Forwarded from Icebergfinanza
icebergfinanza
MAGIE IMMOBILIARI! - icebergfinanza
Figurarsi se non si inventavano qualcosa di nuovo per cercare di nascondere l’incredibile collasso delle vendite di case nuove di questo mese. US NEW HOME SALES CHANGE MOM ACTUAL -8.7% (FORECAST -2.2%, PREVIOUS 4.4%) 675K, Exp. 698K, Last 739K pic.twitte…
Forwarded from L'AntiDiplomatico
🟥 La "guerra dei corridoi": cosa si nasconde dietro il progetto India-Medio Oriente e Europa
L'ultima analisi di Pepe Escobar tradotta in italiano
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pepe_escobar__la_guerra_dei_corridoi_cosa_si_nasconde_dietro_il_progetto_indiamedio_oriente_e_europa/8_51007/
L'ultima analisi di Pepe Escobar tradotta in italiano
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pepe_escobar__la_guerra_dei_corridoi_cosa_si_nasconde_dietro_il_progetto_indiamedio_oriente_e_europa/8_51007/
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Pepe Escobar - La "guerra dei corridoi": cosa si nasconde dietro il progetto India-Medio Oriente e Europa
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
Forwarded from Giubbe Rosse
🇸🇧 ISOLE SALOMONE ADERISCONO ALL'AIIB CINESE E SNOBBANO BIDEN
Le Isole Salomone si sono unite all’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), sostenuta dalla Cina, pochi giorni dopo che il suo leader ha snobbato l’invito a incontrare il presidente degli Stati Uniti Joe Biden a un vertice nel Pacifico.
Le Isole Salomone si uniscono alla banca insieme alla nazione centroamericana di El Salvador, che ha approfondito i suoi rapporti con Pechino pochi anni dopo aver cambiato i rapporti con Taipei.
Anche la Tanzania, un altro alleato chiave di Pechino e in cui la Cina ha vasti interessi, è stata ammessa come potenziale membro. Le nuove ammissioni all'AIIB portano il numero totale di paesi che hanno aderito a 109. Sebbene la maggior parte si trovi in Asia, la banca ha anche membri al di fuori della regione, come Gran Bretagna, Francia e dozzine di paesi africani, tra cui Algeria, Etiopia, Ruanda. ed Egitto.
Il primo ministro delle Isole Salomone Manasseh Sogavare ha segnalato questo cambiamento quando ha rifiutato di partecipare al vertice delle nazioni del Pacifico alla Casa Bianca lunedì e martedì. (Fonte: South China Morning Post)
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Le Isole Salomone si sono unite all’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), sostenuta dalla Cina, pochi giorni dopo che il suo leader ha snobbato l’invito a incontrare il presidente degli Stati Uniti Joe Biden a un vertice nel Pacifico.
Le Isole Salomone si uniscono alla banca insieme alla nazione centroamericana di El Salvador, che ha approfondito i suoi rapporti con Pechino pochi anni dopo aver cambiato i rapporti con Taipei.
Anche la Tanzania, un altro alleato chiave di Pechino e in cui la Cina ha vasti interessi, è stata ammessa come potenziale membro. Le nuove ammissioni all'AIIB portano il numero totale di paesi che hanno aderito a 109. Sebbene la maggior parte si trovi in Asia, la banca ha anche membri al di fuori della regione, come Gran Bretagna, Francia e dozzine di paesi africani, tra cui Algeria, Etiopia, Ruanda. ed Egitto.
Il primo ministro delle Isole Salomone Manasseh Sogavare ha segnalato questo cambiamento quando ha rifiutato di partecipare al vertice delle nazioni del Pacifico alla Casa Bianca lunedì e martedì. (Fonte: South China Morning Post)
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South China Morning Post
Solomon Islands joins China-backed AIIB days after PM snubs Biden invite
COP28 president designate praises bank’s new climate action plan; new report questions AIIB accountability process.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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🇷🇺🇵🇱 Più di un milione di tonnellate di carbone nell'ultimo periodo sono arrivate in Polonia dall'oblast russo di Kaliningrad
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Il Green Deal dell'UE sembra sia arrivato al capolinea - Le elezioni europee del 2024 si avvicinano e secondo i sondaggi gli elettori si terranno alla larga dai partiti che hanno abbracciato con fanatismo la crociata della transizione finto ecologica. Crescono i partiti di destra e il sentimento anti-UE.
All'inizio del mese, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola (scuderia di Soros)- che fa parte del gruppo politico di centro-destra della von der Leyen - ha espresso la sua preoccupazione, sottolineando come la sfilza di regolamenti sul clima e sull'industria provenienti da Bruxelles stia spingendo gli elettori verso i partiti populisti ed euroscettici in vista delle elezioni del prossimo anno. Poiché le misure della UE per combattere il cambiamento climatico stanno già generando problemi economici e sociali nei Paesi membri, ammette Metsola, è ora che l'UE riconsideri il suo approccio. Ne parla Politico in questo articolo https://www.politico.eu/article/discontent-eu-green-deal-climate-change-backlash/ @LauraRuHK
All'inizio del mese, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola (scuderia di Soros)- che fa parte del gruppo politico di centro-destra della von der Leyen - ha espresso la sua preoccupazione, sottolineando come la sfilza di regolamenti sul clima e sull'industria provenienti da Bruxelles stia spingendo gli elettori verso i partiti populisti ed euroscettici in vista delle elezioni del prossimo anno. Poiché le misure della UE per combattere il cambiamento climatico stanno già generando problemi economici e sociali nei Paesi membri, ammette Metsola, è ora che l'UE riconsideri il suo approccio. Ne parla Politico in questo articolo https://www.politico.eu/article/discontent-eu-green-deal-climate-change-backlash/ @LauraRuHK
POLITICO
Mounting discontent augurs badly for EU Green Deal
Recent climate regulations are triggering an unintended backlash that risks undermining Europe’s very own climate agenda from within.
Forwarded from L'AntiDiplomatico
❗❗IN ATTESA DEL FACTCHECKING DI OPEN... TRADUZIONE COMPLETA DEL NUOVO ARTICOLO DI SEYMOUR HERSH ❗❗
"L'amministrazione Biden ha fatto esplodere gli oleodotti, ma l'azione non aveva molto a che fare con la vittoria o la fine della guerra in Ucraina. È nata dal timore della Casa Bianca che la Germania potesse vacillare e riaprire il flusso di gas russo - e che la Germania e poi la NATO, per ragioni economiche, cadessero sotto il dominio della Russia e delle sue vaste e poco costose risorse naturali. E a seguire la paura finale: che l'America perda il suo primato di lunga data in Europa occidentale."
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-seymour_hersh__un_anno_di_bugie_sul_north_stream/47428_51008/
"L'amministrazione Biden ha fatto esplodere gli oleodotti, ma l'azione non aveva molto a che fare con la vittoria o la fine della guerra in Ucraina. È nata dal timore della Casa Bianca che la Germania potesse vacillare e riaprire il flusso di gas russo - e che la Germania e poi la NATO, per ragioni economiche, cadessero sotto il dominio della Russia e delle sue vaste e poco costose risorse naturali. E a seguire la paura finale: che l'America perda il suo primato di lunga data in Europa occidentale."
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-seymour_hersh__un_anno_di_bugie_sul_north_stream/47428_51008/
www.lantidiplomatico.it
Seymour Hersh - "Un anno di bugie sul North Stream"
Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
L'Ucraina chiede agli alleati occidentali bombardamenti in Iran e Siria
✔️Secondo un documento riservato inviato da Kiev ai governi dei Paesi del G7, i droni kamikaze iraniani utilizzati dalle forze armate russe in Ucraina sono dotati di componenti europei, scrive il Guardian.
📃Nel documento vengono fatti i nomi di cinque aziende europee che producono questi componenti, tra cui una divisione polacca di una multinazionale britannica e aziende con sede in Usa, Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Canada, Giappone e Polonia.
▪️Per porre rimedio, l'Ucraina propone agli alleati occidentali di condurre "attacchi missilistici contro gli impianti di produzione di questi droni in Iran, in Siria e strutture in territorio russo.
👀Allo stesso tempo Kiev ha precisato che "gli attacchi possono essere compiuti dalle forze armate ucraine, se i partner forniranno i mezzi necessari".
✔️Secondo un documento riservato inviato da Kiev ai governi dei Paesi del G7, i droni kamikaze iraniani utilizzati dalle forze armate russe in Ucraina sono dotati di componenti europei, scrive il Guardian.
📃Nel documento vengono fatti i nomi di cinque aziende europee che producono questi componenti, tra cui una divisione polacca di una multinazionale britannica e aziende con sede in Usa, Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Canada, Giappone e Polonia.
▪️Per porre rimedio, l'Ucraina propone agli alleati occidentali di condurre "attacchi missilistici contro gli impianti di produzione di questi droni in Iran, in Siria e strutture in territorio russo.
👀Allo stesso tempo Kiev ha precisato che "gli attacchi possono essere compiuti dalle forze armate ucraine, se i partner forniranno i mezzi necessari".
Forwarded from Icebergfinanza
icebergfinanza
DOMINIO DOLLARO! - icebergfinanza
Come annunciato nel fine settimana, il nostro Machiavelli ha scoperto che la revisione del pil in programma oggi, potrebbe riservare una clamorosa sorpresa. Se gli artifici della bidenomics, ovvero l’era taroccocò, avranno il coraggio di raccontare la verità…
Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Si sta avvicinando la data di scadenza di Zelensky? - A fronte dell'insuccesso della controffensiva ucraina, nelle ultime settimane stiamo assistendo ad un graduale raffreddamento dell'entusiasmo per il regime di Kiev da parte dei media occidentali. La narrazione sta cambiando e ora viene permesso ad alcune voci critiche di rompere il muro di omerta' che regna nella sfera dell'informazione mainstream. In pubblico le autorita' dei paesi NATO omaggiano ancora Zelensky, ma sembra che stiano preparando il terreno per screditarlo in futuro. Alla NATO conviene addossare la responsabilita' del fallimento alla leadership ucraina. Quando Zelensky era arrivato a New York per partecipare all'assemblea dell'ONU, Il NY Times aveva pubblicato con tempismo perfetto un articolo in cui rivelava che i civili al mercato di Kostantinovka erano stati colpiti da un missile ucraino, il Wall Street Journal aveva spiegato ai suoi lettori che l'esercito russo "ha imparato a combattere", i media polacchi hanno denunciato che il missile che era finito in Polonia l'anno scorso era ucraino e non russo come si era voluto far credere, hanno inoltre dato risalto allo scontro verbale tra il presidente polacco Duda e Zelensky. Lo scandalo del veterano ucraino delle SS applaudito nel parlamento canadese durante la visita di Zelensky e' finito su tutti i giornali con grave danno anche all'immagine del fronte pro-Ucraina. Zelensky sta diventando una figura scomoda - nonostante sia un attore non sembra adatto ad interpretare un ruolo diverso da quello che gli era stato inizialmente assegnato dalla regia. Se Zelensky non si fara' da parte da solo, ci penseranno i suoi amici americani. Ormai serve piu' da morto che da vivo. @LauraRuHK
Forwarded from Giubbe Rosse
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Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
🟣 Circa 250 delegati si riuniranno a Kempton Park, a est di Johannesburg, per la nona Assemblea del Forum Parlamentare BRICS da oggi al 29 settembre.
Il tema dell’assemblea è “Sfruttare il multilateralismo e la diplomazia parlamentare per rafforzare i BRICS e il partenariato per l'Africa, verso l'attuazione accelerata dell'accordo di libero scambio africano”.
I lavori sono coordinati dal presidente dell'Assemblea nazionale del Sudafrica, Nosiviwe Mapisa-Nqakula.
Mapisa-Nqakula afferma che l'incontro riunirà i parlamentari del blocco BRICS per esaminare una serie di sfide globali.
“Attraverso il Forum parlamentare BRICS, i parlamenti membri hanno un ruolo fondamentale nella supervisione delle azioni legislative e nel monitoraggio delle decisioni del ramo esecutivo. Per svolgere efficacemente questa responsabilità, i legislatori esaminano i risultati del vertice dei capi di stato”.
Il tema dell’assemblea è “Sfruttare il multilateralismo e la diplomazia parlamentare per rafforzare i BRICS e il partenariato per l'Africa, verso l'attuazione accelerata dell'accordo di libero scambio africano”.
I lavori sono coordinati dal presidente dell'Assemblea nazionale del Sudafrica, Nosiviwe Mapisa-Nqakula.
Mapisa-Nqakula afferma che l'incontro riunirà i parlamentari del blocco BRICS per esaminare una serie di sfide globali.
“Attraverso il Forum parlamentare BRICS, i parlamenti membri hanno un ruolo fondamentale nella supervisione delle azioni legislative e nel monitoraggio delle decisioni del ramo esecutivo. Per svolgere efficacemente questa responsabilità, i legislatori esaminano i risultati del vertice dei capi di stato”.
Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
Nonostante il fallimento del continuo sostegno militare americano all’Ucraina per contrastare la macchina militare russa e per ottenere qualsiasi progresso sul terreno, Washington scommette ancora invano sulla possibilità di assediare militarmente la Russia attraverso l’Ucraina.
Alla luce dell’attuale e insoddisfacente realtà sul campo, l’amministrazione americana si è avviata verso l’apertura di nuovi fronti contro la Russia, a cominciare dal suo vicinato occidentale da un lato, e dalla regione del Caucaso meridionale dall’altro, nonostante Washington sia convinta di non essere in grado, di conseguenza, per minare la fermezza russa.
Washington e la NATO hanno deciso di aprire il fronte della Moldova, l’ex stato sovietico, e di iniettarvi armi in preparazione di una possibile azione militare contro la Russia con pretesti falsi e ingiustificati.
Gli ambienti internazionali che seguono i piani antirusso-americani e della NATO confermano che Washington e la NATO continuano a creare focolai di tensione nell'Europa orientale confinante con il territorio russo.
Parallelamente, l’amministrazione americana continua ad attuare il suo approccio provocatorio nella regione del Caucaso, rappresentato recentemente dall’attuazione di una manovra militare congiunta americano-armena, derivante dal fatto che il leader armeno Nikol Pashinyan si sta avviando verso accordi militari con gli Stati Uniti.
Alla luce dell’attuale e insoddisfacente realtà sul campo, l’amministrazione americana si è avviata verso l’apertura di nuovi fronti contro la Russia, a cominciare dal suo vicinato occidentale da un lato, e dalla regione del Caucaso meridionale dall’altro, nonostante Washington sia convinta di non essere in grado, di conseguenza, per minare la fermezza russa.
Washington e la NATO hanno deciso di aprire il fronte della Moldova, l’ex stato sovietico, e di iniettarvi armi in preparazione di una possibile azione militare contro la Russia con pretesti falsi e ingiustificati.
Gli ambienti internazionali che seguono i piani antirusso-americani e della NATO confermano che Washington e la NATO continuano a creare focolai di tensione nell'Europa orientale confinante con il territorio russo.
Parallelamente, l’amministrazione americana continua ad attuare il suo approccio provocatorio nella regione del Caucaso, rappresentato recentemente dall’attuazione di una manovra militare congiunta americano-armena, derivante dal fatto che il leader armeno Nikol Pashinyan si sta avviando verso accordi militari con gli Stati Uniti.