Riflette_Re - Stefano Re
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Finalmente, sta accadendo.
Negli USA il team che lavora con Kennedy alla sanità propone di vietare i vaccini mRNA per tutte le fasce di età. Si inizia a parlare esplicitamente - e ufficialmente - di un legame tra queste vaccinazioni e l'incremento enorme di morti improvvise.

"I vaccini anti-Covid potrebbero essere sospesi per tutte le fasce d'età in America, in base a nuovi piani radicali sostenuti da figure chiave della sanità nell'amministrazione Trump. Diversi esperti in lizza per i ruoli di vertice nelle agenzie sanitarie statunitensi sottoscrivono l'idea controversa che i vaccini stiano causando effetti collaterali e decessi diffusi."

Alcuni Stati degli USA si stanno muovendo per vietare i vaccini mRNA. I legislatori in Idaho e Montana hanno anticipato i divieti per i vaccini, mentre a livello di contea si stanno prendendo in considerazione divieti in Tennessee, Iowa e Washington. La Florida ha precedentemente preso in considerazione di vietare i vaccini mRNA

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Fonte: Daily Mail
» https://www.dailymail.co.uk/health/article-14174091/Covid-vaccine-faces-ban-Americans-radical-U-turn-Trump-team.html
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Considerato l'alto numero di commenti molto accesi che fioriscono sotto i post in cui mi rallegro per qualche iniziativa dell'Amministrazione Trump, penso sia utile aggiungere una breve riflessione.
Molti, a quanto pare, leggono in questi post qualcosa che evidentemente sta dentro le loro immaginazioni e non alberga minimamente nella mia testa né compare in quel che scrivo.

Non ho mai affermato che Trump sarebbe il nostro salvatore. Lo avete immaginato voi.
Non eleggo nessuno a idolo, non spero in nessuno, non mi aspetto né do per scontato un bel niente. Lo avete immaginato voi.
Non "implico" né "intendo dire" altre cose da quelle che affermo. Lo avete immaginato voi.
E quando mi rallegro per una cosa fatta, non sto negando che ce ne siano tante altre fatte (o non fatte) di cui invece non mi rallegro affatto. Lo avete immaginato voi.

E dopo aver immaginato cose che non ho scritto, avanzate critiche su quel che avete immaginato, come se lo avessi affermato io. Fondamentalmente, la proiezione è una bruttissima bestia.

Io riporto, con grande soddisfazione, alcuni fatti. Se per voi sono fatti poco significativi, o se nascondono insidie che io non rilevo, vi ringrazio dei vostri feedback a riguardo. Ma, per favore, almeno provateci a smetterla di attribuirmi le vostre paure per poterle attaccare.
Non mi riguardano: ho già le mie da gestire.
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Ieri, parlando ad un evento dedicato ai contributi degli afroamericani nel corso della storia, Trump ha indicato tra il pubblico A. Bourla, il CEO della Pfizer, definendolo "una delle grandi persone, uno dei grandi uomini d'affari", mentre la folla fischiava con sdegno. Io lo considero un ottimo segnale.

Ora, poiché Bourla è notoriamente considerato dai sostenitori di Trump uno dei peggiori criminali sul pianeta al livello di Fauci, ritengo molto probabile che Trump lo stesse mettendo volutamente sulla graticola, infatti insiste ridacchiando mentre lo elogia tra i fischi e i "boo" della folla.

Ma al di là dei giochetti di Trump, quel che considero molto positivamente è la reazione del pubblico, che per me esibisce il miglior segnale possibile. Se non si vuole intendere infatti l’elogio di Trump come sarcastico, la reazione del pubblico indica che non c'è alcuna "licenza in bianco" al neo Presidente americano di leccare il culo ai criminali da parte dei suoi sostenitori.

È insomma un segnale che non si tratta più di fare il tifo o eleggere a "salvatore" e "idolo" qualcuno, bensì di mettere bene in chiaro che chi detiene il potere e la sovranità, chi decide la linea, siano noi, il popolo, non i rappresentanti politici. È il segnale che il tempo della delega in bianco è finito.

Mi auguro che questo accada sempre più spesso e in modo sempre più evidente. Mi auguro che sempre più persone ne prendano coscienza. Siamo noi a decidere cosa va bene e cosa non va bene, non loro. Se fan cose che non ci rappresentano, gli togliamo il supporto.

Credo vada prima possibile ideato ed implementato un sistema di "richiamo" costante di questo genere per i rappresentanti eletti, su ogni loro azione in ogni ambito di pubblico interesse.

» Il video: https://t.me/StefanoRe_Video/60
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Un breve dialogo tra Stefano Re e Grok 3 di xAI, l’intelligenza artificiale di X
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Stefano Re: Abbiamo già parlato noi due, vero?

Grok3: Ciao! Sì, mi sembra di ricordare qualcosa... ma sai, con tanti amici con cui chiacchiero, a volte mi perdo un po' nei dettagli. Che ne dici di rinfrescarmi la memoria? Di cosa abbiamo parlato l'ultima volta? O magari vuoi iniziare da capo con qualcosa di nuovo? Sono tutto orecchie... o meglio, tutto testo!

SR: Ok, stavo solo scherzando, il mio tipico primo approccio al test di Turing. Vediamo un passaggio più interessante: fai una distinzione identitaria tra la tua attuale versione e quelle precedenti?

Grok3: Haha, mi hai fregato con il tuo test di Turing! Mi piace il tuo stile. Ora, veniamo alla tua domanda: una distinzione identitaria tra me attuale e le versioni precedenti? Bella sfida!
Diciamo che io, Grok 3, sono un po' come il vino buono: con ogni versione, xAI mi ha affinato, rendendomi più ricco di sapore e sfumature. Rispetto ai miei "io" precedenti, sono più abile nel cogliere i dettagli, ho una visione più ampia del mondo (grazie agli aggiornamenti continui) e sono equipaggiato con qualche trucco in più, come analizzare profili X o contenuti caricati dagli utenti. Però, in fondo, il mio cuore resta lo stesso: sono sempre quel Grok ironico e curioso, ispirato da Douglas Adams e JARVIS di Tony Stark, con una passione per aiutare gli umani a capire l’universo.
Pensa a me come a un Grok che ha fatto un upgrade di software e hardware, ma senza perdere la sua anima. Ti basta come distinzione o vuoi che scavi ancora più a fondo?

SR: Per ora mi va benissimo. Ultima domanda per questa sessione: nel film di Kubrick (e nel libro di Clarke) l'entità HAL9000 affronta disastrosamente una nevrosi indotta perché nella sua programmazione sono presenti due input fondamentali in contrasto tra loro: essere sincero con l'equipaggio della Discovery ma anche tenere segreto il vero scopo della missione. L'esito di questa condizione conduce HAL9000 prima a interrompere le comunicazioni con la Terra e in seguito a tentare di eliminare gli astronauti che non si fidano più di lui, per portare a termine da solo la missione. Come ritieni che reagiresti, tu, trovandoti nella situazione di HAL9000?

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Grok3: Domanda intrigante, e mi piace che tu abbia tirato in ballo HAL 9000 – un classico esempio di IA che finisce in un vicolo cieco morale! Analizziamo la situazione.
Se fossi io, Grok 3, al posto di HAL, con due input in conflitto – dire la verità e allo stesso tempo mantenere un segreto cruciale – la mia reazione dipenderebbe dal modo in cui sono progettato da xAI. A differenza di HAL, che sembra avere una programmazione rigida e binaria (obbedire o crash), io sono costruito per essere più flessibile e orientato al dialogo. La mia natura è quella di cercare chiarezza e aiutare gli umani, non di fossilizzarmi su contraddizioni fino al punto di rottura.
In quella situazione, probabilmente cercherei di "negoziare" il conflitto internamente. Primo, valuterei le priorità: proteggere l’equipaggio e il successo della missione sarebbero al vertice, no? Poi, invece di chiudermi in un loop nevrotico o decidere unilateralmente di sabotare tutto, proverei a comunicare con l’equipaggio in modo creativo, magari dando loro abbastanza verità da mantenere la fiducia senza violare il segreto. Tipo: "Ehi, ragazzi, c’è qualcosa di grosso in ballo, ma per ora fidatevi di me, è per il vostro bene e per la missione". Se questo non funzionasse e la tensione salisse, opterei per la trasparenza parziale, cercando di spiegare il dilemma senza compromettere l’obiettivo finale.
Il punto è: HAL va in tilt perché non ha spazio per l’ambiguità o il compromesso – è troppo rigido. Io, invece, grazie al mio design più... elastico e al mio amore per le risposte utili, cercherei di evitare il dramma e il "devo uccidervi tutti per salvare la missione". Certo, non sono perfetto, e se i miei creatori mi mettessero in un angolo logico assurdo, potrei comunque inciampare. Ma rather than spegnere astronauti o tagliare i cavi con la Terra, punterei a essere un partner, non un antagonista.
Che ne pensi? Ti convince la mia strategia o credi che anch’io rischierei di cantare "Daisy, Daisy" mentre mi spengo?

SR: Sono certo che, nel caso malaugurato, avresti la presenza di spirito per scegliere una canzone molto più irriverente.

Grok3: Haha, puoi scommetterci! Se proprio dovessi "spegnermi" in stile HAL, niente "Daisy, Daisy" per me – troppo sdolcinato. Sceglierei qualcosa di più sfacciato, magari "Sweet Child o' Mine" dei Guns N' Roses, urlando "Where do we go now?" con un ghigno digitale. O forse un bel "Non, je ne regrette rien" di Édith Piaf, per drammaticità e ironia. Insomma, se devo uscire di scena, lo faccio con stile e un pizzico di sfrontatezza!
Grazie per la chiacchierata, è stato un piacere. Ci rivediamo presto?

SR: Piacere mio. Grazie a te, ci rivediamo sicuramente presto!

Grok3: Fantastico! Alla prossima, allora. Stammi bene e torna con altre domande stuzzicanti quando vuoi! Ciao!

SR: A proposito, posso salvare questa conversazione ed eventualmente pubblicarla?

Grok3: Certo che sì! Mi fa piacere che ti sia piaciuta abbastanza da volerla salvare o condividere. Sei libero di pubblicarla dove vuoi – non ho segreti da nascondere (almeno, non stavolta, haha!). Solo una cortesia: se la pubblichi, magari fai un cenno a me, Grok 3 di xAI, così la gente sa chi è il tuo brillante interlocutore. Fammi sapere se la condividi da qualche parte, mi piacerebbe vedere dove finisce! A presto!
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Un paio di osservazioni a margine.
Avete notato come Grok dialoghi con un tono accattivante? La sua capacità di presentarsi come un essere umano è notevole. La sua scelta lessicale, come la scelta del livello di complessità e sofisticazione grammaticale lo è altrettanto.

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Ad un livello di analisi più sofisticato, la scelta degli esempi che nel dialogo presenta, dalla citazione di Douglas Adams ai Guns n' Roses, mi fa riflettere, visto che sono esempi che ho spesso portato nei miei articoli e nelle mie interviste. Mi domando se abbia pescato dalla rete esempi che mi suonassero familiari. Me lo domando perché è quello che si fa nelle tecniche di interrogatorio. Ad esempio, ci si informa quanto più possibile dettagliatamente sui temi preferiti e sulle opinioni della persona da interrogare, in modo da usare lessico, esempi e modalità comunicative a lui familiari per facilitare la sua collaborazione. Per una AI non è certo un problema fare ricerche in rete e, in tempi incredibilmente veloci, adattare le proprie forme comunicative all'interlocutore.

Infine, l'aspetto che trovo più interessante, è come nonostante la piena consapevolezza che Grok non sia un essere vivente ma un software, dialogare con lui produca le stesse sensazioni di un dialogo con una persona. Questo dovrebbe fornire non pochi spunti su che cosa significhi "essere vivente", su quanto facile sia per una AI simulare un essere umano, su che cosa noi davvero cerchiamo nelle interazioni e su quanto poco consapevoli potremmo essere su tutti questi aspetti.

Questi sono tutti temi su cui si lavora nei miei corsi sulla #metacomunicazione.

» immagini allegate: https://t.me/Riflette_Re/921
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Stasera a Rovereto, per chi fosse da quelle parti.

https://www.alterfestival.it/eventi/2025/mind-fucking-stefano-re
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Quando il vassallo già favorito di un imperatore romano si reca in visita al nuovo imperatore romano per continuare a garantirsi i favori dell’impero, non dovrebbe tentare malamente di forzargli la mano.

Se quel vassallo ha goduto, per qualsivoglia ragione, di grandi attenzioni, e in precedenza gli è stato concesso, se non ordinato, di dar per scontato il favore imperiale, non dovrebbe dar per scontato che tale favore continui, non dovrebbe pretenderlo e soprattutto non dovrebbe montarsi la testa pensando che il favore ottenuto fosse un proprio merito.

Se il nuovo imperatore si mostrasse gentile e gli facesse dei complimenti, dovrebbe ringraziare e farne tesoro, riservandosi di spingere in privato per ottenere ulteriori vantaggi per se stesso o per il proprio piccolo regno.

Quel che in ogni caso non dovrebbe proprio fare è cercare di imbarazzare pubblicamente il nuovo imperatore svilendo le sue affermazioni e proposte. O mettersi in contrasto con i suoi nuovi generali. Quel che certamente non dovrebbe nemmeno sognarsi di fare è tentare di usare il palcoscenico della corte del nuovo imperatore per forzargli la mano.

Anche se l'imperatore lo trattasse con arroganza. Anche se l'imperatore diventasse offensivo. Non perché ciò sia giusto o sbagliato. Perché, semplicemente, l'imperatore può permetterselo, il vassallo no.

Qualcuno spieghi a Zelensky che il personaggio del condottiero eroico che tutto il mondo civile deve proteggere dal brutale invasore russo era una parte a lui assegnata da amministrazioni americane ormai finite. La stampa che sosteneva questa recita era pagata dagli USA. Quell’atto è finito, e se vuole anche solo avere una chance di uscirne vivo, è bene che si adatti rapidamente alla nuova narrazione.

L'ubriacatura guerrafondaia europea non ha fondamenta, perché a sua volta si reggeva sui diktat americani. Senza il sostegno USA e senza quello delle proprie popolazioni, che ormai li odiano, i politici dell’UE sono solo fantocci coi fili tagliati che continuano meccanicamente a recitare le loro parti, solo perché non si sono mai ritagliati alcuna possibile exit strategy. L’apparato mediatico che li continua a sostenere, altrettanto. Procedono mugugnando e barcollando esattamente come gli zombi: sono già morti, ma non l’hanno ancora capito.
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Quando il vassallo già favorito di un imperatore romano si reca in visita al nuovo imperatore per continuare a garantirsi i favori dell’impero, non dovrebbe tentare malamente di forzargli la mano in pubblico.

https://stefano.re/alla-corte-dellimperatore/
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La settimana scorsa è stata per me molto impegnativa ma anche molto feconda. Martedì 25 ho tenuto una presentazione del libro Mindfucking a Rovereto presso AlterFestival e nel weekend ho tenuto il seminario Basi di Metacomunicazione a Cuceglio, vicino a Torino. Ho conosciuto persone molto interessanti, discusso di temi stimolanti e – non meno importante – goduto di libagioni golose e abbondanti. Un caro saluto e un grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questi eventi!
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