Ringrazio il meteo, che oggi è di nuovo smagliante, ma mi chiedo se la pioggerella di ieri sia bastata a dissetare la terra.
Avrei voluto ben altro scroscio, soprattutto su quel fuoco.
Avrei voluto ben altro scroscio, soprattutto su quel fuoco.
Non potevo non ripartire, oggi, da Monte Senario, per vedere tutto con questa giornata! 🌞🌞🌞
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Firenze lo sai… 🎶🎵
Firenze! Fine tappa.
Baci.
Baci.
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Anche una stufetta elettrica fa al caso loro… 😉
Ho avuto il privilegio di conoscere il testo della lettera che una professoressa di lettere ha scritto ai suoi allievi, prima di farsi sospendere, in opposizione al regime del greenpass e dell’obbligo vaccinale…
Da lei autorizzato, la riporto qui sotto…
Da lei autorizzato, la riporto qui sotto…
Carissimi ragazzi,
purtroppo siamo arrivati al momento che non avrei mai voluto, e creduto, che arrivasse: da oggi non posso più essere la vostra insegnante. Vi scrivo perché non mi piace l'idea di non esserci neanche salutati in modo degno e senza una spiegazione da parte mia, ma ho avuto paura di non reggere all’emozione.
Occorre una premessa: quando a diciannove anni mi sono iscritta all'università, avevo già deciso che avrei fatto l'insegnante perché era quello che avevo sempre desiderato. Così, finiti gli studi, ho fatto il concorso, ovvero altri due anni di studio forsennato. Infine, prima di passare di ruolo, dieci anni fa, ho fatto dieci anni di precariato: sono andata a lavorare ovunque mi chiamassero e così sono stata a Montelupo, Vinci, Cerreto Guidi, Fucecchio, Certaldo, Sesto, Fiesole, Tavarnelle... È stato un po' faticoso, ma quando fai qualcosa con passione la fatica non si sente. Vi racconto tutto questo per farvi capire quanto sacrificio mi costa la decisione che ho preso.
Credo fermamente nella libertà, valore che, come vi ho detto tante volte, è costato la vita a tante persone che hanno lottato per essa. Ho sempre pensato di vivere in un paese libero e democratico ma, all'improvviso, ho dovuto ricredermi: per continuare a fare il mio lavoro (che è uno dei valori fondamentali riconosciuto come diritto dalla nostra Costituzione) dovrei obbligatoriamente sottopormi a un vaccino che per motivi personali e di salute non ho intenzione di fare. Perderei credibilità ai miei occhi ancor prima che a quelli altrui se, dopo aver cercato di insegnarvi l’importanza della coerenza, della lealtà, della correttezza, dopo avervi spiegato l’irrinunciabilità di certi valori, chiaramente enunciati dalla Costituzione, mi piegassi a una “regola” che di fatto contravviene alla Costituzione stessa.
Non so se condividete la mia posizione e potete legittimamente non farlo, quello che spero di trasmettervi è il messaggio secondo cui quando si crede fermamente in qualcosa si deve andare fino in fondo, senza compromessi, costi quel che costi. Vi assicuro che a me costa molto, non solo per la mancanza dello stipendio, ma soprattutto perché mi mancherà il lavoro e mi mancherete voi, tutti, dal primo all'ultimo: mi è sempre piaciuto stare con i miei alunni e spero che questo vi sia arrivato. Abbiamo cominciato un po’ in salita, abbiamo dovuto conoscerci reciprocamente, ma ora finalmente stavamo raccogliendo i frutti del lavoro fatto… mi raccomando: continuate così!
Sappiate che sono molto orgogliosa di voi e dei grandi progressi che avete fatto in questo ultimo anno.
Vi abbraccio e vi auguro di cuore ogni bene.
La vostra prof
Chiara Berti
purtroppo siamo arrivati al momento che non avrei mai voluto, e creduto, che arrivasse: da oggi non posso più essere la vostra insegnante. Vi scrivo perché non mi piace l'idea di non esserci neanche salutati in modo degno e senza una spiegazione da parte mia, ma ho avuto paura di non reggere all’emozione.
Occorre una premessa: quando a diciannove anni mi sono iscritta all'università, avevo già deciso che avrei fatto l'insegnante perché era quello che avevo sempre desiderato. Così, finiti gli studi, ho fatto il concorso, ovvero altri due anni di studio forsennato. Infine, prima di passare di ruolo, dieci anni fa, ho fatto dieci anni di precariato: sono andata a lavorare ovunque mi chiamassero e così sono stata a Montelupo, Vinci, Cerreto Guidi, Fucecchio, Certaldo, Sesto, Fiesole, Tavarnelle... È stato un po' faticoso, ma quando fai qualcosa con passione la fatica non si sente. Vi racconto tutto questo per farvi capire quanto sacrificio mi costa la decisione che ho preso.
Credo fermamente nella libertà, valore che, come vi ho detto tante volte, è costato la vita a tante persone che hanno lottato per essa. Ho sempre pensato di vivere in un paese libero e democratico ma, all'improvviso, ho dovuto ricredermi: per continuare a fare il mio lavoro (che è uno dei valori fondamentali riconosciuto come diritto dalla nostra Costituzione) dovrei obbligatoriamente sottopormi a un vaccino che per motivi personali e di salute non ho intenzione di fare. Perderei credibilità ai miei occhi ancor prima che a quelli altrui se, dopo aver cercato di insegnarvi l’importanza della coerenza, della lealtà, della correttezza, dopo avervi spiegato l’irrinunciabilità di certi valori, chiaramente enunciati dalla Costituzione, mi piegassi a una “regola” che di fatto contravviene alla Costituzione stessa.
Non so se condividete la mia posizione e potete legittimamente non farlo, quello che spero di trasmettervi è il messaggio secondo cui quando si crede fermamente in qualcosa si deve andare fino in fondo, senza compromessi, costi quel che costi. Vi assicuro che a me costa molto, non solo per la mancanza dello stipendio, ma soprattutto perché mi mancherà il lavoro e mi mancherete voi, tutti, dal primo all'ultimo: mi è sempre piaciuto stare con i miei alunni e spero che questo vi sia arrivato. Abbiamo cominciato un po’ in salita, abbiamo dovuto conoscerci reciprocamente, ma ora finalmente stavamo raccogliendo i frutti del lavoro fatto… mi raccomando: continuate così!
Sappiate che sono molto orgogliosa di voi e dei grandi progressi che avete fatto in questo ultimo anno.
Vi abbraccio e vi auguro di cuore ogni bene.
La vostra prof
Chiara Berti