Buongiorno 🌞
A proposito della sanzione pecuniaria inflitta all’apicultore da parte dei carabinieri, per aver esposto un cartello sul suo banchetto da mercato stradale, che esortava a fermare il genocidio e le bombe su Gaza, pare che sia stata contestata la violazione del seguente comma dell’art 23 codice della strada:
4-bis. È vietata sulle strade e sui veicoli qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell'appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all'orientamento sessuale, all'identità di genere o alle abilità fisiche e psichiche
Ove sia stata proprio questa la contestazione (non ho reperito in rete la copia del verbale di contestazione), osservo che un tale contenuto non integra in alcun modo alcuna delle condotte indicate nella norma.
Sanzionare l’esposizione di un simile contenuto, costituisce, pertanto, una intollerabile repressione del diritto inviolabile di libera espressione del proprio pensiero (garantito, per quel che vale oggigiorno, dalla costituzione e che, comunque, essa NON concede bensì RICONOSCE e non si tratta di differenza da poco).
Ma c’è di più, un tal tipo di contestazione, mette in moto un procedimento che espone il sanzionato a una minaccia ingiusta (quella di dover pagare una somma di denaro senza alcuna base normativa), compiuta, per di più, da pubblici ufficiali.
Si tratta perciò di concussione, che altro non è che l’estorsione commessa da un pubblico ufficiale.
Dispositivo dell'art. 317 Codice Penale
Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che abusando della sua qualità, o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità, è punito con la reclusione da sei a dodici anni.
E non si dica che non v’è costrizione, solo perché l’interessato può fare ricorso.
Si tratta di un gravoso onere che lo espone a fastidi, ulteriori spese, patemi, i quali fanno parte dell’ingiustizia della costrizione, e non ne costituiscono il rimedio. Chiaro, luminosi colleghi magistrati?
Ebbene, ritengo che contro simili tutori della “legge del pensiero unico”(probabilmente il loro), vada presentara senza indugio una denuncia per concussione.
Direttamente presso una procura della repubblica.
Non che nutra soverchia fiducia in tali organi della magistratura, troppo spesso dimostratisi allineati allo stesso tipo di pensiero unico, ma quella via va comunque battuta.
È infatti necessario che il potere appaia per quel che è: giusto o tirannico, smutandando sia quel tipo di carabinieri, che quel tipo di magistrati, ove questi ultimi si mostrassero ancora una volta inerti, e pertanto complici, dell’attuale terrificante deriva autoritaria di questo povero paese.
A proposito della sanzione pecuniaria inflitta all’apicultore da parte dei carabinieri, per aver esposto un cartello sul suo banchetto da mercato stradale, che esortava a fermare il genocidio e le bombe su Gaza, pare che sia stata contestata la violazione del seguente comma dell’art 23 codice della strada:
4-bis. È vietata sulle strade e sui veicoli qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell'appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all'orientamento sessuale, all'identità di genere o alle abilità fisiche e psichiche
Ove sia stata proprio questa la contestazione (non ho reperito in rete la copia del verbale di contestazione), osservo che un tale contenuto non integra in alcun modo alcuna delle condotte indicate nella norma.
Sanzionare l’esposizione di un simile contenuto, costituisce, pertanto, una intollerabile repressione del diritto inviolabile di libera espressione del proprio pensiero (garantito, per quel che vale oggigiorno, dalla costituzione e che, comunque, essa NON concede bensì RICONOSCE e non si tratta di differenza da poco).
Ma c’è di più, un tal tipo di contestazione, mette in moto un procedimento che espone il sanzionato a una minaccia ingiusta (quella di dover pagare una somma di denaro senza alcuna base normativa), compiuta, per di più, da pubblici ufficiali.
Si tratta perciò di concussione, che altro non è che l’estorsione commessa da un pubblico ufficiale.
Dispositivo dell'art. 317 Codice Penale
Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che abusando della sua qualità, o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità, è punito con la reclusione da sei a dodici anni.
E non si dica che non v’è costrizione, solo perché l’interessato può fare ricorso.
Si tratta di un gravoso onere che lo espone a fastidi, ulteriori spese, patemi, i quali fanno parte dell’ingiustizia della costrizione, e non ne costituiscono il rimedio. Chiaro, luminosi colleghi magistrati?
Ebbene, ritengo che contro simili tutori della “legge del pensiero unico”(probabilmente il loro), vada presentara senza indugio una denuncia per concussione.
Direttamente presso una procura della repubblica.
Non che nutra soverchia fiducia in tali organi della magistratura, troppo spesso dimostratisi allineati allo stesso tipo di pensiero unico, ma quella via va comunque battuta.
È infatti necessario che il potere appaia per quel che è: giusto o tirannico, smutandando sia quel tipo di carabinieri, che quel tipo di magistrati, ove questi ultimi si mostrassero ancora una volta inerti, e pertanto complici, dell’attuale terrificante deriva autoritaria di questo povero paese.
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… dunque pare che i carabinieri di Desio abbiano annullato in autotutela (significa che si sono rimangiati, senza nemmeno attendere un ricorso) la sanzione all’apicultore.
Sembra anche (ma vorrei vedere il verbale) che la norma contestata non sia stato il comma 4 bis dell’art. 32 del cds, ma il comma 1.
Sarebbe ancora più madornale, visto che quel comma vieta l’esposizione di manufatti pubblicitari che per le loro caratteristiche possano costituire un pericolo per gli utenti della strada…
Quindi no. Non ci credo.
Tanto più che le prime notizie che vennero dallo stesso apicultore multato, parlavano di sanzione per “propaganda politica non autorizzata”…
Dunque di una distorta, strumentale e intimidatoria pseudo applicazione del comma 4bis.
Sento puzza di volontà di salvataggio di qualche deretano dall’evidente e maldestro tentativo di repressione della libertà di espressione del pensiero.
Entrambi, sia il tentativo che il salvataggio, pessimi segnali di una democrazia morente, o già morta da un pezzo.
Il mio antico Appello a tutti i libertari rimane di intatta attualità.
Sembra anche (ma vorrei vedere il verbale) che la norma contestata non sia stato il comma 4 bis dell’art. 32 del cds, ma il comma 1.
Sarebbe ancora più madornale, visto che quel comma vieta l’esposizione di manufatti pubblicitari che per le loro caratteristiche possano costituire un pericolo per gli utenti della strada…
Quindi no. Non ci credo.
Tanto più che le prime notizie che vennero dallo stesso apicultore multato, parlavano di sanzione per “propaganda politica non autorizzata”…
Dunque di una distorta, strumentale e intimidatoria pseudo applicazione del comma 4bis.
Sento puzza di volontà di salvataggio di qualche deretano dall’evidente e maldestro tentativo di repressione della libertà di espressione del pensiero.
Entrambi, sia il tentativo che il salvataggio, pessimi segnali di una democrazia morente, o già morta da un pezzo.
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Questo Cingolani è un imbecille patentato, ma è anche un criminale, perché sapeva benissimo quello che stava accadendo. Interessante vedere ora questa intervista-confessione ed i motivi per farla. Ma ciò non lo salverà, anche per lui la Grande Punizione arriverà.
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Colpito proditoriamente alla schiena, non cade…
🌞
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Purtroppo, chi cerca su telegram questo canale scrivendo semplicemente il mio nome e cognome, benché sia un canale pubblico e senza sbarramenti di accesso, non lo trova più.
Evidentemente il filtro è stato inserito a monte, da telegram stesso, ormai…
Quindi mi vedo costretto a suggerirvi di inviare a chi pensiate possa essere interessato a questi contenuti, questo link di collegamento diretto
https://t.me/SceusaP
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Paolo Sceusa - Marcia delle Libertà Pace Evoluzione
Informazioni legali, controinformazione, pensiero e azione evolutiva
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https://t.me/roccocantautore/1890
Link alla registrazione della diretta https://www.youtube.com/live/pJEaE1w0dR8?si=BKjjZo-8BqWo01HQ
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ROCCO CANTAUNTORE
CONTROVERSO
Ebbene sì.
È uscito il CONTROVERSO, rivista culturale e filosofica pericolosamente indipendente.
Ieri sera, con Sensi Hyst, Paolo Sceusa, Davide Ramunno, Davide Tutino e Davide Viscusi, ne abbiamo presentato il primo numero. Se vi siete persi…
Ebbene sì.
È uscito il CONTROVERSO, rivista culturale e filosofica pericolosamente indipendente.
Ieri sera, con Sensi Hyst, Paolo Sceusa, Davide Ramunno, Davide Tutino e Davide Viscusi, ne abbiamo presentato il primo numero. Se vi siete persi…
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Buongiorno 🌞
E quindi il Trump ha nominato il Kennedy ministro della salute degli USA.
Cheffaccio, esulto o prima aspetto qualcosa di concreto?
La seconda.
Intanto però godo nel leggere le agenzie italiche (adn k; ansia…) catene di trasmissione delle veline governative, annaspare e boccheggiare nel guado fra la fede pandemico-vaccinale di ieri e il nuovo opposto corso americano di oggi.
Caro mainstream sei nella melma!
Intanto, defunto il vecchio padrone, i suoi valletti disorientati continuano, in attesa di nuovi ordini ai quali genuflettersi, a sparare le ultime vecchie cartucce.
Leggo che ancora definiscono il Kennedy “no vax”… “cospirazionista”…
Che goduria quando dovranno inventarsi in fretta e furia le nuove parole d’ordine per allinearsi al nuovo pensiero del nostro vecchio colonizzatore, a cui si deve comunque obbedienza: sia quando dice bianco, sia quando dice nero.
Il padrone ha sempre ragione!
Scusi… scusi… capo… siamo noi che ci eravamo sbagliati… Dobbiamo inventare nuovi slogan? Ah, sì, certo… certo capo. Dunque, vediamo… ecco: per i vaccinisti va bene covidioti? Già sentita? E chiamarli vaccinari? Bello eh? Eh?
Aspetti, aspetti, possiamo far meglio, possiamo chiamare quelli di prima i complottoni di esecuzione, i siringomani, i grafenici, i mutandafacciati o i faccia di mutanda…
E poi possiamo dare la colpa a due o tre ex venerati personaggi, e chiamarli di colpo criminali. Vuole con la kappa? Kriminali…
Vuole che li chiamiamo neonazisti?
Questo facciamo noi, Intanto che lei, padrone, dirama nuovi ordini ai magistrati.
Poi ci fa sapere chi sono sti due o tre semidei di prima, da fare a pezzi, che noi li distruggiamo, minchia padrone, dai. Ci divertiamo!
Vuole che diciamo a il Piccolo di Trieste di cominciare a chiamare il draghi “drek”? E che poi spieghiamo al resto di italia cosa vuol dire in sloveno “drek”? Lei, signor Trump, che ci ha la moglie slovena, se lo faccia spiegare in anteprima, intanto (sempre ossequi alla signora...) Vedrà che sorpresa, vedrà… ! Le piacerà signor presidente… Le piace? Eh? Le piace?Possiamo?
E al mattarella, vuole che lo facciamo dimettere? Che chiamiamo la corte costituzionale italiana “corte cospirazionale”? Dai pres. questa sì, questa sì! Anzi basta che lei gli faccia decidere, a quelli lì, che non si può stare più di sette anni a fare il presidente della repubblica italica! Come dice la costrituzione. Che ci vuole?
E je possiamo raccontà a tutti che noi e loro e lei e tutti quelli che contàmo, cor cazzo che se semo fatti vaccinà davero?
E comunque, signor presidente trump, su israele e ucragna possiamo sta’ tranquilli no? Lì andiamo come prima, no?
Daje a sti zozzoni de palestinici! Daje a sti comunistoni de putiniani!
Giusto?
Ssssh… sssh… ragazzi… ma se poi a qualcuno gli viene la fantasia di puntare il dito contro di noi disinformatori seriali e pretendere anche la nostra, di testa?
Uh… oh… niente… facciamo squadra come sempre coi servizi… intanto che strisciamo viscidi ai piedi del nuovo. Vediamo se possono toglierci il Trump dai piedi con 50 centesimi di pallottola, però da piazzare in mezzo, stavolta, fra le due orecchie…
Sì, sì, dai, facciamo così dai. Facciamo come al solito. Je famo fa a lui e ar kennedy, ‘a fine de l’antri kennedy (ridono e vanno a cena sghignazzando: “cameriè! Stasera coda a la vaccinara per tutti! Cazzo!” Altri sghignazzi…)
E quindi il Trump ha nominato il Kennedy ministro della salute degli USA.
Cheffaccio, esulto o prima aspetto qualcosa di concreto?
La seconda.
Intanto però godo nel leggere le agenzie italiche (adn k; ansia…) catene di trasmissione delle veline governative, annaspare e boccheggiare nel guado fra la fede pandemico-vaccinale di ieri e il nuovo opposto corso americano di oggi.
Caro mainstream sei nella melma!
Intanto, defunto il vecchio padrone, i suoi valletti disorientati continuano, in attesa di nuovi ordini ai quali genuflettersi, a sparare le ultime vecchie cartucce.
Leggo che ancora definiscono il Kennedy “no vax”… “cospirazionista”…
Che goduria quando dovranno inventarsi in fretta e furia le nuove parole d’ordine per allinearsi al nuovo pensiero del nostro vecchio colonizzatore, a cui si deve comunque obbedienza: sia quando dice bianco, sia quando dice nero.
Il padrone ha sempre ragione!
Scusi… scusi… capo… siamo noi che ci eravamo sbagliati… Dobbiamo inventare nuovi slogan? Ah, sì, certo… certo capo. Dunque, vediamo… ecco: per i vaccinisti va bene covidioti? Già sentita? E chiamarli vaccinari? Bello eh? Eh?
Aspetti, aspetti, possiamo far meglio, possiamo chiamare quelli di prima i complottoni di esecuzione, i siringomani, i grafenici, i mutandafacciati o i faccia di mutanda…
E poi possiamo dare la colpa a due o tre ex venerati personaggi, e chiamarli di colpo criminali. Vuole con la kappa? Kriminali…
Vuole che li chiamiamo neonazisti?
Questo facciamo noi, Intanto che lei, padrone, dirama nuovi ordini ai magistrati.
Poi ci fa sapere chi sono sti due o tre semidei di prima, da fare a pezzi, che noi li distruggiamo, minchia padrone, dai. Ci divertiamo!
Vuole che diciamo a il Piccolo di Trieste di cominciare a chiamare il draghi “drek”? E che poi spieghiamo al resto di italia cosa vuol dire in sloveno “drek”? Lei, signor Trump, che ci ha la moglie slovena, se lo faccia spiegare in anteprima, intanto (sempre ossequi alla signora...) Vedrà che sorpresa, vedrà… ! Le piacerà signor presidente… Le piace? Eh? Le piace?Possiamo?
E al mattarella, vuole che lo facciamo dimettere? Che chiamiamo la corte costituzionale italiana “corte cospirazionale”? Dai pres. questa sì, questa sì! Anzi basta che lei gli faccia decidere, a quelli lì, che non si può stare più di sette anni a fare il presidente della repubblica italica! Come dice la costrituzione. Che ci vuole?
E je possiamo raccontà a tutti che noi e loro e lei e tutti quelli che contàmo, cor cazzo che se semo fatti vaccinà davero?
E comunque, signor presidente trump, su israele e ucragna possiamo sta’ tranquilli no? Lì andiamo come prima, no?
Daje a sti zozzoni de palestinici! Daje a sti comunistoni de putiniani!
Giusto?
Ssssh… sssh… ragazzi… ma se poi a qualcuno gli viene la fantasia di puntare il dito contro di noi disinformatori seriali e pretendere anche la nostra, di testa?
Uh… oh… niente… facciamo squadra come sempre coi servizi… intanto che strisciamo viscidi ai piedi del nuovo. Vediamo se possono toglierci il Trump dai piedi con 50 centesimi di pallottola, però da piazzare in mezzo, stavolta, fra le due orecchie…
Sì, sì, dai, facciamo così dai. Facciamo come al solito. Je famo fa a lui e ar kennedy, ‘a fine de l’antri kennedy (ridono e vanno a cena sghignazzando: “cameriè! Stasera coda a la vaccinara per tutti! Cazzo!” Altri sghignazzi…)
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Impressionante la crescita dei numeri dell’astensione.
Soprattutto in Emilia Romagna, dove il disgusto per la giostrina elettorale è ormai ultra maggioritario.
Se togliete anche le bianche e le nulle il risultato è che in quella regione l’alleanza vincente (alleanza fino al prossimo litigio) sgovernerà con un pugnetto di consensi. La rappresentatività del popolo non c’è più.
Il stragrande maggioranza del popolo non è più rappresentata nelle istituzioni.
Il grande rutto si avvicina a grandi falcate. Astensionecostituente.it
Soprattutto in Emilia Romagna, dove il disgusto per la giostrina elettorale è ormai ultra maggioritario.
Se togliete anche le bianche e le nulle il risultato è che in quella regione l’alleanza vincente (alleanza fino al prossimo litigio) sgovernerà con un pugnetto di consensi. La rappresentatività del popolo non c’è più.
Il stragrande maggioranza del popolo non è più rappresentata nelle istituzioni.
Il grande rutto si avvicina a grandi falcate. Astensionecostituente.it
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L’ obbedienza non è più una virtù (Don Milani)
Onore agli Obiettori e ai Disertori di tutte le guerre.
Gli Obiettori e i Disertori sono l’unico vero antidoto contro le guerre. Con tutto il rispetto per i caduti, nessun monumento a loro dedicato ha mai avuto il potere di scongiurare nuove stragi belliche.
È ora di cominciare a celebrare l’opposizione degli Obiettori e l’eroismo dei Disertori, coloto che in tempo di pace e in tempo di guerra, compiono il sublime, supremo e impavido gesto individuale di gridare alto e forte il loro vibrante NO: no alla guerra e no alla morte per mio mezzo!
No a ogni costo.
No a ogni prezzo.
Compreso quello dell’infamia, del carcere e della vita stessa.
Non obbedirò all’ordine di uccidere altri uomini, uomini e donne che come me vengono comandati alla strage da chi in guerra non ci va e non ci manda i suoi figli!
L’infamia… già, l’infamia non è degli Obiettori nè del Disertore, che loro osano chiamare codardo, vigliacco e traditore. L’infamia è quella di chi fino a ieri ha innalzato la vita e la salute al vertice dei valori supremi e ha stabilito pene terribili e intransigenti per le violazioni di quei valori, mentre oggi, al momento preordinato, spalanca con orrendo ghigno l’abisso del macello e vi precipita dentro milioni di vite.
L’infamia è di chi premia le peggiori carneficine appuntando sul petto dei loro artefici medaglie e onorificenze.
L’infamia e di chi, infine, innalza ipocriti monumenti ai caduti a falso monito contro le stragi future che, in segreto, già beffardamente premedita e ordisce.
Il monumento che vedete, invece, materializza il dovere di celebrare i passati, i presenti e i futuri Obiettori e Disertori, raccogliendo l’ispirazione che tante volte e da molto tempo vado esprimendo su questo canale e nel corso di tutti i miei incontri: è precisamente questo il momento di celebrare gli Obiettori e i Disertori.
Indugiare, ritardare è già colpevole.
Limitarsi alle marce una tantum e di un giorno solo è insufficiente: si tratta di cure palliative. Sedative di coscienze che già dormono abbastanza.
Grazie a chi ha voluto questo monumento, alto più di due metri (Diego Costacurta, Loretta Ventura, Claudia Fornara del gruppo La Pecora Nera di Sanremo) e a chi lo ha realizzato (gli artisti Paolo Sommariva e Rosalba Biagini).
Reca nella sua mano aperta il papavero bianco, simbolo dichiarato e universale di pace e di disarmo.
Grazie a chi lo sta per trasformare in un testimone itinerante di questo messaggio incrollabile di Pace.
Grazie a chi lo condurrà lungo una Marcia per la Pace di perpetua durata, che lo vedrà muoversi accompagnato da chi lo vorrà. Inizialmente da Sanremo a Imperia, e poi andrà a Genova, a Torino e via via lungo le strade e nelle città di questa Italia, meritevole della maiuscola solo se votata alla pace.
Io sarò lì tutte le volte che potrò aggiungere la mia presenza a quella di questo monumento e a quella di chi vorrà poter dire a sè e ai suoi figli: “io c’ero! Io non sono rimasto seduto a casa mia. Non sono rimasto in silenzio. Io ho alzato la mia bandiera di pace e io stesso ho moltiplicato con le mie mani i monumenti s chi diserta la guerra e li ho portati in processione, sulle spalle della mia titanica coscienza. Io ho moltiplicato l’eroico esempio. Io non ho alzato vessilli di guerra e non ho inneggiato al loro passaggio di morte. Io sono un Essere Umano e celebro così il mio anelito di Vita, di Pace e di Cambiamento”.
Darò informazione qui di ogni fortuna del viaggio di questo e di ogni altro piccolo o monumentale gesto di questa concreta e perpetua Marcia per la Pace, affinché possa diventare gigantesco.
Con Amore
N.B. È utile specificare sempre che nessuna delle esortazioni sopra contenute va intesa come diretta o riferita ai militari italiani (art. 266 cp)
Paolo Sceusa
Onore agli Obiettori e ai Disertori di tutte le guerre.
Gli Obiettori e i Disertori sono l’unico vero antidoto contro le guerre. Con tutto il rispetto per i caduti, nessun monumento a loro dedicato ha mai avuto il potere di scongiurare nuove stragi belliche.
È ora di cominciare a celebrare l’opposizione degli Obiettori e l’eroismo dei Disertori, coloto che in tempo di pace e in tempo di guerra, compiono il sublime, supremo e impavido gesto individuale di gridare alto e forte il loro vibrante NO: no alla guerra e no alla morte per mio mezzo!
No a ogni costo.
No a ogni prezzo.
Compreso quello dell’infamia, del carcere e della vita stessa.
Non obbedirò all’ordine di uccidere altri uomini, uomini e donne che come me vengono comandati alla strage da chi in guerra non ci va e non ci manda i suoi figli!
L’infamia… già, l’infamia non è degli Obiettori nè del Disertore, che loro osano chiamare codardo, vigliacco e traditore. L’infamia è quella di chi fino a ieri ha innalzato la vita e la salute al vertice dei valori supremi e ha stabilito pene terribili e intransigenti per le violazioni di quei valori, mentre oggi, al momento preordinato, spalanca con orrendo ghigno l’abisso del macello e vi precipita dentro milioni di vite.
L’infamia è di chi premia le peggiori carneficine appuntando sul petto dei loro artefici medaglie e onorificenze.
L’infamia e di chi, infine, innalza ipocriti monumenti ai caduti a falso monito contro le stragi future che, in segreto, già beffardamente premedita e ordisce.
Il monumento che vedete, invece, materializza il dovere di celebrare i passati, i presenti e i futuri Obiettori e Disertori, raccogliendo l’ispirazione che tante volte e da molto tempo vado esprimendo su questo canale e nel corso di tutti i miei incontri: è precisamente questo il momento di celebrare gli Obiettori e i Disertori.
Indugiare, ritardare è già colpevole.
Limitarsi alle marce una tantum e di un giorno solo è insufficiente: si tratta di cure palliative. Sedative di coscienze che già dormono abbastanza.
Grazie a chi ha voluto questo monumento, alto più di due metri (Diego Costacurta, Loretta Ventura, Claudia Fornara del gruppo La Pecora Nera di Sanremo) e a chi lo ha realizzato (gli artisti Paolo Sommariva e Rosalba Biagini).
Reca nella sua mano aperta il papavero bianco, simbolo dichiarato e universale di pace e di disarmo.
Grazie a chi lo sta per trasformare in un testimone itinerante di questo messaggio incrollabile di Pace.
Grazie a chi lo condurrà lungo una Marcia per la Pace di perpetua durata, che lo vedrà muoversi accompagnato da chi lo vorrà. Inizialmente da Sanremo a Imperia, e poi andrà a Genova, a Torino e via via lungo le strade e nelle città di questa Italia, meritevole della maiuscola solo se votata alla pace.
Io sarò lì tutte le volte che potrò aggiungere la mia presenza a quella di questo monumento e a quella di chi vorrà poter dire a sè e ai suoi figli: “io c’ero! Io non sono rimasto seduto a casa mia. Non sono rimasto in silenzio. Io ho alzato la mia bandiera di pace e io stesso ho moltiplicato con le mie mani i monumenti s chi diserta la guerra e li ho portati in processione, sulle spalle della mia titanica coscienza. Io ho moltiplicato l’eroico esempio. Io non ho alzato vessilli di guerra e non ho inneggiato al loro passaggio di morte. Io sono un Essere Umano e celebro così il mio anelito di Vita, di Pace e di Cambiamento”.
Darò informazione qui di ogni fortuna del viaggio di questo e di ogni altro piccolo o monumentale gesto di questa concreta e perpetua Marcia per la Pace, affinché possa diventare gigantesco.
Con Amore
N.B. È utile specificare sempre che nessuna delle esortazioni sopra contenute va intesa come diretta o riferita ai militari italiani (art. 266 cp)
Paolo Sceusa
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Aloisa è una grande artista della ceramica e della terracotta.
Aloisa è di Roma ed è mia amica, dai tempi della Marcia.
Aloisa è in artisti in marcia e in astensione costituente.
Aloisa ora ha dato vita a una Marcia della pace e per la pace, possibili solo grazie a chi la guerra decide di non farla.
Lei, qualche giorno fa a Roma, ha raccolto un gruppo di persone che sotto la sua guida hanno realizzato con l’argilla, per strada, dei papaveri bianchi simbolo universale di rifiuto della guerra.
Questi fiori, una volta consolidati con la debita cottura, verranno lasciati lungo le vie e i luoghi di Roma, ciascuno accopagnato dal messaggio di pace che vedete. Lo faranno la prossima settimana, con altra apposita marcia.
Ma si tratta di un’idea molto flessibile. Praticabile anche individualmente, con papaveri bianchi realizzati in ogni diverso modo possibile, anche di carta, oppure disegnati… Sempre da lasciare in giro con quel messaggio. Senza imbrattare nulla. Col garbo gentile di chi non nuoce a nessuno, ma è disposto a farsi uccidere, piuttosto che ammazzare o sostenere o anche soltanto tacere verso chi lo fa e chi lo ordina.
N.B. È utile specificare sempre che nessuna delle esortazioni sopra contenute va intesa come diretta o riferita ai militari italiani (art. 266 cp)
Aloisa è di Roma ed è mia amica, dai tempi della Marcia.
Aloisa è in artisti in marcia e in astensione costituente.
Aloisa ora ha dato vita a una Marcia della pace e per la pace, possibili solo grazie a chi la guerra decide di non farla.
Lei, qualche giorno fa a Roma, ha raccolto un gruppo di persone che sotto la sua guida hanno realizzato con l’argilla, per strada, dei papaveri bianchi simbolo universale di rifiuto della guerra.
Questi fiori, una volta consolidati con la debita cottura, verranno lasciati lungo le vie e i luoghi di Roma, ciascuno accopagnato dal messaggio di pace che vedete. Lo faranno la prossima settimana, con altra apposita marcia.
Ma si tratta di un’idea molto flessibile. Praticabile anche individualmente, con papaveri bianchi realizzati in ogni diverso modo possibile, anche di carta, oppure disegnati… Sempre da lasciare in giro con quel messaggio. Senza imbrattare nulla. Col garbo gentile di chi non nuoce a nessuno, ma è disposto a farsi uccidere, piuttosto che ammazzare o sostenere o anche soltanto tacere verso chi lo fa e chi lo ordina.
N.B. È utile specificare sempre che nessuna delle esortazioni sopra contenute va intesa come diretta o riferita ai militari italiani (art. 266 cp)
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Flessibilità. Questi, per esempio, sono di carta e sono stati fatti a Modena ❤️
N.B. È utile specificare sempre che nessuna delle esortazioni sopra contenute va intesa come diretta o riferita ai militari italiani (art. 266 cp)
N.B. È utile specificare sempre che nessuna delle esortazioni sopra contenute va intesa come diretta o riferita ai militari italiani (art. 266 cp)
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