavia urlante, senza volto. Anche questo orrore l’abbiamo già conosciuto, dalla rupe Tarpea ai suprematisti razziali, fino agli esperimenti dei genetisti nazisti. Nemmeno, per quanto ferocemente ferisca, è l’ipocrisia con cui si ammanta ogni nuovo passo verso l’incubo travestendolo di ottimi propositi e nobilissimi valori, con l’inclusività che permette di vietare gli autobus ai cittadini di serie B o il bene di tutti che diventa il bene di nessuno.

Prima e sopra e oltre tutti questi orrori, che già conoscevamo e già abbiamo visto all’opera, oggi viviamo il dramma grottesco di una svolta autoritaria in cui la parodia diventa impossibile, perché la sua rappresentazione è già una parodia di se stessa, insuperabile in precisione e profondità. Come si può infatti parodiare Biden, l’uomo più potente del pianeta che stringe la mano ad amici immaginari e non trova la strada per scendere da un palco? Come si può fare parodia sul battaglione Azov, quando il giornalismo “serio” conia espressioni come “partigiani nazisti”? Come si può parodiare lo smisurato delirio di onnipotenza di un miliardario che annuncia al mondo di voler “oscurare il sole” per salvarci tutti?

È semplicemente impossibile fare la parodia di un delirio collettivo che è già per se stesso la propria caricatura. Il quadrato della parodia subisce la sua semplificazione algebrica, cancellando ogni possibilità di ridere nell’esagerazione, lasciandoci spettatori sbigottiti davanti alla vergona abissale di un pubblico che, ormai oltre ogni comprensibile limite di sopportazione, ancora accetta e crede alla caricatura globale in cui si sta miseramente affogando la sua stessa esistenza.
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Un luglio da favola.
Qualche immagine di questa splendida estate di libertà, coraggio, vita e sole.

Il 14 a Gambassi Terme, con Fulvio Grimaldi, Antonello Cresti e Roberto Quaglia. Il 15 alla festa di BorderNights a Santa Margherita, con l'avvocato Fusillo, Dmitry Koreshkov Fabio Frabetti, sempre il buon Roberto Quaglia e tantissime altre splendide e uniche persone. E prima, durante e dopo, in piscina sullo sfondo magico di PortoX, con i Capitani di porto, la fantastica ciurma e lo splendido parco di animali.

Un grazie a Roberto Quaglia per le foto!
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