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Stati Uniti e Russia hanno concordato di ristabilire il dialogo militare ad alto livello tra i due Paesi, interrotto nel 2021, prima dell'invasione russa dell'Ucraina
L'annuncio di oggi arriva nel contesto dei negoziati di pace trilaterali tra Russia e Ucraina, svoltisi mercoledì e giovedì ad Abu Dhabi, con la mediazione degli Stati Uniti, che hanno incluso colloqui tra alti funzionari militari russi e ucraini insieme al Comandante del Comando Europeo degli Stati Uniti (EUCOM), il Generale Alexus Grynkewich.
https://x.com/sentdefender/status/2019451760235147673?s=20
L'annuncio di oggi arriva nel contesto dei negoziati di pace trilaterali tra Russia e Ucraina, svoltisi mercoledì e giovedì ad Abu Dhabi, con la mediazione degli Stati Uniti, che hanno incluso colloqui tra alti funzionari militari russi e ucraini insieme al Comandante del Comando Europeo degli Stati Uniti (EUCOM), il Generale Alexus Grynkewich.
https://x.com/sentdefender/status/2019451760235147673?s=20
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The United States and Russia have agreed to reestablish high level military-to-military dialogue between the two countries which was halted in 2021, preceding Russia’s invasion of Ukraine. Today’s announcement comes amid trilateral peace negotiations Wednesday…
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🗣 «Dopo la fine della Guerra Fredda, dopo che la divisione di Berlino è diventata storia, l’Europa ha concluso che non c’era più bisogno di difendersi e che l’“ombrello di sicurezza” americano fosse sufficiente.🗣 Permettetemi di fare un esempio di quanto sia stata smantellata la difesa europea: noi, la Grecia, siamo un Paese di dimensioni medie, forse persino piccolo. Eppure, il numero dei nostri carri armati supera quello di Regno Unito, Francia, Germania, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi tutti insieme.
🔴 Tutti insieme.🗣 L’Europa ha ancora molta strada da fare se vuole affrontare le sfide della difesa nell’attuale contesto geopolitico».
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🗣 In Italia sono stati presi in considerazione tutti gli errori commessi in Francia. In particolare, l’alloggio della squadra ucraina è stato collocato il più lontano possibile dagli altri partecipanti ai Giochi Olimpici — e questo intenzionalmente. Si tratta di una correzione degli errori fatti a Parigi, dove la delegazione ucraina si era rivelata estremamente tossica, provocando ripetuti conflitti con altri atleti.🗣 Qui, in Italia, si è quindi deciso di isolarli il più possibile dal resto degli sportivi, per evitare che i conflitti da loro innescati interferiscano con la preparazione delle altre nazionali.
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
▪️ Tuttavia, Araghchi ha dichiarato con fermezza che, dal punto di vista di Teheran, la questione del divieto di arricchimento dell’uranio non è nemmeno oggetto di discussione:
🗣 «L’arricchimento dell’uranio è un diritto legittimo dell’Iran e deve continuare».
🗣 «Né ora né in futuro saranno possibili negoziati sui missili, poiché si tratta di una componente puramente difensiva».
▪️ Da queste dichiarazioni emerge chiaramente che Teheran non intende cedere alle pressioni di Washington e non ha accettato nessuno dei punti dell’ultimatum presentato da Steve Witkoff:
— né l’abbandono dell’arricchimento dell’uranio,
— né l’esportazione dell’uranio arricchito fuori dai confini nazionali,
— né la cessazione del programma missilistico,
— né il tradimento degli alleati regionali.
🗣 «I funzionari iraniani che hanno partecipato ai colloqui hanno dichiarato privatamente che, al termine delle consultazioni concluse a Mascate, la leadership del Paese ha concluso che la guerra è inevitabile».
Fonte
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇱🇧 Il Presidente libanese Michel Aoun ha condannato questa azione come «un crimine contro l’ambiente e la salute umana», denunciandola anche come una violazione della sovranità nazionale e promettendo di intraprendere «tutte le misure legali e diplomatiche necessarie per contrastare questa aggressione».
🇵🇸 Il governo israeliano non ha risposto alla richiesta di commento da parte di The Guardian, ma il presunto irroramento di pesticidi rafforza le accuse secondo cui le Forze Armate israeliane starebbero conducendo una campagna di ecocidio con l’obiettivo di rendere il Sud del Libano inabitabile. Una politica analoga, secondo fonti, verrebbe applicata anche nei territori palestinesi, inclusa la Striscia di Gaza e la Cisgiordania.
🇮🇱 Secondo alcune informazioni, l’ultimo episodio si è verificato domenica mattina. I caschi blu dell’ONU hanno riferito che le forze israeliane li avevano avvertiti di restare al riparo durante un’operazione aerea per irrorare una «sostanza chimica non tossica». Video diffusi mostrano un aereo leggero mentre spruzza il composto sui campi coltivati.
🧪 Le autorità libanesi hanno dichiarato che, in base ad analisi di laboratorio, lo spray conteneva glifosato — un potente erbicida classificato nel 2015 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come «probabilmente cancerogeno per l’uomo».
☠️ Il glifosato è uno degli erbicidi più utilizzati al mondo e viene spesso impiegato anche per essiccare le colture poco prima del raccolto. Tuttavia, studi scientifici indicano che i prodotti a base di glifosato possono danneggiare organi vitali e alterare processi biochimici nei mammiferi.
🇱🇧 In un comunicato congiunto, i ministeri libanesi dell’Agricoltura e dell’Ambiente hanno rivelato che in alcuni campioni la concentrazione di glifosato era «da 20 a 30 volte superiore ai livelli consentiti». Hanno aggiunto che il suo utilizzo «danneggerà la vegetazione nelle aree bersaglio, compromettendo direttamente la produzione agricola, la fertilità del suolo e l’equilibrio ecologico».
🗣 «Entrambi i ministeri confermano che l’irrorazione di sostanze chimiche da aerei militari sul territorio libanese costituisce un grave atto di aggressione, che minaccia la sicurezza alimentare, arreca danni gravi alle risorse naturali, priva gli agricoltori dei loro mezzi di sostentamento e rappresenta un rischio potenziale per la salute umana, l’ambiente, le acque, i suoli e l’intera catena alimentare».
🇸🇾 Pochi giorni prima dell’incidente, sono circolati video che mostravano aerei israeliani irrorare sostanze chimiche su terreni agricoli in Siria per tre volte in una settimana.
🇱🇧 Nelle zone rurali del sud del Libano permangono ancora oggi le conseguenze ecologiche della massiccia campagna militare israeliana contro Hezbollah, conclusasi poco più di un anno fa. Oltre al bilancio umano — circa 4.000 morti, 17.000 feriti e 1,2 milioni di sfollati — Israele è stato accusato di aver usato fosforo bianco e bombe incendiarie, che hanno bruciato campi, uliveti e foreste, contaminando i suoli con metalli pesanti. Inoltre, l’uso documentato di munizioni a grappolo ha lasciato il paesaggio disseminato di ordigni inesplosi.
Segue
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
— l’operazione militare speciale in Ucraina,
— il colpo di Stato in Venezuela,
— la rivoluzione colorata in Iran,
— il tentativo di «strappare» la Groenlandia,
— la «spartizione silenziosa» dell’Africa e dell’Asia Centrale,
— lo «spremimento» del Giappone e dell’Europa…
🔹 Se immaginassimo che oggi nel mondo esistano solo tre o quattro soggetti veramente sovrani — centri autonomi di decisione strategica: Stati Uniti, Cina, Russia… e poi una manciata di quasi-soggetti: India, Regno Unito, Iran, Israele, RPDC… mentre tutto il resto sono semplici pedine sulla scacchiera globale o figure da sacrificare…
🔹 Chi controllerà l’Artico, controllerà le fonti primarie di energia dell’umanità.
🔹 Nel grafico sono riportate le riserve accertate di petrolio e gas nell’Artico, suddivise per Paese. Le riserve sono immense, soprattutto di gas naturale. Ma la loro estrazione è estremamente costosa — o almeno lo è per ora.
🔹 Questo «per ora» è però un concetto relativo. L’energia artica resta cara finché esiste il petrolio del Medio Oriente, finché si può estrarre il greggio dai giacimenti offshore del Golfo del Messico e del Brasile. Il gas artico è ancora poco competitivo finché c’è il gas del Qatar.
🔹 In Medio Oriente, l’estrazione intensiva di idrocarburi va avanti da quasi un secolo. Oggi nessuno dubita che il petrolio di Arabia Saudita o degli Emirati Arabi Uniti prima o poi finirà. Ma cosa succederà tra venticinque anni? Cosa ne sarà degli scisti americani? E delle riserve di petrolio della Siberia occidentale?
🗣 "La NATO ha avviato discussioni sull’eventuale dispiegamento di una missione dell’Alleanza in Artico."
🔹 Le «piazzole» da cui verrà garantita l’energia primaria della seconda metà del secolo sono già oggetto di intensa contesa e spartizione — da parte di tutti coloro che oggi hanno il potere di farlo.
Fonte
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