Usa. Kyrsten Sinema si registra in senato come indipendente. Primi commenti. – SenzaNubi
https://senzanubi.wordpress.com/2022/12/10/usa-kyrsten-sinema-si-registra-in-senato-come-indipendente-primi-commenti/
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SenzaNubi
Usa. Kyrsten Sinema si registra in senato come indipendente. Primi commenti.
Giuseppe Sandro Mela. 2022-12-10. «Congress, joining Vermont’s Bernie Sanders and Maine’s Angus King – both of whom caucus with the Democrats, thus giving Mr Biden’s party the majority. Ms Sinema i…
https://scenarieconomici.it/sara-giapponese-la-prima-societa-privata-a-mandare-una-sonda-sulla-luna/
Scenari Economici
Sarà giapponese la prima società privata a mandare una sonda sulla Luna
La società ispace, con sede a Tokyo, si appresta a diventare la prima azienda privata al mondo a far atterrare un lander sulla Luna il prossimo dicembre. “ispace, inc., società globale di esplorazione lunare, ha reso noto il programma di lancio aggiornato…
Forwarded from ilFACCOquotidiano (Leonardo Evaso Facco)
Il livello di immoralità dei leccaculo di regime supera di gran lunga quella dei pedofili recidivi. Ma come si fa ad inserire nel link di un articolo che sa di fuffa già di suo il termine "NO VAX"?
Forwarded from ilFACCOquotidiano (Leonardo Evaso Facco)
Ma pensa che stranezze...
https://www.leggo.it/salute/focus/australia_persone_morte_perche_covid-7101406.html
https://www.leggo.it/salute/focus/australia_persone_morte_perche_covid-7101406.html
www.leggo.it
Australia, le persone muoiono a un tasso «incredibilmente alto» e nessuno sa il perché
La gente sta morendo in Australia e nessuno riesce a capire perché. Secondo un comunicato dell'Australian Bureau of Statistics, fino al 31 agosto 2022 ci sono stati 128.797 decessi....
Xi, l’ammazza-dollaro
La televisione russa sta sollevando un polverone a proposito della visita di Xi in Arabia Saudita e dell’importantissimo accordo per la denominazione in yuan degli acquisti cinesi di petrolio. A questo proposito, i commentatori russi si spingono chiaramente più avanti rispetto agli stessi cinesi, che parlano più cautamente di “accordi in discussione” e “pagamenti parziali in yuan” sul Global Times di ieri, un giornale cinese semi-governativo in lingua inglese.
Tuttavia, ci sono buone ragioni per credere che i russi ne sappiano più di quanto i cinesi o i sauditi siano disposti a dire pubblicamente. Dopo tutto, sono recentemente trapelate notizie secondo cui i cinesi da mesi inviano ogni settimana molti carichi di materiale militare alla Russia a sostegno della sua campagna in Ucraina, in violazione della loro presunta neutralità. Questo fatto è di per sé soggetto a un blackout di notizie che Washington, per ovvie ragioni, non viola. Il solo parlarne accelererebbe la fine della globalizzazione e delle importazioni dalla Cina, cosa che lascerebbe gli scaffali dei negozi americani vuoti in pochi mesi. La sostituzione della fabbrica globale cinese nelle catene di approvvigionamento occidentali è una prospettiva ancora molto lontana nel tempo.
Non dimentichiamoci che la Cina è il più grande importatore di petrolio al mondo e che il potenziale uso della sua valuta negli scambi commerciali in alternativa al dollaro è l’evento storico che potrebbe segnare l’inizio della fine per il dollaro americano come valuta di riserva mondiale. La creazione del Petroyuan potrebbe porre termine, nel giro di pochi anni, alla centralità del Tesoro americano sul mercato obbligazionario globale. Se la domanda di dollari si riducesse, i tassi di interesse sui titoli di stato americani si alzerebbero rispetto ai livelli “artificiali” di oggi, normalizzandosi rispetto ai livelli di quelli di altri paesi del mondo industrializzato, con la conseguenza che i contribuenti americani si accorgerebbero finalmente di quanto costa il finanziamento delle guerre americane [NDT: che al momento invece pagano i contribuenti di tutti gli altri paesi del mondo proprio attraverso i più alti tassi di interesse che loro pagano a causa del ruolo rel dollaro come riserva monetaria mondiale]. Con un po’ di fortuna, se riusciremo a superare l’attuale scontro con la Russia per l’Ucraina, la pace sulla terra potrebbe diventare uno slogan da usare tutto l’anno e non solo uno o due giorni a Natale.
E chi potremmo dover ringraziare per questo potenziale cambiamento, evidente come la verruca sulla faccia dello zio Sam? Vladimir Putin, ovviamente, novello Davide contro il Golia-NATO- americano che si muove sul territorio ucraino.
È evidente che il cambio di rotta in Medio Oriente contro gli Stati Uniti e verso la nascente potenza mondiale, la Cina, nonché verso la Russia, è stato indotto proprio dalle sanzioni statunitensi contro la Russia, e soprattutto dal congelamento di 350 miliardi di dollari di beni russi depositati in Occidente. [Non deve essere sfuggito agli arabi che] queste punizioni, eccezionali e senza precedenti, potrebbero infatti essere applicate anche a Riyadh in qualunque momento e per qualunque motivo. E, a differenza della Russia, i sauditi non potrebbero resistere a un assalto economico e finanziario da parte dell’Occidente.
Quindi dico grazie, grazie ancora a Vladimir Vladimirovich per aver messo il mondo sulla strada di un multipolarismo pacifico. ©Gilbert Doctorow, 2022
La televisione russa sta sollevando un polverone a proposito della visita di Xi in Arabia Saudita e dell’importantissimo accordo per la denominazione in yuan degli acquisti cinesi di petrolio. A questo proposito, i commentatori russi si spingono chiaramente più avanti rispetto agli stessi cinesi, che parlano più cautamente di “accordi in discussione” e “pagamenti parziali in yuan” sul Global Times di ieri, un giornale cinese semi-governativo in lingua inglese.
Tuttavia, ci sono buone ragioni per credere che i russi ne sappiano più di quanto i cinesi o i sauditi siano disposti a dire pubblicamente. Dopo tutto, sono recentemente trapelate notizie secondo cui i cinesi da mesi inviano ogni settimana molti carichi di materiale militare alla Russia a sostegno della sua campagna in Ucraina, in violazione della loro presunta neutralità. Questo fatto è di per sé soggetto a un blackout di notizie che Washington, per ovvie ragioni, non viola. Il solo parlarne accelererebbe la fine della globalizzazione e delle importazioni dalla Cina, cosa che lascerebbe gli scaffali dei negozi americani vuoti in pochi mesi. La sostituzione della fabbrica globale cinese nelle catene di approvvigionamento occidentali è una prospettiva ancora molto lontana nel tempo.
Non dimentichiamoci che la Cina è il più grande importatore di petrolio al mondo e che il potenziale uso della sua valuta negli scambi commerciali in alternativa al dollaro è l’evento storico che potrebbe segnare l’inizio della fine per il dollaro americano come valuta di riserva mondiale. La creazione del Petroyuan potrebbe porre termine, nel giro di pochi anni, alla centralità del Tesoro americano sul mercato obbligazionario globale. Se la domanda di dollari si riducesse, i tassi di interesse sui titoli di stato americani si alzerebbero rispetto ai livelli “artificiali” di oggi, normalizzandosi rispetto ai livelli di quelli di altri paesi del mondo industrializzato, con la conseguenza che i contribuenti americani si accorgerebbero finalmente di quanto costa il finanziamento delle guerre americane [NDT: che al momento invece pagano i contribuenti di tutti gli altri paesi del mondo proprio attraverso i più alti tassi di interesse che loro pagano a causa del ruolo rel dollaro come riserva monetaria mondiale]. Con un po’ di fortuna, se riusciremo a superare l’attuale scontro con la Russia per l’Ucraina, la pace sulla terra potrebbe diventare uno slogan da usare tutto l’anno e non solo uno o due giorni a Natale.
E chi potremmo dover ringraziare per questo potenziale cambiamento, evidente come la verruca sulla faccia dello zio Sam? Vladimir Putin, ovviamente, novello Davide contro il Golia-NATO- americano che si muove sul territorio ucraino.
È evidente che il cambio di rotta in Medio Oriente contro gli Stati Uniti e verso la nascente potenza mondiale, la Cina, nonché verso la Russia, è stato indotto proprio dalle sanzioni statunitensi contro la Russia, e soprattutto dal congelamento di 350 miliardi di dollari di beni russi depositati in Occidente. [Non deve essere sfuggito agli arabi che] queste punizioni, eccezionali e senza precedenti, potrebbero infatti essere applicate anche a Riyadh in qualunque momento e per qualunque motivo. E, a differenza della Russia, i sauditi non potrebbero resistere a un assalto economico e finanziario da parte dell’Occidente.
Quindi dico grazie, grazie ancora a Vladimir Vladimirovich per aver messo il mondo sulla strada di un multipolarismo pacifico. ©Gilbert Doctorow, 2022
Forwarded from Slavyangrad (Anya✨)
⚡️It is strange that the Russian special services were so irresponsible - Vučić
Speaking about Angela Merkel's admission that the Minsk agreements were signed only to buy time for Kiev, the Serbian leader said that he greatly appreciated Merkel, and her statement is almost unbelievable.
Vucic also reminded the statement of Petro Poroshenko that Kyiv never wanted to comply with the Minsk agreements, and this largely changes the facts and attitudes towards what has been happening since 2014. He added that it "cannot change the fact of who attacked whom."
“Merkel's statement is something that dramatically changes the state of things in every sense, primarily political. This is a clear signal for me - whom we dare not believe. That's all I can say. And here the question arises: how much we, as a small country, can hold out. If they could play like that with someone who is much stronger than us, lie and deceive a country like the Russian Federation, use the time to arm in order to prepare a great defeat for the Russian Federation militarily. It is so strange to me that the Russian special services did not know, it is unbelievable that they were so irresponsible not to see this. And so unprepared to get involved in all this. This changes a lot for me. But don't completely compare our situation with theirs. This will be a lesson to us. But this time from 2012-2013 (when the Brussels agreements were signed), if you ask me, we used it much better, ”Vucic said frankly.
#source
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https://t.me/+PUg0rQrZdiw4YWFh
@Slavyangrad
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Speaking about Angela Merkel's admission that the Minsk agreements were signed only to buy time for Kiev, the Serbian leader said that he greatly appreciated Merkel, and her statement is almost unbelievable.
Vucic also reminded the statement of Petro Poroshenko that Kyiv never wanted to comply with the Minsk agreements, and this largely changes the facts and attitudes towards what has been happening since 2014. He added that it "cannot change the fact of who attacked whom."
“Merkel's statement is something that dramatically changes the state of things in every sense, primarily political. This is a clear signal for me - whom we dare not believe. That's all I can say. And here the question arises: how much we, as a small country, can hold out. If they could play like that with someone who is much stronger than us, lie and deceive a country like the Russian Federation, use the time to arm in order to prepare a great defeat for the Russian Federation militarily. It is so strange to me that the Russian special services did not know, it is unbelievable that they were so irresponsible not to see this. And so unprepared to get involved in all this. This changes a lot for me. But don't completely compare our situation with theirs. This will be a lesson to us. But this time from 2012-2013 (when the Brussels agreements were signed), if you ask me, we used it much better, ”Vucic said frankly.
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