Forwarded from The Islander
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ANOTHER drone shot down near US consulate in Erbil, Iraq – social media footage
American forces reportedly downed an enemy UAV over the consulate for the second night in a row.
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🇮🇱⚔️🇮🇷 It is Reported A Large Fire Can Be Seen From Qom After Suspected Israeli Air Strikes.
The Iranian Fordow Nuclear Facility May Have been Struck. Unconfirmed.
The Iranian Capitol Tehran’s Air Defense is Reported To Be Active Right Now As Well.
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Forwarded from Geopolitics Prime
Qom province is home to the country's uranium enrichment facility in Fordow.
Latest on Iran-Israel war – updates 24/7 | Chat | Follow @geopolitics_live
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Forwarded from 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 - Italia
🚨 NETANYAHU: "ABBIAMO ELIMINATO IL CAPO DEI SERVIZI SEGRETI IRANIANI"
📺 In un'intervista di qualche ora fa a Fox News, Netanyahu ha annunciato:
Si riferiva al generale di brigata Mohammad Kazemi e al suo vice Hassan Mohaqiq.
🟥 Conferma dall’Iran: poche ore dopo, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha confermato ufficialmente la morte di entrambi, avvenuta durante i raid israeliani.
🔬 Nel frattempo, almeno 14 scienziati nucleari iraniani sarebbero stati uccisi tra venerdì e domenica, in una serie di attacchi mirati – tra cui autobombe – attribuiti a Israele. Lo riportano media israeliani, citando fonti riservate.
Guerra a colpi di intelligence. La linea rossa è già superata.
@geopolitics_live
📺 In un'intervista di qualche ora fa a Fox News, Netanyahu ha annunciato:
“Pochi istanti fa, posso dirvi che abbiamo colpito a Teheran il capo dell’intelligence dell’IRGC e il suo vice.”
Si riferiva al generale di brigata Mohammad Kazemi e al suo vice Hassan Mohaqiq.
🟥 Conferma dall’Iran: poche ore dopo, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha confermato ufficialmente la morte di entrambi, avvenuta durante i raid israeliani.
🔬 Nel frattempo, almeno 14 scienziati nucleari iraniani sarebbero stati uccisi tra venerdì e domenica, in una serie di attacchi mirati – tra cui autobombe – attribuiti a Israele. Lo riportano media israeliani, citando fonti riservate.
Guerra a colpi di intelligence. La linea rossa è già superata.
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Forwarded from 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 - Italia
Canone Rai (2) (1) (1).pdf
103.7 KB
Ma se fai fai direttamente così, come vi consiglio tutti gli anni un po' prima di gennaio, hai estirpato il problema alla radice e non ci pensi più 😁
📺DISDETTA CANONE RAI
Dichiarazione sostitutiva di non detenzione
🔹 Cosa fare:
Compila la Dichiarazione sostitutiva di non possesso di un apparecchio televisivo per richiedere l’esenzione dal Canone RAI.
🔹 Scadenza:
Entro il 31 gennaio 2025 per disdire il pagamento per tutto l’anno.
🔹 Modalità di invio:
1. Online: Tramite il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
2. PEC: Invia una mail all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it con firma digitale.
3. Raccomandata: Spedisci il modulo compilato a Ufficio Canone TV - Casella Postale 22, Torino.
Assicurati di rispettare i requisiti richiesti per evitare il rinnovo automatico del canone
📺DISDETTA CANONE RAI
Dichiarazione sostitutiva di non detenzione
🔹 Cosa fare:
Compila la Dichiarazione sostitutiva di non possesso di un apparecchio televisivo per richiedere l’esenzione dal Canone RAI.
🔹 Scadenza:
Entro il 31 gennaio 2025 per disdire il pagamento per tutto l’anno.
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3. Raccomandata: Spedisci il modulo compilato a Ufficio Canone TV - Casella Postale 22, Torino.
Assicurati di rispettare i requisiti richiesti per evitare il rinnovo automatico del canone
Forwarded from 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 - Italia
Dugin: “Israele pronto ad autodistruggersi”
È l’operazione con cui Netanyahu ricatta da anni il Congresso USA: Samson’s Option.
Una dottrina di distruzione reciproca garantita, già mostrata nel nostro video collage di ieri, in cui Netanyahu minaccia apertamente di usare l’atomica anche contro l’Europa, se Israele venisse lasciato solo.
Oggi quella minaccia torna attuale.
Secondo il filosofo russo Aleksandr Dugin, se l’operazione militare Leone Nascente dovesse fallire, Israele sarebbe pronto ad attivare proprio Samson’s Option.
Un piano che prevede:
🔴 Attacchi nucleari diretti contro Iran e Yemen
🔴 Detonazioni di bombe sporche all’interno di Israele stesso, in un gesto estremo di autodistruzione
🔴 Minacce nucleari verso le capitali europee, nel caso in cui l’UE riconosca lo Stato di Palestina o appoggi ufficialmente la soluzione dei due Stati.
🔴 L’intelligence israeliana sarebbe già riuscita a colpire in profondità: eliminazione di vertici militari iraniani, sabotaggi in Libano, e un presunto tentato assassinio di Nasrallah.
“Se hanno fatto tutto questo, cosa potrebbero aver preparato in altri Paesi è inimmaginabile”, commenta Dugin.
🔴 Negli Stati Uniti, il fronte interno si spacca: la base MAGA rifiuta apertamente il coinvolgimento nella guerra a fianco di Israele. Solo i neocon come Lindsey Graham chiedono l’intervento armato. Elon Musk, su X, continua a segnalare dissenso in modo sempre meno implicito.
🔴 Dugin denuncia anche un’escalation interna negli USA: in particolare un attivista del movimento “No Kings!” che ha minacciato i senatori con lo slogan diffuso: “86 47”, codice per “uccidete il 47° presidente degli Stati Uniti”.
🔴 Infine, il Pakistan ha avvertito che risponderà con armi nucleari a un attacco atomico israeliano sull’Iran. L’Arabia Saudita si è già detta apertamente al fianco di Teheran.
📍 “Samson’s Option potrebbe davvero essere avviata”, conclude Dugin. Con essa, il rischio di un’apocalisse globale non è più teoria, ma strategia.
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Forwarded from John Amon Official
ALEX KARP DI PALANTIR: “GLI STATI UNITI COMBATTERANNO MOLTO PROBABILMENTE UNA GUERRA SU TRE FRONTI CONTRO RUSSIA, CINA E IRAN”
Le parole di Alex Karp, CEO di Palantir, pronunciate nel 2024 in un’intervista al New York Times, oggi risuonano come una sinistra profezia avverata. Ieri, infatti, è ufficialmente scoppiata la guerra tra Israele e Iran, innescando una nuova crisi in Medio Oriente e aprendo concretamente quello scenario a tre fronti che Karp aveva previsto con preoccupante lucidità.
Nel 2024, Karp aveva avvertito che gli Stati Uniti si sarebbero potuti trovare coinvolti in una guerra simultanea su tre fronti contro Russia, Cina e Iran. All’epoca, le sue parole sembravano ipotetiche, quasi provocatorie. Ma a distanza di poco più di un anno, la situazione geopolitica mondiale è drammaticamente cambiata. Già da mesi gli equilibri globali erano sotto tensione: la guerra in Ucraina continuava senza una soluzione diplomatica, Taiwan rimaneva sotto la costante minaccia cinese e, sullo sfondo, crescevano le provocazioni tra Iran e Israele. Ieri con l’attacco a sorpresa sferrato da Israele contro obiettivi strategici in Iran — che ha scatenato una risposta immediata da parte di Teheran — si è aperto ufficialmente un nuovo, pericoloso fronte di guerra in Medio Oriente.
Nella sua intervista, Karp aveva affermato che “gli Stati Uniti molto probabilmente si troveranno a combattere una guerra su tre fronti”, sottolineando come la parità tecnologica tra le potenze globali, unita a una disparità morale, rappresentasse un pericolo reale: “Noi [in Occidente] non useremo mai certe armi, mentre i nostri avversari forse sì. Dove c’è parità tecnologica ma disparità morale, il vero squilibrio è molto più ampio di quanto si pensi.” La guerra tra Israele e Iran non coinvolge ancora direttamente le forze americane, ma l’alleanza storica tra Washington e Tel Aviv fa pensare che un coinvolgimento, anche indiretto, sia ormai imminente. E con il fronte russo ancora attivo in Europa orientale e la crescente aggressività cinese nel Pacifico, il quadro delineato da Karp sembra prendere forma. La guerra tra Israele e Iran non è solo una crisi regionale: è un potenziale detonatore di un conflitto su scala più ampia.
Con Hezbollah attivo al confine libanese, milizie sciite presenti in Iraq e Siria, e la possibilità concreta che gli Stati Uniti vengano trascinati nel conflitto, la soglia per un confronto più ampio si abbassa drasticamente. Se la Cina dovesse approfittare del caos per agire su Taiwan, o se la Russia dovesse intensificare le sue operazioni contro l’Europa, l’ipotesi della “guerra su tre fronti” non sarebbe più una teoria, ma una realtà.
~ 𝑱𝒐𝒉𝒏 𝑨𝒎𝒐𝒏
LINK ARTICOLO COMPLETO
Le parole di Alex Karp, CEO di Palantir, pronunciate nel 2024 in un’intervista al New York Times, oggi risuonano come una sinistra profezia avverata. Ieri, infatti, è ufficialmente scoppiata la guerra tra Israele e Iran, innescando una nuova crisi in Medio Oriente e aprendo concretamente quello scenario a tre fronti che Karp aveva previsto con preoccupante lucidità.
Nel 2024, Karp aveva avvertito che gli Stati Uniti si sarebbero potuti trovare coinvolti in una guerra simultanea su tre fronti contro Russia, Cina e Iran. All’epoca, le sue parole sembravano ipotetiche, quasi provocatorie. Ma a distanza di poco più di un anno, la situazione geopolitica mondiale è drammaticamente cambiata. Già da mesi gli equilibri globali erano sotto tensione: la guerra in Ucraina continuava senza una soluzione diplomatica, Taiwan rimaneva sotto la costante minaccia cinese e, sullo sfondo, crescevano le provocazioni tra Iran e Israele. Ieri con l’attacco a sorpresa sferrato da Israele contro obiettivi strategici in Iran — che ha scatenato una risposta immediata da parte di Teheran — si è aperto ufficialmente un nuovo, pericoloso fronte di guerra in Medio Oriente.
Nella sua intervista, Karp aveva affermato che “gli Stati Uniti molto probabilmente si troveranno a combattere una guerra su tre fronti”, sottolineando come la parità tecnologica tra le potenze globali, unita a una disparità morale, rappresentasse un pericolo reale: “Noi [in Occidente] non useremo mai certe armi, mentre i nostri avversari forse sì. Dove c’è parità tecnologica ma disparità morale, il vero squilibrio è molto più ampio di quanto si pensi.” La guerra tra Israele e Iran non coinvolge ancora direttamente le forze americane, ma l’alleanza storica tra Washington e Tel Aviv fa pensare che un coinvolgimento, anche indiretto, sia ormai imminente. E con il fronte russo ancora attivo in Europa orientale e la crescente aggressività cinese nel Pacifico, il quadro delineato da Karp sembra prendere forma. La guerra tra Israele e Iran non è solo una crisi regionale: è un potenziale detonatore di un conflitto su scala più ampia.
Con Hezbollah attivo al confine libanese, milizie sciite presenti in Iraq e Siria, e la possibilità concreta che gli Stati Uniti vengano trascinati nel conflitto, la soglia per un confronto più ampio si abbassa drasticamente. Se la Cina dovesse approfittare del caos per agire su Taiwan, o se la Russia dovesse intensificare le sue operazioni contro l’Europa, l’ipotesi della “guerra su tre fronti” non sarebbe più una teoria, ma una realtà.
~ 𝑱𝒐𝒉𝒏 𝑨𝒎𝒐𝒏
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#BREAKING
🇨🇭 🇮🇷 🛫 ⚠️ — The Swiss Embassy in Tehran, which is traditionally responsible for representing and conveying messages on behalf of the US State Department vis-à-vis Iran, announced that it is suspending its activities until further notice due to the security situation.
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#BREAKING
🇺🇸 🪖 🗺 — 20x KC-135s and 4x KC-46s Stratrotankers of United States Air Force (USAF) are immediately crossing the Atlantic Ocean towards Europe while others appear to be prepositioning on the coast of United States Northeast to also cross the Ocean
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Forwarded from /CIG/ Telegram | Counter Intelligence Global
🇺🇸 🚨 — With the withdrawal of the Nimitz Carrier Strike Group to the Middle East, this leaves the Western Pacific without any active US strike group, as the USS George Washington left Yokosuka, Japan a few days ago for summer patrol in the INDOPACOM theater
Nearly every major US naval asset moving out of the Pacific and enroute to the Persian Gulf
🇨🇳 🛫 — This comes at a time where the Chinese PLA Navy have deployed both of their operational aircraft carriers for the first time
@CIG_Telegram
Nearly every major US naval asset moving out of the Pacific and enroute to the Persian Gulf
🇨🇳 🛫 — This comes at a time where the Chinese PLA Navy have deployed both of their operational aircraft carriers for the first time
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Forwarded from 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 - Italia
L’AMERICA A UN BIVIO
Israele, con l’appoggio di Trump e del Deep State, ha lanciato un attacco di decapitazione contro l’Iran, sperando in una rapida vittoria. Ma Teheran ha resistito: le sue installazioni strategiche erano già state spostate sottoterra, le difese aeree erano in parte mimetiche e la risposta è stata calibrata ma efficace. L’Iran ha colpito obiettivi simili a quelli attaccati da Israele, usando per ora principalmente armi obsolete.
GUERRA A LUNGO TERMINE? L’IRAN HA IL VANTAGGIO
Israele ha consumato molte risorse nella prima ondata. L’Iran, al contrario, ha una riserva enorme di droni e missili e il vantaggio geografico di un territorio vastissimo. È pronto a intensificare l’offensiva in qualunque momento. Israele, invece, ha poco margine di manovra, a meno di ricorrere a un'opzione nucleare – che lo trasformerebbe definitivamente in uno Stato canaglia.
🇺🇸 GLI USA A UN BIVIO
Washington è ora di fronte a una scelta cruciale:
Sostenere Israele in un’escalation, rischiando una guerra regionale con coinvolgimento diretto.
Fermarsi e negoziare, mentre l’Iran minaccia di uscire dal TNP e costruire la bomba atomica.
Ma gli USA hanno tre grossi ostacoli:
Fallimento contro gli Houthi nel Mar Rosso, con miliardi spesi e nessun risultato.
Industria militare al collasso: nessuna capacità di sostenere due guerre (Ucraina e Iran) contemporaneamente.
Alleanze in bilico: Cina, Russia e Pakistan non resteranno a guardare se l’Iran verrà distrutto.
⚠️ CONSEGUENZE GLOBALI IMMINENTI
Se Washington decide per lo scontro totale, si aprirà uno scenario incontrollabile: guerra mondiale, destabilizzazione del Medio Oriente, fine definitiva della credibilità occidentale.
La scelta è ora. Dopo, sarà troppo tardi per tornare indietro.
Israele, con l’appoggio di Trump e del Deep State, ha lanciato un attacco di decapitazione contro l’Iran, sperando in una rapida vittoria. Ma Teheran ha resistito: le sue installazioni strategiche erano già state spostate sottoterra, le difese aeree erano in parte mimetiche e la risposta è stata calibrata ma efficace. L’Iran ha colpito obiettivi simili a quelli attaccati da Israele, usando per ora principalmente armi obsolete.
GUERRA A LUNGO TERMINE? L’IRAN HA IL VANTAGGIO
Israele ha consumato molte risorse nella prima ondata. L’Iran, al contrario, ha una riserva enorme di droni e missili e il vantaggio geografico di un territorio vastissimo. È pronto a intensificare l’offensiva in qualunque momento. Israele, invece, ha poco margine di manovra, a meno di ricorrere a un'opzione nucleare – che lo trasformerebbe definitivamente in uno Stato canaglia.
🇺🇸 GLI USA A UN BIVIO
Washington è ora di fronte a una scelta cruciale:
Sostenere Israele in un’escalation, rischiando una guerra regionale con coinvolgimento diretto.
Fermarsi e negoziare, mentre l’Iran minaccia di uscire dal TNP e costruire la bomba atomica.
Ma gli USA hanno tre grossi ostacoli:
Fallimento contro gli Houthi nel Mar Rosso, con miliardi spesi e nessun risultato.
Industria militare al collasso: nessuna capacità di sostenere due guerre (Ucraina e Iran) contemporaneamente.
Alleanze in bilico: Cina, Russia e Pakistan non resteranno a guardare se l’Iran verrà distrutto.
⚠️ CONSEGUENZE GLOBALI IMMINENTI
Se Washington decide per lo scontro totale, si aprirà uno scenario incontrollabile: guerra mondiale, destabilizzazione del Medio Oriente, fine definitiva della credibilità occidentale.
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Forwarded from Insider Paper
BREAKING: Israel army says struck Revolutionary Guard command centres in Iran capital Tehran
READ: https://insiderpaper.com/israel-army-says-struck-revolutionary-guard-command-centres-in-tehran/
READ: https://insiderpaper.com/israel-army-says-struck-revolutionary-guard-command-centres-in-tehran/
Forwarded from ilFACCOquotidiano
Non adatto ai libertarati
https://www.miglioverde.eu/lacalle-nessun-miracolo-in-argentina-e-solo-applicazione-della-logica-economica/
https://www.miglioverde.eu/lacalle-nessun-miracolo-in-argentina-e-solo-applicazione-della-logica-economica/
Miglioverde
Lacalle: "Nessun miracolo in Argentina, è solo applicazione della logica economica" | Miglioverde
di ARTURO DOILO Secondo la testata “El economista“, per Argentina siamo di fronte ad un miracolo economico. L’economista Daniel Lacalle, invece, afferma: “Non è un miracolo. È solo logica economica. Il miracolo è che l’Argentina si è liberata della sinistra…
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PUTIN SULLA PROPAGANDA LGBT
"Se non ci affidiamo ai nostri valori tradizionali, allora semplicemente non esisteremo"
Putin sul divieto di propaganda LGBT tra i minori: "Un adulto ha il diritto di vivere come meglio crede"
Ha lavorato per "impedire il crollo dello stato russo" dopo l'emergere di idee "quasi-civilizzate" provenienti dall'Occidente
Nuova clip dell'intervista di Putin al giornalista russo Zarubin.
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Nuova clip dell'intervista di Putin al giornalista russo Zarubin.
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