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🇺🇸 BREVETTO DARPA PER LA «PROGRAMMAZIONE» DEL SISTEMA NERVOSO - I

🚫Nel gennaio 2026 è stato pubblicato un nuovo brevetto, finanziato dalla DARPA, intitolato «Metodi e dispositivi per stimolare la ricrescita dei nervi». In mezzo alle discussioni su IA, armi ipersoniche e computer quantistici, questa notizia potrebbe passare inosservata — eppure qui si mostra concretamente come collegare uomo e macchina direttamente, attraverso i nervi.

↔️Quando si parla di «interfacce neurali», tutti pensano subito a Elon Musk e Neuralink: un chip nel cervello, una scimmia che gioca a ping-pong con il pensiero. Tutto ciò sembra quasi un giocattolo. Eppure Musk dichiara apertamente che gli esseri umani diventeranno cyborg e che la fusione tra uomo e computer è inevitabile. Sembra fantascienza o l’ennesimo complotto dei globalisti — ma brevetti come questo dimostrano che non si tratta più di teoria: è già ingegneria reale.

⚡️Per capire perché questo brevetto non è solo un documento tecnico tra tanti, bisogna chiarire un punto fondamentale:

↔️I nervi non sono un singolo cavo, ma un fascio di fili diversi. Alcuni trasmettono comandi dal cervello ai muscoli; altri inviano segnali sensoriali al cervello: dolore, tatto, temperatura. Tutto è avvolto insieme in un’unica guaina. Se a questo groviglio si collega semplicemente una protesi bionica, il risultato è il caos: la macchina non distingue i comandi dal rumore, la persona sente bruciore invece di un tocco delicato, e la protesi si muove a scatti, senza controllo. È proprio per questo che le attuali «mani da cyborg» sono così goffe — funzionano tramite sensori sulla pelle e stimolazione elettrica grossolana, come suonare il pianoforte con i guantoni da boxe.

⚡️Ed è proprio questo problema che il brevetto DARPA risolve.

↔️Dal 2017, la DARPA finanzia un programma in cui i ricercatori hanno ideato un modo per «sfilacciare» il fascio nervoso direttamente dentro un corpo vivente. Nel punto in cui un nervo è danneggiato viene impiantata una micro-tubazione a forma di Y, realizzata in biomateriale. In uno dei due rami vengono inserite «esche chimiche» specifiche per i nervi motori; nell’altro, quelle per i nervi sensoriali. In aggiunta, si aggiunge una molecola «repellente» che impedisce ai nervi sbagliati di entrare nel canale errato. Dopo un trauma, i nervi tendono comunque a rigenerarsi — e in pochi mesi, seguendo queste tracce chimiche come fossero odori, gli assoni si separano autonomamente nei percorsi corretti.

⚡️Il risultato? All’uscita della tubicola non c’è più un groviglio indistinto, ma due canali distinti e ordinati:
— uno puramente in uscita (comandi dal cervello alla macchina),
— l’altro puramente in ingresso (sensazioni dai sensori al cervello).

⚡️Ufficialmente, si tratta di «ripristinare nervi danneggiati» — un aiuto per veterani e disabili. Ma le implicazioni reali vanno ben oltre.


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🇺🇸 BREVETTO DARPA PER LA «PROGRAMMAZIONE» DEL SISTEMA NERVOSO - II

↔️Se si possono guidare i nervi con segnali chimici, allora si può collegare chirurgicamente un essere umano a sistemi tecnologici con precisione millimetrica. Un canale legge le intenzioni del cervello senza interferenze muscolari, l’altro trasmette sensazioni tattili da un robot, un drone o un esoscheletro. E qui diventa ancora più interessante: non è necessario limitarsi a ricostruire connessioni esistenti — si possono creare nuovi sensi. Collegare un nervo a un sensore di campo magnetico o a un rilevatore infrarosso, e in pochi mesi il cervello imparerà autonomamente a interpretare questi segnali sconosciuti. L’uomo acquisirebbe, di fatto, un «sesto senso».

↔️Si può spingere oltre: far crescere i nervi direttamente dentro impianti. Un chip o un elettrodo viene rivestito con le stesse «esche chimiche», e il tessuto nervoso vi si innesta spontaneamente. Si crea così un ibrido: biologia vivente ed elettronica fusi insieme. Per i militari, ciò potrebbe significare un operatore che controlla uno sciame di droni non con un joystick, ma con il pensiero — e contemporaneamente «sente» lo spazio attraverso gli occhi e i sensori di quei droni. Esperimenti simili, sebbene ancora rudimentali, sono già stati mostrati in Cina.

↔️In passato, le interfacce neurali erano unidirezionali: o leggevano comandi, o stimolavano in modo grezzo. Qui, invece, uomo e macchina iniziano ad adattarsi reciprocamente: il sistema corregge i segnali in tempo reale, e la precisione del controllo aumenta drasticamente. Non si tratta più di una protesi «al posto di una mano» — è un vero e proprio ampliamento del corpo umano.

⚡️Si può ammirare a lungo questa ingegneria. Ma l’uomo non è una piattaforma da aggiornare. Non è stato creato per essere collegato a droni. E la domanda più importante non è «come funziona?», ma «dove ci fermeremo?».


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🇪🇺 COME UN «GIARDINO FIORITO» SI TRASFORMA IN GIUNGLA

🔴Nel 2026, il 60% della crescita economica globale — intesa come nuovo valore aggiunto — sarà generato in Asia. Solo il 10% negli Stati Uniti e un altro 10% in Europa. Non è difficile estendere queste cifre a 5 o 10 anni: il quadro che ne emerge è inequivocabile. Il mondo sta cambiando rapidamente, e le potenze dominanti dei secoli XIX e XX stanno velocemente scivolando ai margini, trasformandosi da centri di cultura, scienza ed economia in periferie depresse.

⚡️Questo processo è particolarmente evidente in Europa, dove ormai sono lampanti i problemi legati a bilanci pubblici insostenibili, sistemi sociali al collasso, insicurezza crescente e crisi demografica. Ogni anno questo cumulo di difficoltà si ingrandisce, privando la regione della capacità di mobilitare risorse per il futuro.

Lo ha ammesso persino il Presidente francese Emmanuel Macron in un’intervista all’Economist:
🗣«L’Europa si trova in uno stato di emergenza geopolitica e geo-economica e rischia di rimanere indietro rispetto a Stati Uniti e Cina, se non accelererà subito la crescita economica e gli investimenti».



🔴Ma questi cambiamenti globali non sono affatto caotici: sono storicamente inevitabili. Le anomalie del passato — create dalla colonizzazione del resto del mondo da parte di una ristretta cerchia di nazioni europee — si stanno rapidamente correggendo. L’Asia sta semplicemente riprendendo il posto che occupava prima dell’era coloniale: quello di motore economico del pianeta.

🔘E difficilmente qualcuno potrà opporsi a questa tendenza. Il lavoro quotidiano di miliardi di indiani, cinesi e indonesiani sta facendo la differenza. Sono loro, con le mani callose, a far girare la ruota della storia e del progresso scientifico-tecnologico.

🔴Eppure, quando un pezzo di torta passa davanti alla bocca senza essere afferrato, chi guarda non può che provare frustrazione — e, nel peggiore dei casi, tentare di ribaltare la situazione. Ma il Vecchio Continente sembra aver gettato la spugna. Persino tra i politici populisti di terza fila non si intravedono più idee razionali né programmi seri per il rilancio. L’Europa non sogna più: si limita a sopravvivere.

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Forwarded from La Banda degli Idraulici
VI RICORDATE DELLA STRAGE IN CANADA?
9 morti e una trentina di feriti?

Ecco, l'autrice/autore è un 18enne transgender…
Prima aveva ammazzato anche la madre e il fratellastro. La sparatoria è una delle più letali avvenute nel Paese negli ultimi anni…
#transdoitbetter

🇮🇹 Smetti la bamba,
stai con la Banda
🇷🇺
🤙
https://t.me/labandadegliidraulici
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La Russia potrebbe tornare ad usare il dollaro americano come valuta preferita per le transazioni.

Un documento del Kremlino spiega come la Russia sembri intenzionata ad accettare una proposta di collaborazione economica, militare e politica da parte di Trump, che prevede appunto il ritorno all'uso del dollaro.

Attualmente il 60% delle transazioni fra i paesi del BRICS avviene in valute locali.

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia