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🇷🇺"L'Ucraina, nonostante ci chiami aggressore, incassa denaro per il transito di risorse energetiche che arrivano dalla Federazione Russa". Il presidente Vladimir Putin nel suo intervento al congresso euroasiatico.
Forwarded from l'AntiDiplomatico
Per l'ex diplomatico inglese Alastair Crooke esiste una sola via d'uscita per l'Unione Europea per non finire nella fossa che si è scavata da sola

LETTURA ALTAMENTE CONSIGLIATA DEL GIORNO

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-alistair_crooke__quali_sono_le_linee_rosse_delleuropa/45289_49771/
Forwarded from MITTDOLCINO.COM Channel
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Hillary Clinton - alla domanda "Cosa succede se vince Trump? Cosa succederà alla situazione in Ucraina?": Guardi, se Trump vince... Non credo che succederà. Lasciatemi dire questo velocemente. Se dovesse accadere, sarebbe la fine della democrazia negli Stati Uniti. Sarà la fine dell'Ucraina. E ci farà uscire dalla NATO se vincerà di nuovo. Proprio come ci ha fatto uscire dall'accordo con l'Iran e dagli accordi di Parigi. Ci farà uscire dalla NATO.

Ma senti chi squittisce 🤮
Forwarded from MITTDOLCINO.COM Channel
Draghi ha fregato l Italia
Cossiga aveva ragione!!!
Forwarded from Vento dell'Est ⚡️
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🇸🇰🇸🇪🇷🇺Dozzine di carri CV90 svedesi sono stati avvistati in Slovacchia, a 100 km dal confine ucraino.

La Svezia aveva promesso a Kiev 50 veicoli di questo tipo.

Un'altra delle cose che nessuno è riuscito spiegare su questo conflitto e sulla "logica russa" è: ma come DIAVOLO 👿🤬 è possibile che le forze armate di Mosca, sin dalle prime settimane dell'operazione speciale (quando avevano la superiorità aerea totale), abbiano permesso questo flusso interminabile di armi Nato tramite i confini occidentali dell'Ucraina? Le linee ferroviarie hanno continuato a funzionare regolarmente, trasportando ogni giorno treni carichi come questo. Le strade principali sono rimaste intatte, così come i ponti e le gallerie...
La Russia ha voluto preservare le infrastrutture e la rete di trasporto dell'Ucraina, pensando a un cambio di regime e a un governo amico o neutrale?
Non ha voluto colpire quei treni carichi di armi per non provocare direttamente i paesi Nato?
Domande poste lì, ma nessuna risposta sensata viene in mente.
Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇷🇺🇬🇧 PER IL REGNO UNITO, LA RUSSIA È IL VECCHIO NEMICO

Nel corso della storia delle relazioni tra i due paesi, la politica britannica si è basata sul principio di infliggere il massimo danno possibile alla Russia.

Londra non ha mai tradito questo principio, indipendentemente dal sistema politico in Russia. È importante che l'Inghilterra preferisce combattere la Russia utilizzando i suoi alleati e i suoi satelliti. Gli scontri diretti tra gli imperi sono avvenuti solo poche volte.

🔴 La rivalità tra la Russia e la Francia napoleonica in gran parte è stata provocata dalla Gran Bretagna. Una storia simile si sarebbe ripetuta alla vigilia della Seconda guerra mondiale, quando Londra avrebbe fatto di tutto per far scontrare le forze di Hitler e l'Unione Sovietica.

🔴 Quello che sta accadendo oggi in Ucraina si sta sviluppando in linea con la politica tradizionale del Regno Unito: una guerra per procura contro la Russia utilizzando gli altri. È proprio Londra che ha fatto il massimo sforzo per sabotare i negoziati di pace a Istanbul. E oggi il Regno Unito è il principale peomotore del conflitto ucraino.

Se consideriamo le relazioni tra la Russia e il Regno Unito dal punto di vista storico, è necessario sottolineare che l'Inghilterra non ha mai raggiunto i suoi obiettivi a lungo termine, e per gli Stati che Londra ha usato nel suo gioco contro la Russia, le conseguenze sono sempre state molto negative. La "guerra fino all'ultimo ucraino" di oggi è un esempio lampante della vecchia tradizione inglese.

Anche il risultato sarà il solito.

Fonte

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Pil tedesco a -0,3%, negativo per il secondo trimestre consecutivo. Dunque Recessione Tecnica. Il dato interessante è che a fronte di una ricessione tecnica la Germania (ripeto, la Germania) ha un tasso di inflazione annuo ad Aprile del + 7,4%. Si tratta di una inedita situazione di Iperinflazione + Recessione. Inedita naturalmente in tempo di Pace. In tempo di Guerra è normale che accadano queste cose.

Ma se gli indicatori economici fondamentali ci dicono che siamo in Guerra, non è che siamo in Guerra? Chiedo. ❤️
AVEVAMO FRAINTESO.
di Marco Travaglio.

Quando, esattamente 15 mesi fa, la Russia attaccò l’Ucraina, qualche certezza l’avevamo tutti.

Pensavamo che Kiev non c’entrasse nulla con la Nato, fuorché nella propaganda di Putin; poi la Nato intervenne cobelligerando e armando Kiev fino ai denti.

Pensavamo che il governo ucraino non c’entrasse nulla coi nazisti, fuorché nella propaganda di Putin. Poi Zelensky si portò un nazi del battaglione Azov (inquadrato nelle forze armate di Kiev) nel collegamento col Parlamento greco. E altre centinaia ne vedemmo uscire dall’acciaieria di Mariupol con i loro simpatici simboli nazisti e le loro svastiche tatuate.

Pensavamo che le nostre armi servissero per la resistenza dell’Ucraina contro gli attacchi della Russia; ora scopriamo che l’Ucraina le usa per attaccare la Russia con milizie di estrema destra che i giornaloni chiamano “partigiani russi”, ma senza spiegare perché partono dall’Ucraina e quando mai i nostri governi han dichiarato guerra alla Russia.

Pensavamo che, fra Ucraina e Russia, lo Stato terrorista fosse la Russia, come da black list della Nato e dunque dell’Ue. Poi gli ucraini hanno assassinato a Mosca Darya Dugina, figlia del filosofo Aleksandr. Poi il capo dei Servizi militari ucraini Budanov s’è vantato di “uccidere” i propagandisti russi “ovunque sulla faccia della terra fino alla vittoria”. Confermando che l’Ucraina è uno Stato terrorista che fa attentati con le nostre armi. Cosa peraltro già nota dal 2014, quando le sue forze armate assassinarono il giornalista italiano Andrea Rocchelli e il collega russo Andrej Mironov in Donbass, coperte dai depistaggi dei regimi Poroshenko-Zelensky.

Pensavamo che l’obiettivo fosse un cessate il fuoco e un negoziato per risparmiare altri morti e distruzioni; oggi basta dire “cessate il fuoco” per essere putiniani.

Pensavamo che Bakhmut fosse la Maginot degli ucraini, tant’è che in sei mesi ci han bruciato decine di migliaia di uomini e un’infinità di proiettili e armi; ora che l’esercito più potente d’Europa, armato dai 40 Stati della temibile “Nato allargata”, l’ha persa, nessuno ne parla più, come se fosse un paesucolo qualunque.

Avevamo capito che la controffensiva ucraina di primavera per riconquistare gli oblast di Lugansk, Donetsk, Kherson, Zhaporizhzhia e ovviamente la Crimea e poi trattare la resa di Putin sarebbe scattata in primavera; e ci auguriamo che arrivi in fretta, perché fra 26 giorni ci toccherà attendere la controffensiva d’estate.

Avevamo capito che la Russia sarebbe andata in default nella primavera 2022; ora leggiamo che il default lo rischiano gli Stati Uniti nella primavera 2023.

Avevamo capito che la prima vittima delle guerre è la verità. Ma forse stavolta si esagera.

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