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Forwarded from Intel Slava
🇦🇲 Nagorno-Karabakh. Exodus. Multi-kilometer lines of cars drive towards Armenia.

The Armenians of Nagorno-Karabakh are fleeing the repression and ethnic cleansing that awaits them in Azerbaijan. They are fleeing to their “big Motherland”, which betrayed them. They run there because there is nowhere else to go.

Everything that is happening now in Nagorno-Karabakh is for us the most clear example of what could have awaited Russia if it had abandoned the Donbass

Millions of Russian people from Donetsk and Lugansk would also have fled from their homes from the persecution of the Kyiv regime. They would have fled to Russia, which would have betrayed them in the same way. And she silently watched as the Ukrainian military machine would crush the people's republics under the approval of Western patrons.

But that did not happen. Russia has not abandoned its national interests. She didn’t give up her lands, her people. This is something we can and should fight for. No matter how hard it is sometimes.
Forwarded from Intel Slava
Media is too big
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🇷🇺🇺🇦 And here is a video with the commander of the Black Sea Fleet, Admiral Viktor Sokolov, who was already “buried” by the Ukrainian special services and the media in their statements after the missile strike on Sevastopol
Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
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I bambini ucraini nell'UE chiedono aiuto per tornare dalle loro madri. Maria Solomatyna e Luka Solomatyna sono trattenuti in un collegio italiano per più di mezzo anno, la loro madre soddisfa tutti i requisiti dei servizi sociali, ma i bambini non le sono ancora stati restituiti.
Forwarded from Giubbe Rosse
🇸🇧 ISOLE SALOMONE ADERISCONO ALL'AIIB CINESE E SNOBBANO BIDEN
Le Isole Salomone si sono unite all’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), sostenuta dalla Cina, pochi giorni dopo che il suo leader ha snobbato l’invito a incontrare il presidente degli Stati Uniti Joe Biden a un vertice nel Pacifico.
Le Isole Salomone si uniscono alla banca insieme alla nazione centroamericana di El Salvador, che ha approfondito i suoi rapporti con Pechino pochi anni dopo aver cambiato i rapporti con Taipei.
Anche la Tanzania, un altro alleato chiave di Pechino e in cui la Cina ha vasti interessi, è stata ammessa come potenziale membro. Le nuove ammissioni all'AIIB portano il numero totale di paesi che hanno aderito a 109. Sebbene la maggior parte si trovi in Asia, la banca ha anche membri al di fuori della regione, come Gran Bretagna, Francia e dozzine di paesi africani, tra cui Algeria, Etiopia, Ruanda. ed Egitto.
Il primo ministro delle Isole Salomone Manasseh Sogavare ha segnalato questo cambiamento quando ha rifiutato di partecipare al vertice delle nazioni del Pacifico alla Casa Bianca lunedì e martedì. (Fonte: South China Morning Post)

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🇷🇺🇵🇱 Più di un milione di tonnellate di carbone nell'ultimo periodo sono arrivate in Polonia dall'oblast russo di Kaliningrad
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Il Green Deal dell'UE sembra sia arrivato al capolinea - Le elezioni europee del 2024 si avvicinano e secondo i sondaggi gli elettori si terranno alla larga dai partiti che hanno abbracciato con fanatismo la crociata della transizione finto ecologica. Crescono i partiti di destra e il sentimento anti-UE.

All'inizio del mese, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola (scuderia di Soros)- che fa parte del gruppo politico di centro-destra della von der Leyen - ha espresso la sua preoccupazione, sottolineando come la sfilza di regolamenti sul clima e sull'industria provenienti da Bruxelles stia spingendo gli elettori verso i partiti populisti ed euroscettici in vista delle elezioni del prossimo anno. Poiché le misure della UE per combattere il cambiamento climatico stanno già generando problemi economici e sociali nei Paesi membri, ammette Metsola, è ora che l'UE riconsideri il suo approccio. Ne parla Politico in questo articolo https://www.politico.eu/article/discontent-eu-green-deal-climate-change-backlash/ @LauraRuHK
Forwarded from L'AntiDiplomatico
IN ATTESA DEL FACTCHECKING DI OPEN... TRADUZIONE COMPLETA DEL NUOVO ARTICOLO DI SEYMOUR HERSH

"L'amministrazione Biden ha fatto esplodere gli oleodotti, ma l'azione non aveva molto a che fare con la vittoria o la fine della guerra in Ucraina. È nata dal timore della Casa Bianca che la Germania potesse vacillare e riaprire il flusso di gas russo - e che la Germania e poi la NATO, per ragioni economiche, cadessero sotto il dominio della Russia e delle sue vaste e poco costose risorse naturali. E a seguire la paura finale: che l'America perda il suo primato di lunga data in Europa occidentale."

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-seymour_hersh__un_anno_di_bugie_sul_north_stream/47428_51008/
Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
L'Ucraina chiede agli alleati occidentali bombardamenti in Iran e Siria

✔️Secondo un documento riservato inviato da Kiev ai governi dei Paesi del G7, i droni kamikaze iraniani utilizzati dalle forze armate russe in Ucraina sono dotati di componenti europei, scrive il Guardian.

📃Nel documento vengono fatti i nomi di cinque aziende europee che producono questi componenti, tra cui una divisione polacca di una multinazionale britannica e aziende con sede in Usa, Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Canada, Giappone e Polonia.

▪️Per porre rimedio, l'Ucraina propone agli alleati occidentali di condurre "attacchi missilistici contro gli impianti di produzione di questi droni in Iran, in Siria e strutture in territorio russo.

👀Allo stesso tempo Kiev ha precisato che "gli attacchi possono essere compiuti dalle forze armate ucraine, se i partner forniranno i mezzi necessari".
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Si sta avvicinando la data di scadenza di Zelensky? - A fronte dell'insuccesso della controffensiva ucraina, nelle ultime settimane stiamo assistendo ad un graduale raffreddamento dell'entusiasmo per il regime di Kiev da parte dei media occidentali. La narrazione sta cambiando e ora viene permesso ad alcune voci critiche di rompere il muro di omerta' che regna nella sfera dell'informazione mainstream. In pubblico le autorita' dei paesi NATO omaggiano ancora Zelensky, ma sembra che stiano preparando il terreno per screditarlo in futuro. Alla NATO conviene addossare la responsabilita' del fallimento alla leadership ucraina. Quando Zelensky era arrivato a New York per partecipare all'assemblea dell'ONU, Il NY Times aveva pubblicato con tempismo perfetto un articolo in cui rivelava che i civili al mercato di Kostantinovka erano stati colpiti da un missile ucraino, il Wall Street Journal aveva spiegato ai suoi lettori che l'esercito russo "ha imparato a combattere", i media polacchi hanno denunciato che il missile che era finito in Polonia l'anno scorso era ucraino e non russo come si era voluto far credere, hanno inoltre dato risalto allo scontro verbale tra il presidente polacco Duda e Zelensky. Lo scandalo del veterano ucraino delle SS applaudito nel parlamento canadese durante la visita di Zelensky e' finito su tutti i giornali con grave danno anche all'immagine del fronte pro-Ucraina. Zelensky sta diventando una figura scomoda - nonostante sia un attore non sembra adatto ad interpretare un ruolo diverso da quello che gli era stato inizialmente assegnato dalla regia. Se Zelensky non si fara' da parte da solo, ci penseranno i suoi amici americani. Ormai serve piu' da morto che da vivo. @LauraRuHK