Forwarded from Multipolar Market
Ruble strengthens
The ruble has regained its positions against the dollar and the euro despite yesterday's turbulence and continues to fluctuate in the range of 59-60 as it has since the beginning of August.
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The ruble has regained its positions against the dollar and the euro despite yesterday's turbulence and continues to fluctuate in the range of 59-60 as it has since the beginning of August.
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Qualcuno informi i giornalisti occidentali che in Russia le code per arruolarsi sono ben piu' lunghe di quelle per uscire dal paese. @LauraRuHK
Forwarded from Multipolar Market
Orbán calls for lifting EU sanctions on Russia by year end
Hungarian Prime Minister Viktor Orbán wants EU sanctions on Russia lifted by the year end, adding the restrictive measures are causing inflation and economic crisis.
Speaking at a meeting of Hungary's ruling party, Viktor Orbán called on all members of the Fidesz party to "do everything possible to make the EU withdraw sanctions against Russia by the end of the year."
According to Orbán, EU officials "forced" the sanctions on Europe earlier this year, turning a "local conflict" into a "global economic war."
However, if sanctions were lifted, the inflation would drop by 50%, the prime minister added.
Earlier this week, Hungarian Foreign Minister Péter Szijjártó said further sanctions would only "deepen the difficulties".
"Europe is suffering more from the restrictions than Russia, and therefore the eighth sanctions package should be forgotten," he said at the UN General Assembly in New York.
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Hungarian Prime Minister Viktor Orbán wants EU sanctions on Russia lifted by the year end, adding the restrictive measures are causing inflation and economic crisis.
Speaking at a meeting of Hungary's ruling party, Viktor Orbán called on all members of the Fidesz party to "do everything possible to make the EU withdraw sanctions against Russia by the end of the year."
According to Orbán, EU officials "forced" the sanctions on Europe earlier this year, turning a "local conflict" into a "global economic war."
However, if sanctions were lifted, the inflation would drop by 50%, the prime minister added.
Earlier this week, Hungarian Foreign Minister Péter Szijjártó said further sanctions would only "deepen the difficulties".
"Europe is suffering more from the restrictions than Russia, and therefore the eighth sanctions package should be forgotten," he said at the UN General Assembly in New York.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶 (giuseppe masala)
Media is too big
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ONU - Presidente serbo Vučić: molti qui hanno parlato di aggressione e violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Molti dicono che questo sia il primo conflitto in UE dalla seconda guerra mondiale. Ma la verità è che l'integrità territoriale della Serbia è stata violata e la Serbia non ha attaccato NESSUNO. Vorrei porre una domanda ai leader di molti paesi, qual è la differenza tra la sovranità e l'integrità territoriale di Ucraina e Serbia? Nel secondo caso, c'è stata una violazione grave e clamorosa, e voi l'avete riconosciuta a livello internazionale e gli avete dato legittimità, almeno alcuni di voi.
Nessuno ha dato una risposta razionale a questa domanda. Non meritavamo l'aggressione avvenuta nel 1999, tuttavia, ciò non ha impedito a 19 paesi membri della NATO ricchi e sovrani di attaccare il nostro paese, minando la sovranità senza il consenso delle Nazioni Unite. Ciò non ha impedito ad alcuni Paesi di riconoscere il cosiddetto Kosovo e di violare l'integrità territoriale del nostro Paese.
Nessuno ha dato una risposta razionale a questa domanda. Non meritavamo l'aggressione avvenuta nel 1999, tuttavia, ciò non ha impedito a 19 paesi membri della NATO ricchi e sovrani di attaccare il nostro paese, minando la sovranità senza il consenso delle Nazioni Unite. Ciò non ha impedito ad alcuni Paesi di riconoscere il cosiddetto Kosovo e di violare l'integrità territoriale del nostro Paese.
Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖
🇷🇺❌🇺🇸❗️— 🇷🇺 Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa,Sergey Lavrov:"I Paesi che sostengono il regime ucraino con le armi sono direttamente coinvolti nella guerra."
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶 (giuseppe masala)
Non lo so perchè lo scrivo, tanto è perfettamente inutile.
Ho il cuore davvero colmo di tristezza nel leggere i punti salienti del discorso di Lavrov alle Nazioni Unite: la Russia considera direttamente coinvolti nella guerra i paesi che inviano armi all'Ucraina. Non è l'affermazione di uno dei tanti imbecilli che popolano il teatrino della politica italiana, si tratta del massimo diplomatico di una delle potenze che siedono nel consiglio di sicurezza delle nazioni unite che ha parlato di fronte all'Assemblea Generale affichè tutti i paesi del mondo sappiano. E' di fatto una dichiarazione di guerra.
E in tutto questo cosa dice l'Europa? Cosa dicono le capitali europee? Cosa dicono i tanti candidati al parlamento italiano? Dicono: invieremo più armi all'Ucraina. Insomma, stanno dicendo vogliamo la guerra. E la avranno, la avremo, temo molto presto.
Lo dico dal 2014, da quando ci fu - con l'appoggio occidentale - lo sciagurato putch neonazista a Kiev: andare armati sul bacino del Dnepr e del Don significa dichiarare guerra alla Russia. Con tutte le conseguenze del caso.
Ora sì, siamo ad un passo. E forse siamo già sul ciglio del burrone perchè quell'ultimo passo è stato fatto.
Ho il cuore davvero colmo di tristezza nel leggere i punti salienti del discorso di Lavrov alle Nazioni Unite: la Russia considera direttamente coinvolti nella guerra i paesi che inviano armi all'Ucraina. Non è l'affermazione di uno dei tanti imbecilli che popolano il teatrino della politica italiana, si tratta del massimo diplomatico di una delle potenze che siedono nel consiglio di sicurezza delle nazioni unite che ha parlato di fronte all'Assemblea Generale affichè tutti i paesi del mondo sappiano. E' di fatto una dichiarazione di guerra.
E in tutto questo cosa dice l'Europa? Cosa dicono le capitali europee? Cosa dicono i tanti candidati al parlamento italiano? Dicono: invieremo più armi all'Ucraina. Insomma, stanno dicendo vogliamo la guerra. E la avranno, la avremo, temo molto presto.
Lo dico dal 2014, da quando ci fu - con l'appoggio occidentale - lo sciagurato putch neonazista a Kiev: andare armati sul bacino del Dnepr e del Don significa dichiarare guerra alla Russia. Con tutte le conseguenze del caso.
Ora sì, siamo ad un passo. E forse siamo già sul ciglio del burrone perchè quell'ultimo passo è stato fatto.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶 (giuseppe masala)
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(Post successivo per la traduzione)
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶 (giuseppe masala)
⚡🇺🇳🇷🇺🇺🇦💥 Lavrov al Consiglio di Sicurezza dell'ONU: "Particolarmente cinica è la posizione di quegli Stati che stanno rifornendo l'Ucraina di armi e attrezzature militari, addestrando il personale delle forze armate di quel Paese. L'obiettivo è evidente, non lo nascondono e lo dichiarano: prolungare il più possibile le ostilità, nonostante le perdite e le distruzioni, per impantanare e indebolire la Russia. Questa linea significa che i Paesi occidentali sono direttamente coinvolti nel conflitto ucraino, rendendoli parte in causa. Anche la deliberata fomentazione di questo conflitto da parte dell'Occidente collettivo rimane impunita. In effetti, voi signori non vi punirete da soli! Non ci illudiamo che oggi le forze armate russe e le milizie della DNR e della LNR debbano confrontarsi non solo con le formazioni neonaziste del regime di Kiev, ma anche con la macchina militare dell'Occidente collettivo. E in tempo reale, utilizzando aerei, navi e satelliti, la NATO fornisce informazioni alle forze armate ucraine e insegna loro che la Russia deve essere sconfitta sul campo di battaglia e privata di ogni sovranità come punizione. Non si tratta più di razzismo latente, ma di razzismo vero e proprio."
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶 (giuseppe masala)
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Mortai semoventi russi di grosso calibro (240 mm) Tulip in direzione ucraina.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶 (giuseppe masala)
🇷🇺 Le principali dichiarazioni del Rappresentante Permanente della Federazione Russa presso l'OSCE Alexander Lukashevich:
1⃣ La mobilitazione parziale non è causata dalla "debolezza militare", ma dalla necessità di dare una risposta proporzionata alle crescenti minacce provenienti dall'Occidente;
2⃣ La Russia è pronta a qualsiasi scenario e mette in guardia l'Occidente da un intervento pericoloso in Ucraina;
3⃣ È necessario prevenire la trasformazione dello spazio comune europeo in un'arena di scontro militare su larga scala;
4⃣ L'Occidente in Ucraina ha messo il mondo intero sull'orlo di eventi con un risultato imprevedibile per tutta l'umanità;
5⃣ L'OSCE ha sistematicamente messo a tacere i crimini del regime di Kiev, incoraggiandolo a commettere nuove atrocità.
1⃣ La mobilitazione parziale non è causata dalla "debolezza militare", ma dalla necessità di dare una risposta proporzionata alle crescenti minacce provenienti dall'Occidente;
2⃣ La Russia è pronta a qualsiasi scenario e mette in guardia l'Occidente da un intervento pericoloso in Ucraina;
3⃣ È necessario prevenire la trasformazione dello spazio comune europeo in un'arena di scontro militare su larga scala;
4⃣ L'Occidente in Ucraina ha messo il mondo intero sull'orlo di eventi con un risultato imprevedibile per tutta l'umanità;
5⃣ L'OSCE ha sistematicamente messo a tacere i crimini del regime di Kiev, incoraggiandolo a commettere nuove atrocità.
Forwarded from l'AntiDiplomatico
"Dimenticate lo sviluppo. L'interesse principale di Washington in Africa è oggi quello di tenere lontani i cinesi e i russi."
L'analisi di Pepe Escobar (traduzione di Nora Hoppe)
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pepe_escobar__africom_e_yali_lobiettivo_usa_in_africa_si_chiama_egemonia/8_47386/
L'analisi di Pepe Escobar (traduzione di Nora Hoppe)
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pepe_escobar__africom_e_yali_lobiettivo_usa_in_africa_si_chiama_egemonia/8_47386/
www.lantidiplomatico.it
Pepe Escobar - "Africom e YALI: L'obiettivo Usa in Africa si chiama egemonia"
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
Germania. Prezzi alla Produzione +45.8% anno su anno. Ammonio +175.9%. – SenzaNubi
https://senzanubi.wordpress.com/2022/09/23/germania-prezzi-alla-produzione-45-8-anno-su-anno-ammonio-175-9/
https://senzanubi.wordpress.com/2022/09/23/germania-prezzi-alla-produzione-45-8-anno-su-anno-ammonio-175-9/
SenzaNubi
Germania. Prezzi alla Produzione +45.8% anno su anno. Ammonio +175.9%.
Giuseppe Sandro Mela. 2022-09-23. Nell’agosto 2022 l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali è aumentato del 45.8% rispetto all’agosto 2021. A luglio l’au…