Forwarded from Giubbe Rosse
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STOLTENBERG: "FORNIRE GARANZIE BILATERALI DA PARTE DI ALLEATI ALL'UCRAINA CI AVVICINA ALL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 5"
Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha affermato che la fornitura di garanzie di sicurezza bilaterali da parte degli alleati all'Ucraina avvicinerà la NATO all'applicazione dell'articolo 5 della Carta:
"Se gli alleati della NATO, in particolare quelli di grandi dimensioni, inizieranno a fornire all'Ucraina garanzie di sicurezza su base bilaterale, saremo vicini ad (applicare) l'articolo 5", ha detto Stoltenberg in un'intervista con Anders Fogh Rasmussen, presidente della Alliance of Democracies Foundation.
La trasmissione è stata condotta sul sito web della NATO.
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"Se gli alleati della NATO, in particolare quelli di grandi dimensioni, inizieranno a fornire all'Ucraina garanzie di sicurezza su base bilaterale, saremo vicini ad (applicare) l'articolo 5", ha detto Stoltenberg in un'intervista con Anders Fogh Rasmussen, presidente della Alliance of Democracies Foundation.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Con la sostituzione della classe dirigente del paese orchestrata da Washington («fuck the Eu!» dirà la vice di Kerry, Victoria Nuland, intercettata mentre stabilisce al telefono la composizione del nuovo governo post-Janukovyč ) e con la trasformazione della Russia in avversario fisso, il sistema europeo perse nel 2014 il suo ultimo elemento di flessibilità, irrigidendo lo scontro in Europa tra due blocchi frontalmente contrapposti. Trasformando l’«identità» ucraina in principio di alterità e contrapposizione, anziché di tolleranza e apertura (come aveva suggerito Bush nel 1991). E avviando così il processo di disintegrazione del paese, con le proclamazioni di indipendenza delle regioni orientali e della Crimea, annessa poi alla Russia, e la guerra civile tra ucraini filorussi e ucraini filo-occidentali, costata secondo i dati delle Nazioni Unite oltre 14 mila morti tra 2014 e 2021. All’epoca Kissinger ammonì (Washington, prima che Kiev) che «se il destino dell’Ucraina è sopravvivere e prosperare, essa non può diventare l’avamposto militare dell’uno o dell’altro schieramento, ma deve invece trasformarsi in un ponte capace di unire, e non in un fossato creato per dividere. (…) Considerare l’Ucraina come parte del confronto Est-Ovest, spingendola a far parte della Nato, equivarrebbe ad affossare per decenni ogni prospettiva d’integrare la Russia e l’Occidente, e in particolare la Russia e l’Europa, in un sistema di cooperazione internazionale». Parole nel vuoto, avrebbe detto Adolf Loos, poiché l’intensità delle pressioni americane non si è fermata, anzi è cresciuta appellandosi pateticamente e irresponsabilmente al principio della «porta aperta», anche di fronte all’evidente rafforzamento della postura geopolitica della Russia di Putin, decisa ad arrestare la parabola verso l’irrilevanza strategica a cui Washington immaginava di poterla unilateralmente relegare. Rendendo non solo prevedibile, ma inevitabile il conflitto, largamente previsto da autorevoli politologi americani, tra cui lo stesso Kissinger (2014), Mearsheimer (2014) e Merry. (Mario Rossi, facebook)
Forwarded from Attività Solare - Solar Activity (Attivitasolare)
15 Maggio 2023
LUNEDÌ IN ALLEGRIA: WOW, COSÌ TANTO CAMBIAMENTO CLIMATICO IN CINQUE ANNI
Enzo Ragusa
“Ancora una volta ci troviamo costretti a denunciare una situazione di propaganda climatica, in questi ultimi anni entrato nel pieno dello sforzo e imposto da quel sistema che vuole ottenere il pieno controllo. Forse questo comportamento così asfissiante e capillare, con investimenti di miliardi di dollari, è dovuto dalla consapevolezza che molte persone…
https://www.attivitasolare.com/lunedi-in-allegria-wow-cosi-tanto-cambiamento-climatico-in-cinque-anni/
LUNEDÌ IN ALLEGRIA: WOW, COSÌ TANTO CAMBIAMENTO CLIMATICO IN CINQUE ANNI
Enzo Ragusa
“Ancora una volta ci troviamo costretti a denunciare una situazione di propaganda climatica, in questi ultimi anni entrato nel pieno dello sforzo e imposto da quel sistema che vuole ottenere il pieno controllo. Forse questo comportamento così asfissiante e capillare, con investimenti di miliardi di dollari, è dovuto dalla consapevolezza che molte persone…
https://www.attivitasolare.com/lunedi-in-allegria-wow-cosi-tanto-cambiamento-climatico-in-cinque-anni/
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Per chi fosse interessato, questo è il mio articolo di oggi per l'AntiDiplomatico. https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lazzardo_scelto_da_vladimir_putin_il_temporeggiatore/29296_49655/
www.lantidiplomatico.it
L'azzardo scelto da Vladimir Putin "il Temporeggiatore"
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Portée stratégique des missiles longue portée britanniques livrés au régime de Kiev. Le Royaume-Uni devient officiellement co-belligérant. (Alexandre Stefanesco)
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....non proprio, ma penso che ci siamo vicini, vista la natura non solo difensiva, ma anche offensiva dell'arma fornita (una mezza dozzina di città russe di media dimensione si trova nel raggio d'azione). L'abbraccio Zelenskij-Sunak era ben meritato..... (Daniele Lanza, via facebook)
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....non proprio, ma penso che ci siamo vicini, vista la natura non solo difensiva, ma anche offensiva dell'arma fornita (una mezza dozzina di città russe di media dimensione si trova nel raggio d'azione). L'abbraccio Zelenskij-Sunak era ben meritato..... (Daniele Lanza, via facebook)
Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Disinformazione. La Russia è forte o debole a seconda del tornaconto.
di Alessandro Orsini.
Oggi vorrei svelare una nuova tecnica con cui i media dominanti manipolano l’opinione pubblica per creare consensi intorno alle politiche di guerra in Ucraina di Ursula von der Leyen. Chiamo questa tecnica “manipolazione mediante confusione”. In sintesi, i media dominanti, Corriere della Sera in testa, ripetono ossessivamente che la Russia è talmente forte che dobbiamo armarci fino ai denti per impedirle di invadere tutta l’Europa. Nello stesso tempo, dicono che è talmente debole da non riuscire a conquistare Bakhmut e che basterebbero poche armi per chiudere la partita. La prima narrazione è utilizzata quando bisogna creare consensi intorno all’espansione della Nato ai confini russi (Russia forte). La seconda è utilizzata quando bisogna creare consensi intorno all’invio di armi a Zelensky (Russia debole). La narrazione varia in base agli obiettivi perseguiti, in un dato momento della guerra, dal blocco occidentale. Ricorrendo alla ragione critica, la manipolazione diventa trasparente. Ecco la mia contro-argomentazione ottenuta invertendo i nessi logici. Se la Russia è debolissima, non c’è bisogno di includere Finlandia e Svezia nella Nato per contenerla e nemmeno di prendere i soldi dal Pnrr per creare munizioni. Se, invece, è fortissima, allora l’Ucraina non può sconfiggerla e dobbiamo aprirci alla diplomazia.
Queste narrazioni contrastanti vengono affinate per confondere la mente dell’uomo comune. Operazione non difficile giacché la sociologia fenomenologica dimostra che la mente dell’uomo comune è fatta di rappresentazioni contraddittorie. L’uomo comune, abituato alla confusione di concetti e spiegazioni, non sente il bisogno istintivo di sbrogliare la matassa proposta dai media dominanti che subisce acriticamente. Il semplice – “In Italia ci sono i putiniani” di Fiorenza Sarzanini ribadito la settimana scorsa alla Luiss – vince sul complesso. Il problema dell’uomo comune è agire pragmaticamente e non riflettere criticamente. L’uomo comune è talmente assorbito dalla vita pratica che non si rende conto dell’attività cognitiva in cui è impegnato di continuo. Vive di tipizzazioni, che gli derivano, in minima parte, dalle esperienze dirette e, in massima parte, dalla socializzazione. Quasi tutto quel che sa gli è stato trasmesso o riferito da altri. La sua mente è dominata da una folla di idee di senso comune utilizzate per classificare il mondo a fini pratici. Tutto viene incasellato in schemi precostituiti. La realtà empirica è un caos indefinito che egli deve ordinare con le tipologie. Classificare è semplificare. Dire che il problema della guerra sono i putiniani è semplificare, oltre che mistificare. Che cosa abbiamo imparato in questi mesi? L’evidenza empirica suggerisce che il sistema dell’informazione sulla politica internazionale in Italia è corrotto in misura quasi completa. Questo è un fatto gravissimo giacché, in una società libera, il settore dell’informazione più importante è quello relativo alla politica internazionale che, in ultima istanza, è questione di vita o di morte. Dalla politica internazionale e, più in particolare, dalla sicurezza internazionale dipendono le nostre vite. I cittadini, non essendo informati correttamente su ciò che accade in Ucraina o sulle cause della guerra, non possono richiedere i giusti correttivi alla classe governante. Il mio libro, Ucraina. Critica della politica internazionale (Paper First), concepisce la cultura come un mezzo al servizio dei più deboli. La cultura, intesa in questo senso, è necessariamente critica. Ecco perché abbiamo bisogno più che mai della critica della politica internazionale.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
di Alessandro Orsini.
Oggi vorrei svelare una nuova tecnica con cui i media dominanti manipolano l’opinione pubblica per creare consensi intorno alle politiche di guerra in Ucraina di Ursula von der Leyen. Chiamo questa tecnica “manipolazione mediante confusione”. In sintesi, i media dominanti, Corriere della Sera in testa, ripetono ossessivamente che la Russia è talmente forte che dobbiamo armarci fino ai denti per impedirle di invadere tutta l’Europa. Nello stesso tempo, dicono che è talmente debole da non riuscire a conquistare Bakhmut e che basterebbero poche armi per chiudere la partita. La prima narrazione è utilizzata quando bisogna creare consensi intorno all’espansione della Nato ai confini russi (Russia forte). La seconda è utilizzata quando bisogna creare consensi intorno all’invio di armi a Zelensky (Russia debole). La narrazione varia in base agli obiettivi perseguiti, in un dato momento della guerra, dal blocco occidentale. Ricorrendo alla ragione critica, la manipolazione diventa trasparente. Ecco la mia contro-argomentazione ottenuta invertendo i nessi logici. Se la Russia è debolissima, non c’è bisogno di includere Finlandia e Svezia nella Nato per contenerla e nemmeno di prendere i soldi dal Pnrr per creare munizioni. Se, invece, è fortissima, allora l’Ucraina non può sconfiggerla e dobbiamo aprirci alla diplomazia.
Queste narrazioni contrastanti vengono affinate per confondere la mente dell’uomo comune. Operazione non difficile giacché la sociologia fenomenologica dimostra che la mente dell’uomo comune è fatta di rappresentazioni contraddittorie. L’uomo comune, abituato alla confusione di concetti e spiegazioni, non sente il bisogno istintivo di sbrogliare la matassa proposta dai media dominanti che subisce acriticamente. Il semplice – “In Italia ci sono i putiniani” di Fiorenza Sarzanini ribadito la settimana scorsa alla Luiss – vince sul complesso. Il problema dell’uomo comune è agire pragmaticamente e non riflettere criticamente. L’uomo comune è talmente assorbito dalla vita pratica che non si rende conto dell’attività cognitiva in cui è impegnato di continuo. Vive di tipizzazioni, che gli derivano, in minima parte, dalle esperienze dirette e, in massima parte, dalla socializzazione. Quasi tutto quel che sa gli è stato trasmesso o riferito da altri. La sua mente è dominata da una folla di idee di senso comune utilizzate per classificare il mondo a fini pratici. Tutto viene incasellato in schemi precostituiti. La realtà empirica è un caos indefinito che egli deve ordinare con le tipologie. Classificare è semplificare. Dire che il problema della guerra sono i putiniani è semplificare, oltre che mistificare. Che cosa abbiamo imparato in questi mesi? L’evidenza empirica suggerisce che il sistema dell’informazione sulla politica internazionale in Italia è corrotto in misura quasi completa. Questo è un fatto gravissimo giacché, in una società libera, il settore dell’informazione più importante è quello relativo alla politica internazionale che, in ultima istanza, è questione di vita o di morte. Dalla politica internazionale e, più in particolare, dalla sicurezza internazionale dipendono le nostre vite. I cittadini, non essendo informati correttamente su ciò che accade in Ucraina o sulle cause della guerra, non possono richiedere i giusti correttivi alla classe governante. Il mio libro, Ucraina. Critica della politica internazionale (Paper First), concepisce la cultura come un mezzo al servizio dei più deboli. La cultura, intesa in questo senso, è necessariamente critica. Ecco perché abbiamo bisogno più che mai della critica della politica internazionale.
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Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
Forwarded from Giubbe Rosse
"Dovrebbero essere introdotte severe misure contro l'India per la rivendita di petrolio russo in Europa sotto forma di carburante raffinato, compreso il diesel". Lo afferma in un'intervista al Financial Times il capo della diplomazia europea, Josep Borrell. L'accesso al petrolio russo a buon mercato ha aumentato la produzione e i profitti delle raffinerie indiane, ha affermato, consentendo loro di esportare prodotti petroliferi in Europa su base competitiva e guadagnare una quota di mercato maggiore. (Fonte: DevDiscorse)
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Devdiscourse
Borrell urges EU to crack down on imports of Indian fuels made with Russian oil -FT
The European Union (EU) should crack down on India reselling Russian oil into Europe as refined fuels including diesel, the EU's high representative for foreign policy, Josep Borrell, said in an interview with the Financial Times. India has in the past year…
Forwarded from Rossella Fidanza (Rossella Fidanza)
Vorrei ricordare che esistono tanti biolab livello Biosicurezza 3 (BSL3) in Italia... questo ad esempio è uno realizzato nella sede ISS a Roma grazie ad una cortese donazione di Banca d'Italia, marzo 2022... ma vorrei ricordare che qualcuno come la sottoscritta già ne parlava a seguito di questa mappa uscita nel 2012 (link), dove si riportavano i biolab ufficiali già costruiti ed in costruzione (in Italia all'epoca due livello 4 a Milano e Roma)... benissimo che oggi ci si sia mobilitati per il caso specifico di Pesaro, ma il problema è ovunque in Italia e, strumentalizzazioni a parte, sarebbe il caso se ne parlasse in modo più omogeneo.
La banca centrale giapponese annulla i piani CBDC a causa della mancanza di interesse da parte del pubblico
La Bank of Japan (BoJ) ha concluso che al momento non è tecnicamente fattibile per il governo rilasciare una Central Bank Digital Currency (CBDC).
Come molte altre banche centrali, la Bank of Japan ha iniziato a flirtare con l'idea di una CBDC sostenuta dallo yen nel 2021 e la seconda fase di test del progetto è iniziata ad aprile.
La banca ha rivelato che la maggior parte dei cittadini giapponesi non si preoccupa dei CBDC poiché hanno già un accesso diffuso a molti servizi di internet banking a basso costo ed efficienti e strumenti di pagamento digitale. Non solo, i portali di pagamento esistenti offrono ai propri utenti vantaggi, come i punti di pagamento che possono essere successivamente utilizzati per acquisti/regolamenti, con cui le criptovalute non possono competere al momento.
L'emissione di contanti è elevata in Giappone, rappresentando circa il 20% del prodotto interno lordo nominale del paese.
Nonostante l'aumento dei metodi di pagamento digitali, l'uso del contante continua a prevalere, soprattutto tra la fascia demografica più anziana del Giappone: circa un terzo della popolazione del paese ha un'età pari o superiore a 65 anni.
La circolazione del contante in Giappone sta aumentando in parte a causa del suo basso tasso di interesse sui depositi al dettaglio di lunga data, che è rimasto a un misero 0,001% dal 2017 per i normali conti bancari al dettaglio. Di conseguenza, il contante è diventato un'alternativa tangibile ai depositi bancari ed è stato quindi un fattore chiave alla base della tendenza all'accumulo di contante in Giappone.
https://cryptoslate.com/japans-central-bank-scraps-cbdc-plans-due-to-lack-of-interest-from-public/
La Bank of Japan (BoJ) ha concluso che al momento non è tecnicamente fattibile per il governo rilasciare una Central Bank Digital Currency (CBDC).
Come molte altre banche centrali, la Bank of Japan ha iniziato a flirtare con l'idea di una CBDC sostenuta dallo yen nel 2021 e la seconda fase di test del progetto è iniziata ad aprile.
La banca ha rivelato che la maggior parte dei cittadini giapponesi non si preoccupa dei CBDC poiché hanno già un accesso diffuso a molti servizi di internet banking a basso costo ed efficienti e strumenti di pagamento digitale. Non solo, i portali di pagamento esistenti offrono ai propri utenti vantaggi, come i punti di pagamento che possono essere successivamente utilizzati per acquisti/regolamenti, con cui le criptovalute non possono competere al momento.
L'emissione di contanti è elevata in Giappone, rappresentando circa il 20% del prodotto interno lordo nominale del paese.
Nonostante l'aumento dei metodi di pagamento digitali, l'uso del contante continua a prevalere, soprattutto tra la fascia demografica più anziana del Giappone: circa un terzo della popolazione del paese ha un'età pari o superiore a 65 anni.
La circolazione del contante in Giappone sta aumentando in parte a causa del suo basso tasso di interesse sui depositi al dettaglio di lunga data, che è rimasto a un misero 0,001% dal 2017 per i normali conti bancari al dettaglio. Di conseguenza, il contante è diventato un'alternativa tangibile ai depositi bancari ed è stato quindi un fattore chiave alla base della tendenza all'accumulo di contante in Giappone.
https://cryptoslate.com/japans-central-bank-scraps-cbdc-plans-due-to-lack-of-interest-from-public/
CryptoSlate
Japan’s central bank scraps CBDC plans due to lack of interest from public
The Bank of Japan said it needs to explore the idea of a CBDC further before giving it a greenlight as people have better options already.
Forwarded from 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗡𝗦𝗢 𝗗𝗜𝗦𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗧𝗢
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🇺🇸 zio Kill colpisce col marchio Apeel
“Il rivestimento (Apeel) è stato approvato per l’uso in prodotti biologici negli Stati Uniti ... e non può essere rimosso!”
“Anche lavando i prodotti, non puoi toglierli”.
“L’unica cosa buona che ho notato ... è che c’è un piccolo adesivo”, ha condiviso. “E così, se vedi che anche il tuo avocado biologico ha un adesivo “Apeel”, prendi un avocado diverso”.
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Forwarded from Russian Tour
❗️ La Russia uscirà dal Trattato sulle armi convenzionali.
Il presidente russo Vladimir Putin ha incaricato il Ministero degli Affari Esteri di avviare la procedura di uscita dal Trattato sulle forze armate convenzionali in Europa (CFE).
“Nomino il Vice Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa Sergey Alekseevich Ryabkov come rappresentante ufficiale del Presidente della Federazione Russa quando le camere dell'Assemblea Federale della Federazione Russa esamineranno la questione dell'uscita dal Trattato sulle Forze Armate Convenzionali in Europa firmato a Parigi il 19 novembre 1990 dalla Federazione Russa”, si legge nell'ordinanza.
Nel 2007, la Russia aveva sospeso la sua partecipazione al Trattato CFE fino a quando i paesi della NATO non avrebbero ratificato l'Accordo sull'adattamento e iniziato ad applicare questo documento in buona fede.
@opersvodki
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Il presidente russo Vladimir Putin ha incaricato il Ministero degli Affari Esteri di avviare la procedura di uscita dal Trattato sulle forze armate convenzionali in Europa (CFE).
“Nomino il Vice Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa Sergey Alekseevich Ryabkov come rappresentante ufficiale del Presidente della Federazione Russa quando le camere dell'Assemblea Federale della Federazione Russa esamineranno la questione dell'uscita dal Trattato sulle Forze Armate Convenzionali in Europa firmato a Parigi il 19 novembre 1990 dalla Federazione Russa”, si legge nell'ordinanza.
Nel 2007, la Russia aveva sospeso la sua partecipazione al Trattato CFE fino a quando i paesi della NATO non avrebbero ratificato l'Accordo sull'adattamento e iniziato ad applicare questo documento in buona fede.
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