China Railway. China-Europe freight trains. 15,162 treni tra gennaio e novembre. – SenzaNubi
https://senzanubi.wordpress.com/2023/02/13/china-railway-china-europe-freight-trains-15162-treni-tra-gennaio-e-novembre/
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SenzaNubi
China Railway. China-Europe freight trains. 15,162 treni tra gennaio e novembre.
Giuseppe Sandro Mela. 2023-02-13. «According to data from China Railway, a total of 15,162 China-Europe freight trains ran between January and November, transporting 1.48 million standard container…
Petrolio. 2024. Stiamo per esaurire la capacità produttiva di riserva. – SenzaNubi
https://senzanubi.wordpress.com/2023/02/13/petrolio-2024-stiamo-per-esaurire-la-capacita-produttiva-di-riserva/
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Petrolio. 2024. Stiamo per esaurire la capacità produttiva di riserva.
Giuseppe Sandro Mela. 2023-02-13. «Il mercato del petrolio dovrà affrontare un problema di produzione nel 2024» «Il petrolio tornerà a superare i 100 dollari al barile quest’anno e potrebbe a…
Il trend pericoloso della “repressione psichiatrica” - By Doug Casey · Ora Zero
https://www.orazero.org/il-trend-pericoloso-della-repressione-psichiatrica-by-doug-casey/
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Il trend pericoloso della “repressione psichiatrica” – By Doug Casey
International Man: L'Unione Sovietica ha usato la diagnosi di malattia mentale come strumento per mettere a tacere i dissidenti politici. Era una pratica nota c
L'Europa rimanda Zelensky a casa a mani vuote · Ora Zero
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L’Europa rimanda Zelensky a casa a mani vuote
Il viaggio europeo di Zelensky non gli ha portato nulla, se non belle foto. Le consegne di carri armati sono in stallo e ha ricevuto un cortese rifiuto per i je
La ghiandola pineale era il vero obiettivo da distruggere. IL PINOLO DI DIO - PARTE 2 · Ora Zero
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La ghiandola pineale era il vero obiettivo da distruggere. IL PINOLO DI DIO - PARTE 2 · Ora Zero
<<Valerio Petterle è il medico necroscopo dell’Ulss 2 della regione Veneto. Concretamente è lui che constata e certifica l’effettivo decesso dei defunti, “indispensabile perché l’ufficiale di stato civili autorizzi la sepoltura”, spiega a La Verità. Con il…
Sanremo non è un paese per donne · Ora Zero
https://www.orazero.org/sanremo-non-e-un-paese-per-donne/
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Ora Zero
Sanremo non è un paese per donne
Nella settimana in cui, in TV, sui social, su molti blog e nella vita reale si parla quasi esclusivamente di Sanremo, sono orgoglioso del fatto che il blog di c
Forwarded from 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗡𝗦𝗢 𝗗𝗜𝗦𝗜𝗡𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗧𝗢
Un po' come quando devi imbarcarti sull'aereo con le compagnie low cost. Il booster come il priority boarding. Che pagliacci schifosi 🤡
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Forwarded from Avv. Mauro Sandri (Mauro Sandri)
IL DIRITTO NON MUORE: SI IMPONE SE E’ PROVATO
Una delle prime cause in cui svolsi temi di politica giuridica e non solo tecnico-giuridici, fu quella contro la "presunzione muciana". All’epoca, solo pochi decenni fa, il patrimonio della moglie di un imprenditore era ritenuto dalla legge, "presuntivamente", di proprietà del marito. Un aberrante residuato del passato, quando le donne non lavoravano fuori di casa, se non sporadicamente, che, tuttavia, persisteva, perché “lo diceva la legge”. Svolsi in primo grado, ed ancora più in appello, una ricostruzione storica del rapporto tra donna e lavoro a cui abbinai la valutazione del mutamento legislativo e di costume. Il tribunale e la Corte di appello mi opposero che “lo diceva la legge”. La Cassazione cancellò quella norma. Le femministe non mi ringraziarono, perché non capirono la valenza rivoluzionaria di quella sentenza, che segnava una accelerazione della battaglia per la parità dei diritti ben più rilevante del loro girovagare per le strade urlando qualche slogan ad effetto.
Il diritto ha sempre richiesto fatica, tanta fatica per essere riconosciuto, e muore solo se si rinuncia a farlo valere. Ho il massimo rispetto per chi non vuole più combattere e si ferma a lato sconfortato, perché ritiene che tutto sia finito. Rimangono coloro che ritengono di possedere ancora potenti armi giuridiche per arrivare fino in fondo all’accertamento della verità e, quindi, che hanno compreso, proprio dalla lettura di una sentenza apparentemente negativa, quale sia la debolezza dell'avversario e dove sia necessario raddoppiare gli sforzi. Rimangono coloro che sono consapevoli che vincere questa partita avrà un "effetto alone" ben più dirompente di quello che potrà dispiegare sulla problematica contingente.
Una delle prime cause in cui svolsi temi di politica giuridica e non solo tecnico-giuridici, fu quella contro la "presunzione muciana". All’epoca, solo pochi decenni fa, il patrimonio della moglie di un imprenditore era ritenuto dalla legge, "presuntivamente", di proprietà del marito. Un aberrante residuato del passato, quando le donne non lavoravano fuori di casa, se non sporadicamente, che, tuttavia, persisteva, perché “lo diceva la legge”. Svolsi in primo grado, ed ancora più in appello, una ricostruzione storica del rapporto tra donna e lavoro a cui abbinai la valutazione del mutamento legislativo e di costume. Il tribunale e la Corte di appello mi opposero che “lo diceva la legge”. La Cassazione cancellò quella norma. Le femministe non mi ringraziarono, perché non capirono la valenza rivoluzionaria di quella sentenza, che segnava una accelerazione della battaglia per la parità dei diritti ben più rilevante del loro girovagare per le strade urlando qualche slogan ad effetto.
Il diritto ha sempre richiesto fatica, tanta fatica per essere riconosciuto, e muore solo se si rinuncia a farlo valere. Ho il massimo rispetto per chi non vuole più combattere e si ferma a lato sconfortato, perché ritiene che tutto sia finito. Rimangono coloro che ritengono di possedere ancora potenti armi giuridiche per arrivare fino in fondo all’accertamento della verità e, quindi, che hanno compreso, proprio dalla lettura di una sentenza apparentemente negativa, quale sia la debolezza dell'avversario e dove sia necessario raddoppiare gli sforzi. Rimangono coloro che sono consapevoli che vincere questa partita avrà un "effetto alone" ben più dirompente di quello che potrà dispiegare sulla problematica contingente.
Forwarded from Avv. Mauro Sandri (Mauro Sandri)
GLI ERRORI DI FATTO DELLE SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE: CONSEGUENZE
Non era mai accaduto, nella storia della Repubblica, che più di una sentenza della Corte Costituzionale fosse fondata su plurimi, determinanti, macroscopici errori di fatto spintisi sino al travisamento della realtà epidemiologica.
Per evitare questo devastante esito avevo richiesto espressamente alla Corte che si munisse di un consulente tecnico che l’affiancasse nella valutazione delle complesse problematiche medico-scientifiche che era chiamata a decidere.
Mi ero allarmato dopo la lettura di altra sentenza della stessa Corte nella quale era esplicitata l’abnorme confusione scientifica tra agente virale e malattia.
Tale errore attestava l’ irrimediabile deficit di cognizioni specifiche che zavorrava i componenti della Corte, circostanza che comprometteva il fondamento di qualsivoglia loro pronuncia in materia di sars cov2-covid 19 e vaccini.
Pubblico, per la prima volta, il documento scritto, depositato in Corte, in cui evidenziavo le criticità medico-scientifiche che avrebbero dovuto essere approfondite prima di licenziare una qualsivoglia sentenza inerente l’ equilibrio tra interessi contrapposti, ex art. 32 Cost.
Pur potendo esercitare la prerogativa di giudicare con piena consapevolezza della realtà dei fatti, la Corte ha scelto di assumersi la responsabilità di astenersi dal verificare la veridicità delle fonti che ha richiamato.
Se non sono veri i fatti, non è corretto il diritto che a quei fatti è ritenuto applicabile.
Le sentenze della Corte delle Leggi, anche in materia di lesione di diritti fondamentali, sono inappellabili e non revocabili.
In questa fattispecie il travisamento della realtà perviene a violare i fondamenti dello Stato di Diritto, perchè si ledono diritti fondamentali utilizzando dati statistici menzogneri, come tali accertabili con l'ordinaria diligenza, conseguenza che deve determinare la riscrittura dei contenuti di quelle sentenze.
Non era mai accaduto, nella storia della Repubblica, che più di una sentenza della Corte Costituzionale fosse fondata su plurimi, determinanti, macroscopici errori di fatto spintisi sino al travisamento della realtà epidemiologica.
Per evitare questo devastante esito avevo richiesto espressamente alla Corte che si munisse di un consulente tecnico che l’affiancasse nella valutazione delle complesse problematiche medico-scientifiche che era chiamata a decidere.
Mi ero allarmato dopo la lettura di altra sentenza della stessa Corte nella quale era esplicitata l’abnorme confusione scientifica tra agente virale e malattia.
Tale errore attestava l’ irrimediabile deficit di cognizioni specifiche che zavorrava i componenti della Corte, circostanza che comprometteva il fondamento di qualsivoglia loro pronuncia in materia di sars cov2-covid 19 e vaccini.
Pubblico, per la prima volta, il documento scritto, depositato in Corte, in cui evidenziavo le criticità medico-scientifiche che avrebbero dovuto essere approfondite prima di licenziare una qualsivoglia sentenza inerente l’ equilibrio tra interessi contrapposti, ex art. 32 Cost.
Pur potendo esercitare la prerogativa di giudicare con piena consapevolezza della realtà dei fatti, la Corte ha scelto di assumersi la responsabilità di astenersi dal verificare la veridicità delle fonti che ha richiamato.
Se non sono veri i fatti, non è corretto il diritto che a quei fatti è ritenuto applicabile.
Le sentenze della Corte delle Leggi, anche in materia di lesione di diritti fondamentali, sono inappellabili e non revocabili.
In questa fattispecie il travisamento della realtà perviene a violare i fondamenti dello Stato di Diritto, perchè si ledono diritti fondamentali utilizzando dati statistici menzogneri, come tali accertabili con l'ordinaria diligenza, conseguenza che deve determinare la riscrittura dei contenuti di quelle sentenze.