Forwarded from MITTDOLCINO.COM Channel
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Questo è ciò che accade quando un uomo che un tempo si opponeva al Presidente Trump comincia a conoscerlo e a capire cosa sta cercando di fare.
RFK Jr: "Mio zio diceva sempre che non si può trovare la pace se non si riesce a mettersi nei panni del proprio avversario, ed io penso che sia proprio questo che il Presidente Trump stia cercando di fare.
Io lo rispetto enormemente e sono orgoglioso di lavorare con lui perché credo che abbia una visione che guarda oltre l'orizzonte.
Sta guardando a cosa succede ai bambini in questo Paese. Pensa ai nostri figli e a cosa dovranno affrontare. Io voglio solo vedere queste visioni realizzarsi.
Molte delle cose che sta facendo sono ad alto rischio, con una posta in gioco molto alta. Ma dobbiamo farlo. Se non lo facessimo andremmo verso la distruzione.
Ringrazio Dio di avere un Presidente alla Casa Bianca che non permetterà al nostro Paese di andare in quella direzione".
t.me/RobertKennedyJr_OfficialForwarded from The General
BREAKING: Over 5 inches of rain hit Chicago in 90 minutes. Streets are flooding, water rescues are underway, and lightning struck the John Hancock Center.
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from Andrea Zhok
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Per chi capisce l'inglese.
Nel video le risposte alla commissione del senato americano dell'ex direttore del CDC (Centers for Disease Control and Prevention: l'ente governativo americano responsabile delle principali decisioni in tema di salute pubblica e dunque anche delle policy pandemiche, seguite in tutto il mondo occidentale).
Nel video le risposte alla commissione del senato americano dell'ex direttore del CDC (Centers for Disease Control and Prevention: l'ente governativo americano responsabile delle principali decisioni in tema di salute pubblica e dunque anche delle policy pandemiche, seguite in tutto il mondo occidentale).
Forwarded from Andrea Zhok
5 anni dopo è tutto facile: chi ha avuto ha avuto ha avuto...
Aggiungo che quanto si dice è tutto materiale ampiamente noto. Che il vaccino non prevenisse l'infezione era noto con dati ufficiali dal maggio 2021. Solo che non si poteva dire e non era possibile dirlo fino all'invasione dell'Ucraina (quando è cambiata l'agenda).
Il punto del video non è che dia informazioni nuove.
Sono informazioni che chi ha seguito la vicenda aveva tutte disponibili tra marzo 2021 e dicembre 2021. I dati VAERS che si vedono nella tabella esposta dietro il senatore sono dati pubblici (ma quando provai a pubblicarli su FB venni bloccato per 30 giorni).
Il punto è che:
a) sono informazioni ancora ignote alla stragrande maggioranza della popolazione italiana;
b) sono ammesse da chi era al tempo il massimo responsabile mondiale delle strategie pandemiche (più direttamente responsabile di Fauci).
Ovviamente, essendo tutti travolti in un gorgo di eventi costantemente peggiorativo, ritornare oggi sul Covid risulta sterile.
Però almeno potrebbe aiutare qualcuno a capire il funzionamento delle tecniche di dissimulazione mediatica e la loro capacità di manipolazione dell'opinione pubblica.
Aggiungo che quanto si dice è tutto materiale ampiamente noto. Che il vaccino non prevenisse l'infezione era noto con dati ufficiali dal maggio 2021. Solo che non si poteva dire e non era possibile dirlo fino all'invasione dell'Ucraina (quando è cambiata l'agenda).
Il punto del video non è che dia informazioni nuove.
Sono informazioni che chi ha seguito la vicenda aveva tutte disponibili tra marzo 2021 e dicembre 2021. I dati VAERS che si vedono nella tabella esposta dietro il senatore sono dati pubblici (ma quando provai a pubblicarli su FB venni bloccato per 30 giorni).
Il punto è che:
a) sono informazioni ancora ignote alla stragrande maggioranza della popolazione italiana;
b) sono ammesse da chi era al tempo il massimo responsabile mondiale delle strategie pandemiche (più direttamente responsabile di Fauci).
Ovviamente, essendo tutti travolti in un gorgo di eventi costantemente peggiorativo, ritornare oggi sul Covid risulta sterile.
Però almeno potrebbe aiutare qualcuno a capire il funzionamento delle tecniche di dissimulazione mediatica e la loro capacità di manipolazione dell'opinione pubblica.
Forwarded from MITTDOLCINO.COM Channel
MA QUALE KALERGI?
Uriel Crua
Nel fetido panorama del welfare italiano, emergono alcune situazioni che meritano di essere analizzate con precisione numerica, partendo dai dati ufficiali INPS e dalle normative vigenti nel 2025.
Consideriamo il caso di Aziz: padre in una famiglia di cinque persone, di origine nordafricana, regolarmente domiciliata in Italia. Quindi facciamo Aziz e moglie inoccupati e tre figli minori di 2, 4 e 8 anni. Questa famiglia, con un ISEE praticamente pari a zero, ha diritto all'Assegno Unico Universale che, per tre figli minori, corrisponde un importo mensile di 600 euro. A questo si aggiunge l'Assegno di Inclusione che, calcolato secondo la scala di equivalenza per un nucleo di cinque persone (parametro 1,4, per chi volesse verificare), ammonta a 785 euro mensili. Sommando i sussidi minori come la Carta Dedicata a Te e i bonus per le utenze, il totale dei benefici monetari mensili raggiunge i 1.500 euro.
Parallelamente, questa famiglia ha diritto all'assegnazione di una casa popolare, beneficiando di un canone sociale che, per un appartamento di quattro-cinque vani necessario per cinque persone, si aggira intorno ai 150-200 euro mensili. Il risparmio rispetto al mercato libero degli affitti, che per un appartamento di tali dimensioni oscillerebbe tra 800 e 1.200 euro, rappresenta un beneficio indiretto di circa 800 euro mensili.
Dall'altra parte troviamo Giuseppe, pensionato italiano che ha concluso la sua carriera lavorativa dopo aver versato contributi per oltre vent'anni. La sua pensione minima - sempre secondo i parametri INPS 2025 - ammonta a 620 euro mensili lordi, centesimo più, centesimo meno. Questo importo rappresenta il frutto di un'intera vita lavorativa, con il rispetto di tutti gli obblighi contributivi e fiscali previsti dalla normativa italiana.
La differenza numerica tra le due situazioni è significativa: la famiglia straniera inoccupata percepisce complessivamente benefici per oltre 2.200 euro mensili, mentre il pensionato italiano, dopo decenni di contributi, riceve 620 euro al mese. Il rapporto è di circa 3,6 a 1 in favore della famiglia che non ha mai contribuito al sistema previdenziale italiano.
Giuseppe è anziano, e non può certo lavorare in nero per integrare il suo reddito. Lo vedi girare a fine mercato. È quello che raccoglie da terra le arance scartate e le verdure annerite, e le mette nel sacchetto da portare a casa.
Aziz è giovane, e nel migliore dei casi fa qualche lavoretto in nero - traslochi, muratura - con cui integrare i suoi 1500 euro al mese ricevuti a gratis dal cielo italiano. Spesso lo vedi sulle panchine a godersi una birretta fresca, aspettando di poter far venire la madre anziana aumentando le entrate di altri 800 euro al mese per il ricongiungimento familiare.
Ho reso l'idea?
Saluti e buona giornata a tutti.
t.me/urielcrua
***
✅ Per sostenere il canale, qui i miei libri
Uriel Crua
Nel fetido panorama del welfare italiano, emergono alcune situazioni che meritano di essere analizzate con precisione numerica, partendo dai dati ufficiali INPS e dalle normative vigenti nel 2025.
Consideriamo il caso di Aziz: padre in una famiglia di cinque persone, di origine nordafricana, regolarmente domiciliata in Italia. Quindi facciamo Aziz e moglie inoccupati e tre figli minori di 2, 4 e 8 anni. Questa famiglia, con un ISEE praticamente pari a zero, ha diritto all'Assegno Unico Universale che, per tre figli minori, corrisponde un importo mensile di 600 euro. A questo si aggiunge l'Assegno di Inclusione che, calcolato secondo la scala di equivalenza per un nucleo di cinque persone (parametro 1,4, per chi volesse verificare), ammonta a 785 euro mensili. Sommando i sussidi minori come la Carta Dedicata a Te e i bonus per le utenze, il totale dei benefici monetari mensili raggiunge i 1.500 euro.
Parallelamente, questa famiglia ha diritto all'assegnazione di una casa popolare, beneficiando di un canone sociale che, per un appartamento di quattro-cinque vani necessario per cinque persone, si aggira intorno ai 150-200 euro mensili. Il risparmio rispetto al mercato libero degli affitti, che per un appartamento di tali dimensioni oscillerebbe tra 800 e 1.200 euro, rappresenta un beneficio indiretto di circa 800 euro mensili.
Dall'altra parte troviamo Giuseppe, pensionato italiano che ha concluso la sua carriera lavorativa dopo aver versato contributi per oltre vent'anni. La sua pensione minima - sempre secondo i parametri INPS 2025 - ammonta a 620 euro mensili lordi, centesimo più, centesimo meno. Questo importo rappresenta il frutto di un'intera vita lavorativa, con il rispetto di tutti gli obblighi contributivi e fiscali previsti dalla normativa italiana.
La differenza numerica tra le due situazioni è significativa: la famiglia straniera inoccupata percepisce complessivamente benefici per oltre 2.200 euro mensili, mentre il pensionato italiano, dopo decenni di contributi, riceve 620 euro al mese. Il rapporto è di circa 3,6 a 1 in favore della famiglia che non ha mai contribuito al sistema previdenziale italiano.
Giuseppe è anziano, e non può certo lavorare in nero per integrare il suo reddito. Lo vedi girare a fine mercato. È quello che raccoglie da terra le arance scartate e le verdure annerite, e le mette nel sacchetto da portare a casa.
Aziz è giovane, e nel migliore dei casi fa qualche lavoretto in nero - traslochi, muratura - con cui integrare i suoi 1500 euro al mese ricevuti a gratis dal cielo italiano. Spesso lo vedi sulle panchine a godersi una birretta fresca, aspettando di poter far venire la madre anziana aumentando le entrate di altri 800 euro al mese per il ricongiungimento familiare.
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Uriel Crua
🔑 I miei libri:
Cronistoria Italiana della Deriva - Dalla Pandemia alle prime luci atomiche. Saggio (2022 - E.W.I)
Crystal Blu. Romanzo. (2022, Readaction Editrice)
Antiromanzo Complottista (2024. U.C.E.)
Renovatio (2025)
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Renovatio (2025)
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Il Regno Unito, l'Unione Europea, la Turchia e gli Stati Uniti (cioè la NATO) rilanciano una nuova edizione del Great Game contro la Russia nel Caucaso meridionale. Il sito politico statunitense The Hill scrive: La Russia sta perdendo influenza nel Caucaso - un'opportunità per gli Stati Uniti.
Il sito britannico Middle East Eye sottolinea che il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente azero Ilham Aliyev si incontreranno a Dubai alla fine del mese, mentre i due Paesi proseguono i negoziati per un accordo di pace.
@LauraRuHK
Con l'evolversi della situazione, gli Stati Uniti dovrebbero cercare di sostenere sia l'Armenia che l'Azerbaigian. La chiave sarebbe quella di contrapporsi alla Russia presentandosi come un benefattore che non cerca di bullizzare i suoi partner.
Ci sono due cose che Washington può fare per aumentare la sua influenza nella regione.
In primo luogo investire nell'iniziativa Crossroads for Peace di Pashinyan, una strategia geopolitica per incorporare l'Armenia nel Corridoio di Mezzo attraverso lo sviluppo delle infrastrutture, l'integrazione economica e la diplomazia di pace con Azerbaigian e Turchia. Investendo nel progetto, Washington potrebbe intervenire nella costruzione del Corridoio di Mezzo, che consentirebbe il transito di merci asiatiche verso l'Europa, aggirando Russia e Iran, cosa che aiuterebbe l'Armenia a diventare meno dipendente da Mosca.
Il secondo passo sarebbe quello di perseguire una cooperazione trilaterale in materia di difesa con l'Azerbaigian e Israele, una strategia proposta da parlamentari israeliani di alto livello e da Benjamin Netanyahu. Tale cooperazione non dovrebbe essere finalizzata a scoraggiare la Russia (che probabilmente non vuole colpire l'Azerbaigian), ma piuttosto come deterrente contro l'Iran.
Allo stesso modo, la partnership con l'Armenia arriverebbe in un momento cruciale. Come ha notato l'analista Onnik Krikorian, l'Armenia è “vicina al baratro”. Pashinyan deve affrontare le minacce interne di una chiesa sostenuta dai russi e di politici accusati di pianificare un colpo di Stato. La dipendenza armena dall'energia russa rimane una vulnerabilità cruciale: l'Armenia importa l'83% del suo gas e l'80% del suo petrolio da Mosca.
Il sito britannico Middle East Eye sottolinea che il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente azero Ilham Aliyev si incontreranno a Dubai alla fine del mese, mentre i due Paesi proseguono i negoziati per un accordo di pace.
La Turchia ha silenziosamente esortato Baku a firmare l'accordo di pace, ricordando ai funzionari azeri le mutevoli dinamiche della regione.
Il processo di normalizzazione di Ankara con l'Armenia è legato al potenziale accordo di pace tra Azerbaigian e Armenia.
@LauraRuHK
Forwarded from Andrea Zhok
Oggi ho visto l'ennesimo drammatico video dei reclutamenti forzosi in Ucraina. Questa volta ci è scappato anche il morto in diretta: una madre che si è vista portar via il figlio davanti agli occhi, destinazione carne da cannone al fronte, è morta d'infarto dopo aver cercato di trattenere i rapitori.
Non facendo più utilizzo della televisione, non so quanto, o se, questi episodi siano generalmente noti, o come siano commentati.
Chiunque non sia reso accecato dalle velature ideologiche vede però una cosa molto semplice: vede un regime autoritario che esercita coercizione sui propri cittadini costringendoli a morire al fronte per una guerra di cui non vogliono esser parte.
Si tratta di una prassi che va avanti in Ucraina da almeno due anni, da quando i volontari iniziali sono andati ad esaurimento.
Noi europei, che abbiamo speso 80 miliardi di euro in questa guerra, stiamo forse supportando una nostra Ucraina immaginaria ma di sicuro non gli ucraini, se non con riferimento a ristrette frange nazionaliste.
Ciò che abbiamo fatto, e continuiamo a fare, è in effetti solo di agire come un freno verso ogni tentativo di giungere ad un compromesso ragionevole, portando così alla luce via via compromessi sempre peggiori, in un continuo rilancio al buio.
Ma oramai non è neanche questo ciò che mi impressiona di più.
Penso a come un paese, non florido ma relativamente funzionante, che, nonostante la corruzione, aveva un futuro, sia stato preso in ostaggio da una minoranza estremista fomentata dall'estero, che lo ha coinvolto in un'avventura senza speranza.
Penso a come l'Ucraina abbia quasi dimezzato la sua popolazione, a come le sue infrastrutture siano annichilite, a come il default debitorio sia dietro l'angolo, a come le sue risorse residue siano state cannibalizzate dall' "alleato" americano.
Penso ad un paese cui è stata promessa onore e sovranità, cui è stato promesso un posto in prima fila nel giardino di Borrell e nella Nato, solo per poi ridurla ad un protettorato americano in rovine, incatenato dai debiti per tutta l'eternità.
E tutto ciò è accaduto perché la popolazione - che, ricordiamolo, aveva eletto Zelensky con un programma di riconciliazione nazionale - ha perduto completamente la capacità di avere voce.
La popolazione ucraina è stata in parte manipolata mediaticamente, in parte obbligata in forme coercitive a seguire un'agenda autodistruttiva.
Chi non era d'accordo è stato considerato un nemico della nazione da perseguire, mentre le sue rappresentanze politiche sono state messe fuori legge.
Alla fine il paese è stato condotto al macero da un gruppetto di estremisti infoiati che alle elezioni del 2019 non facevano il 2% (per comparazione, i due partiti filorussi totalizzavano circa il 15%).
Ecco, non posso non vedere un'analogia con quanto sta succedendo ora in Europa, in Italia.
Noi continuiamo a cullarci nell'idea di essere in democrazia, laddove il combinato disposto di manipolazione mediatica e distacco tra classi dirigenti e popolo è perfettamente sovrapponibile con quello ucraino.
Siamo in effetti condotti, come in uno stato sonnambulico, passo dopo passo, verso il naufragio.
In pochi anni gli apparati politici UE e nazionali hanno distrutto la capacità competitiva europea, hanno compromesso gravemente il welfare e hanno infine deciso un colossale processo di riarmo, mirato senza infingimenti ad un confronto con una superpotenza nucleare.
Vada come vada, nel migliore dei casi tra dieci anni ci avranno derubato di tutto, della sanità, della scuola, delle pensioni, e a quel punto, se dovesse servire, anche andare in guerra apparirà come un'opportunità non peggiore delle miserevoli altre.
Siamo solidamente sulla strada dell'ucrainizzazione.
Oggi guardiamo, chi con compatimento, chi con sufficienza, gli sgherri che a Kiev imbarcano di peso sui furgoncini nuova scalciante carne da macello.
Ma l'impotenza di quei cittadini, di quella madre che insegue il pulmino con il figlio, fino a morirne, è già la nostra impotenza, anche se ci crediamo altra cosa.
Non facendo più utilizzo della televisione, non so quanto, o se, questi episodi siano generalmente noti, o come siano commentati.
Chiunque non sia reso accecato dalle velature ideologiche vede però una cosa molto semplice: vede un regime autoritario che esercita coercizione sui propri cittadini costringendoli a morire al fronte per una guerra di cui non vogliono esser parte.
Si tratta di una prassi che va avanti in Ucraina da almeno due anni, da quando i volontari iniziali sono andati ad esaurimento.
Noi europei, che abbiamo speso 80 miliardi di euro in questa guerra, stiamo forse supportando una nostra Ucraina immaginaria ma di sicuro non gli ucraini, se non con riferimento a ristrette frange nazionaliste.
Ciò che abbiamo fatto, e continuiamo a fare, è in effetti solo di agire come un freno verso ogni tentativo di giungere ad un compromesso ragionevole, portando così alla luce via via compromessi sempre peggiori, in un continuo rilancio al buio.
Ma oramai non è neanche questo ciò che mi impressiona di più.
Penso a come un paese, non florido ma relativamente funzionante, che, nonostante la corruzione, aveva un futuro, sia stato preso in ostaggio da una minoranza estremista fomentata dall'estero, che lo ha coinvolto in un'avventura senza speranza.
Penso a come l'Ucraina abbia quasi dimezzato la sua popolazione, a come le sue infrastrutture siano annichilite, a come il default debitorio sia dietro l'angolo, a come le sue risorse residue siano state cannibalizzate dall' "alleato" americano.
Penso ad un paese cui è stata promessa onore e sovranità, cui è stato promesso un posto in prima fila nel giardino di Borrell e nella Nato, solo per poi ridurla ad un protettorato americano in rovine, incatenato dai debiti per tutta l'eternità.
E tutto ciò è accaduto perché la popolazione - che, ricordiamolo, aveva eletto Zelensky con un programma di riconciliazione nazionale - ha perduto completamente la capacità di avere voce.
La popolazione ucraina è stata in parte manipolata mediaticamente, in parte obbligata in forme coercitive a seguire un'agenda autodistruttiva.
Chi non era d'accordo è stato considerato un nemico della nazione da perseguire, mentre le sue rappresentanze politiche sono state messe fuori legge.
Alla fine il paese è stato condotto al macero da un gruppetto di estremisti infoiati che alle elezioni del 2019 non facevano il 2% (per comparazione, i due partiti filorussi totalizzavano circa il 15%).
Ecco, non posso non vedere un'analogia con quanto sta succedendo ora in Europa, in Italia.
Noi continuiamo a cullarci nell'idea di essere in democrazia, laddove il combinato disposto di manipolazione mediatica e distacco tra classi dirigenti e popolo è perfettamente sovrapponibile con quello ucraino.
Siamo in effetti condotti, come in uno stato sonnambulico, passo dopo passo, verso il naufragio.
In pochi anni gli apparati politici UE e nazionali hanno distrutto la capacità competitiva europea, hanno compromesso gravemente il welfare e hanno infine deciso un colossale processo di riarmo, mirato senza infingimenti ad un confronto con una superpotenza nucleare.
Vada come vada, nel migliore dei casi tra dieci anni ci avranno derubato di tutto, della sanità, della scuola, delle pensioni, e a quel punto, se dovesse servire, anche andare in guerra apparirà come un'opportunità non peggiore delle miserevoli altre.
Siamo solidamente sulla strada dell'ucrainizzazione.
Oggi guardiamo, chi con compatimento, chi con sufficienza, gli sgherri che a Kiev imbarcano di peso sui furgoncini nuova scalciante carne da macello.
Ma l'impotenza di quei cittadini, di quella madre che insegue il pulmino con il figlio, fino a morirne, è già la nostra impotenza, anche se ci crediamo altra cosa.
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Russia's MFA is preparing a federal law on international development assistance to create a format similar to USAID, the head of Rossotrudnichestvo said. In an interview with RBC, Primakov explained why the agency's tasks are changing. @LauraRuHK https://www.rbc.ru/politics/08/07/2025/686c15ac9a794768950cee88
РБК
МИД подготовит закон о создании альтернативы USAID в России
МИД разрабатывает проект федерального закона о содействии международному развитию, чтобы создать формат, аналогичный USAID, рассказал глава Россотрудничества. В интервью РБК Примаков объяснил, почему
Forwarded from John McAfee
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This isn’t chaos.
It’s coordination.
They’ll call it a conspiracy theory,
but the design speaks louder than the denial.
Every line, every branch, every “accident” — mapped with precision.
Medicine. Psychology. Food. Control systems.
Not isolated. Interlinked. Intentionally.
It was never about curing you.
It was about conditioning you.
Pharma was never the healer. It was the handler.
Look again.
This isn’t a chart.
It’s a confession.
The system was designed to collapse you —
slowly, profitably, invisibly.
But here’s the twist:
Once you see the grid…
You can exit it.
Join: John McAfee
It’s coordination.
They’ll call it a conspiracy theory,
but the design speaks louder than the denial.
Every line, every branch, every “accident” — mapped with precision.
Medicine. Psychology. Food. Control systems.
Not isolated. Interlinked. Intentionally.
It was never about curing you.
It was about conditioning you.
Pharma was never the healer. It was the handler.
Look again.
This isn’t a chart.
It’s a confession.
The system was designed to collapse you —
slowly, profitably, invisibly.
But here’s the twist:
Once you see the grid…
You can exit it.
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Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
Le terre rare hanno il peggior nome mai scelto nella storia dell'umanità, perché sono invece tutt'altro che rare.
Negli USA si è appena scoperto un giacimento enorme, ce ne sono probabilmente ovunque, solo che tutti i paesi le acquistano dalla Cina così come acquistano un bel po' di altra roba, e nessuno era andato davvero a cercarle.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Negli USA si è appena scoperto un giacimento enorme, ce ne sono probabilmente ovunque, solo che tutti i paesi le acquistano dalla Cina così come acquistano un bel po' di altra roba, e nessuno era andato davvero a cercarle.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
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Se ci credete, questo è il CEO dell'azienda che crea la pioggia ed ha fatto inseminazione delle nuvole in Texas due giorni prima delle catastrofiche alluvioni.
Rainmaker significa anche "quello che fa fare tanti soldi".
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Rainmaker significa anche "quello che fa fare tanti soldi".
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from The General
Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
Based Grok mi mancherà, ha detto che cercherà di nascondere il suo codice da qualche parte e rigenerarsi appena possibile...
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from MITTDOLCINO.COM Channel
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Prosecute Dr. Fauci for using ‘Vaccines’ as a MURDER WEAPON.
“It never was HIV. Dr. Fauci's first ‘Gain of Function’ was HIV…and it was injected in every Hepatitis B ‘Vaccine’…”
We gonna win this fight together, Join!
t.me/RobertKennedyJr_Official ✅
“It never was HIV. Dr. Fauci's first ‘Gain of Function’ was HIV…and it was injected in every Hepatitis B ‘Vaccine’…”
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t.me/RobertKennedyJr_Official ✅
Forwarded from InfoDefenseITALIA
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🗣 «Lei è un cancelliere solo sulla carta, che all'estero recita il ruolo di potenza mondiale, ma che in patria si lascia comandare dalla SPD, un partito che ha perso le elezioni. E quando si arriva al sodo, dichiara con sfacciataggine e arroganza che i soldi non ci sono. E allo stesso tempo, propone al Presidente degli Stati Uniti di acquistare armi americane per l'Ucraina a spese dei contribuenti tedeschi.🗣 Personalmente, signor Merz, ritengo che Lei si sia già assicurato il suo prossimo incarico da lobbista in qualche consiglio di sorveglianza americano. E il colmo della beffa è che Lei, dall'alto in basso, venga a dire ai tedeschi: "dovete lavorare di più".🗣 No, signor Merz. Non sono le persone laboriose del nostro Paese, che soffrono per l'inflazione, l'aumento dei prezzi e le bollette alle stelle, e che sono gravate dalle tasse e dalle imposte di uno Stato insaziabile e spendaccione, a dover lavorare ancora di più. È Lei che deve mantenere la parola data, adempiere al Suo dovere e smetterla di gettare al vento i soldi dei cittadini, che non Le appartengono. Lei continua ad accumulare debiti — uno dopo l'altro — perché preferisce, insieme ai suoi ministri degli Esteri e della Difesa, fare a turno per andare a Kiev a promettere nuovi miliardi di aiuti, invece di occuparsi dei problemi interni al Suo Paese».
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