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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶 (giuseppe masala)
La proposta di sicurezza dell'Ucraina rende l'operazione russa "più urgente"

Martedì Kiev ha pubblicato il "Kiev Security Compact" che offre agli Stati Uniti e ad altri membri della NATO garanzie legalmente vincolanti sulla sicurezza dell'Ucraina e assistenza economica a lungo termine. Il documento rifiuta lo status neutrale per l'Ucraina.

Mosca ha reagito dicendo che la Russia dovrebbe raddoppiare la sua offensiva militare in Ucraina. Secondo lil portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, il documento è una soluzione provvisoria prima che l'Ucraina aderisca formalmente alla NATO.

"Rimane una delle principali minacce alla nostra nazione, il che significa che uno dei motivi principali dell'operazione militare speciale rimane, o addirittura diventa più urgente", ha detto Peskov ai giornalisti.
Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸🇪🇺 PRODUTTORI DI SHALE AMERICANI ALL'EUROPA: NON SPERATE CHE VI SALVIAMO. NON POSSIAMO AUMENTARE LE FORNITURE DI PETROLIO E GAS IN TEMPO PER FERMARE LA CRISI ENERGETICA INVERNALE"
L'industria statunitense dello shale ha avvertito che non è in grado di salvare l'Europa con l'aumento delle forniture di petrolio e gas questo inverno, quando di teme che un calo delle esportazioni russe farà salire i prezzi del greggio sopra i $ 100 al barile.
Anche se i mercati petroliferi si sono indeboliti nelle ultime settimane, la tregua potrebbe finire quando l'embargo dell'UE sulle vendite russe entrerà in vigore entro la fine dell'anno. Questa settimana il segretario al Tesoro statunitense Janet Yellen ha avvertito che l'embargo "potrebbe causare un aumento dei prezzi del petrolio".
Tuttavia, i dirigenti dello shale statunitense che siedono su vaste riserve di petrolio e gas naturale che potrebbero essere utilizzate per alleviare una crisi energetica europea affermano che non saranno in grado di aumentare le forniture abbastanza rapidamente per prevenire la scarsità invernale.
“Non è che gli Stati Uniti possano pompare molto più di così. La nostra produzione è quella che è", ha affermato Wil VanLoh, capo del gruppo di private equity Quantum Energy Partners, uno dei maggiori investitori dello shale patc, ha aggiunto VanLoh. "Non dal lato del petrolio, non dal lato del gas."
Le esportazioni di petrolio e gas liquefatto dagli Stati Uniti sono aumentate per sfruttare i prezzi più elevati in Europa, ma ora sono vicine al massimo, hanno affermato i dirigenti, avvertendo che la crescita della produzione di greggio non sarà all'altezza delle previsioni del governo di circa 1 milione di barili al giorno quest'anno.
Alla domanda sulla prospettiva di un grande aumento della produzione dell'industria statunitense dello scisto, Scott Sheffield, amministratore delegato di Pioneer Natural Resources, ha dichiarato: "No, non lo vedo in arrivo. Non stiamo aggiungendo piattaforme [di perforazione] e non vedo nessun altro aggiungere piattaforme", ha affermato Sheffield, che gestisce uno dei maggiori produttori di petrolio negli Stati Uniti. I prezzi del greggio potrebbero salire sopra i 120 dollari al barile quest'inverno con la contrazione delle forniture, ha aggiunto. (Fonte: Financial Times)

Ovvio. Chi investirebbe in qualcosa che tanto gli USA quanto l'Europa vorrebbero abolire nel giro di dieci anni, salvo averne un disperato bisogno proprio adesso?

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Forwarded from MITTDOLCINO.COM Channel
La Danimarca blocca le vaccinazioni Covid per chiunque sotto i 50 anni, ad esclusione di casi di grave rischio
Anche sopra 50 anni nessun obbligo
Dunque?
(Che gli italiani continuino ad andare al.macello....)
Fonte (Governo danese):
https://www.sst.dk/en/English/Corona-eng/Vaccination-against-COVID-19
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶 (giuseppe masala)
Nel discorso sullo stato dell'unione tenuto ieri dalla von der Layen al parlamento europeo colpisce l'affermazione temeraria secondo cui i russi starebbero sopperendo alla carenza di microchip per la loro produzione bellica smontando quelli presenti nelle lavatrici e nei frigoriferi. Un'affermazione senza capo ne coda buona magari per ringalluzzire i fanatici rosé dirittoumanisti con il mitra in mano ma totalmente scollegata dalla realtà.
Se si vuole salvare l'Europa, sarebbe molto più utile che si parlasse di riforma del mercato finanziario del gas e dell'energia elettrica ammattendo che l'ideologia del libero mercato serve solo a far entrare grassatori in un settore strategico che speculano sul gas "di carta" e che l'Europa ha sbagliato. Poi magari sarebbe ora che si dicesse che l'Europa deve avere una politica estera comune, ma conseguentemente deve avere rappresentanti eletti a suffragio universale e una costituzione. A quel punto ne discende che dovremo scegliere: o essere un protettorato americano (come siamo) o li facciamo accomodare alla porta e ci armiamo per i fatti nostri ovviamente - in questa seconda ipotesi - bisogna tener conto che se facciamo accomodare gli americani alla porta non possiamo avere la pretesa che siano i nostri migliori clienti. Tutto non si può avere. Su quest'ultimo punto bisognerebbe avere anche l'onestà di ammettere che il meccanismo secondo cui acquistavamo materie prime dalla Russia a prezzi stracciati (promettendo che presto o tardi ci saremmo "sposati") e poi rivendere agli americani il prodotto finito spiazzando le loro industrie è un meccanismo banditesco che ha creato questo enorme casino facendo incazzare come biscie sia russi che americani (che ora ce la vogliono far pagare).
Ecco, l'Europa si salva dicendo la verità, non raccontando balle sui chip delle lavatrici. Altrimenti meglio lasciarsi e che iddio ci aiuti a tutti quanti.
Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇹 TAGLI ALLA CORRENTE ELETTRICA, LA BEFFA DELLE POMPE DI CALORE. «NON SARÀ FACILE RISCALDARSI»
Per circa un milione di famiglie la riduzione della corrente elettrica per tre o quattro ore al giorno decisa dalla Commissione europea, rischia di essere una vera beffa. E si tratta, si potrebbe dire, delle famiglie più “green”. Quelle che negli ultimi anni hanno sostituito le caldaie a gas con le pompe di calore elettriche che, sempre più spesso, oltre a produrre riscaldamento e raffrescamento, producono anche acqua calda. Ci sono case, insomma, nelle quali il gas non è più usato, nemmeno per cucinare, sostituito dalle piastre a induzione elettriche. Cosa succederà a queste famiglie?
«Il vero problema», spiega Riccardo Bani, presidente di Arse, l’associazione per il riscaldamento senza emissioni, «è che si rischia di penalizzare proprio chi ha lavorato per affrancarsi dai combustibili fossili. E soprattutto», aggiunge ancora, «si rischia di interrompere per queste persone la fornitura di beni essenziali come il riscaldamento o l’acqua calda». Il controsenso sta proprio qui. (Fonte: Il Messaggero)

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