Forwarded from Giubbe Rosse
DICHIARAZIONE CONGIUNTA SU ISRAELE
Oggi, i leader di Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta in seguito al loro appello:
Oggi noi – il Presidente Macron della Francia, il Cancelliere Scholz della Germania, il Primo Ministro Meloni dell’Italia, il Primo Ministro Sunak del Regno Unito e il Presidente Biden degli Stati Uniti – esprimiamo il nostro fermo e unito sostegno allo Stato di Israele e il nostro condanna inequivocabile di Hamas e dei suoi spaventosi atti di terrorismo.
Desideriamo ribadire che le azioni terroristiche di Hamas non hanno alcuna giustificazione, alcuna legittimità e devono essere universalmente condannate. Non c’è mai alcuna giustificazione per il terrorismo. Negli ultimi giorni, il mondo ha assistito con orrore al massacro delle famiglie nelle loro case da parte dei terroristi di Hamas, all’uccisione di oltre 200 giovani che si godevano un festival musicale e al rapimento di donne anziane, bambini e intere famiglie, che ora sono tenuti in ostaggio.
I nostri paesi sosterranno Israele nei suoi sforzi per difendere se stesso e il suo popolo da tali atrocità. Sottolineiamo inoltre che questo non è il momento in cui nessun partito ostile a Israele possa sfruttare questi attacchi per cercare un vantaggio.
Tutti noi riconosciamo le legittime aspirazioni del popolo palestinese e sosteniamo pari misure di giustizia e libertà sia per israeliani che per palestinesi. Ma attenzione: Hamas non rappresenta quelle aspirazioni e non offre altro al popolo palestinese se non altro terrore e spargimenti di sangue.
Nei prossimi giorni rimarremo uniti e coordinati, insieme come alleati e come amici comuni di Israele, per garantire che Israele sia in grado di difendersi e, in definitiva, per creare le condizioni per una regione del Medio Oriente pacifica e integrata.
Fonte:
https://www.whitehouse.gov/briefing-room/statements-releases/2023/10/09/joint-statement-on-israel/
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Oggi, i leader di Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta in seguito al loro appello:
Oggi noi – il Presidente Macron della Francia, il Cancelliere Scholz della Germania, il Primo Ministro Meloni dell’Italia, il Primo Ministro Sunak del Regno Unito e il Presidente Biden degli Stati Uniti – esprimiamo il nostro fermo e unito sostegno allo Stato di Israele e il nostro condanna inequivocabile di Hamas e dei suoi spaventosi atti di terrorismo.
Desideriamo ribadire che le azioni terroristiche di Hamas non hanno alcuna giustificazione, alcuna legittimità e devono essere universalmente condannate. Non c’è mai alcuna giustificazione per il terrorismo. Negli ultimi giorni, il mondo ha assistito con orrore al massacro delle famiglie nelle loro case da parte dei terroristi di Hamas, all’uccisione di oltre 200 giovani che si godevano un festival musicale e al rapimento di donne anziane, bambini e intere famiglie, che ora sono tenuti in ostaggio.
I nostri paesi sosterranno Israele nei suoi sforzi per difendere se stesso e il suo popolo da tali atrocità. Sottolineiamo inoltre che questo non è il momento in cui nessun partito ostile a Israele possa sfruttare questi attacchi per cercare un vantaggio.
Tutti noi riconosciamo le legittime aspirazioni del popolo palestinese e sosteniamo pari misure di giustizia e libertà sia per israeliani che per palestinesi. Ma attenzione: Hamas non rappresenta quelle aspirazioni e non offre altro al popolo palestinese se non altro terrore e spargimenti di sangue.
Nei prossimi giorni rimarremo uniti e coordinati, insieme come alleati e come amici comuni di Israele, per garantire che Israele sia in grado di difendersi e, in definitiva, per creare le condizioni per una regione del Medio Oriente pacifica e integrata.
Fonte:
https://www.whitehouse.gov/briefing-room/statements-releases/2023/10/09/joint-statement-on-israel/
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The White House
Joint Statement on Israel
Today, the leaders of France, Germany, Italy, the United Kingdom and the United States of America released the following joint statement following their
Forwarded from Giubbe Rosse
Questa dichiarazione congiunta dei leader di Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America è, di fatto, un disco verde alle azioni di rappresaglia che Israele sta portando avanti in queste ore. Come noto, dopo aver bombardato Gaza per due giorni, Israele si prepara a lanciare a breve un'offensiva di terra sulla striscia, con esiti imprevedibili sul piano militare, ma prevedibilissimi sul piano umanitario.
In nessun passaggio del testo si menzionano parole come "cessate il fuoco", "negoziato", "trattativa", "accordo". In nessun passaggio si parla di fermare l'escalation, di porre fine alle ostilità, di salvare altre vite umane. In nessun passaggio si rivendica per l'Occidente un ruolo di mediatore tra le parti. Si ribadisce il sacrosanto diritto di Israele a difendersi, ma senza porre alcun limite alle modalità in cui tale diritto verrà esercitato, senza porre alcuna condizione all'uso della forza, senza inserire discrimini e paletti tra il diritto all'autodifesa e la deliberata cancellazione del territorio attualmente controllato dai palestinesi.
Nel penultimo paragrafo si riconoscono genericamente le "aspirazioni del popolo palestinese" e il bisogno di assicurare "misure eque di giustizia e libertà a israeliani e palestinesi", ma, significativamente, senza mai nominare la Palestina come stato.
L'ultimo paragrafo è il più esplicito. Nel ribadire l'incondizionato sostegno a Israele, si fa coincidere il diritto all'autodifesa di Israele con la condizione stessa per la pacificazione del Medio Oriente. Anche in questo caso, senza porre alcun limite e alcuna condizione, né territoriale né militare né umanitaria. Un po' come dire che Israele potrà spingere il proprio concetto di diritto all'autodifesa fin dove lo riterrà opportuno e avrà comunque il supporto dei paesi firmatari.
Ma c'è di più. Nel posizionarsi chiaramente a fianco di uno dei contendenti e abdicando a qualsiasi aspirazione a un ruolo da mediatore, l'Occidente sembra voler dire implicitamente ai paesi non allineati (Russia, Cina, stati del Golfo, India, Africa, Sudamerica) che un loro eventuale intervento o coinvolgimento a sostegno della causa palestinese li porrà automaticamente nella posizione di nemici.
Una dichiarazione di rara infelicità e miopia, che ricorda tristemente altre dichiarazioni del passato che hanno sempre preceduto tragedie epocali.
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In nessun passaggio del testo si menzionano parole come "cessate il fuoco", "negoziato", "trattativa", "accordo". In nessun passaggio si parla di fermare l'escalation, di porre fine alle ostilità, di salvare altre vite umane. In nessun passaggio si rivendica per l'Occidente un ruolo di mediatore tra le parti. Si ribadisce il sacrosanto diritto di Israele a difendersi, ma senza porre alcun limite alle modalità in cui tale diritto verrà esercitato, senza porre alcuna condizione all'uso della forza, senza inserire discrimini e paletti tra il diritto all'autodifesa e la deliberata cancellazione del territorio attualmente controllato dai palestinesi.
Nel penultimo paragrafo si riconoscono genericamente le "aspirazioni del popolo palestinese" e il bisogno di assicurare "misure eque di giustizia e libertà a israeliani e palestinesi", ma, significativamente, senza mai nominare la Palestina come stato.
L'ultimo paragrafo è il più esplicito. Nel ribadire l'incondizionato sostegno a Israele, si fa coincidere il diritto all'autodifesa di Israele con la condizione stessa per la pacificazione del Medio Oriente. Anche in questo caso, senza porre alcun limite e alcuna condizione, né territoriale né militare né umanitaria. Un po' come dire che Israele potrà spingere il proprio concetto di diritto all'autodifesa fin dove lo riterrà opportuno e avrà comunque il supporto dei paesi firmatari.
Ma c'è di più. Nel posizionarsi chiaramente a fianco di uno dei contendenti e abdicando a qualsiasi aspirazione a un ruolo da mediatore, l'Occidente sembra voler dire implicitamente ai paesi non allineati (Russia, Cina, stati del Golfo, India, Africa, Sudamerica) che un loro eventuale intervento o coinvolgimento a sostegno della causa palestinese li porrà automaticamente nella posizione di nemici.
Una dichiarazione di rara infelicità e miopia, che ricorda tristemente altre dichiarazioni del passato che hanno sempre preceduto tragedie epocali.
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Giubbe Rosse
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Resistere è un buon investimento.
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Forwarded from Attività Solare - Solar Activity (Attivitasolare)
9 Ottobre 2023
IL CAMPO MAGNETICO POLARE DEL SOLE PRESTO SI INVERTIRÀ
Enzo Ragusa
Di NSO – Alexei Pevtsov, Gordon Petrie, Luca Bertello, Evan Pascual – Giovedì 3 Agosto 2023 Mentre il Ciclo Solare 25 arriva ai suoi massimi, il GONG della NSF sta monitorando l’inversione del campo magnetico polare del Sole, che determinerà la forza del prossimo Ciclo Solare 26. Una grafica semplificata che raffigura…
https://www.attivitasolare.com/il-campo-magnetico-polare-del-sole-presto-si-invertira/
IL CAMPO MAGNETICO POLARE DEL SOLE PRESTO SI INVERTIRÀ
Enzo Ragusa
Di NSO – Alexei Pevtsov, Gordon Petrie, Luca Bertello, Evan Pascual – Giovedì 3 Agosto 2023 Mentre il Ciclo Solare 25 arriva ai suoi massimi, il GONG della NSF sta monitorando l’inversione del campo magnetico polare del Sole, che determinerà la forza del prossimo Ciclo Solare 26. Una grafica semplificata che raffigura…
https://www.attivitasolare.com/il-campo-magnetico-polare-del-sole-presto-si-invertira/
Forwarded from Icebergfinanza
icebergfinanza
ISRAELE: OPERAZIONE SPECIALE! - icebergfinanza
E’ ormai da tempo, dai tempi dell’11 settembre, ma soprattutto dalla crisi subprime, che loro, gli psicopatici, si sono attrezzati, hanno preso in mano le redini del gioco. Non importa cosa accade, può essere una pandemia, un coflitto regionale o … Continua…
Forwarded from The General
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BREAKING: Russia suggests they may join the Israeli / Hamas war.
Flags US involvement as ‘high risk.’
“We cannot agree with those who say that security must be insured solely by combating, extremism and terrorism. This undermines United Nations decision to establish a Palestinian state.”
@GeneralMCNews
Flags US involvement as ‘high risk.’
“We cannot agree with those who say that security must be insured solely by combating, extremism and terrorism. This undermines United Nations decision to establish a Palestinian state.”
@GeneralMCNews
Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
X (formerly Twitter)
#RiprendiamociIlFuturo on X
È tempo di considerare metodi più equi per formare il Segretariato delle NU. I criteri in vigore non riflettono il peso reale degli Stati negli affari mondiali.
Un esempio sono le sedi situate quasi tutte nelle capitali che portano avanti solo le politiche…
Un esempio sono le sedi situate quasi tutte nelle capitali che portano avanti solo le politiche…
Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
È tempo di considerare metodi più equi per formare il Segretariato delle Nazioni Unite. I criteri in vigore da molti anni non riflettono il peso reale degli Stati negli affari mondiali e garantiscono artificialmente il dominio proibitivo dei cittadini dei paesi della NATO e dell’UE. Questi squilibri sono ulteriormente aggravati da un sistema di contratti a tempo indeterminato che vincolano i loro titolari alla posizione di paesi ospitanti le sedi delle organizzazioni internazionali, quasi tutte situate nelle capitali che portano avanti le politiche occidentali.
Tutti gli sforzi per riformare l’ONU dovrebbero mirare a stabilire la supremazia del diritto internazionale e a rilanciare l’Organizzazione come organo centrale di coordinamento della politica mondiale. Dove si accordano su come risolvere insieme i problemi, sulla base di un giusto equilibrio di interessi”, ha scritto Sergei Lavrov.
Tutti gli sforzi per riformare l’ONU dovrebbero mirare a stabilire la supremazia del diritto internazionale e a rilanciare l’Organizzazione come organo centrale di coordinamento della politica mondiale. Dove si accordano su come risolvere insieme i problemi, sulla base di un giusto equilibrio di interessi”, ha scritto Sergei Lavrov.
Forwarded from The General
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
🔺Il Fondo Monetario Internazionale fa le sue Previsioni di crescita del PIL per i singoli paesi a fine 2023:
🇮🇳India 6,3
🇨🇳Cina 5,0
🇲🇽Messico 3,2
🇧🇷Brasile 3,1
🇪🇦Spagna 2,5
🇷🇺Russia 2,2
🇺🇸Usa 2,1
🇯🇵Giappone 2,0
🇨🇦Canada 1,3
🇫🇷Francia 1,0
🇸🇦Arabia Saudita 0,8
🇮🇹Italia 0,7
🇬🇧Gran Bretagna 0,5
🇩🇪Germania -0,5
🇮🇳India 6,3
🇨🇳Cina 5,0
🇲🇽Messico 3,2
🇧🇷Brasile 3,1
🇪🇦Spagna 2,5
🇷🇺Russia 2,2
🇺🇸Usa 2,1
🇯🇵Giappone 2,0
🇨🇦Canada 1,3
🇫🇷Francia 1,0
🇸🇦Arabia Saudita 0,8
🇮🇹Italia 0,7
🇬🇧Gran Bretagna 0,5
🇩🇪Germania -0,5
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Ora, supponiamo che non vi piacciano i contorni del nuovo ordine mondiale multipolare che sta emergendo, perché accelererebbe il declino della vostra egemonia globale. Aggiungiamo pure che avete maturato una lunga esperienza nel destabilizzare paesi e che traete vantaggio dalle situazioni di caos e dalla guerra permanente, estremamente redditizia per il vostro complesso militare-industriale e per le élite finanziarie, che vi appoggiano perché sanno sfruttare il caos cosi' bene che spesso lo creano apposta. Siete bravi a iniziare le guerre, non tanto a combatterle. In realtà preferireste che qualcun altro combattesse per voi. Far scoppiare una guerra non è semplicissimo, richiede notevoli investimenti non solo per convincere la leadership di un Paese che valga la pena combattere il suo vicino, ma soprattutto ci vuole un esercito adatto allo scopo. Le organizzazioni terroristiche si sono dimostrate utili per circa vent'anni, ma nulla batte una guerra tradizionale quando si tratta di vendere armi sofisticate e indebolire gli avversari. L'Ucraina è una vera e propria mucca da mungere perché l'Occidente collettivo sta pagando il conto, quindi la mungerete il più a lungo possibile. Ma le cose non stanno andando come previsto, non state indebolendo la Russia, il suo PIL è in crescita e si scopre che ha più amici e anche migliori di quanto sospettaste. È sempre più difficile convincere il Congresso e i vostri alleati che sia opportuno continuare a finanziare questo progetto che si sta trasformando in un boomerang. L'anno prossimo nel vostro Paese si terranno le elezioni presidenziali e voi dovete distrarre l'opinione pubblica dall'inevitabile sconfitta del vostro esercito per procura nell'Europa orientale, dovete assolutamente mostrare qualche successo. Cosa fate? Conoscete per caso un Paese alleato in grado di mobilitare centinaia di migliaia di riservisti in un batter d'occhio e che possa essere facilmente convinto a usare la forza per completare il suo progetto espansionista e di consolidamento nazionale, una volta che sia dovutamente mascherato come "autodifesa"? @LauraRuHK
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
🇫🇮🇪🇪 Il Gasdotto sottomarino Tra Finlandia ed Estonia, il Balticconnector è bloccato a causa di uno strano calo di pressione: si sospetta un sabotaggio, anche se non c'è ancora chiarezza.
Il presidente della Finlandia ha affermato che il gasdotto è stato danneggiato a causa di “influenze esterne”. I funzionari sono cauti nei loro commenti, ma Bloomberg scrive che la versione principale è proprio il sabotaggio.
In questo contesto, i prezzi del gas in Europa sono aumentati del 12%, a 534 dollari per mille metri cubi. Balticconnector collega le reti di trasporto del gas di Estonia e Finlandia ed è un elemento chiave del mercato regionale del gas.
In serata è prevista una grande conferenza stampa sull'argomento.
🐻Probabilmente la Finlandia e l'Estonia hanno auto-sabotato il loro gasdodotto oppure è stato sabotato dagli ucraini con un peschereccio...
🔴@DDgeopolitics
Il presidente della Finlandia ha affermato che il gasdotto è stato danneggiato a causa di “influenze esterne”. I funzionari sono cauti nei loro commenti, ma Bloomberg scrive che la versione principale è proprio il sabotaggio.
In questo contesto, i prezzi del gas in Europa sono aumentati del 12%, a 534 dollari per mille metri cubi. Balticconnector collega le reti di trasporto del gas di Estonia e Finlandia ed è un elemento chiave del mercato regionale del gas.
In serata è prevista una grande conferenza stampa sull'argomento.
🐻Probabilmente la Finlandia e l'Estonia hanno auto-sabotato il loro gasdodotto oppure è stato sabotato dagli ucraini con un peschereccio...
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Forwarded from LR, Geopolitica e News
🇺🇸 I titoli delle società che creano armi e morte statunitensi aumentano nel contesto della guerra tra Israele e Gaza
Mentre i popoli si massacrano fra di loro i padroni del mondo guadagnano miliardi
I nemici sono loro... Quando lo capiremo sarà sempre troppo tardi...
Mentre i popoli si massacrano fra di loro i padroni del mondo guadagnano miliardi
I nemici sono loro... Quando lo capiremo sarà sempre troppo tardi...