Riflette_Re - Stefano Re
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Canale Telegram Ufficiale di Stefano Re
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Romania: la corte suprema annulla l'annullamento della corte che aveva annullato l'annullamento della corte che annullò il primo turno elettorale che quella gran ***** della VonDerLeyen non gradiva che al mercato delle vacche il WEF si comprò.
E ancora una volta la democrazia la rimandiamo a data da definirsi.
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Salta la corrente in intere nazioni e ti dicono che è stato “un raro evento atmosferico”; in UK parlano di oscurare il sole; il green è più il colore dei soldi che dell’ambiente; per sconfiggere il patriarcato inventiamoci il femminicidio e inseriamo asterischi alla fine delle parole; In Ucraina si vuol prolungare la guerra nel nome della pace; in Romania la democrazia europea consiste nel cancellare elezioni e arrestare i candidati sgraditi; in Italia governi di sinistra cancellano i diritti per emergenze sanitarie e quelli di destra li cancellano per motivi di sicurezza; l’immigrato è buono anche se violenta e i diritti delle donne e dei bambini valgono solo se non sei nato in Palestina.

Tutti questi sono drappi rossi. Il toro vede rosso e carica. Non sa perché, non ha idea di chi glielo stia mettendo davanti agli occhi o del perché. Non capisce e non decide niente: reagisce ubbidendo a regole che non sa nemmeno esistano.

Chi ha deciso tutte queste attribuzioni di significati? Chi ha guardato, letto, ascoltato suoni e simboli? Come li ha tradotti in quel che poi chiama “fatti”? Chi, come e quando decide cosa sia quel che chiami “realtà”? Se pensi che queste domande siano “seghe mentali”, ho una brutta notizia per te: queste seghe mentali decidono in che mondo tu stia vivendo. Decidono se vieni assunto o licenziato, se ti sposi o divorzi, se litighi o fai l’amore. Decidono letteralmente ogni aspetto della tua vita e della tua morte.

Ci sono solo due modi di vivere: da schiavi o da padroni. Vivere da schiavi significa ubbidire alle regole che non conosci. Vivere da padrone significa prenderne consapevolezza, identificarle e iniziare a deciderle.

Non basta guardare Matrix per aprire gli occhi.
Tu li vuoi aprire o ti piace vivere nel sonno?

https://stefano.re/events/mindfucking-1-corso-base-a-pescosolido-fr-maggio-2025/
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"Realtà e Percezione - chi decide in che mondo viviamo?"
Sabato 17 maggio, Lugano.

Non c'è né può esserci alcuna "realtà" che non sia una percezione.
La realtà è quel che il tuo cervello, o il mio, o quello di chiunque altro, si rappresenta e definisce tale.

Non si può vivere senza che questo accada. Accade sia che uno ci pensi sopra tutto il tempo sia che non ci pensi sopra nemmeno una volta nella vita.

L'unica differenza è tra chi ne diventa consapevole, riesce a identificarne e in una misura variabile persino a gestire questo processo di creazione della realtà, e tutti gli altri, cioè la quasi totalità del genere umano, che lo subisce senza nemmeno saperlo.
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Chiariamo una cosa: non c’è alcuna contraddizione nel condannare il genocidio dei palestinesi e giudicare negativamente l’immigrazione selvaggia e le forme di prepotenza culturale che alcune comunità islamiche esibiscono in Europa. Si condanna infatti il processo attuato, non l’identità di chi lo compie.

Che uno sia buddista, mulatto, transgender, cristiano o devoto al fantasma di Elvis Presley, se bombarda bambini (o se commette stupri) per me è un criminale, punto.

Questo chiarisce anche la differenza tra chi è razzista e chi no: per me uno stupratore è un criminale allo stesso modo se è un bianco cristiano o se è un nero islamico. Razzista non è solo chi considera più grave lo stupro di un immigrato islamico, è razzismo anche quello di chi lo ritiene meno grave.

La semplificazione grottesca per cui se protesti contro l’immigrazione selvaggia sei razzista è a tutti gli effetti la riprova che chi lancia queste accuse è razzista. Sono loro infatti a valutare diversamente gli atti in base a razza, etnia, religione o genere. E quando razza, etnia, religione o genere cambiano la percezione di una azione, indipendentemente che lo facciano in meglio o in peggio, in qualsiasi situazione accada, c’è discriminazione.
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Mi hanno scritto: "tu parli di decidere la propria realtà, ma nelle grandi città ci sono le multinazionali che ti ridono in faccia. Non tutti si possono permettere di mollare i familiari e farsi i propri affari."

La risposta semplice sarebbe: e tu che ci fai ancora nelle grandi città? Ma non voglio prendere scorciatoie, vediamo per bene di che cosa stiamo parlando, perché sono certo che molti, anzi moltissimi, tra voi che leggerete, sono pronti a fare questo piccolo balzo in avanti in consapevolezza.

Tu credi davvero che ciò che tu chiami realtà lo decidano altri e non te stesso? Credi che per qualcuno sia possibile creare una realtà per gli altri?
Le città, le multinazionali, e che cosa una persona si possa permettere o meno, sono tutti concetti che stanno dentro la testa di chiunque li consideri. E infatti ciascuno li può considerare, e reagire ad essi, in modo totalmente diverso.

Puoi guardare una città e vedere mille occasioni per, che so, diventare famoso. Oppure puoi vederci una prigione con mille telecamere che ti spiano per conto di entità malvagie che vogliono sfruttarti. O invece entità buone, che ti amano e ti guardano di continuo perché ti vogliono proteggere. Chi altro può decidere che cosa stai osservando, se non te stesso?

Identico discorso riguardo a "quel che ci si può permettere". Un barbone può permettersi di dormire sotto un ponte, molti lo riterrebbero impossibile. Puoi permetterti di andare a piedi fino in Cina? Ti puoi permettere di spogliarti nudo in banca e cantare l'inno di Mameli? Ti puoi permettere di abbracciare un nemico? Ti puoi permettere di riposare, o passare ore a giocare coi tuoi figli, anche se hai mille scadenze da rispettare? Ti puoi permettere di esercitare la tua volontà sulla tua vita, o pensi che qualcuno possa impedirtelo, oltre te stesso? Quindi, sì: ti puoi permettere anche di abbandonare i tuoi familiari, se così decidi. Nulla te lo può impedire, tranne te stesso.

Il fatto è che ti puoi permettere qualsiasi cosa tu decida di poterti permettere, e non ti puoi permettere alcuna cosa che tu decida di non poterti permettere, perché sono tutte categorie della tua mente, in cui solo tu sei sovrano e nessun altro.

Questo significa che si può fare il cazzo che ci pare fregandocene di cosa succeda? Tutto il contrario. Colui che se ne frega delle conseguenze delle proprie azioni, è precisamente chi si nasconde dietro il paravento di necessità e decisioni altrui. "Ubbidivo solo agli ordini", "c'era scritto di fare così", "mi hanno ingannato", "c'era l'emergenza", "me lo ha detto LaScienzah" - tutte varianti dello stesso alibi di fondo, dietro cui si nasconde, da sempre, chi non esercita la propria volontà e non ha assunto sovranità sulla propria esistenza.

Ogni decisione, ogni scelta che si compie, che sia allacciarsi le scarpe o dichiarare guerra alla Russia, è un esercizio di potere su noi stessi, che comporta delle conseguenze. E ogni persona è sempre, inevitabilmente, responsabile in solido delle conseguenze delle sue scelte: del potere che esercita, sovranamente, su se stessa. Non parlo di responsabilità verso altri, o verso una qualche entità terza, che so una legge, uno Stato o una divinità. Parlo di responsabilità verso se stessi.

Quel che nei miei corsi cerco di offrire è diviso in due fasi.
La prima fase consiste nel portare i partecipanti a comprendere e identificare questi processi in corso d'opera. Aiutarli a mettere a fuoco i processi in corso proprio MENTRE essi creano la realtà in cui stanno vivendo in quel momento.
La seconda fase consiste nello sperimentare direttamente la capacità di intervenire su questi processi, di modificarli, di farne letteralmente quello che vogliono.

Non è un passaggio semplice, ma io sono certo che sia alla portata di chiunque voglia ottenerlo. Il che è in effetti pleonastico: puoi diventare un atto della tua volontà solo quando eserciti la tua volontà.

https://stefano.re/events/mindfucking-1-corso-base-a-pescosolido-fr-maggio-2025/
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OLTRE LA PROPAGANDA: LE TECNICHE CHE INFLUENZANO IL TUO PENSIERO – Stefano Re 

Insieme al professore di metacomunicazione Stefano Re andiamo ad indagare il messaggio nascosto delle parole, il significato dietro le narrazioni ufficiali e il funzionamento del cervello umano. Perché in molti cascano di fronte alla propaganda e perché altri non riescono più a distinguere fra verità e menzogna?


➡️ https://www.byoblu.com/2025/05/14/le-tecniche-che-influenzano-il-tuo-pensiero/
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Credi davvero che ciò che tu chiami realtà lo decidano altri? Non ci può esserci alcuna “realtà” che non sia una percezione. La realtà è quel che il tuo cervello, o il mio, o quello di chiunque altro, si rappresenta e definisce tale. Non si può vivere senza che questo accada. Accade sia che uno ci pensi sopra tutto il tempo sia che non ci pensi sopra nemmeno una volta nella vita. È semplicemente come funzioniamo. L’unica differenza è tra chi ne diventa consapevole, riesce a identificare e in misura variabile persino a gestire questo processo di creazione della realtà, e tutti gli altri, cioè la quasi totalità del genere umano, che lo subisce senza nemmeno saperlo. Schiavi o padroni delle proprie vite. Tu quale scegli?
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Lo scorso weekend si è tenuto il corso Basi di Metacomunicazione a Pescosolido, provincia di Frosinone.
Anche questa volta i corsisti si sono rivelati persone davvero interessanti, con cui è stato un piacere condividere queste due giornate nella splendida cornice bucolica del villaggio di ItalyFarmStay.
Un abbraccio e un ringraziamento a tutti loro e ad Antonello, Giuseppe, Giulia, l’inarrestabile Masha e tutti gli altri che hanno collaborato per la riuscita dell’evento.
Arrivederci a presto!
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Credi davvero che ciò che tu chiami realtà lo decidano altri? Non ci può esserci alcuna “realtà” che non sia una percezione. La realtà è quel che il tuo cervello, o il mio, o quello di chiunque altro, si rappresenta e definisce tale. Non si può vivere senza che questo accada. Accade sia che uno ci pensi sopra tutto il tempo sia che non ci pensi sopra nemmeno una volta nella vita. È semplicemente come funzioniamo. L’unica differenza è tra chi ne diventa consapevole, riesce a identificarne e in una misura variabile persino a gestire questo processo di creazione della realtà, e tutti gli altri, cioè la quasi totalità del genere umano, che lo subisce senza nemmeno saperlo. Schiavi o padroni delle proprie vite. Tu quale scegli?

Venerdì 6 Giugno alle 20:30, conferenza sul Mindfucking presso il Centro Aureo, Via dei Venier 8, Campagna di Magnago, Pordenone
Per info e prenotazioni: 346.4157414
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Quando mi si domanda come io riesca, pur osservando ogni giorno le follie di questo mondo, a rimanere sorridente, la risposta è questa.
Omnia vincit amor.
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Per chi fosse in zona, stasera alle 20 e 30 terrò una conferenza pubblica a Pordenone, presso il Centro Aureo.
Si parlerà di Mindfucking, condizionamento mentale, libertà di pensiero e di azione e insomma le solite cose che tutti pensano di sapere e nessuno davvero attua in concreto.
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Ho lasciato la città nel 2022.
Mai scelta fu per me più felice.
Lo so, c'è chi preferisce vivere schiacciato tra sirene, allarmi, asfalto, telecamere, multe e guerre, mangiando merda impacchettata e bevendo acqua clorata in immensi formicai di cemento.
Questione di gusti.
Io preferisco vivere così:
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