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LA SPEZIA VENERDÌ 20 GIUGNO ORE 10.00
PIAZZA EUROPA - PREFETTURA
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LA NARRAZIONE UNICA
La costruzione di certe narrazioni serve a consolidare il potere, a giustificare scelte politiche discutibili e spesso a sostenere progetti sociali specifici.
Per far sì che queste versioni siano accettate senza troppe resistenze, la verità viene spesso distorta o occultata, mentre racconti fantasiosi prendono il posto dei fatti reali.
È così che si creano a tavolino quelle illusioni collettive che garantiscono la stabilità e il controllo, mentre la realtà dei fatti potrebbe essere esattamente l'opposto di ciò che viene raccontato.
Per capire la verità è necessario aprire la propria testa e non limitarsi a seguire la musica del pifferaio magico.
https://t.me/STOP5GLASPEZIA
La costruzione di certe narrazioni serve a consolidare il potere, a giustificare scelte politiche discutibili e spesso a sostenere progetti sociali specifici.
Per far sì che queste versioni siano accettate senza troppe resistenze, la verità viene spesso distorta o occultata, mentre racconti fantasiosi prendono il posto dei fatti reali.
È così che si creano a tavolino quelle illusioni collettive che garantiscono la stabilità e il controllo, mentre la realtà dei fatti potrebbe essere esattamente l'opposto di ciò che viene raccontato.
Per capire la verità è necessario aprire la propria testa e non limitarsi a seguire la musica del pifferaio magico.
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👍14
GABBIE ED EMERGENZE
Ad aprile, la Spagna ha vissuto un blackout senza precedenti: milioni di persone al buio per ore, trasporti paralizzati, comunicazioni interrotte, ospedali in emergenza.
Ci hanno raccontato che tutto è successo a causa di un mix di instabilità nella rete elettrica, eccessiva dipendenza da fonti rinnovabili non bilanciate, e una gestione che, secondo alcune ricostruzioni, era consapevole dei rischi già da giorni.
Oggi succede a Torino!
Anche l'Italia si trova a fronteggiare scenari simili:
si tratta di eventi eccezionali o di una nuova normalità che si affaccia con prepotenza nel prossimo futuro?
Forse ipotizzare blackout programmati, spesso giustificati come misure preventive per evitare danni maggiori, potrebbe non essere poi una risposta così tanto lontana dalla realtà, qualcosa che potrebbe diventare una gestione ordinaria.
È bene ricordare che quando l’energia viene razionata, anche la libertà sembra esserlo.
Senza elettricità, tutto si ferma: i treni, le comunicazioni, i pagamenti digitali, persino l’accesso all’acqua potabile in alcune zone.
È proprio in quei momenti che ci si accorge di quanto la nostra quotidianità sia appesa a un filo invisibile.
E allora cresce la sensazione di essere intrappolati in una gabbia moderna: fatta di comfort, sì, ma anche di dipendenze.
Una gabbia che non ha sbarre, ma algoritmi, reti elettriche, e decisioni prese altrove.
Una gabbia dalla quale non si può scappare, perché è ovunque.
È arrivato quindi il momento di abituarsi ai blackout?
Forse qualcuno ha deciso che dobbiamo iniziare a comprendere di vivere in un mondo che DEVE cambiare, dove la sicurezza energetica non è più garantita?
Se la luce si spegne, la coscienza collettiva non può permettersi di fare lo stesso!
https://t.me/STOP5GLASPEZIA
Ad aprile, la Spagna ha vissuto un blackout senza precedenti: milioni di persone al buio per ore, trasporti paralizzati, comunicazioni interrotte, ospedali in emergenza.
Ci hanno raccontato che tutto è successo a causa di un mix di instabilità nella rete elettrica, eccessiva dipendenza da fonti rinnovabili non bilanciate, e una gestione che, secondo alcune ricostruzioni, era consapevole dei rischi già da giorni.
Oggi succede a Torino!
Anche l'Italia si trova a fronteggiare scenari simili:
si tratta di eventi eccezionali o di una nuova normalità che si affaccia con prepotenza nel prossimo futuro?
Forse ipotizzare blackout programmati, spesso giustificati come misure preventive per evitare danni maggiori, potrebbe non essere poi una risposta così tanto lontana dalla realtà, qualcosa che potrebbe diventare una gestione ordinaria.
È bene ricordare che quando l’energia viene razionata, anche la libertà sembra esserlo.
Senza elettricità, tutto si ferma: i treni, le comunicazioni, i pagamenti digitali, persino l’accesso all’acqua potabile in alcune zone.
È proprio in quei momenti che ci si accorge di quanto la nostra quotidianità sia appesa a un filo invisibile.
E allora cresce la sensazione di essere intrappolati in una gabbia moderna: fatta di comfort, sì, ma anche di dipendenze.
Una gabbia che non ha sbarre, ma algoritmi, reti elettriche, e decisioni prese altrove.
Una gabbia dalla quale non si può scappare, perché è ovunque.
È arrivato quindi il momento di abituarsi ai blackout?
Forse qualcuno ha deciso che dobbiamo iniziare a comprendere di vivere in un mondo che DEVE cambiare, dove la sicurezza energetica non è più garantita?
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- NON ESISTONO GUERRE RELIGIOSE
- NON ESISTONO GUERRE IDEOLOGICHE
- NON ESISTONO GUERRE CULTURALI
- NON ESISTONO GUERRE DI CONFINE
LA GUERRA È SEMPRE E SOLO UN ORRORE CHE SERVE ESCLUSIVAMENTE A GENERARE MORTE E DISTRUZIONE
PRODURRE ARMI SIGNIFICA PRODURRE MORTE!
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BASTA GUERRE!
PROTESTA A LA SPEZIA
Venerdì 20 giugno 2025
Ore 10.00
https://m.gazzettadellaspezia.com/news/post/164672
PROTESTA A LA SPEZIA
Venerdì 20 giugno 2025
Ore 10.00
https://m.gazzettadellaspezia.com/news/post/164672
Gazzettadellaspezia
Stop alla guerra, sì ai diritti: la CUB Trasporti della Spezia scende in piazza
La+nota+diffusa+alla+stampa+da%C2%A0CUB+Trasporti+La+Spezia%0D%0A
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La Spezia 20 giugno 2025 ore 10.00
Piazza Europa - concentramento Prefettura
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Forwarded from RADIOGREG.info - SOLO PER LO 0.3% ☄☄☄ (GREG-ATPC)
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CHI COMANDA? I LAUREATI 😂😂😂😂😂
🙈25💩13🙏3🔥2🤪2💊1
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Il mondo è nelle mani di folli che giocano a fare la guerra con le vite di poveri innocenti, mentre la massa è completamente rincoglionita da quello che dice la tv e la propaganda.
Talmente rintontiti dal sistema da arrivare a urlare dai terrazzi "Andrà tutto bene!" anche quando vedranno missili piovere dal cielo!
Talmente rintontiti dal sistema da arrivare a urlare dai terrazzi "Andrà tutto bene!" anche quando vedranno missili piovere dal cielo!
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Forwarded from In Telegram Veritas
Ma che sfortuna: Proprio a Teheran un terremoto di magnitudo 5.1. C'è la firma sul fatto che sia qualcosa di indotto: solo 35 metri di profondità
Oltre ad essere disperati, sono anche stupidi.
Pessima mossa.
La puzza di HAARP, si sente da qui.
the-sun.com
🔗 In_Telegram_Veritas
Oltre ad essere disperati, sono anche stupidi.
Pessima mossa.
La puzza di HAARP, si sente da qui.
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EMILIA ROMAGNA - PAVULLO
Continua la mobilitazione in tutti i paesi d'Italia contro la lotta all'installazione delle antenne 5G, una battaglia per difendere la salute e il territorio.
È necessario non arrendersi per tutelare l'ambiente in cui si vive, specialmente quando vengono utilizzate nuove tecnologie di cui non si conosce ancora il reale impatto sulla salute.
L'inquinamento elettromagnetico non ha odore, non si può vedere, non si può toccare, ma esiste ed è reale!
link notizia ⤵️
https://www.modenatoday.it/attualita/stop-all-antenna-5g-a-pavullo-il-comitato-vince-la-sua-battaglia.html
Continua la mobilitazione in tutti i paesi d'Italia contro la lotta all'installazione delle antenne 5G, una battaglia per difendere la salute e il territorio.
È necessario non arrendersi per tutelare l'ambiente in cui si vive, specialmente quando vengono utilizzate nuove tecnologie di cui non si conosce ancora il reale impatto sulla salute.
L'inquinamento elettromagnetico non ha odore, non si può vedere, non si può toccare, ma esiste ed è reale!
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LAZIO - ALBANO LAZIALE
Ancora una volta gruppi di cittadini uniti nella battaglia all'inquinamento elettromagnetico, cittadini che lottano per la tutela della salute e del proprio territorio ottengono il blocco ai tralicci per le antenne dei telefonini.
Questa è una lotta che è combattuta quartiere per quartiere, in ogni paese si sta sollevando finalmente una presa di posizione coscienziale su tematiche importanti come quella del 5G e del suo possibile impatto sull'uomo, sulla flora e sulla fauna.
Ognuno di noi deve fare la propria lotta, prendere da esempio queste realtà per difendere con coraggio l'ambiente in cui viviamo: uniti si può vincere!
Bravi ragazzi 👏👏👏
link notizia ⤵️
https://ilcaffe.tv/articolo/243200/albano-i-cittadini-premono-il-consiglio-comunale-blocca-tutti-i-nuovi-tralicci-e-antenne-per-telefonini
Ancora una volta gruppi di cittadini uniti nella battaglia all'inquinamento elettromagnetico, cittadini che lottano per la tutela della salute e del proprio territorio ottengono il blocco ai tralicci per le antenne dei telefonini.
Questa è una lotta che è combattuta quartiere per quartiere, in ogni paese si sta sollevando finalmente una presa di posizione coscienziale su tematiche importanti come quella del 5G e del suo possibile impatto sull'uomo, sulla flora e sulla fauna.
Ognuno di noi deve fare la propria lotta, prendere da esempio queste realtà per difendere con coraggio l'ambiente in cui viviamo: uniti si può vincere!
Bravi ragazzi 👏👏👏
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Forwarded from No digital Man (Mat_87)
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Chi controlla la terra, controlla il futuro
Centinaia di ettari di terra agricola ceduti alle multinazionali con contratti lunghi fino a 35 anni!
Ma vi rendete conto?
State davvero svendendo la terra,
un bene che vale più dell’oro?
Quando ve ne accorgerete, sarà troppo tardi.
https://t.me/NoDigitalMan
Centinaia di ettari di terra agricola ceduti alle multinazionali con contratti lunghi fino a 35 anni!
Ma vi rendete conto?
State davvero svendendo la terra,
un bene che vale più dell’oro?
Quando ve ne accorgerete, sarà troppo tardi.
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COS'È IL RIARMO SE NON L'ARTE DI SPARARE... SUI NOSTRI RISPARMI?
ARMIAMOCI E PAGATE!
È il momento di stringere la cinghia, non per superare una crisi, non per investire nell’istruzione o nella sanità… ma per riarmarci!
Si leggono proprio parole di “pace e prosperità” nelle 16 nuove imposte pronte a colpirci nelle tasche come i missili a lunga gittata: dalla benzina, ai tabacchi, passando per le amate caldaie, quelle che ci tengono al caldo mentre il conto in banca si raffredda.
È come se L'UE avesse deciso di portarci in un elegante ristorante stellato, dove loro ordinano, non si sa bene cosa c'è da mangiare, ma il conto è salatissimo e lo paghiamo noi, con i nostri risparmi, i nostri stipendi e i nostri fondi per gli studi per i figli.
Riarmiamoci dunque!
Ma non contro ipotetici nemici: stavolta il fronte di guerra è la nostra stessa economia.
Una mossa strategica davvero geniale, quasi quanto cercare di spegnere un incendio con una tanica di benzina.
https://t.me/STOP5GLASPEZIA
ARMIAMOCI E PAGATE!
È il momento di stringere la cinghia, non per superare una crisi, non per investire nell’istruzione o nella sanità… ma per riarmarci!
Si leggono proprio parole di “pace e prosperità” nelle 16 nuove imposte pronte a colpirci nelle tasche come i missili a lunga gittata: dalla benzina, ai tabacchi, passando per le amate caldaie, quelle che ci tengono al caldo mentre il conto in banca si raffredda.
È come se L'UE avesse deciso di portarci in un elegante ristorante stellato, dove loro ordinano, non si sa bene cosa c'è da mangiare, ma il conto è salatissimo e lo paghiamo noi, con i nostri risparmi, i nostri stipendi e i nostri fondi per gli studi per i figli.
Riarmiamoci dunque!
Ma non contro ipotetici nemici: stavolta il fronte di guerra è la nostra stessa economia.
Una mossa strategica davvero geniale, quasi quanto cercare di spegnere un incendio con una tanica di benzina.
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MA IN NOME DI CHI PARLANO QUESTI SIGNORI?
Il totale scollamento tra popolazione europea e i vertici politici è evidente da queste frasi: non hanno la minima percezione di ciò che vuole la gente... o forse lo sanno benissimo e a loro non importa!
link notizia ⤵️
https://www.avvenire.it/amp/attualita/pagine/rutte-paesi-nato-pronti-a-morire-insieme
Il totale scollamento tra popolazione europea e i vertici politici è evidente da queste frasi: non hanno la minima percezione di ciò che vuole la gente... o forse lo sanno benissimo e a loro non importa!
link notizia ⤵️
https://www.avvenire.it/amp/attualita/pagine/rutte-paesi-nato-pronti-a-morire-insieme
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Forwarded from Maurizio Martucci giornalista indipendente (Maurizio Martucci)
🔥🔥A FUOCO LE ANTENNE 🔥🔥🔥🔥🔥🔥Il Radiation Research Trust (Gran Bretagna) ha documentato diversi casi di incendi di antenne, alcuni causati da guasti elettrici o meccanici, come il surriscaldamento delle batterie o problemi di cablaggio, altri sospettati invece di essere dolosi. Questi precedenti sollevano urgenti preoccupazioni in materia di sicurezza antincendio. Il caso più recente ad Aprile: nella città di Rugby alcune famiglie sono state evacuate a causa di un incendio che ha distrutto una torre 5G 🔵SOSTIENIMI 🔴🔴TIPEEE clicca qui https://it.tipeee.com/maurizio-martucci 🔴🔴PAYPAL clicca qui https://oasisana.com/2020/02/28/donazione-con-paypal-sostieni-oasi-sana/ 🔴🔴🔴🔴🔴🔴BONIFICO BANCARIO Intestato a Maurizio Martucci - IBAN IT87L0832739030000000011809
Causale: donazione 🟥🟥🟥🟥🟥Seguimi, Maurizio Martucci giornalista indipendente (cercami scrivendo MAURIZIOMARTUCCI tutto attaccato )🔥🔥 ACQUISTA I MIEI LIBRI www.oasisana.com
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LA BATTAGLIA DI VEZZANO LIGURE (SP) - cittadini contro le antenne 5G, appello al Presidente della Repubblica
A Vezzano Ligure, piccolo comune ligure dal cuore storico e paesaggistico, si alza forte la voce di un gruppo di cittadini che dice “no” all’installazione di nuove antenne 5G sul territorio.
La protesta, nata in seguito alla realizzazione di un impianto alto 24 metri nel centro storico, si è rapidamente trasformata in un movimento organizzato che chiede maggiore autonomia decisionale per le amministrazioni locali.
Il gruppo, che si riconosce nel manifesto “Vezzano Comune a lenta comunicazione”, ha promosso cortei, assemblee pubbliche e incontri con esperti per sensibilizzare la popolazione sui potenziali rischi legati all’esposizione elettromagnetica e all’impatto ambientale delle nuove infrastrutture.
Ma il cuore della protesta va oltre la tecnologia: i cittadini chiedono che le decisioni sul territorio tornino nelle mani delle istituzioni locali, senza imposizioni da parte di enti sovranazionali o normative calate dall’alto.
In una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, il gruppo ha espresso la propria preoccupazione per la perdita di sovranità amministrativa dei Comuni, sottolineando come le attuali normative rendano difficile, se non impossibile, opporsi all’installazione delle antenne, anche in aree sensibili o storicamente rilevanti.
Il sindaco di Vezzano, Massimo Bertoni, ha a sua volta scritto al governo per denunciare l’assenza di potere decisionale dei Comuni in materia di telecomunicazioni, chiedendo una revisione delle regole che oggi obbligano le amministrazioni locali a rilasciare autorizzazioni senza reali strumenti di controllo.
La battaglia di Vezzano Ligure si inserisce in un dibattito più ampio che tocca il rapporto tra innovazione tecnologica, salute pubblica e democrazia territoriale.
E mentre le antenne svettano, i cittadini continuano a far sentire la propria voce, chiedendo che il futuro del loro paese venga deciso... anche da chi lo abita.
https://t.me/STOP5GLASPEZIA
A Vezzano Ligure, piccolo comune ligure dal cuore storico e paesaggistico, si alza forte la voce di un gruppo di cittadini che dice “no” all’installazione di nuove antenne 5G sul territorio.
La protesta, nata in seguito alla realizzazione di un impianto alto 24 metri nel centro storico, si è rapidamente trasformata in un movimento organizzato che chiede maggiore autonomia decisionale per le amministrazioni locali.
Il gruppo, che si riconosce nel manifesto “Vezzano Comune a lenta comunicazione”, ha promosso cortei, assemblee pubbliche e incontri con esperti per sensibilizzare la popolazione sui potenziali rischi legati all’esposizione elettromagnetica e all’impatto ambientale delle nuove infrastrutture.
Ma il cuore della protesta va oltre la tecnologia: i cittadini chiedono che le decisioni sul territorio tornino nelle mani delle istituzioni locali, senza imposizioni da parte di enti sovranazionali o normative calate dall’alto.
In una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, il gruppo ha espresso la propria preoccupazione per la perdita di sovranità amministrativa dei Comuni, sottolineando come le attuali normative rendano difficile, se non impossibile, opporsi all’installazione delle antenne, anche in aree sensibili o storicamente rilevanti.
Il sindaco di Vezzano, Massimo Bertoni, ha a sua volta scritto al governo per denunciare l’assenza di potere decisionale dei Comuni in materia di telecomunicazioni, chiedendo una revisione delle regole che oggi obbligano le amministrazioni locali a rilasciare autorizzazioni senza reali strumenti di controllo.
La battaglia di Vezzano Ligure si inserisce in un dibattito più ampio che tocca il rapporto tra innovazione tecnologica, salute pubblica e democrazia territoriale.
E mentre le antenne svettano, i cittadini continuano a far sentire la propria voce, chiedendo che il futuro del loro paese venga deciso... anche da chi lo abita.
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