Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
22 KC-135 Stratotanker
53 caccia F-16
10 aerei da trasporto C-130 Hercules
È probabile che altri velivoli siano ospitati in rifugi e che nuovi arrivi siano avvenuti nelle ultime 24 ore.
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Forwarded from POLIVOX di Clara Statello
🇭🇷 Il presidente croato Zoran Milanovic:
Segui 👉🏻 @ClaraStatello
La Croazia dovrebbe riconoscere la Palestina. Israele sta portando avanti una politica criminale e noi non dovremmo avere nulla a che fare con uno Stato del genere perché parte della sua leadership è composta da criminali.
Segui 👉🏻 @ClaraStatello
Forwarded from PRESSKIT
L’appello del dott. Maurizio Federico sui vaccini autoreplicanti a politici ed enti regolatori italiani. “La cosa peggiore è far finta di niente. Ed è esattamente quello che sta succedendo”
“Io vorrei che l’interesse su questo argomento si riuscisse a prodursi un movimento d’opinione in grado di condizionare la governance attuale che abbiamo in Italia. Anche se poi, il problema potrebbe non essere confinato solo all’Italia”, spiega il dott. Maurizio Federico autore dello studio ”Il potenziale della diffusione dell’RNA autoamplificante mediata dalle vescicole extracellulari e un modo per mitigarlo”….”Più che concentrarsi sulle solite battaglie tra guelfi e ghibellini, pro-vax, no-vax, …
Mi piacerebbe che questo tipo di problema che sta venendo fuori…
https://presskit.it/2025/06/19/lappello-del-dott-maurizio-federico-sui-vaccini-autoreplicanti-a-politici-ed-enti-regolatori-italiani-la-cosa-peggiore-e-far-finta-di-niente-ed-e-esattamente-quello-che-sta-succedendo/
“Io vorrei che l’interesse su questo argomento si riuscisse a prodursi un movimento d’opinione in grado di condizionare la governance attuale che abbiamo in Italia. Anche se poi, il problema potrebbe non essere confinato solo all’Italia”, spiega il dott. Maurizio Federico autore dello studio ”Il potenziale della diffusione dell’RNA autoamplificante mediata dalle vescicole extracellulari e un modo per mitigarlo”….”Più che concentrarsi sulle solite battaglie tra guelfi e ghibellini, pro-vax, no-vax, …
Mi piacerebbe che questo tipo di problema che sta venendo fuori…
https://presskit.it/2025/06/19/lappello-del-dott-maurizio-federico-sui-vaccini-autoreplicanti-a-politici-ed-enti-regolatori-italiani-la-cosa-peggiore-e-far-finta-di-niente-ed-e-esattamente-quello-che-sta-succedendo/
Forwarded from WarZone - News 🇵🇸 (Alberto "Givi" - Stakhanov⚔️🎻🇮🇹)
Matt Gaetz, membro repubblicano della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e che era candidato da Trump alla carica di Procuratore Generale, ha affermato che se il mondo è preoccupato per i programmi segreti di armi nucleari in Medio Oriente, dovrebbe iniziare da Israele:
"Se Israele vuole la denuclearizzazione dell'Iran, dovrebbe farlo prima lui"
Ha aggiunto:
"Molti amici e consiglieri filo-israeliani del presidente Trump stanno cercando di fare pressione su di lui affinché invii attacchi aerei contro l'Iran. Ma, il presidente Trump sa che la dottrina dell’era Bush sul cambio di regime in Medio Oriente è stupida. L'ultima volta che l'America ha dato ascolto a Netanyahu sulla base di false accuse di armi di distruzione di massa in Iraq, abbiamo finito per versare denaro e sangue sulle sabbie della Mesopotamia e, alla fine, abbiamo solo reso l'Iran più forte!
Oggi, Netanyahu ci ripete che la caduta di Teheran porterà solo benefici alla regione e agli Stati Uniti. Davvero? Che genere di garanzie ci offre? Soddisfatti o rimborsati? Israele ci ha forse rimborsato i 3 trilioni di dollari che abbiamo già speso in Iraq? La verità è che le garanzie di Bibi sono solo stronzate. Netanyahu ci ha mentito sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. E noi non solo gli abbiamo creduto, abbiamo contribuito a diffondere quella bugia al mondo.
Israele sta perseguendo apertamente un regime change e l'assassinio del suo leader supremo. Davvero gli Stati Uniti vogliono accompagnare Israele in questa ulteriore folle avventura?"
⭐️ Iscriviti a @Russia_Ucraina_Guerra_Palestina
"Se Israele vuole la denuclearizzazione dell'Iran, dovrebbe farlo prima lui"
Ha aggiunto:
"Molti amici e consiglieri filo-israeliani del presidente Trump stanno cercando di fare pressione su di lui affinché invii attacchi aerei contro l'Iran. Ma, il presidente Trump sa che la dottrina dell’era Bush sul cambio di regime in Medio Oriente è stupida. L'ultima volta che l'America ha dato ascolto a Netanyahu sulla base di false accuse di armi di distruzione di massa in Iraq, abbiamo finito per versare denaro e sangue sulle sabbie della Mesopotamia e, alla fine, abbiamo solo reso l'Iran più forte!
Oggi, Netanyahu ci ripete che la caduta di Teheran porterà solo benefici alla regione e agli Stati Uniti. Davvero? Che genere di garanzie ci offre? Soddisfatti o rimborsati? Israele ci ha forse rimborsato i 3 trilioni di dollari che abbiamo già speso in Iraq? La verità è che le garanzie di Bibi sono solo stronzate. Netanyahu ci ha mentito sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. E noi non solo gli abbiamo creduto, abbiamo contribuito a diffondere quella bugia al mondo.
Israele sta perseguendo apertamente un regime change e l'assassinio del suo leader supremo. Davvero gli Stati Uniti vogliono accompagnare Israele in questa ulteriore folle avventura?"
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Il giornalista investigativo americano Seymour Hersh nel suo ultimo articolo su Substack ha scritto:
Secondo fonti israeliane e americane (da lui ritenute attendibili), si prevede che gli Stati Uniti inizino già questo fine settimana un'imponente campagna di bombardamenti contro l'Iran.
Approvati dall'amministrazione Trump, gli attacchi si concentreranno su infrastrutture militari e nucleari chiave, tra cui l'impianto fortificato di Fordow, dove si trovano le centrifughe più avanzate dell'Iran, situate in profondità nel sottosuolo. Il ritardo nei tempi, riferisce Hersh, è dovuto al desiderio di Trump di evitare di perturbare i mercati statunitensi all'apertura delle contrattazioni di lunedì.
L'operazione va oltre il semplice attacco alle capacità nucleari dell'Iran: mira a destabilizzare la leadership del Paese. Gli strateghi statunitensi e israeliani contano sullo scoppio di disordini interni, sperando che gli attacchi a basi militari, stazioni di polizia e centri amministrativi incitino a una più ampia opposizione. Hersh afferma che ci sono persino voci non confermate secondo cui l'ayatollah Khamenei potrebbe aver lasciato Teheran.
Mentre a Washington alcuni sono favorevoli all'insediamento di una figura religiosa moderata alla guida del Paese in una fase di transizione, i funzionari israeliani, a quanto pare, la respingono, spingendo invece per il pieno controllo politico attraverso un sostituto fedele. Questi disaccordi interni riflettono una divisione più profonda su come dovrebbe essere l'Iran dopo l'attacco. Gli ambienti dell'intelligence guardano anche alle minoranze etniche iraniane – in particolare agli azeri con presunti legami con la CIA – come potenziali strumenti per alimentare un dissenso più ampio.
Il piano, secondo Hersh, è simile ai precedenti interventi occidentali in Libia e Siria, dove le pressioni esterne hanno portato a instabilità e sofferenze a lungo termine. L'attacco all'Iran, avverte, potrebbe avere conseguenze simili, potenzialmente frammentando il Paese e infiammando la regione, il tutto guidato dagli obiettivi strategici di Netanyahu e dal desiderio di Trump di una "vittoria" geopolitica di grande portata.
Adalberto Gianuario
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Secondo fonti israeliane e americane (da lui ritenute attendibili), si prevede che gli Stati Uniti inizino già questo fine settimana un'imponente campagna di bombardamenti contro l'Iran.
Approvati dall'amministrazione Trump, gli attacchi si concentreranno su infrastrutture militari e nucleari chiave, tra cui l'impianto fortificato di Fordow, dove si trovano le centrifughe più avanzate dell'Iran, situate in profondità nel sottosuolo. Il ritardo nei tempi, riferisce Hersh, è dovuto al desiderio di Trump di evitare di perturbare i mercati statunitensi all'apertura delle contrattazioni di lunedì.
L'operazione va oltre il semplice attacco alle capacità nucleari dell'Iran: mira a destabilizzare la leadership del Paese. Gli strateghi statunitensi e israeliani contano sullo scoppio di disordini interni, sperando che gli attacchi a basi militari, stazioni di polizia e centri amministrativi incitino a una più ampia opposizione. Hersh afferma che ci sono persino voci non confermate secondo cui l'ayatollah Khamenei potrebbe aver lasciato Teheran.
Mentre a Washington alcuni sono favorevoli all'insediamento di una figura religiosa moderata alla guida del Paese in una fase di transizione, i funzionari israeliani, a quanto pare, la respingono, spingendo invece per il pieno controllo politico attraverso un sostituto fedele. Questi disaccordi interni riflettono una divisione più profonda su come dovrebbe essere l'Iran dopo l'attacco. Gli ambienti dell'intelligence guardano anche alle minoranze etniche iraniane – in particolare agli azeri con presunti legami con la CIA – come potenziali strumenti per alimentare un dissenso più ampio.
Il piano, secondo Hersh, è simile ai precedenti interventi occidentali in Libia e Siria, dove le pressioni esterne hanno portato a instabilità e sofferenze a lungo termine. L'attacco all'Iran, avverte, potrebbe avere conseguenze simili, potenzialmente frammentando il Paese e infiammando la regione, il tutto guidato dagli obiettivi strategici di Netanyahu e dal desiderio di Trump di una "vittoria" geopolitica di grande portata.
Adalberto Gianuario
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Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
Forwarded from Giubbe Rosse
IL PAKISTAN ROMPE I RANGHI E SOSTIENE L’IRAN NELLA GUERRA CONTRO ISRAELE
di FM Shaki, The Cradle.co, 19 giugno 2025 — Traduzione a cura di Old Hunter
Il Pakistan rivela che gli operatori di droni israeliani hanno tentato di sabotare gli impianti nucleari pakistani durante la crisi indo-pakistana di maggio. Questo è uno dei motivi principali per cui Islamabad sta appoggiando Teheran con tutto il suo peso nella guerra tra Israele e Iran.
Leggi l'articolo completo
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di FM Shaki, The Cradle.co, 19 giugno 2025 — Traduzione a cura di Old Hunter
Il Pakistan rivela che gli operatori di droni israeliani hanno tentato di sabotare gli impianti nucleari pakistani durante la crisi indo-pakistana di maggio. Questo è uno dei motivi principali per cui Islamabad sta appoggiando Teheran con tutto il suo peso nella guerra tra Israele e Iran.
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Forwarded from Detoxed Info
1984 è qui: Quando il mainstream diventa il nuovo FuffaGuru
Ecco un esempio incredibile di interpretazioni partorite ad minchiam, tipiche da manuale dei giovani FuffaGuru:
- interpretiamo in qualunque modo ci faccia comodo
- stravolgiamo il senso delle parole in stile "1984"
- trattiamo da perfetti idioti i decerebrati che ci seguono, tanto abboccheranno sicuramente
Capito? Attaccare l'Iran equivarrebbe a rafforzare la sua fama di uomo di Pace, ponendo fine a una guerra, in piena mentalità Gesariana.
Ora pensate a tutti i Qanoniani che leggendo il sottotitolo diranno: "Giusto, è proprio così!!!" 🤣
Per forza... hanno il cervello spappolato da anni e anni di interpretazioni FuffaGuriane... anche il loro cricetino è passato a miglior vita, ma il suo peso morto sta ancora facendo girare la ruotina per inerzia...
Il problema però è che qui è chiaramente Propaganda... cercano consenso tra la popolazione, manipolandola.
I FuffaGuru che seguite fanno esattamente la stessa cosa: si rigirano qualsiasi cosa a favore, anche con teorie demenziali. Che anche loro manipolino le persone lo si capisce dal fatto che vi hanno fatto finire con tutte e due le scarpe in 1984, senza che ve ne siate resi conto:
LA GUERRA E' PACE, Fidati del Piano!!!
Ecco un esempio incredibile di interpretazioni partorite ad minchiam, tipiche da manuale dei giovani FuffaGuru:
- interpretiamo in qualunque modo ci faccia comodo
- stravolgiamo il senso delle parole in stile "1984"
- trattiamo da perfetti idioti i decerebrati che ci seguono, tanto abboccheranno sicuramente
Se il presidente aiutasse Israele a concludere la sua campagna contro il programma nucleare iraniano, porrebbe fine a un'altra guerra e stabilirebbe la sua eredità di costruttore di pace.
Capito? Attaccare l'Iran equivarrebbe a rafforzare la sua fama di uomo di Pace, ponendo fine a una guerra, in piena mentalità Gesariana.
Ora pensate a tutti i Qanoniani che leggendo il sottotitolo diranno: "Giusto, è proprio così!!!" 🤣
Per forza... hanno il cervello spappolato da anni e anni di interpretazioni FuffaGuriane... anche il loro cricetino è passato a miglior vita, ma il suo peso morto sta ancora facendo girare la ruotina per inerzia...
Il problema però è che qui è chiaramente Propaganda... cercano consenso tra la popolazione, manipolandola.
I FuffaGuru che seguite fanno esattamente la stessa cosa: si rigirano qualsiasi cosa a favore, anche con teorie demenziali. Che anche loro manipolino le persone lo si capisce dal fatto che vi hanno fatto finire con tutte e due le scarpe in 1984, senza che ve ne siate resi conto:
LA GUERRA E' PACE, Fidati del Piano!!!
Forwarded from Geopolitical News 24🇺🇦🇵🇸 (Luca)
🇮🇷🇮🇱
#Iran #Israele
Possibile analisi della situazione, da parte di Middle East Spectator, fonte iraniana, del programma missilistico balistico dell'Iran
Israele afferma di aver distrutto due terzi dei lanciatori TEL iraniani in grado di lanciare missili balistici verso Israele. Affermano che questo sia il motivo per cui l'Iran lancia meno missili al giorno rispetto all'inizio.
Tuttavia, in realtà, probabilmente non è così. Abbiamo visto meno di 10 lanciatori TEL visibilmente distrutti. Ma allora perché l'Iran sembra "incapace" di lanciare salve missilistiche di grandi dimensioni contemporaneamente?
L'Iran possiede una vasta rete di basi missilistiche sotterranee sparse in tutto il paese, le principali delle quali si trovano nell'Iran occidentale, vicino a Tabriz, Khorammabad e Kermanshah. Questi siti si trovano in profondità nel sottosuolo e sono praticamente invulnerabili agli attacchi convenzionali israeliani.
Tuttavia, nell'attacco di apertura di venerdì, Israele è riuscito a colpire alcune di queste basi e a far crollare gli accessi ai tunnel. L'Iran impiegherà giorni per rimuovere le macerie e riaprire gli accessi, e anche allora, saranno vulnerabili a ripetuti attacchi a causa della superiorità aerea israeliana in Occidente.
La maggior parte dei missili attualmente lanciati contro Israele proviene dall'Iran centrale e orientale, da località come Shiraz, Shahrud o persino Mashhad. Questo perché la superiorità aerea israeliana è molto meno consolidata in queste aree.
Tuttavia, anche con lo scenario peggiore, con solo 100-200 TEL rimasti, l'Iran dovrebbe essere in grado di effettuare un attacco missilistico coordinato su vasta scala. Quindi perché non lo fa?
Eseguire un attacco missilistico coordinato su larga scala richiede pianificazione e organizzazione. Nella fase di organizzazione, i lanciatori vengono ritirati dalle loro basi e preparati per il lancio. Nelle aree in cui Israele gode di una sufficiente superiorità aerea, può individuare rapidamente questi lanciatori e colpirli preventivamente, rischiando potenzialmente perdite elevate.
Ecco perché l'Iran attualmente utilizza solo 1-2 basi missilistiche alla volta. Sta attuando una tattica "mordi e fuggi": elimina 20-30 lanciatori, apre il fuoco e si ritira immediatamente nei tunnel per evitare perdite.
Quando l'Iran si sentirà più sicuro della sua capacità di lanciare attacchi su vasta scala e coordinati, lo farà. Perché non ha esaurito missili e lanciatori, e non lo farà a breve. Ma la situazione nelle basi missilistiche occidentali dell'Iran deve prima essere affrontata per procedere.
@geopoliticanews24
#Iran #Israele
Possibile analisi della situazione, da parte di Middle East Spectator, fonte iraniana, del programma missilistico balistico dell'Iran
Israele afferma di aver distrutto due terzi dei lanciatori TEL iraniani in grado di lanciare missili balistici verso Israele. Affermano che questo sia il motivo per cui l'Iran lancia meno missili al giorno rispetto all'inizio.
Tuttavia, in realtà, probabilmente non è così. Abbiamo visto meno di 10 lanciatori TEL visibilmente distrutti. Ma allora perché l'Iran sembra "incapace" di lanciare salve missilistiche di grandi dimensioni contemporaneamente?
L'Iran possiede una vasta rete di basi missilistiche sotterranee sparse in tutto il paese, le principali delle quali si trovano nell'Iran occidentale, vicino a Tabriz, Khorammabad e Kermanshah. Questi siti si trovano in profondità nel sottosuolo e sono praticamente invulnerabili agli attacchi convenzionali israeliani.
Tuttavia, nell'attacco di apertura di venerdì, Israele è riuscito a colpire alcune di queste basi e a far crollare gli accessi ai tunnel. L'Iran impiegherà giorni per rimuovere le macerie e riaprire gli accessi, e anche allora, saranno vulnerabili a ripetuti attacchi a causa della superiorità aerea israeliana in Occidente.
La maggior parte dei missili attualmente lanciati contro Israele proviene dall'Iran centrale e orientale, da località come Shiraz, Shahrud o persino Mashhad. Questo perché la superiorità aerea israeliana è molto meno consolidata in queste aree.
Tuttavia, anche con lo scenario peggiore, con solo 100-200 TEL rimasti, l'Iran dovrebbe essere in grado di effettuare un attacco missilistico coordinato su vasta scala. Quindi perché non lo fa?
Eseguire un attacco missilistico coordinato su larga scala richiede pianificazione e organizzazione. Nella fase di organizzazione, i lanciatori vengono ritirati dalle loro basi e preparati per il lancio. Nelle aree in cui Israele gode di una sufficiente superiorità aerea, può individuare rapidamente questi lanciatori e colpirli preventivamente, rischiando potenzialmente perdite elevate.
Ecco perché l'Iran attualmente utilizza solo 1-2 basi missilistiche alla volta. Sta attuando una tattica "mordi e fuggi": elimina 20-30 lanciatori, apre il fuoco e si ritira immediatamente nei tunnel per evitare perdite.
Quando l'Iran si sentirà più sicuro della sua capacità di lanciare attacchi su vasta scala e coordinati, lo farà. Perché non ha esaurito missili e lanciatori, e non lo farà a breve. Ma la situazione nelle basi missilistiche occidentali dell'Iran deve prima essere affrontata per procedere.
@geopoliticanews24
Forwarded from Geopolitical News 24🇺🇦🇵🇸 (Luca)
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#Iran #Israele
Possibile analisi della situazione, da parte di Middle East Spectator, fonte iraniana, del programma missilistico balistico dell'Iran
Israele afferma di aver distrutto due terzi dei lanciatori TEL iraniani in grado di lanciare missili balistici verso Israele. Affermano che questo sia il motivo per cui l'Iran lancia meno missili al giorno rispetto all'inizio.
Tuttavia, in realtà, probabilmente non è così. Abbiamo visto meno di 10 lanciatori TEL visibilmente distrutti. Ma allora perché l'Iran sembra "incapace" di lanciare salve missilistiche di grandi dimensioni contemporaneamente?
L'Iran possiede una vasta rete di basi missilistiche sotterranee sparse in tutto il paese, le principali delle quali si trovano nell'Iran occidentale, vicino a Tabriz, Khorammabad e Kermanshah. Questi siti si trovano in profondità nel sottosuolo e sono praticamente invulnerabili agli attacchi convenzionali israeliani.
Tuttavia, nell'attacco di apertura di venerdì, Israele è riuscito a colpire alcune di queste basi e a far crollare gli accessi ai tunnel. L'Iran impiegherà giorni per rimuovere le macerie e riaprire gli accessi, e anche allora, saranno vulnerabili a ripetuti attacchi a causa della superiorità aerea israeliana in Occidente.
La maggior parte dei missili attualmente lanciati contro Israele proviene dall'Iran centrale e orientale, da località come Shiraz, Shahrud o persino Mashhad. Questo perché la superiorità aerea israeliana è molto meno consolidata in queste aree.
Tuttavia, anche con lo scenario peggiore, con solo 100-200 TEL rimasti, l'Iran dovrebbe essere in grado di effettuare un attacco missilistico coordinato su vasta scala. Quindi perché non lo fa?
Eseguire un attacco missilistico coordinato su larga scala richiede pianificazione e organizzazione. Nella fase di organizzazione, i lanciatori vengono ritirati dalle loro basi e preparati per il lancio. Nelle aree in cui Israele gode di una sufficiente superiorità aerea, può individuare rapidamente questi lanciatori e colpirli preventivamente, rischiando potenzialmente perdite elevate.
Ecco perché l'Iran attualmente utilizza solo 1-2 basi missilistiche alla volta. Sta attuando una tattica "mordi e fuggi": elimina 20-30 lanciatori, apre il fuoco e si ritira immediatamente nei tunnel per evitare perdite.
Quando l'Iran si sentirà più sicuro della sua capacità di lanciare attacchi su vasta scala e coordinati, lo farà. Perché non ha esaurito missili e lanciatori, e non lo farà a breve. Ma la situazione nelle basi missilistiche occidentali dell'Iran deve prima essere affrontata per procedere.
@geopoliticanews24
#Iran #Israele
Possibile analisi della situazione, da parte di Middle East Spectator, fonte iraniana, del programma missilistico balistico dell'Iran
Israele afferma di aver distrutto due terzi dei lanciatori TEL iraniani in grado di lanciare missili balistici verso Israele. Affermano che questo sia il motivo per cui l'Iran lancia meno missili al giorno rispetto all'inizio.
Tuttavia, in realtà, probabilmente non è così. Abbiamo visto meno di 10 lanciatori TEL visibilmente distrutti. Ma allora perché l'Iran sembra "incapace" di lanciare salve missilistiche di grandi dimensioni contemporaneamente?
L'Iran possiede una vasta rete di basi missilistiche sotterranee sparse in tutto il paese, le principali delle quali si trovano nell'Iran occidentale, vicino a Tabriz, Khorammabad e Kermanshah. Questi siti si trovano in profondità nel sottosuolo e sono praticamente invulnerabili agli attacchi convenzionali israeliani.
Tuttavia, nell'attacco di apertura di venerdì, Israele è riuscito a colpire alcune di queste basi e a far crollare gli accessi ai tunnel. L'Iran impiegherà giorni per rimuovere le macerie e riaprire gli accessi, e anche allora, saranno vulnerabili a ripetuti attacchi a causa della superiorità aerea israeliana in Occidente.
La maggior parte dei missili attualmente lanciati contro Israele proviene dall'Iran centrale e orientale, da località come Shiraz, Shahrud o persino Mashhad. Questo perché la superiorità aerea israeliana è molto meno consolidata in queste aree.
Tuttavia, anche con lo scenario peggiore, con solo 100-200 TEL rimasti, l'Iran dovrebbe essere in grado di effettuare un attacco missilistico coordinato su vasta scala. Quindi perché non lo fa?
Eseguire un attacco missilistico coordinato su larga scala richiede pianificazione e organizzazione. Nella fase di organizzazione, i lanciatori vengono ritirati dalle loro basi e preparati per il lancio. Nelle aree in cui Israele gode di una sufficiente superiorità aerea, può individuare rapidamente questi lanciatori e colpirli preventivamente, rischiando potenzialmente perdite elevate.
Ecco perché l'Iran attualmente utilizza solo 1-2 basi missilistiche alla volta. Sta attuando una tattica "mordi e fuggi": elimina 20-30 lanciatori, apre il fuoco e si ritira immediatamente nei tunnel per evitare perdite.
Quando l'Iran si sentirà più sicuro della sua capacità di lanciare attacchi su vasta scala e coordinati, lo farà. Perché non ha esaurito missili e lanciatori, e non lo farà a breve. Ma la situazione nelle basi missilistiche occidentali dell'Iran deve prima essere affrontata per procedere.
@geopoliticanews24
Forwarded from Cesare Sacchetti
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Haifa, adesso. Non sono apparentemente i missili iraniani. Non è chiaro esattamente cosa sia.
Forwarded from InfoDefenseITALIA
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
▪️ Nelle ultime 24 ore, l'efficacia dell'intercettazione dei missili iraniani in Israele è scesa al 65%, nonostante in precedenza fosse rimasta stabile al 90%.
▪️Il motivo è la nuova generazione di missili balistici iraniani: più veloci, più manovrabili e dotati di moderni sistemi di navigazione.
▪️ Il tempo di risposta della difesa aerea israeliana è stato ridotto a 7 minuti, mentre in precedenza era di 10-11. Non si tratta solo di un problema tecnico, ma di una sfida a livello strategico.
▪️L'Iran ha abilmente costruito il suo arsenale, non contando su un attacco a sorpresa, ma su una campagna debilitante e mirata. E oggi questa tattica sta dando i suoi frutti:
- un sistema di difesa aerea penetrato,
- oggetti critici danneggiati,
- un segnale di allarme per gli alleati.
Telegram | Web | RETE Info Defense |
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🔴È arrivata un'altra decisione storica da parte della Corte Suprema. Si è schierata a favore dello Stato del Tennessee, che ha vietato completamente le operazioni di "cambio di sesso" sui minori.
Fonte
Telegram | Web | RETE Info Defense |
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
Fonte
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