Forwarded from Ultimo Uomo ☧
Il fine degli USA non è portare la pace, nè portare un nuovo ordine, tantomeno democratico.
Il fine degli USA è creare molteplici focolai di tensione da attivare e disattivare a piacimento per mantenere sotto pressione i loro competitor principali e, in subordine, per far fatturare la loro industria delle armi. Non è un impero della pace, è un impero del caos.
Marco Malaguti
Il fine degli USA è creare molteplici focolai di tensione da attivare e disattivare a piacimento per mantenere sotto pressione i loro competitor principali e, in subordine, per far fatturare la loro industria delle armi. Non è un impero della pace, è un impero del caos.
Marco Malaguti
Forwarded from Megatron
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
NEW:
🇮🇷🇮🇱 Iran launched 6 waves, 12 missiles in total, only one hitting its target. 8 Israelis were killed and 30 injured.
@Megatron_ron
🇮🇷🇮🇱 Iran launched 6 waves, 12 missiles in total, only one hitting its target. 8 Israelis were killed and 30 injured.
@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
Forwarded from Megatron
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
BREAKING:
🇮🇱🇮🇷 Moment of the direct impact of the Iranian ballistic missile in Be'er Shebaa this morning
@Megatron_ron
🇮🇱🇮🇷 Moment of the direct impact of the Iranian ballistic missile in Be'er Shebaa this morning
@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
BREAKING:
🇮🇱🇮🇷 The moment of the Iranian ballistic impact in Be'er Shebaa, large warhead
@Megatron_ron
🇮🇱🇮🇷 The moment of the Iranian ballistic impact in Be'er Shebaa, large warhead
@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
BREAKING:
🇺🇲🇮🇷🇮🇱 Trump says Israel and Iran have agreed to a ceasefire, to take effect in 6 hours from the time he post it, with some additional complicated details
Axios confirms that there will be a Ceasefire.
@Megatron_ron
🇺🇲🇮🇷🇮🇱 Trump says Israel and Iran have agreed to a ceasefire, to take effect in 6 hours from the time he post it, with some additional complicated details
Axios confirms that there will be a Ceasefire.
@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
Forwarded from Megatron
🇮🇷🇶🇦🇺🇲 The attack on the empty US bases in Qatar was more of a message to Qatar and the other Israeli-American puppet regimes in the region than to the US itself.
Iran just "reminds" them that they host US military bases full of fighter jets and pose a direct threat to Iran, and they will soon be part of the conflict if they don't fix the issue.
@Megatron_ron
Iran just "reminds" them that they host US military bases full of fighter jets and pose a direct threat to Iran, and they will soon be part of the conflict if they don't fix the issue.
@Megatron_ron
Forwarded from InfoDefenseITALIA
🗣 "Dio benedica Israele, l'Iran, il Medio Oriente, gli Stati Uniti e il mondo!" — ha affermato il leader americano sul suo social network Truth Social.
- Israele continua la sua aggressione
- Il Paese si prepara ad intensificare gli attacchi di ritorsione
- “Non ascolteremo le bugie dei nostri nemici.”
Telegram | Web | RETE Info Defense |
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Forwarded from InfoDefenseITALIA
Segue
Telegram | Web | RETE Info Defense |
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Forwarded from InfoDefenseITALIA
Fonte
Telegram | Web | RETE Info Defense |
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Forwarded from Andrea Zhok
Il cessate il fuoco più pazzo del mondo è iniziato da poche ore e sembra tenere.
Si tratta di una tregua annunciata non dalle parti coinvolte, ma da Trump, che lo ha reso pubblico due minuti prima della riapertura dei mercati (alla faccia dell'insider trading). Il NASDAQ è salito di 150 punti in due minuti, il prezzo del greggio si è abbassato, qualche amico ricco di Trump è diventato ancora più ricco.
Israele, che aveva appena concluso un bombardamento su Teheran, ha subito aderito alla tregua, affermando che "gli obiettivi dell'attacco sono stati tutti raggiunti".
Non avendo mai avuto il piacere di sapere in anticipo quali fossero stati esattamente questi obiettivi, rimarremo con il dubbio.
L'Iran ha detto di non aver aderito a nessun "cessate il fuoco", ma che, se dopo l'orario designato (sembra le 4 del mattino) non ci saranno più attacchi israeliani, non procederà più con ulteriori attacchi.
A scanso di equivoci, nell'ultima mezz'ora prima dell'inizio ufficioso della tregua la missilistica iraniana ha colpito intensamente Beersheba, Tel Aviv e Gerusalemme. Il senso di questo attacco è chiarissimo: "Voi avete cominciato, noi finiamo, se vi sta bene è tregua altrimenti si continua."
Nei confronti degli USA l'Iran aveva già espresso la propria posizione con l'attacco "telefonato" alla base americana di Al Udeid in Qatar, posizione che espressa in parola suona più o meno: "Potremmo fare dei danni, ma preferiamo una de-escalation senza vostro ulteriore coinvolgimento, dunque effettuiamo un attacco simbolico cui non dovete reagire."
Il risultato di questa stupida e inutile "guerra dei 12 giorni" è molta distruzione, molte vittime, ma nessun cambiamento negli equilibri regionali.
Il programma nucleare iraniano proseguirà.
Il garante di questo - al netto di ogni valutazione dell'entità dei danni alle infrastrutture nucleari e dell'assassinio di scienziati iraniani - è Putin, che ha ribadito non solo che l'Iran ha il pieno diritto a sviluppare il nucleare civile, ma che la Russia continuerà a collaborarvi (quasi tutte le infrastrutture nucleari iraniane sono prodotte dalla russa Rosatom). Questo significa che qualunque cosa venga fatta all'Iran, con l'aiuto e la tecnologia russa vi si potrà sempre porre rimedio, e questo dovrebbe mettere la parola fine ad ogni fantasia di stoppare con la forza questi programmi.
L'Iran ha subito gravi danni infrastrutturali e civili, ma è un paese enorme con una popolazione vasta, giovane e istruita, dunque si rimetterà presto. Il regime esce consolidato da questo confronto, avendo colto l'occasione per fare pulizia di molti infiltrati del Mossad, avendo dimostrato di essere capace di fare sia la guerra che la pace, e di contare su appoggi internazionali cruciali. Infatti l'incontro tra Putin e il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi è stato decisivo per l'attuale de-escalation, facendo balenare con chiarezza l'idea che la Russia avrebbe potuto fornire supporto all'Iran in caso di conflitto di lungo periodo.
Israele sembra aver esaurito il numero di obiettivi bombardabili nei suoi dintorni, ma nessuno dubita che Nethanyahu, pur di non arrivare alla resa dei conti, effettuerà qualche ulteriore rilancio creativo, magari verso Gaza, il cui martirio non è cessato neppure in questi giorni.
Ad ogni modo nella storia di Israele dopo il 1949 non c'è mai stato un tale tasso di distruzione interno, neppure con la guerra del Kippur, e l'idea compiaciuta di potersi permettere qualunque porcata senza mai pagare pegno credo sia svanita. Se e come questo si tradurrà sul piano della politica interna non è chiaro, ma ad occhio e croce i tempi della percezione di impunità sono finiti, e questo è di solito un importante elemento di maturazione.
Si tratta di una tregua annunciata non dalle parti coinvolte, ma da Trump, che lo ha reso pubblico due minuti prima della riapertura dei mercati (alla faccia dell'insider trading). Il NASDAQ è salito di 150 punti in due minuti, il prezzo del greggio si è abbassato, qualche amico ricco di Trump è diventato ancora più ricco.
Israele, che aveva appena concluso un bombardamento su Teheran, ha subito aderito alla tregua, affermando che "gli obiettivi dell'attacco sono stati tutti raggiunti".
Non avendo mai avuto il piacere di sapere in anticipo quali fossero stati esattamente questi obiettivi, rimarremo con il dubbio.
L'Iran ha detto di non aver aderito a nessun "cessate il fuoco", ma che, se dopo l'orario designato (sembra le 4 del mattino) non ci saranno più attacchi israeliani, non procederà più con ulteriori attacchi.
A scanso di equivoci, nell'ultima mezz'ora prima dell'inizio ufficioso della tregua la missilistica iraniana ha colpito intensamente Beersheba, Tel Aviv e Gerusalemme. Il senso di questo attacco è chiarissimo: "Voi avete cominciato, noi finiamo, se vi sta bene è tregua altrimenti si continua."
Nei confronti degli USA l'Iran aveva già espresso la propria posizione con l'attacco "telefonato" alla base americana di Al Udeid in Qatar, posizione che espressa in parola suona più o meno: "Potremmo fare dei danni, ma preferiamo una de-escalation senza vostro ulteriore coinvolgimento, dunque effettuiamo un attacco simbolico cui non dovete reagire."
Il risultato di questa stupida e inutile "guerra dei 12 giorni" è molta distruzione, molte vittime, ma nessun cambiamento negli equilibri regionali.
Il programma nucleare iraniano proseguirà.
Il garante di questo - al netto di ogni valutazione dell'entità dei danni alle infrastrutture nucleari e dell'assassinio di scienziati iraniani - è Putin, che ha ribadito non solo che l'Iran ha il pieno diritto a sviluppare il nucleare civile, ma che la Russia continuerà a collaborarvi (quasi tutte le infrastrutture nucleari iraniane sono prodotte dalla russa Rosatom). Questo significa che qualunque cosa venga fatta all'Iran, con l'aiuto e la tecnologia russa vi si potrà sempre porre rimedio, e questo dovrebbe mettere la parola fine ad ogni fantasia di stoppare con la forza questi programmi.
L'Iran ha subito gravi danni infrastrutturali e civili, ma è un paese enorme con una popolazione vasta, giovane e istruita, dunque si rimetterà presto. Il regime esce consolidato da questo confronto, avendo colto l'occasione per fare pulizia di molti infiltrati del Mossad, avendo dimostrato di essere capace di fare sia la guerra che la pace, e di contare su appoggi internazionali cruciali. Infatti l'incontro tra Putin e il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi è stato decisivo per l'attuale de-escalation, facendo balenare con chiarezza l'idea che la Russia avrebbe potuto fornire supporto all'Iran in caso di conflitto di lungo periodo.
Israele sembra aver esaurito il numero di obiettivi bombardabili nei suoi dintorni, ma nessuno dubita che Nethanyahu, pur di non arrivare alla resa dei conti, effettuerà qualche ulteriore rilancio creativo, magari verso Gaza, il cui martirio non è cessato neppure in questi giorni.
Ad ogni modo nella storia di Israele dopo il 1949 non c'è mai stato un tale tasso di distruzione interno, neppure con la guerra del Kippur, e l'idea compiaciuta di potersi permettere qualunque porcata senza mai pagare pegno credo sia svanita. Se e come questo si tradurrà sul piano della politica interna non è chiaro, ma ad occhio e croce i tempi della percezione di impunità sono finiti, e questo è di solito un importante elemento di maturazione.
Forwarded from The General
BREAKING: Prime Minister Benjamin Netanyahu announces Israel has agreed to a ceasefire, declaring that the country has achieved its objectives in the conflict with Iran.
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from Lord Bebo & Friends
🇮🇱🇮🇷 According to the Israeli military, two ballistic missiles were fired from Iran toward Israel after the ceasefire was supposed to be in place.
No video footage has appeared of the missiles, except one showing an interceptor.
Israel claims both missiles were intercepted.
Defense Minister Israel Katz:
➡️ Join us! | @MyLordBebo
No video footage has appeared of the missiles, except one showing an interceptor.
Israel claims both missiles were intercepted.
Defense Minister Israel Katz:
"I have instructed the IDF to respond forcefully to Iran's violation of the ceasefire with powerful strikes against regime targets in the heart of Tehran"
In light of the complete violation of the ceasefire declared by the US President by Iran and the launch of missiles towards Israel, and in accordance with the Israeli government's policy as determined to respond forcefully to any violation - I have instructed the IDF, in coordination with the Prime Minister, to continue the intense activity to attack Tehran to thwart regime targets and terrorist infrastructures in Tehran, in continuation of the activity that took place yesterday.
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
Forwarded from Megatron
This is definitely not true.
Iran just hit Israel with ballistics minutes before the Ceasefire took effect.
Fordow nuclear the most important one, is not destroyed.
400kg of eneiched uranium is alive and well and nobody knows where it is.
@Megatron_ron
Iran just hit Israel with ballistics minutes before the Ceasefire took effect.
Fordow nuclear the most important one, is not destroyed.
400kg of eneiched uranium is alive and well and nobody knows where it is.
@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
BREAKING: 🇮🇷🇮🇱 Israel says the military will respond to Iran's violation of the ceasefire with intense strikes against targets in Tehran
@Megatron_ron
@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
It looks like the Iranians are joking with Israel. They gave them a Ceasefire just to break it a couple of hours later.
@Megatron_ron
@Megatron_ron
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
The decline of Western dominance has been creating opportunities for non-Western nations to emancipate themselves from subalternity, set up new cooperation platforms based on multipolarity and mutual economic benefits.
As these nations focus on development and their national interest, the U.S. and its vassals, unable to compete economically, resort to hybrid warfare in a desperate effort to hold back the tide. Sanctions and military provocations, direct and through proxies, are part of this strategy.
Iran's restrained response—notifying the U.S. hours before the attack on US bases—reflects its desire to avoid a devastating war that could set back its progress. Meanwhile, the U.S. shows signs of waning appetite for prolonged conflict — it's retaining the capacity for targeted strikes, although their effectiveness is very much in doubt.
Israel emerges as the primary loser, facing growing vulnerabilities, isolation and diminishing strategic gains while Iran's retaliatory missiles expose weaknesses in Israel's Iron Dome. Let the Zionist entity choke on its chutzpah...the global majority approves. @LauraRuHK
As these nations focus on development and their national interest, the U.S. and its vassals, unable to compete economically, resort to hybrid warfare in a desperate effort to hold back the tide. Sanctions and military provocations, direct and through proxies, are part of this strategy.
Iran's restrained response—notifying the U.S. hours before the attack on US bases—reflects its desire to avoid a devastating war that could set back its progress. Meanwhile, the U.S. shows signs of waning appetite for prolonged conflict — it's retaining the capacity for targeted strikes, although their effectiveness is very much in doubt.
Israel emerges as the primary loser, facing growing vulnerabilities, isolation and diminishing strategic gains while Iran's retaliatory missiles expose weaknesses in Israel's Iron Dome. Let the Zionist entity choke on its chutzpah...the global majority approves. @LauraRuHK
Forwarded from Geopolitics Prime
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🚨🇮🇱 IRAN WAR IS ISRAEL'S GAZA DISTRACTION - ANDREW TATE
By flaming the conflict with Iran, Israel diverts attention away from its main problem - Gaza, the candidate for British PM and leader of the BRUV party believes.
Latest on Iran-Israel war – updates 24/7 | Chat | Follow @geopolitics_live👍
By flaming the conflict with Iran, Israel diverts attention away from its main problem - Gaza, the candidate for British PM and leader of the BRUV party believes.
"The Gaza optics are indefensible and war with Iran makes everybody talk about Iran," he says.
Latest on Iran-Israel war – updates 24/7 | Chat | Follow @geopolitics_live
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM