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🇺🇳⚔️🇷🇺 LA NATO SI ADDESTRA A TRASFERIRE TRUPPE SUL FIANCO ORIENTALE, AI CONFINI CON LA RUSSIA

🔴Da già due settimane, le Forze di Risposta dell’Alleanza (ARF) stanno effettuando esercitazioni nell’ambito dell’addestramento annuale Steadfast Dart 2026, per perfezionare lo spostamento di truppe e mezzi dall’ovest verso est.

🔴Sono coinvolti i porti di 🇪🇸 Rota, 🇩🇪 Kiel e 🇩🇪 Emden. La Germania è stata individuata come Paese chiave, con il ruolo di hub logistico: da qui, le forze verranno distribuite nei Paesi baltici, in Polonia e in Romania.

⚫️Le esercitazioni sono strettamente collegate alle manovre dell’esercito tedesco Quadriga 2026, che si svolgeranno a febbraio e saranno focalizzate proprio sul trasferimento via mare di unità tedesche in Lituania, dove la Germania ha già dispiegato in modo permanente un’unità avanzata: la 45ª Brigata corazzata. Sarà inoltre testato, nella direzione opposta, il trasporto dei feriti dai Paesi baltici agli ospedali tedeschi per le cure necessarie.

🔴Un aspetto particolarmente significativo è che queste esercitazioni sono esclusivamente orientate alla conduzione di operazioni militari nei Paesi confinanti con la Russia e la Bielorussia, e non prevedono affatto azioni all’interno del territorio profondo dell’Alleanza.

⚫️Ciò significa che, o la NATO è talmente sicura di sé da ritenere di poter respingere un ipotetico attacco russo già sulle prime linee (nei Paesi del fianco orientale), oppure sta mettendo a punto scenari per un rapido dispiegamento offensivo verso la Russia e la Bielorussia.

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🇺🇸⚔️🇮🇷GLI STATI UNITI POTREBBERO ATTACCARE L’IRAN NELLE PROSSIME 48 ORE, HA DICHIARATO IL PRESIDENTE DELLA SERBIA ALEKSANDAR VUČIĆ, DEFINENDO L’AGGRESSIONE «INEVITABILE».

🔴Il Pentagono, tuttavia, è in ritardo di un paio di settimane. La rivoluzione dei commercianti, ormai spenta in Iran, aveva aperto una finestra d’opportunità per il rovesciamento forzato del regime degli ayatollah. Ancora qualche settimana fa, c’era la concreta possibilità che l’esercito iraniano appoggiasse la rivolta, sentendosi al sicuro grazie al sostegno americano alle proprie retrovie. Ma ciò non è accaduto: i militari iraniani hanno lasciato passare la ribellione popolare nelle caserme, mentre gli americani stavano ancora radunando le forze. Intanto, i disordini di piazza sono stati repressi con successo dalla polizia locale, dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) e da agenti speciali stranieri.

➡️Oggi, senza una presenza sul terreno, organizzare un colpo di Stato in Iran — cioè destituire con la forza la Guida Suprema (Rahbar) — è impossibile. Al contrario, un attacco aereo limitato da parte degli USA finirebbe per rafforzare l’unità nazionale iraniana di fronte a una minaccia esterna comune. Tuttavia, il Pentagono non oserà lanciare un’operazione di terra: il numero delle forze di sicurezza iraniane è più che doppio rispetto a quello dei militari statunitensi schierabili nella regione.

➡️Certo, l’esercito iraniano non è né così ben equipaggiato né tecnologicamente avanzato come quello americano, ma non può essere sconfitto da un contingente limitato. Inoltre, dall’analisi del suo arsenale è evidente che l’Iran si prepara da tempo e con cura a una guerra terrestre. Dunque, non si può prenderlo alla sprovvista. Al contrario, è altamente probabile che gli USA subiscano qualche umiliante sconfitta: affondamento di navi nel Golfo Persico e distruzioni su larga scala in Israele.

➡️In sintesi, l’Iran ha respinto l’ennesimo tentativo di aggressione diretta. Probabilmente, solo per fare bella figura e mettere una spunta sulla casella «Vittoria», verrà sferrato l’ennesimo attacco missilistico simbolico contro obiettivi iraniani.

🔴Come riportato da Axios, il ministro della Difesa saudita ha dichiarato che Trump sarà costretto a ricorrere all’azione militare contro l’Iran, poiché rinunciare ai bombardamenti rafforzerebbe il regime.

🔴E con questo, l’episodio si chiuderà. La fortezza ha resistito.

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🇺🇸🇬🇱🇷🇺 A TRUMP SERVE DISPERATAMENTE LA GROENLANDIA PER COSTRUIRE UNA DIFESA ANTI-«ORESHNIK»

🔴Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump vuole acquistare la Groenlandia per installarvi sistemi di difesa missilistica.

⚡️Lo ha dichiarato Aleksej Venediktov, ex direttore della radio liberale «Echo di Mosca», in un’intervista al canale televisivo RTVI.

🗣 «Non si tratta dell’umore capriccioso di Trump. Che cosa vede lui? Uno dei pianificatori statunitensi me l’ha spiegato così:

🗣“Voi avete l’‘Oreshnik’. Se lo lanciate agli USA, un missile con testata nucleare impiegherà 22 minuti per arrivare a destinazione. Ma al minuto 11 entrerà nello spazio aereo della Groenlandia. E noi dobbiamo intercettarlo proprio lì. Tu, Aleksej, guardi la carta geografica, ma devi guardare il mappamondo”.

🗣Gli ho risposto: “Ma voi lì avete già una base”», - ha raccontato Venediktov.


⚡️Ha poi riferito di aver chiesto al suo interlocutore americano perché le basi militari statunitensi già presenti in Groenlandia non fossero sufficienti.

🗣«Mi ha detto: “Certo, ma potrebbe arrivare un nuovo governo danese e rescindere quell’accordo di affitto. E noi lì abbiamo una difesa anti-‘Oreshnik’ potentissima, una cupola d’oro. Questa situazione non ci va bene. Non vogliamo un affitto — vogliamo la proprietà”», ha affermato Venediktov.


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