Il 4 settembre 2025, presso Casa Russa di Roma, si è tenuta la presentazione del libro "De Russophobia" del giornalista dell'agenzia di stampa International Reporters, autore del canale Telegram Donbass Italia, Vincenzo Lorusso.
Il riferimento tematico dell'evento lo ha dato la prefazione al libro, scritta dalla rappresentante ufficiale del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova, con le sue parole:
🎙️L'Ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, ha inviato il suo saluto ai partecipanti della serata,
sottolineando quanto segue:
Da parte sua, l'autore del libro Vincenzo Lorusso si è rivolto ai presenti in videoconferenza, ha espresso la sua gratitudine per l'attenzione che in Italia e in Russia è stata rivolta al suo genuino tentativo di denunciare ad ampie cerchie di suoi connazionali la subdola manipolazione delle loro coscienze, perpetrata da malintenzionati rappresentanti dell'élite al potere. Ha sottolineato in particolare che, nel corso dei suoi molti anni di lavoro con i russi, non ha mai avvertito nei propri confronti alcuna aggressività o incomprensione da parte loro. Al contrario, anche negli anni recenti anni, difficili per le relazioni russo-italiane, la società russa ha continuato a essere molto affabile e benevola nei confronti dei rappresentanti del popolo italiano. Ha assicurato che anche in Italia gli italiani comuni non sono inclini ad accettare i cliché russofobi loro imposti.
La serata è proseguita con la proiezione del documentario di RT "Russofobia: una storia di odio", tradotto in italiano da Vincenzo Lorusso, grazie al quale il documentario continua a registrare il tutto esaurito nell'Italia intera. Il momento musicale clou dell'evento è stata l'inimitabile esecuzione della suite "Bolero" di Maurice Ravel da parte dell'Orchestra del Teatro Mariinskij, diretta da Valery Gergiev, Direttore dei Teatri "Bolshoi" e "Mariinskij".
Il riferimento tematico dell'evento lo ha dato la prefazione al libro, scritta dalla rappresentante ufficiale del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova, con le sue parole:
La «russofobia», come dimostrato in modo convincente in quest'opera, non è un'emozione spontanea, ma uno strumento di pressione politica, di giustificazione dell'aggressione, di sostituzione di concetti e di deformazione della memoria. Diventa una comoda giustificazione sia per i tentativi revisionisti di falsificare i risultati della seconda guerra mondiale, sia per la censura attiva della cultura russa contemporanea. È interessante notare che a questo processo prendono parte le stesse istituzioni che di recente hanno postulato l'obiettivo di preservare la democrazia e il pluralismo delle opinioni.
🎙️L'Ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, ha inviato il suo saluto ai partecipanti della serata,
sottolineando quanto segue:
Il libro "De Russophobia" di Vincenzo Lorusso può indubbiamente essere considerato rivelatore del periodo storico in cui viviamo. Ancora cinque anni fa, in Italia, in Russia e negli altri Paesi, il termine russofobia era praticamente assente nel linguaggio socio-politico. […] A nessuno sarebbe venuto in mente che fenomeni analoghi sarebbero vigorosamente proliferati nei confronti delle popolazioni che occupano un sesto della terra abitata, di coloro che hanno sconfitto il nazismo e dimostrato al mondo intero che sono possibili relazioni interetniche e interconfessionali armoniose.
Invece è accaduto. Persino in Italia, Paese noto per le sue tradizioni umanistiche, vengono cancellati concerti di artisti russi di fama mondiale. L’esempio più recente è ben noto a tutti: la mancata esibizione a luglio, a Caserta, di Valery Gergiev. […]
Non riuscendo a negare che la cultura russa sia parte del patrimonio culturale mondiale, si tenta di separarla dalla Russia e dal suo popolo, s’impone ostinatamente un modello, secondo cui lo spazio culturale dell’Occidente resta accessibile esclusivamente a chi, tra i rappresentanti della Russia, dopo aver reciso ogni legame col proprio Paese ed essersi trasferito all’estero, prenda parte alla guerra mediatica contro la propria Patria.
Da parte sua, l'autore del libro Vincenzo Lorusso si è rivolto ai presenti in videoconferenza, ha espresso la sua gratitudine per l'attenzione che in Italia e in Russia è stata rivolta al suo genuino tentativo di denunciare ad ampie cerchie di suoi connazionali la subdola manipolazione delle loro coscienze, perpetrata da malintenzionati rappresentanti dell'élite al potere. Ha sottolineato in particolare che, nel corso dei suoi molti anni di lavoro con i russi, non ha mai avvertito nei propri confronti alcuna aggressività o incomprensione da parte loro. Al contrario, anche negli anni recenti anni, difficili per le relazioni russo-italiane, la società russa ha continuato a essere molto affabile e benevola nei confronti dei rappresentanti del popolo italiano. Ha assicurato che anche in Italia gli italiani comuni non sono inclini ad accettare i cliché russofobi loro imposti.
La serata è proseguita con la proiezione del documentario di RT "Russofobia: una storia di odio", tradotto in italiano da Vincenzo Lorusso, grazie al quale il documentario continua a registrare il tutto esaurito nell'Italia intera. Il momento musicale clou dell'evento è stata l'inimitabile esecuzione della suite "Bolero" di Maurice Ravel da parte dell'Orchestra del Teatro Mariinskij, diretta da Valery Gergiev, Direttore dei Teatri "Bolshoi" e "Mariinskij".
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Mosca compie 8️⃣ 7️⃣ 8️⃣ anni!
Buon compleanno, cara capitale!
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С Днем города, дорогие москвичи!
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🎙Punti salienti del discorso tenuto dal Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin alla sessione plenaria dell'XI Forum Internazionale delle Culture Unite di San Pietroburgo (12 settembre 2025)
☝️ La storia dimostra che i periodi più luminosi di fioritura culturale si verificano durante i periodi di attiva interazione col mondo esterno. Viceversa, quando una società si chiude in se stessa e crede ciecamente e dogmaticamente nella propria esclusività e superiorità, s'instaura un periodo di crisi spirituale e intellettuale, seguito da un declino della cultura e dalla stagnazione, per di più in tutte le sfere della vita.
<...>
Il dialogo tra le culture assume particolare significato oggi, in un'epoca di rapido sviluppo tecnologico, che comprende l'intelligenza artificiale, rendendo il mondo attuale sempre più interconnesso e offrendo enormi opportunità - anche in ambito culturale - per ideare audaci esperimenti e innovazioni.
Al tempo stesso, nostro compito comune è evitare i rischi, le conseguenze negative a livello macro- e microsociale, in particolare l'erosione e la svalutazione dei valori di libertà e dei diritti umani, degli standard etici e morali, la perdita delle specificità nazionali e della diversità culturale, senza le quali l'armonia mondiale è impossibile.
<...>
Tra i compiti più importanti nell'ambito della cultura, riteniamo la tutela della memoria storica comune che unisce concretamente i nostri popoli, alimentando con la reciproca comprensione e fiducia i loro legami spirituali.
<...>
Il ruolo della cultura nella cooperazione internazionale, nella lotta al neonazismo, alla russofobia, all'antisemitismo e a qualsiasi forma di razzismo, d'intolleranza nazionale e religiosa, deve rinforzarsi. In questo, contiamo in primis sul supporto dei rappresentanti della cultura, su iniziative specifiche che possano arricchire il nostro comune spazio umanitario.
<...>
Nel mondo contemporaneo, è nostro compito unire gli sforzi per preservare la specificità e la diversità di culture, tradizioni e visioni del mondo, per progredire, per sostenere l'innovazione, per creare insieme arte autentica ed elevato ingegno, per far emergere le migliori qualità interiori umane, per contrastare il rischio di estinzione delle piccole culture e per promuovere i princìpi di giustizia e uguaglianza nelle relazioni tra i popoli, per liberare in tal modo il mondo da pregiudizi, dai doppi standard e dai tentativi di abolire questa o quella cultura.
☝️ La storia dimostra che i periodi più luminosi di fioritura culturale si verificano durante i periodi di attiva interazione col mondo esterno. Viceversa, quando una società si chiude in se stessa e crede ciecamente e dogmaticamente nella propria esclusività e superiorità, s'instaura un periodo di crisi spirituale e intellettuale, seguito da un declino della cultura e dalla stagnazione, per di più in tutte le sfere della vita.
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Il dialogo tra le culture assume particolare significato oggi, in un'epoca di rapido sviluppo tecnologico, che comprende l'intelligenza artificiale, rendendo il mondo attuale sempre più interconnesso e offrendo enormi opportunità - anche in ambito culturale - per ideare audaci esperimenti e innovazioni.
Al tempo stesso, nostro compito comune è evitare i rischi, le conseguenze negative a livello macro- e microsociale, in particolare l'erosione e la svalutazione dei valori di libertà e dei diritti umani, degli standard etici e morali, la perdita delle specificità nazionali e della diversità culturale, senza le quali l'armonia mondiale è impossibile.
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Tra i compiti più importanti nell'ambito della cultura, riteniamo la tutela della memoria storica comune che unisce concretamente i nostri popoli, alimentando con la reciproca comprensione e fiducia i loro legami spirituali.
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Il ruolo della cultura nella cooperazione internazionale, nella lotta al neonazismo, alla russofobia, all'antisemitismo e a qualsiasi forma di razzismo, d'intolleranza nazionale e religiosa, deve rinforzarsi. In questo, contiamo in primis sul supporto dei rappresentanti della cultura, su iniziative specifiche che possano arricchire il nostro comune spazio umanitario.
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Nel mondo contemporaneo, è nostro compito unire gli sforzi per preservare la specificità e la diversità di culture, tradizioni e visioni del mondo, per progredire, per sostenere l'innovazione, per creare insieme arte autentica ed elevato ingegno, per far emergere le migliori qualità interiori umane, per contrastare il rischio di estinzione delle piccole culture e per promuovere i princìpi di giustizia e uguaglianza nelle relazioni tra i popoli, per liberare in tal modo il mondo da pregiudizi, dai doppi standard e dai tentativi di abolire questa o quella cultura.
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🎙Тезисы Выступления Президента России В.В.Путина на пленарном заседании XI Санкт-Петербургского международного форума объединённых культур (12 сентября 2025 года)
Читайте полностью
☝️ История доказывает: самые яркие периоды расцвета культур происходят во времена их активного взаимодействия с внешним миром. И наоборот, когда общество замыкается в себе и слепо, догматично верит в свою исключительность и превосходство над другими, наступает период духовного и интеллектуального кризиса, а следом – упадок культуры и стагнация, причём во всех сферах жизни.
<...>
Особую значимость диалог культур приобретает сейчас, в эпоху стремительного развития технологий, включая и искусственный интеллект. Они делают сегодняшний мир всё более взаимосвязанным, открывают колоссальные возможности для созидания, смелых экспериментов и новаторства, в том числе и в культуре.
При этом наша общая задача – избежать рисков, негативных социальных и общественных последствий, в частности размывания, девальвации ценности свободы и прав человека, этических и нравственных норм, утраты национальных особенностей и культурного разнообразия, без которых мировая гармония невозможна.
<...>
Считаем одной из важнейших задач в сфере культуры сохранение общей исторической памяти, которая по-настоящему роднит наши народы, питает их духовные узы взаимопониманием и доверием.
<...>
Роль культуры в международном сотрудничестве, в противодействии неонацизму, русофобии, антисемитизму и любым формам расизма, национальной и религиозной нетерпимости должна только расти. И здесь прежде всего рассчитываем на помощь деятелей культуры, на конкретные инициативы, которые смогут обогатить наше общее гуманитарное пространство.
<...>
Наша задача в современном мире – объединять усилия для сбережения самобытности и многообразия культур, традиций, мировоззрений, идти вперёд, поддерживать новаторство, вместе созидать истинное искусство, возвышающее созидание, поднимающее самые лучшие качества в человеческой душе, противодействовать угрозам исчезновения малочисленных культур и продвигать принципы справедливости и равенства в отношениях между народами, освобождая мир от предрассудков, двойных стандартов, попыток отменить ту или иную культуру.
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☝️ История доказывает: самые яркие периоды расцвета культур происходят во времена их активного взаимодействия с внешним миром. И наоборот, когда общество замыкается в себе и слепо, догматично верит в свою исключительность и превосходство над другими, наступает период духовного и интеллектуального кризиса, а следом – упадок культуры и стагнация, причём во всех сферах жизни.
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Особую значимость диалог культур приобретает сейчас, в эпоху стремительного развития технологий, включая и искусственный интеллект. Они делают сегодняшний мир всё более взаимосвязанным, открывают колоссальные возможности для созидания, смелых экспериментов и новаторства, в том числе и в культуре.
При этом наша общая задача – избежать рисков, негативных социальных и общественных последствий, в частности размывания, девальвации ценности свободы и прав человека, этических и нравственных норм, утраты национальных особенностей и культурного разнообразия, без которых мировая гармония невозможна.
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Считаем одной из важнейших задач в сфере культуры сохранение общей исторической памяти, которая по-настоящему роднит наши народы, питает их духовные узы взаимопониманием и доверием.
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Роль культуры в международном сотрудничестве, в противодействии неонацизму, русофобии, антисемитизму и любым формам расизма, национальной и религиозной нетерпимости должна только расти. И здесь прежде всего рассчитываем на помощь деятелей культуры, на конкретные инициативы, которые смогут обогатить наше общее гуманитарное пространство.
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Наша задача в современном мире – объединять усилия для сбережения самобытности и многообразия культур, традиций, мировоззрений, идти вперёд, поддерживать новаторство, вместе созидать истинное искусство, возвышающее созидание, поднимающее самые лучшие качества в человеческой душе, противодействовать угрозам исчезновения малочисленных культур и продвигать принципы справедливости и равенства в отношениях между народами, освобождая мир от предрассудков, двойных стандартов, попыток отменить ту или иную культуру.
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Вызывает недоумение реакция политического руководства Италии на инцидент с залетом в воздушное пространство Польши неких БПЛА и бездоказательным возложением вины за это на Россию. Из уст руководства силового блока итальянского Правительства одно за другим звучат панические заявления о необходимости срочных мер по защите воздушного пространства Апеннин, о неготовности Италии к отражению «российской атаки», о направлении итальянских самолетов в Польшу для купирования «угроз со стороны России» на восточном фланге НАТО. Искусственное нагнетание вражды в отношении России выливается в якобы закономерные предложения о радикальном повышении военных расходов в течение ближайших шести лет.
Что характерно, весь этот шум поднят вопреки поступающим из Москвы исчерпывающим разъяснениям об отсутствии у России агрессивных намерений в отношении НАТО, даже несмотря на фактическую вовлеченность блока в конфликт на Украине. Даже неискушенному в геополитике наблюдателю очевидно, что Россия не могла быть заинтересована в произошедшем инциденте, ее представители оперативно предложили обсудить ситуацию компетентным властям Польши и других стран с целью прояснения обстоятельств произошедшего и предотвращения эскалации. Тем более, что есть подозрения, что у киевского режима есть целый набор причин и возможностей для осуществления резонансных провокаций «под чужим флагом».
Раскручиваемая в Италии на фоне инцидента агрессивная антироссийская информкампания никак не способствует поиску урегулирования конфликта на Украине, а наоборот, льет воду на мельницу режима Зеленского, который вот уже три года пытается спровоцировать прямое столкновение России и НАТО. Хотелось бы надеяться, что итальянские власти проявят благоразумие и выдержку и не пойдут на поводу у доживающего свой политический век преступного нацистского киевского режима. Опыт показывает, что Россия всегда стремилась к поддержанию с Италией добрых, плодотворных и взаимовыгодных отношений. Россия никогда не развязывала каких-либо военных кампаний в отношении современного итальянского государства и его исторических предшественников. И наоборот, участие Италии в боевых действиях в составе различных антироссийских коалиций всегда оканчивалось плачевно для ее населения. Не хотелось бы, чтобы и нынешняя прямая или косвенная поддержка Италией военных операций против России в составе НАТО, «коалиции желающих», либо в каких-либо других форматах, стала повторением печального опыта прошлого.
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⚡️ Commento dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov
La reazione della leadership politica italiana all’incidente della presunta incursione di droni nello spazio aereo polacco, immediatamente e infondatamente attribuita alla Russia, suscita sconcerto. Dai vertici del blocco di sicurezza del Governo italiano giungono una dopo l’altra dichiarazioni allarmistiche sulla necessità di misure urgenti per proteggere lo spazio aereo della penisola, sulla presunta impreparazione dell’Italia nel respingere un’“offensiva russa”, sull’invio di aerei italiani in Polonia per contrastare sul fronte orientale della NATO le “minacce da parte della Russia”.
Questo modo di alimentare in modo artificiale l'ostilità nei confronti della Russia si traduce in apparentemente "logiche" proposte di accrescere radicalmente le spese militari nei prossimi sei anni.
È significativo che si sollevi tutto questo clamore, nonostante le esaurienti spiegazioni di Mosca che attesta l’assenza di intenzioni aggressive da parte della Russia nei confronti della NATO, malgrado, peraltro, il coinvolgimento dell’Alleanza, de facto, nel conflitto in Ucraina. Anche a un osservatore inesperto in geopolitica, appare evidente che la Russia non potesse avere alcun interesse a provocare quell’incidente; i suoi rappresentanti hanno prontamente proposto di discutere la situazione con le competenti autorità polacche e di altri Paesi, al fine di chiarire le circostanze e prevenire un’escalation. Tanto più che esistono sospetti che il regime di Kiev abbia a disposizione una serie di motivi e la possibilità di realizzare provocazioni eclatanti “sotto falsa bandiera”.
La campagna mediatica aggressiva e antirussa, alimentata in Italia sullo sfondo dell’incidente non contribuisce in alcun modo alla ricerca di una soluzione al conflitto in Ucraina, ma, al contrario, getta acqua al mulino del regime di Zelensky, che da ormai tre anni tenta di provocare uno scontro diretto tra Russia e NATO. Si auspica che le autorità italiane dimostrino saggezza e moderazione e non si lascino trascinare dall’ormai giunto al tramonto regime criminale nazista di Kiev.
L’esperienza dimostra che la Russia ha sempre perseguito l’obiettivo di mantenere con l’Italia relazioni amichevoli, costruttive e reciprocamente vantaggiose. La Russia non ha mai intrapreso alcuna azione volta a scatenare conflitti nei confronti del contemporaneo Stato Italiano moderno e dei suoi antesignani storici. Viceversa, la partecipazione dell’Italia a operazioni belliche all’interno di diverse coalizioni antirusse si è sempre conclusa in maniera disastrosa per la sua popolazione. Non sia mai che anche l’attuale sostegno, diretto o indiretto, da parte dell’Italia a operazioni militari contro la Russia nell’ambito della NATO, della “coalizione dei volenterosi” o di altri formati, si trasformi in una replica della triste esperienza storica.
La reazione della leadership politica italiana all’incidente della presunta incursione di droni nello spazio aereo polacco, immediatamente e infondatamente attribuita alla Russia, suscita sconcerto. Dai vertici del blocco di sicurezza del Governo italiano giungono una dopo l’altra dichiarazioni allarmistiche sulla necessità di misure urgenti per proteggere lo spazio aereo della penisola, sulla presunta impreparazione dell’Italia nel respingere un’“offensiva russa”, sull’invio di aerei italiani in Polonia per contrastare sul fronte orientale della NATO le “minacce da parte della Russia”.
Questo modo di alimentare in modo artificiale l'ostilità nei confronti della Russia si traduce in apparentemente "logiche" proposte di accrescere radicalmente le spese militari nei prossimi sei anni.
È significativo che si sollevi tutto questo clamore, nonostante le esaurienti spiegazioni di Mosca che attesta l’assenza di intenzioni aggressive da parte della Russia nei confronti della NATO, malgrado, peraltro, il coinvolgimento dell’Alleanza, de facto, nel conflitto in Ucraina. Anche a un osservatore inesperto in geopolitica, appare evidente che la Russia non potesse avere alcun interesse a provocare quell’incidente; i suoi rappresentanti hanno prontamente proposto di discutere la situazione con le competenti autorità polacche e di altri Paesi, al fine di chiarire le circostanze e prevenire un’escalation. Tanto più che esistono sospetti che il regime di Kiev abbia a disposizione una serie di motivi e la possibilità di realizzare provocazioni eclatanti “sotto falsa bandiera”.
La campagna mediatica aggressiva e antirussa, alimentata in Italia sullo sfondo dell’incidente non contribuisce in alcun modo alla ricerca di una soluzione al conflitto in Ucraina, ma, al contrario, getta acqua al mulino del regime di Zelensky, che da ormai tre anni tenta di provocare uno scontro diretto tra Russia e NATO. Si auspica che le autorità italiane dimostrino saggezza e moderazione e non si lascino trascinare dall’ormai giunto al tramonto regime criminale nazista di Kiev.
L’esperienza dimostra che la Russia ha sempre perseguito l’obiettivo di mantenere con l’Italia relazioni amichevoli, costruttive e reciprocamente vantaggiose. La Russia non ha mai intrapreso alcuna azione volta a scatenare conflitti nei confronti del contemporaneo Stato Italiano moderno e dei suoi antesignani storici. Viceversa, la partecipazione dell’Italia a operazioni belliche all’interno di diverse coalizioni antirusse si è sempre conclusa in maniera disastrosa per la sua popolazione. Non sia mai che anche l’attuale sostegno, diretto o indiretto, da parte dell’Italia a operazioni militari contro la Russia nell’ambito della NATO, della “coalizione dei volenterosi” o di altri formati, si trasformi in una replica della triste esperienza storica.
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🎙️Risposta dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov alla domanda di “Agenzia Nova” sulla polemica relativa al contatto con il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini al ricevimento dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese
(18 settembre 2025)
💬 Mi trovo in Italia per tenere aperto il dialogo diplomatico e per svilupparlo, per migliorare la comprensione reciproca tra i popoli della Russia e dell’Italia.
Non ho mai rifiutato, né intendo rifiutare qualsivoglia contatto con gli italiani, ovunque sia: nei palazzi del potere, ai ricevimenti della diplomazia o, semplicemente, per strada. Inclusi i rapporti con chi critica aspramente la Russia e il suo Ambasciatore.
A proposito, al ricevimento organizzato martedì scorso dall’Ambasciata della Cina, presso l’Hotel Parco dei Principi di Roma, ho dialogato in modo costruttivo e cordiale non solo coi diplomatici di vari Paesi, ma anche con diversi noti politici italiani, tanto coi rappresentanti della maggioranza al governo, quanto con quelli dell’opposizione.
(18 settembre 2025)
💬 Mi trovo in Italia per tenere aperto il dialogo diplomatico e per svilupparlo, per migliorare la comprensione reciproca tra i popoli della Russia e dell’Italia.
Non ho mai rifiutato, né intendo rifiutare qualsivoglia contatto con gli italiani, ovunque sia: nei palazzi del potere, ai ricevimenti della diplomazia o, semplicemente, per strada. Inclusi i rapporti con chi critica aspramente la Russia e il suo Ambasciatore.
A proposito, al ricevimento organizzato martedì scorso dall’Ambasciata della Cina, presso l’Hotel Parco dei Principi di Roma, ho dialogato in modo costruttivo e cordiale non solo coi diplomatici di vari Paesi, ma anche con diversi noti politici italiani, tanto coi rappresentanti della maggioranza al governo, quanto con quelli dell’opposizione.
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🎙️Ответ Посла России в Италии А.В.Парамонова на вопрос информационного агентства «Agenzia Nova» о полемике, связанной с контактом с заместителем Председателя Совета министров Италии М.Сальвини на приёме в Посольстве КНР в Италии (18 сентября 2025 г.)
💬 Нахожусь в Италии для поддержания и развития дипломатического диалога, для содействия улучшению взаимопонимания между народами России и Италии.
Никогда не отказывался и не собираюсь отказываться от любых контактов с итальянцами, где бы они ни происходили: в итальянских органах власти, на дипломатических приемах, либо просто на улице. В том числе и с теми, кто резко критикует Россию и ее посла на Апеннинах.
Кстати, на приеме в Посольстве КНР в гостинице «Парко деи Принчипи» в прошлый вторник, помимо дипломатов из разных стран, конструктивно и благожелательно пообщался с целым рядом известных итальянских политиков, представляющих как правящее большинство, так и оппозицию.
💬 Нахожусь в Италии для поддержания и развития дипломатического диалога, для содействия улучшению взаимопонимания между народами России и Италии.
Никогда не отказывался и не собираюсь отказываться от любых контактов с итальянцами, где бы они ни происходили: в итальянских органах власти, на дипломатических приемах, либо просто на улице. В том числе и с теми, кто резко критикует Россию и ее посла на Апеннинах.
Кстати, на приеме в Посольстве КНР в гостинице «Парко деи Принчипи» в прошлый вторник, помимо дипломатов из разных стран, конструктивно и благожелательно пообщался с целым рядом известных итальянских политиков, представляющих как правящее большинство, так и оппозицию.
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Il 19 settembre 2025, tre caccia russi MiG-31 hanno effettuato un volo programmato dalla Carelia verso un aeroporto situato nella regione di Kaliningrad.
Il volo si è svolto nel rigoroso rispetto delle Norme Internazionali sull’utilizzo dello spazio aereo e senza che i confini di altri Stati venissero violati, come confermato dai dispositivi di controllo aereo.
Durante il volo, gli aerei russi non hanno deviato dalla rotta aerea concordata né hanno violato lo spazio aereo dell’Estonia. Nel seguire la rotta, i velivoli hanno sorvolato aree neutrali del Mar Baltico, collocandosi a una distanza di più di tre chilometri dall’isola estone di Vaindloo.
Il volo si è svolto nel rigoroso rispetto delle Norme Internazionali sull’utilizzo dello spazio aereo e senza che i confini di altri Stati venissero violati, come confermato dai dispositivi di controllo aereo.
Durante il volo, gli aerei russi non hanno deviato dalla rotta aerea concordata né hanno violato lo spazio aereo dell’Estonia. Nel seguire la rotta, i velivoli hanno sorvolato aree neutrali del Mar Baltico, collocandosi a una distanza di più di tre chilometri dall’isola estone di Vaindloo.
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🎙️Dall’intervento di Alexey Paramonov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, in occasione del “Primo incontro degli amici della lingua russa” (20 settembre 2025, Residenza dell’Ambasciatore della Federazione Russa a Roma)
• Per noi russi, la lingua e la cultura hanno un valore a sé. Noi appoggiamo l'istanza secondo cui l’identità etnica e culturale di ciascun individuo debba essere rispettata e debba trovare realizzazione nella libera interazione con altri individui. Noi promuoviamo l’importanza di quei valori che sono fondamentali ed eterni, e difendiamo il loro primato sui dettami legati al profitto e alle logiche del mercantilismo.
• Ci opponiamo fermamente a ogni tentativo di sfruttare la lingua, lo sport, la cultura e l’arte, così come altri aspetti dell’attività umana, come strumento per raggiungere scopi di carattere geopolitico. Tanto più se il fine è quello di dare prova della propria superiorità ed esclusività.
• Oggi, per noi la cosa più importante è che quanti più individui possibile abbiano accesso a conoscenze oggettive sulla Russia, che la percepiscano e la accolgano nella sua completezza e in tutta la sua molteplicità. Noi non ci chiudiamo né ci nascondiamo da nessuno, al contrario dell’Unione Europea.
• Certo, potremmo non essere ancora un “Giardino dell’Eden”, ma di sicuro non siamo la giungla. Il nostro è un “Giardino dei ciliegi”. I “giardinieri” di Bruxelles non ci servono.
• Il sistema di istruzione in Russia, nel quale rientra anche l’insegnamento della lingua russa, è aperto a tutti. [...] anche per gli italiani che desiderano studiare in Russia, la via di accesso alle nostre università è sempre aperta. Gli studenti italiani possono studiare nelle principali università russe gratuitamente, dopo aver superato una selezione che permette loro di ottenere una borsa di studio statale. Di tale procedura si occupa la Casa Russa a Roma.
• Sebbene in Italia il russo non sia la lingua più studiata, essa comunque occupa una nicchia importante; e la sua importanza è in crescita in una situazione caratterizzata da un ordine mondiale in rapida evoluzione, dal rafforzamento, al suo interno, del multipolarismo e dall’avvento dei BRICS e dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai sul proscenio globale, nonché dal processo di creazione delle basi fondanti di quel Grande Partenariato Eurasiatico dal quale non siano esclusi neppure i Paesi situati sull’estremità più occidentale del continente eurasiatico.
• Desidero rivolgermi a tutti coloro che in Italia parlano, leggono, scrivono, riflettono, amano e creano in lingua russa, o che soltanto adesso si apprestano ad immergersi nel meraviglioso mondo Russo. Non lasciatevi cogliere da alcun dubbio! Sappiate che qui voi non siete soli! Le porte dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia e della Casa Russa a Roma rimarranno sempre aperte per Voi, per le Vostre iniziative e per i Vostri progetti, e accoglieranno sempre ogni opportunità di cooperazione culturale e umanistica.
🔗 Il testo completo
• Per noi russi, la lingua e la cultura hanno un valore a sé. Noi appoggiamo l'istanza secondo cui l’identità etnica e culturale di ciascun individuo debba essere rispettata e debba trovare realizzazione nella libera interazione con altri individui. Noi promuoviamo l’importanza di quei valori che sono fondamentali ed eterni, e difendiamo il loro primato sui dettami legati al profitto e alle logiche del mercantilismo.
• Ci opponiamo fermamente a ogni tentativo di sfruttare la lingua, lo sport, la cultura e l’arte, così come altri aspetti dell’attività umana, come strumento per raggiungere scopi di carattere geopolitico. Tanto più se il fine è quello di dare prova della propria superiorità ed esclusività.
• Oggi, per noi la cosa più importante è che quanti più individui possibile abbiano accesso a conoscenze oggettive sulla Russia, che la percepiscano e la accolgano nella sua completezza e in tutta la sua molteplicità. Noi non ci chiudiamo né ci nascondiamo da nessuno, al contrario dell’Unione Europea.
• Certo, potremmo non essere ancora un “Giardino dell’Eden”, ma di sicuro non siamo la giungla. Il nostro è un “Giardino dei ciliegi”. I “giardinieri” di Bruxelles non ci servono.
• Il sistema di istruzione in Russia, nel quale rientra anche l’insegnamento della lingua russa, è aperto a tutti. [...] anche per gli italiani che desiderano studiare in Russia, la via di accesso alle nostre università è sempre aperta. Gli studenti italiani possono studiare nelle principali università russe gratuitamente, dopo aver superato una selezione che permette loro di ottenere una borsa di studio statale. Di tale procedura si occupa la Casa Russa a Roma.
• Sebbene in Italia il russo non sia la lingua più studiata, essa comunque occupa una nicchia importante; e la sua importanza è in crescita in una situazione caratterizzata da un ordine mondiale in rapida evoluzione, dal rafforzamento, al suo interno, del multipolarismo e dall’avvento dei BRICS e dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai sul proscenio globale, nonché dal processo di creazione delle basi fondanti di quel Grande Partenariato Eurasiatico dal quale non siano esclusi neppure i Paesi situati sull’estremità più occidentale del continente eurasiatico.
• Desidero rivolgermi a tutti coloro che in Italia parlano, leggono, scrivono, riflettono, amano e creano in lingua russa, o che soltanto adesso si apprestano ad immergersi nel meraviglioso mondo Russo. Non lasciatevi cogliere da alcun dubbio! Sappiate che qui voi non siete soli! Le porte dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia e della Casa Russa a Roma rimarranno sempre aperte per Voi, per le Vostre iniziative e per i Vostri progetti, e accoglieranno sempre ogni opportunità di cooperazione culturale e umanistica.
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🎙️ Из выступления Посла России в Италии А.В.Парамонова на «Первой встрече друзей русского языка в Италии» (20 сентября 2025 г., Резиденция Посла России в Риме)
• Для нас, русских, язык и культура самоценны. Мы за то, чтобы этнокультурная идентичность каждого человека уважались и реализовывались в свободных контактах с другими людьми. Мы – за непреходящие ценности, за и приоритет над диктатом прибыли и меркантилизма.
• Мы решительно не согласны с попытками использовать язык, спорт, культуру, искусство, любые виды человеческой деятельности как инструмент для достижения геополитических целей. Тем более, если это делается ради доказательства собственного превосходства и исключительности.
• Сегодня главное для нас – чтобы как можно больше людей могли получить объективные знания о России. Адекватно воспринимать ее во всей полноте и многообразии. Мы ни от кого не прячемся и не закрываемся, как это делает Евросоюз.
• Возможно, мы точно пока не «райский сад», но мы не джунгли. Мы – «Вишневый сад». Нам «садовники» из Брюсселя не нужны.
• Система образования в России, в т.ч. для изучения русского языка, открыта для всех <…> и для представителей Италии, желающих получить образование в России, дорога в российские вузы открыта. Они могут учиться в ведущих вузах России бесплатно, пройдя конкурсный отбор на получение государственной стипендии. Этой работой занимается Русский дом в Риме.
• Русский язык в Италии хотя и не является самым массовым, но занимает важную нишу, и его значение возрастает в условиях меняющегося миропорядка, укрепления в нем основ многополярности и выхода на мировую авансцену БРИКС, ШОС, формирования основ для становления Большого евразийского партнерства, которое не отвергает страны западной оконечности Евразии.
• Хочу обратиться ко всем в Италии, кто говорит, читает, пишет, мыслит, любит и созидает на русском языке. Либо лишь собирается погрузиться в прекрасный Русский мир. Ни в чем не сомневайтесь! Знайте, вы здесь не одни! Гостеприимные двери Посольства России в Италии и Русского дома в Риме всегда открыты для вас, ваших инициатив, проектов, культурного и гуманитарного сотрудничества.
🔗 Полный текст
• Для нас, русских, язык и культура самоценны. Мы за то, чтобы этнокультурная идентичность каждого человека уважались и реализовывались в свободных контактах с другими людьми. Мы – за непреходящие ценности, за и приоритет над диктатом прибыли и меркантилизма.
• Мы решительно не согласны с попытками использовать язык, спорт, культуру, искусство, любые виды человеческой деятельности как инструмент для достижения геополитических целей. Тем более, если это делается ради доказательства собственного превосходства и исключительности.
• Сегодня главное для нас – чтобы как можно больше людей могли получить объективные знания о России. Адекватно воспринимать ее во всей полноте и многообразии. Мы ни от кого не прячемся и не закрываемся, как это делает Евросоюз.
• Возможно, мы точно пока не «райский сад», но мы не джунгли. Мы – «Вишневый сад». Нам «садовники» из Брюсселя не нужны.
• Система образования в России, в т.ч. для изучения русского языка, открыта для всех <…> и для представителей Италии, желающих получить образование в России, дорога в российские вузы открыта. Они могут учиться в ведущих вузах России бесплатно, пройдя конкурсный отбор на получение государственной стипендии. Этой работой занимается Русский дом в Риме.
• Русский язык в Италии хотя и не является самым массовым, но занимает важную нишу, и его значение возрастает в условиях меняющегося миропорядка, укрепления в нем основ многополярности и выхода на мировую авансцену БРИКС, ШОС, формирования основ для становления Большого евразийского партнерства, которое не отвергает страны западной оконечности Евразии.
• Хочу обратиться ко всем в Италии, кто говорит, читает, пишет, мыслит, любит и созидает на русском языке. Либо лишь собирается погрузиться в прекрасный Русский мир. Ни в чем не сомневайтесь! Знайте, вы здесь не одни! Гостеприимные двери Посольства России в Италии и Русского дома в Риме всегда открыты для вас, ваших инициатив, проектов, культурного и гуманитарного сотрудничества.
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Media is too big
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📹 Condividiamo per la prima volta il servizio di una giornalista italiana accreditata a Mosca.
Il servizio riguarda il concorso musicale “Intervision”.
Sorprende il fatto che stavolta la corrispondente della RAI sia riuscita a mantenersi neutrale e obiettiva: non ha attaccato, non ha mentito e non ha nemmeno menzionato l’Ucraina e il suo Zelensky, tanto amato dai dirigenti della RAI e da tutto l’establishment italiano.
Il servizio riguarda il concorso musicale “Intervision”.
Sorprende il fatto che stavolta la corrispondente della RAI sia riuscita a mantenersi neutrale e obiettiva: non ha attaccato, non ha mentito e non ha nemmeno menzionato l’Ucraina e il suo Zelensky, tanto amato dai dirigenti della RAI e da tutto l’establishment italiano.
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🕯️ È con grande cordoglio che apprendiamo della scomparsa di Claudia Cardinale.
L’attrice italiana era molto conosciuta e amata nel nostro Paese. Visitò Mosca in diverse occasioni, partecipò al Festival Internazionale del Cinema di Mosca, e inoltre prese parte alle riprese del film “La tenda rossa” (1969), coproduzione italo-sovietica.
Porgiamo le nostre più sentite condoglianze ai familiari e alle persone a lei vicine, nonché a tutti gli estimatori del grande talento e della personalità della straordinaria attrice italiana Claudia Cardinale.
L’attrice italiana era molto conosciuta e amata nel nostro Paese. Visitò Mosca in diverse occasioni, partecipò al Festival Internazionale del Cinema di Mosca, e inoltre prese parte alle riprese del film “La tenda rossa” (1969), coproduzione italo-sovietica.
Porgiamo le nostre più sentite condoglianze ai familiari e alle persone a lei vicine, nonché a tutti gli estimatori del grande talento e della personalità della straordinaria attrice italiana Claudia Cardinale.
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🕯️С прискорбием узнали о кончине Клаудии Кардинале.
Итальянскую актрису знали и любили в нашей стране. Она неоднократно посещала Москву, принимала участие в Московском международном кинофестивале, а также съемках в совместном фильме «Красная палатка»
(1969 г.).
Выражаем искренние соболезнования родным и близким, а также всем поклонникам таланта и личности выдающейся итальянской актрисы Клаудии Кардинале.
Итальянскую актрису знали и любили в нашей стране. Она неоднократно посещала Москву, принимала участие в Московском международном кинофестивале, а также съемках в совместном фильме «Красная палатка»
(1969 г.).
Выражаем искренние соболезнования родным и близким, а также всем поклонникам таланта и личности выдающейся итальянской актрисы Клаудии Кардинале.
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🎙️ Dalle risposte alle domande dei media di Sergey Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, in occasione della conferenza stampa a conclusione della settimana dei dibattiti ad alto livello tenutasi nell’ambito dell’80a sessione dell’Assemblea Generale ONU (New York, 27 settembre 2025)
Ucraina
• Il regime di Kiev dispone di strutture speciali, sia sul piano tecnico-militare che all’interno dei media, le quali si occupano di lanciare provocazioni “sotto falsa bandiera”. Ho letto che prendono droni di nostra fabbricazione, reperibili anche lì da loro, e che li equipaggiano in maniera tale che non vi siano dubbi sul fatto che sia stata la Russia a lanciarli. Ad aiutare gli ucraini in tali condotte spregevoli ci sono i britannici, che del resto hanno attuato per secoli simili condotte nel nostro spazio geopolitico.
Russia e USA
• Apprezziamo che l’amministrazione di Donald Trump sin dall’inizio abbia proposto un ripristino del nostro dialogo. E noi lo abbiamo ripristinato. Non vediamo alcun cenno di deviazione da parte degli Stati Uniti dal loro impegno volto alla conduzione di un dialogo aperto e onesto con la Russia, ma anche con la Cina e con tutta una serie di altri Paesi che con gli USA hanno divergenze e contraddizioni, ma anche visioni diverse riguardo al futuro dei rapporti commerciali e alla gestione degli affari economici.
Germania e rinazificazione
• [In Germania] è in corso non soltanto un processo di militarizzazione, ma si osservano altresì chiari segnali di una rinazificazione. Come ha affermato con orgoglio il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, il suo obiettivo è quello di fare “nuovamente” della Germania “la maggiore macchina militare europea”. Quando qualcuno, in un Paese che ha commesso crimini legati al nazismo, al fascismo, all’Olocausto e al genocidio parla del fatto che è necessario che la Germania “torni nuovamente” ad essere una grande potenza militare, allora quel qualcuno soffre certamente di atrofia della memoria storica. Ed è un fatto pericoloso.
Ucraina
• Il regime di Kiev dispone di strutture speciali, sia sul piano tecnico-militare che all’interno dei media, le quali si occupano di lanciare provocazioni “sotto falsa bandiera”. Ho letto che prendono droni di nostra fabbricazione, reperibili anche lì da loro, e che li equipaggiano in maniera tale che non vi siano dubbi sul fatto che sia stata la Russia a lanciarli. Ad aiutare gli ucraini in tali condotte spregevoli ci sono i britannici, che del resto hanno attuato per secoli simili condotte nel nostro spazio geopolitico.
Russia e USA
• Apprezziamo che l’amministrazione di Donald Trump sin dall’inizio abbia proposto un ripristino del nostro dialogo. E noi lo abbiamo ripristinato. Non vediamo alcun cenno di deviazione da parte degli Stati Uniti dal loro impegno volto alla conduzione di un dialogo aperto e onesto con la Russia, ma anche con la Cina e con tutta una serie di altri Paesi che con gli USA hanno divergenze e contraddizioni, ma anche visioni diverse riguardo al futuro dei rapporti commerciali e alla gestione degli affari economici.
Germania e rinazificazione
• [In Germania] è in corso non soltanto un processo di militarizzazione, ma si osservano altresì chiari segnali di una rinazificazione. Come ha affermato con orgoglio il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, il suo obiettivo è quello di fare “nuovamente” della Germania “la maggiore macchina militare europea”. Quando qualcuno, in un Paese che ha commesso crimini legati al nazismo, al fascismo, all’Olocausto e al genocidio parla del fatto che è necessario che la Germania “torni nuovamente” ad essere una grande potenza militare, allora quel qualcuno soffre certamente di atrofia della memoria storica. Ed è un fatto pericoloso.
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