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In una straordinaria inversione di strategia, il Pentagono non escluderà più l'uso di armi nucleari contro minacce non nucleari

Come ha appena riportato Bloomberg , la nuova strategia di difesa nazionale del Pentagono rifiuta i limiti all'uso di armi nucleari a lungo sostenuti dai sostenitori del controllo degli armamenti (e, in un passato non troppo lontano, da Joe Bide) citando le crescenti minacce da Russia e Cina.

"Entro il 2030 gli Stati Uniti, per la prima volta nella loro storia, affronteranno 2 grandi potenze nucleari come concorrenti strategici e potenziali avversari", ha affermato il Dipartimento della Difesa nel tanto atteso documento pubblicato giovedì. In risposta, gli Stati Uniti "manterranno un livello molto alto per l'occupazione nucleare" senza escludere l'uso delle armi in rappresaglia a una minaccia strategica non nucleare alla patria, alle forze statunitensi all'estero o agli alleati.

In un'altra netta inversione di tendenza per l'occupante senile del seminterrato della Casa Bianca, nella sua campagna presidenziale del 2020 Biden si era impegnato a dichiarare che l'arsenale nucleare degli Stati Uniti doveva essere utilizzato solo per scoraggiare o vendicarsi contro un attacco nucleare, una posizione benedetta dai democratici progressisti e insultato dai falchi della difesa.

l'amministrazione Biden ha rivisto la sua politica nucleare e ha concluso che le politiche "No First Use" e "Sole Purpose" "si tradurrebbero in un livello di rischio inaccettabile alla luce della capacità non nucleari sviluppate e messe in campo da concorrenti che potrebbero infliggere danni a livello strategico degli Stati Uniti e alleati........



ZeroHedge (https://www.zerohedge.com/markets/stunning-strategy-reversal-pentagon-will-no-longer-rule-out-use-nuclear-weapons-against-non)
Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸 USA. ORMAI È ALLARME ROSSO PER LA CARENZA DI DIESEL
Mansfield Energy, importante azienda di fornitura di carburante e logistica, sta lanciando l'allarme circa un'imminente carenza di carburante diesel.
Secondo la società, esiste una crescente carenza di carburante diesel nella regione sud-orientale degli Stati Uniti. La società ha ipotizzato che la carenza sia il risultato di "basse economie di trasporto marittimo" e una fornitura storicamente bassa di riserve di diesel.
"La scarsa economia del trasporto di gasdotti e le scorte di diesel storicamente basse si stanno combinando per causare carenze in vari mercati in tutto il sud-est del paese", ha affermato la società.
Gli Stati che potrebbero subire gravi effetti della carenza includono Maryland, Virginia, Alabama, Georgia, Tennessee, Carolina del Nord e Carolina del Sud. (Fonte: Fox Business)

Altra gatta da pelare per Biden in vista delle midterm dell'8 novembre.

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Forwarded from Giubbe Rosse
​ORA CHE LA GERMANIA NE HA BISOGNO, SÌ UE AI MAXI RISTORI CONTRO LE BOLLETTE
di Giuseppe Liturri, La Verità, 30 ottobre 2020
La Commissione europea ha aperto “un'autostrada a quattro corsie a disposizione dei governi nazionali per concedere aiuti alle rispettive imprese. con l'essenziale e decisiva differenza che il governo tedesco ha già messo a punto una fuoriserie per scorrazzare in libertà senza incorrere nella violazione dell'equità delle condizioni di concorrenza su cui si fonda l'integrità del mercato interno. Invece, al momento, il governo di Roma ha a disposizione solo un Vespino peraltro con la spia della riserva accesa. Per non parlare di Francia e Spagna che da mesi sussidiano le proprie imprese. La prima con un tetto al costo dell'energia, la seconda con un tetto al prezzo del gas per produzione termoelettrica. i dettagli lasciano esterrefatti. Si tratta della seconda deroga del nuovo Qt Ucraina, varato il 23 Marzo scorso ed emendato per la prima volta il 20 luglio. C'è dapprima da calcolare un plafond massimo sui cui dettagli non annoiamo il lettore. Basti sapere che c'è un sensibile miglioramento rispetto alla prima versione del Qt, per tutte le imprese che hanno subito un incremento nei costi medi delle fonti energetiche (gas o elettricità) rispetto al 2021. Ma le maglie si aprono ancora per quanto riguarda i massimali e le condizioni di ammissione. Come osservabile in tabella, c'è un primo livello di aiuti concedibile a chi non ha subito riduzioni di redditività. il limite passa da due a quattro milioni per impresa, con la percentuale di costi ammissibili che passa dal 30% al 50%. La differenza enorme rispetto al passato è che prima veniva richiesta espressamente la perdita di bilancio, ora è sufficiente una semplice riduzione (40%) dell'Ebitda (risultato al lordo di ammortamenti oneri finanziari e imposte). Chi soddisfa questa condizione vede aprirsi un vero e proprio bengodi. gli aiuti salgono a 100 milioni per impresa, calcolati sul 40% dei costi ammissibili. Se si trattasse poi di imprese energivore, si passa al 65% dei costi ammissibili con un massimale di 50 milioni. Infine, se si trattasse di un'impresa energivora appartenente a determinati settori, l'intensità dell'aiuto sale all'ottanta per 100 di costi ammissibili, con un tetto di 150 milioni di impresa.
Balza subito all'occhio che la massima intensità di aiuto e verso il fior fiore dell'industria tedesca (estrazione di minerali acciaio vetro siderurgia cemento ecc.) ed è di straordinaria entità il tetto massimo di 150 milioni a impresa. Valori mai visti nemmeno per gli aiuti covid. Questa eccezionale disponibilità della commissione, manifestamente disegnata su misura delle esigenze tedesche. Non è vittimismo, ma lettura della realtà osservare che quando i limiti servivano a proteggere soprattutto le imprese italiane la commissione non è stata di manica larga.

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