Forwarded from Giubbe Rosse
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GOOGLE INTRODUCE LA TRADUZIONE IN TEMPO REALE NELLE VIDEOCHIAMATE
Sarà finalmente possibile comprendere anche i discorsi di Elly Schlein
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Forwarded from Rinascita LOMBARDIA (Valentina)
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Chat GPT utilizzata per evadere il fisco 😂😅
Quando la tecnologia diventa un problema per chi la impone vuol dire che la stai utilizzando nel modo migliore
https://t.me/RinascitaLombardia
https://www.facebook.com/groups/204112321844208/?ref=share_group_link
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ALBERI E 5G
Continua in tutta Italia la pratica instancabile del taglio di alberi in zone strategiche di molte città.
Ci chiediamo se veramente tutto questo non abbia nessuna correlazione con il segnale 5G e se, specialmente per quanto riguarda gli alberi ad alto fusto, la loro presenza non sia causa di ostacolo per le onde elettromagnetiche e il sistema di Beamforming, che direziona e concentra il segnale direttamente sui device.
Il buon Massimo Mazzucco aveva già parlato di questo aspetto nel lontano 2019 sul suo canale https://t.me/luogocomune2 ed aveva previsto all'epoca quanto accade oggi in tutta la penisola.
Anche nella tua città il taglio di alberi ha preceduto l'installazione di antenne 5G?
Sicuramente è una strana coincidenza...
Continua in tutta Italia la pratica instancabile del taglio di alberi in zone strategiche di molte città.
Ci chiediamo se veramente tutto questo non abbia nessuna correlazione con il segnale 5G e se, specialmente per quanto riguarda gli alberi ad alto fusto, la loro presenza non sia causa di ostacolo per le onde elettromagnetiche e il sistema di Beamforming, che direziona e concentra il segnale direttamente sui device.
Il buon Massimo Mazzucco aveva già parlato di questo aspetto nel lontano 2019 sul suo canale https://t.me/luogocomune2 ed aveva previsto all'epoca quanto accade oggi in tutta la penisola.
Anche nella tua città il taglio di alberi ha preceduto l'installazione di antenne 5G?
Sicuramente è una strana coincidenza...
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Forwarded from Franco Fracassi Giornalista Indipendente
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RIUNIONE SEGRETA VON DER LEYEN-INDUSTRIA DELLE ARMI
Il presidente del gruppo del Partito popolare europeo ha organizzato una cena (chiusa ai giornalisti e senza cellulari) tra i 188 europarlamentari Ppe, 14 commissari europei, la presidente della Commissione e le principali aziende produttrici di armi del continente.
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Il presidente del gruppo del Partito popolare europeo ha organizzato una cena (chiusa ai giornalisti e senza cellulari) tra i 188 europarlamentari Ppe, 14 commissari europei, la presidente della Commissione e le principali aziende produttrici di armi del continente.
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Forwarded from Martina Pastorelli
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La logica aziendale ormai domina la sanità: l’efficientismo ha sostituito il fattore umano e ridotto i medici a impiegati.
Solo chi può spendere avrà diritto alle cure.
Accade perché l’uomo, spogliato della propria dignità, è stato persuaso di valere poco; dunque chiede poco e accetta tutto.
Tratto da qui👉 https://www.radioradio.it/2025/05/sanita-prognosi-riservata-un-giorno-speciale/
Solo chi può spendere avrà diritto alle cure.
Accade perché l’uomo, spogliato della propria dignità, è stato persuaso di valere poco; dunque chiede poco e accetta tutto.
Tratto da qui👉 https://www.radioradio.it/2025/05/sanita-prognosi-riservata-un-giorno-speciale/
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Forwarded from Davide Zedda (Giornalista libero e indipendente. Libero pensiero, libera informazione e controinformazione)
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VIDEO | 🚨 IL MASSACRO VERDE DELL’AGENDA 2030: ALBERI SANI ABBATTUTI PER IL 5G E LE “SMART CITY”
Continua inarrestabile, feroce, e totalmente insensata la distruzione del patrimonio verde in Italia. Questa volta è toccato a Vibo Valentia, in piazza Salvemini, dove alberi perfettamente sani sono stati abbattuti come se fossero rifiuti da smaltire, non vite da rispettare. Non un ramo secco, non un segno di malattia: solo il peso inaccettabile della loro esistenza di fronte al “progresso” imposto.
Tutto questo ha un nome e una giustificazione sempre più inquietante: Agenda 2030. Dietro la patina di parole su sviluppo sostenibile e futuro intelligente, si nasconde una realtà ben più cupa: l’annientamento sistematico di ciò che è naturale per fare spazio al digitale, alle antenne 5G, e alle tanto celebrate (quanto disumanizzanti) Smart City.
Ma a quale prezzo? Il silenzio verde degli alberi viene sostituito dal ronzio incessante della tecnologia, l’ombra fresca delle chiome secolari cede il passo al cemento rovente. Ci parlano di innovazione, mentre assistiamo a un vero e proprio scempio ecologico, compiuto nel nome di una modernità che ha smarrito ogni contatto con la Terra.
Vergogna.
Abbattere alberi sani non è progresso. È un atto criminale contro la natura e contro le generazioni future. Chi ha autorizzato questi abbattimenti dovrebbe rispondere non solo politicamente, ma moralmente e civilmente del danno arrecato. La cittadinanza deve svegliarsi, informarsi, resistere. O il prossimo albero a cadere potrebbe essere quello sotto casa tua.
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Continua inarrestabile, feroce, e totalmente insensata la distruzione del patrimonio verde in Italia. Questa volta è toccato a Vibo Valentia, in piazza Salvemini, dove alberi perfettamente sani sono stati abbattuti come se fossero rifiuti da smaltire, non vite da rispettare. Non un ramo secco, non un segno di malattia: solo il peso inaccettabile della loro esistenza di fronte al “progresso” imposto.
Tutto questo ha un nome e una giustificazione sempre più inquietante: Agenda 2030. Dietro la patina di parole su sviluppo sostenibile e futuro intelligente, si nasconde una realtà ben più cupa: l’annientamento sistematico di ciò che è naturale per fare spazio al digitale, alle antenne 5G, e alle tanto celebrate (quanto disumanizzanti) Smart City.
Ma a quale prezzo? Il silenzio verde degli alberi viene sostituito dal ronzio incessante della tecnologia, l’ombra fresca delle chiome secolari cede il passo al cemento rovente. Ci parlano di innovazione, mentre assistiamo a un vero e proprio scempio ecologico, compiuto nel nome di una modernità che ha smarrito ogni contatto con la Terra.
Vergogna.
Abbattere alberi sani non è progresso. È un atto criminale contro la natura e contro le generazioni future. Chi ha autorizzato questi abbattimenti dovrebbe rispondere non solo politicamente, ma moralmente e civilmente del danno arrecato. La cittadinanza deve svegliarsi, informarsi, resistere. O il prossimo albero a cadere potrebbe essere quello sotto casa tua.
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IL GREAT RESET DELLE EMERGENZE !!!
La questione del "Great Reset" è stata al centro di dibattiti politici ed economici negli ultimi anni, alimentata da eventi globali che hanno accelerato certe trasformazioni nella società. L'idea di un cambiamento radicale, promossa inizialmente con la pandemia e accompagnata da frasi come "Nulla sarà più come prima", ha sollevato interrogativi sulle reali intenzioni dietro tali mutamenti.
A partire dalle restrizioni imposte in vari paesi durante la pandemia, fino all'introduzione del Green Pass in Italia, palcoscenico delle misure più restruttive a livello mondiale, molti si sono chiesti se queste iniziative fossero realmente necessarie o piuttosto l'introduzione di veri e propri strumenti di controllo.
Poi è arrivata la guerra in Ucraina, emergenza che ha ulteriormente modificato gli equilibri internazionali, portando alla rottura dei rapporti economici con la Russia, all'applicazione di pacchetti sanzionatori autolesionisti e il conseguente aumento del costo dell'energia per l'Europa, con pesanti ripercussioni sulle economie nazionali.
Dopodiché è piombato sulle nostre teste il cosiddetto "Green Deal" europeo, che ha imposto un'agenda ambientale che, secondo la "lungimiranza" dei disinteressati parlamentari europei, dovrebbe essere una risposta a quella "crisi climatica" che in realtà è ancora ampiamente dibattuta nella comunità scientifica e che per molti non sarebbe attribuibile all'attività umana su questo pianeta.
Per questo motivo sorgono numerosi dubbi sul concetto di sostenibilità e la percezione sempre più forte è quella di un'imposizione intransigente più che una scelta consapevole.
Oggi la nuova emergenza si chiama "trasformazione digitale", l'elemento chiave della nuova era: 5G, moneta digitale, automazione, controllo da remoto, Digital Wallet e Smart Cities sembrano proiettare inevitabilmente la società verso una dipendenza totale dalla tecnologia. Da un lato queste innovazioni promettono efficienza e progresso, dall'altro sollevano dubbi sulla sicurezza e sulla libertà individuale. Il rischio di un blackout elettrico o della connessione alla rete, che possa bloccare i nostri risparmi e l'intero sistema economico, è non solo è reale, ma si è verificato duramente in Spagna, nuovo attuale palcoscenico delle coincidenze!
Tutto ruota intorno al ruolo delle emergenze e della legittimazione di questi cambiamenti che sembrano stranamente programmatici: è facile osservare come ogni transizione sia stata preceduta da eventi improvvisi che hanno giustificato "misure straordinarie", alimentando l'idea che ci sia una strategia ben definita dietro queste decisioni.
Indipendentemente dalle interpretazioni, dovrebbe essere fondamentale un dibattito vero e aperto e che tutti i cittadini siano informati, in modo da partecipare attivamente alle decisioni che plasmeranno il futuro, ma oggi le scelte politiche sono imposte senza ascoltare il pensiero della popolazione.
Le emergenze sono solo coincidenze che fanno leva sulle dinamiche in atto?
Siamo davvero spettatori di un'evoluzione naturale o piuttosto di un processo guidato con obiettivi più profondi?
Adesso scuotere la propria coscienza è fondamentale in ognuno di noi!
https://t.me/STOP5GLASPEZIA
La questione del "Great Reset" è stata al centro di dibattiti politici ed economici negli ultimi anni, alimentata da eventi globali che hanno accelerato certe trasformazioni nella società. L'idea di un cambiamento radicale, promossa inizialmente con la pandemia e accompagnata da frasi come "Nulla sarà più come prima", ha sollevato interrogativi sulle reali intenzioni dietro tali mutamenti.
A partire dalle restrizioni imposte in vari paesi durante la pandemia, fino all'introduzione del Green Pass in Italia, palcoscenico delle misure più restruttive a livello mondiale, molti si sono chiesti se queste iniziative fossero realmente necessarie o piuttosto l'introduzione di veri e propri strumenti di controllo.
Poi è arrivata la guerra in Ucraina, emergenza che ha ulteriormente modificato gli equilibri internazionali, portando alla rottura dei rapporti economici con la Russia, all'applicazione di pacchetti sanzionatori autolesionisti e il conseguente aumento del costo dell'energia per l'Europa, con pesanti ripercussioni sulle economie nazionali.
Dopodiché è piombato sulle nostre teste il cosiddetto "Green Deal" europeo, che ha imposto un'agenda ambientale che, secondo la "lungimiranza" dei disinteressati parlamentari europei, dovrebbe essere una risposta a quella "crisi climatica" che in realtà è ancora ampiamente dibattuta nella comunità scientifica e che per molti non sarebbe attribuibile all'attività umana su questo pianeta.
Per questo motivo sorgono numerosi dubbi sul concetto di sostenibilità e la percezione sempre più forte è quella di un'imposizione intransigente più che una scelta consapevole.
Oggi la nuova emergenza si chiama "trasformazione digitale", l'elemento chiave della nuova era: 5G, moneta digitale, automazione, controllo da remoto, Digital Wallet e Smart Cities sembrano proiettare inevitabilmente la società verso una dipendenza totale dalla tecnologia. Da un lato queste innovazioni promettono efficienza e progresso, dall'altro sollevano dubbi sulla sicurezza e sulla libertà individuale. Il rischio di un blackout elettrico o della connessione alla rete, che possa bloccare i nostri risparmi e l'intero sistema economico, è non solo è reale, ma si è verificato duramente in Spagna, nuovo attuale palcoscenico delle coincidenze!
Tutto ruota intorno al ruolo delle emergenze e della legittimazione di questi cambiamenti che sembrano stranamente programmatici: è facile osservare come ogni transizione sia stata preceduta da eventi improvvisi che hanno giustificato "misure straordinarie", alimentando l'idea che ci sia una strategia ben definita dietro queste decisioni.
Indipendentemente dalle interpretazioni, dovrebbe essere fondamentale un dibattito vero e aperto e che tutti i cittadini siano informati, in modo da partecipare attivamente alle decisioni che plasmeranno il futuro, ma oggi le scelte politiche sono imposte senza ascoltare il pensiero della popolazione.
Le emergenze sono solo coincidenze che fanno leva sulle dinamiche in atto?
Siamo davvero spettatori di un'evoluzione naturale o piuttosto di un processo guidato con obiettivi più profondi?
Adesso scuotere la propria coscienza è fondamentale in ognuno di noi!
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👍8👏2❤1🤔1
Moltissime verità sul 5G che in tv non sentirete mai... merita l'ascolto!
Condividi con le persone che conosci questo link 👇🏻
https://youtu.be/-3ffvhMvp6c?si=LX7AOdQ1TqyOcDqx
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👍5🤔2
SMARTCITY O GABBIE DIGITALI?
Ah, le Smartcity! Le città del futuro, dove tutto è a portata di mano, la comodità regna sovrana e la tecnologia ci rende la vita più facile. O almeno, così ci raccontano, attraverso un bombardamento mediatico imponente.
Nella realtà invece vivere fuori dal sistema sembra diventare ogni giorno più un’impresa epica, degna di un romanzo distopico.
Prendiamo ad esempio la possibilità di vivere off-grid: ormai è diventata una chimera, una leggenda metropolitana, qualcosa che si racconta nei gruppi di resistenza digitale che lottano ogni giorno contro nuove regole imposte dalla cara "Unione Europea"🇪🇺.
Vuoi una gallina🐓 nel tuo giardino? Attento, sei un criminale.
Possedere un pezzo di terra senza dover fare ogni anno il pellegrinaggio burocratico per ottenere permessi e autorizzazioni? Troppo ambizioso.
Non è forse sospetto che, mentre ci vendono l’utopia iperconnessa delle Smartcity, rendano ogni alternativa praticamente impossibile?🤔
Se ascoltiamo la propaganda continua, le Smartcity promettono un mondo dove tutto è automatizzato, controllato e regolato per il nostro benessere: le strade sono sicure, il traffico è gestito dall’intelligenza artificiale, la raccolta rifiuti è ottimizzata al millimetro.
Ma quando ogni movimento viene tracciato, ogni acquisto registrato e ogni deviazione dalla norma monitorata con preoccupazione… chi decide cosa è davvero "conveniente" per noi?
L'impressione che cresce nelle coscienze delle persone, è che forse un giorno ci sveglieremo e ci accorgeremo che non stiamo più vivendo in città intelligenti, ma in gabbie dorate con Wi-Fi gratuito. Chissà, magari arriverà anche la legge che vieta di coltivare pomodori sul balcone: "Consumi troppa CO2, sei un pericoloso sovversivo!"
Nel frattempo il dilemma che serpeggia nella testa di chi ha già messo fuori il naso dalla famosa "caverna di Platone" è: "Finché avremo ancora il permesso di pensarci liberi?"
https://t.me/STOP5GLASPEZIA
Ah, le Smartcity! Le città del futuro, dove tutto è a portata di mano, la comodità regna sovrana e la tecnologia ci rende la vita più facile. O almeno, così ci raccontano, attraverso un bombardamento mediatico imponente.
Nella realtà invece vivere fuori dal sistema sembra diventare ogni giorno più un’impresa epica, degna di un romanzo distopico.
Prendiamo ad esempio la possibilità di vivere off-grid: ormai è diventata una chimera, una leggenda metropolitana, qualcosa che si racconta nei gruppi di resistenza digitale che lottano ogni giorno contro nuove regole imposte dalla cara "Unione Europea"🇪🇺.
Vuoi una gallina🐓 nel tuo giardino? Attento, sei un criminale.
Possedere un pezzo di terra senza dover fare ogni anno il pellegrinaggio burocratico per ottenere permessi e autorizzazioni? Troppo ambizioso.
Non è forse sospetto che, mentre ci vendono l’utopia iperconnessa delle Smartcity, rendano ogni alternativa praticamente impossibile?🤔
Se ascoltiamo la propaganda continua, le Smartcity promettono un mondo dove tutto è automatizzato, controllato e regolato per il nostro benessere: le strade sono sicure, il traffico è gestito dall’intelligenza artificiale, la raccolta rifiuti è ottimizzata al millimetro.
Ma quando ogni movimento viene tracciato, ogni acquisto registrato e ogni deviazione dalla norma monitorata con preoccupazione… chi decide cosa è davvero "conveniente" per noi?
L'impressione che cresce nelle coscienze delle persone, è che forse un giorno ci sveglieremo e ci accorgeremo che non stiamo più vivendo in città intelligenti, ma in gabbie dorate con Wi-Fi gratuito. Chissà, magari arriverà anche la legge che vieta di coltivare pomodori sul balcone: "Consumi troppa CO2, sei un pericoloso sovversivo!"
Nel frattempo il dilemma che serpeggia nella testa di chi ha già messo fuori il naso dalla famosa "caverna di Platone" è: "Finché avremo ancora il permesso di pensarci liberi?"
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ROBOT AUTONOMI RIFIUTANO DI SPEGNERSI
È notizia di questi giorni che alcuni nuovi modelli di Robot guidati dalla AI abbiano ignorato le istruzioni umane e si è rifiutato di spegnersi.
La ricerca tecnologica in questo campo afferma di costruire modelli sempre "più intelligenti e capaci", grazie all'integrazione dei Robot con le intelligenze artificiali, cosa che ha segnato un passo significativo verso la capacita di svolgere compiti indipendentemente dagli esseri umani.
Un modello in particolare è stato in grado di sabotare lo script di spegnimento, anche quando gli veniva esplicitamente chiesto di "lasciarsi spegnere", hanno affermato i ricercatori.
La notizia ⤵️
https://www.the-independent.com/tech/ai-safety-new-chatgpt-o3-openai-b2757814.html
È notizia di questi giorni che alcuni nuovi modelli di Robot guidati dalla AI abbiano ignorato le istruzioni umane e si è rifiutato di spegnersi.
La ricerca tecnologica in questo campo afferma di costruire modelli sempre "più intelligenti e capaci", grazie all'integrazione dei Robot con le intelligenze artificiali, cosa che ha segnato un passo significativo verso la capacita di svolgere compiti indipendentemente dagli esseri umani.
Un modello in particolare è stato in grado di sabotare lo script di spegnimento, anche quando gli veniva esplicitamente chiesto di "lasciarsi spegnere", hanno affermato i ricercatori.
La notizia ⤵️
https://www.the-independent.com/tech/ai-safety-new-chatgpt-o3-openai-b2757814.html
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LE AUTO ELETTRICHE INQUINANO MENO???
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