Forwarded from Anonyme Citoyen
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L'armée israélienne réalise des frappes aériennes sur la bande de Gaza faisant au moins 161 morts et 931 blessés selon un premier bilan du ministère de la santé palestinien.
➡️ t.me/AnonymeCitoyen
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Forwarded from Angelo Gambella
Le navi della marina israeliana hanno affondato un certo numero di motoscafi e piccole imbarcazioni di Hamas che stavano tentando di raggiungere dalla striscia il sud di Israele via mare. In questo caso Israele non si è fatto sorprendere.
Forwarded from Angelo Gambella
Stando a media israeliani, il consiglio di sicurezza di Israele ha approvato l'avvio di una operazione militare di terra nella striscia di Gaza.
Intanto però sono ancora numerosi gli insediamenti dove si combatte.
Intanto però sono ancora numerosi gli insediamenti dove si combatte.
Forwarded from Anonyme Citoyen
Des frappes de l'armée israélienne détruisent plusieurs tours dans la bande de Gaza. Les derniers bilans humains font état de 198 morts à Gaza et plus de 100 en Israël.
➡️ t.me/AnonymeCitoyen
➡️ t.me/AnonymeCitoyen
Forwarded from Angelo Gambella
#Gaza Dal ministero dell'energia di Israele si fa sapere che verrà tagliata la fornitura di energia elettrica alla striscia di Gaza.
(media)
(media)
Forwarded from Angelo Gambella
La IDF ha ripreso il controllo della base militare Re'im nel sud di Israele.
Forwarded from Angelo Gambella
Diamo anche uno sguardo all'#Ucraina dal momento che i canali russi stanno scrivendo che l'esercito russo ha preso il villaggio di Kotlyarovka e tagliato la via di comunicazione Svatove-Kupyansk.
La notizia non è confermata da fonti ufficiali o indipendenti.
La notizia non è confermata da fonti ufficiali o indipendenti.
Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
La centrale elettrica di Ashdod, la seconda più grande di Israele, è stata colpita da razzi e il suo funzionamento è stato interrotto.
Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
DMITRIJ MEDVEDEV COMMENTA IL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE
"L'inizio degli scontri armati tra Hamas e Israele nel giorno del cinquantesimo anniversario dall'inizio della guerra di Yom Kippur era un evento prevedibile.
Washington e i suoi alleati dovevano farlo. Il conflitto tra Israele e Palestina va avanti da decenni e gli USA giocano un ruolo chiave in questo contesto.
Ma invece di darsi da fare per trovare una soluzione al conflitto israelo-palestinese, questi cretini si sono immischiati e supportano in ogni modo i neonazisti, aizzando uno contro l'altro i due popoli attigui.
Cosa può fermare la passione maniacale dell'America a scatenare conflitti ovunque sul pianeta? A quanto pare, solo una guerra civile a casa loro."
TASS
"L'inizio degli scontri armati tra Hamas e Israele nel giorno del cinquantesimo anniversario dall'inizio della guerra di Yom Kippur era un evento prevedibile.
Washington e i suoi alleati dovevano farlo. Il conflitto tra Israele e Palestina va avanti da decenni e gli USA giocano un ruolo chiave in questo contesto.
Ma invece di darsi da fare per trovare una soluzione al conflitto israelo-palestinese, questi cretini si sono immischiati e supportano in ogni modo i neonazisti, aizzando uno contro l'altro i due popoli attigui.
Cosa può fermare la passione maniacale dell'America a scatenare conflitti ovunque sul pianeta? A quanto pare, solo una guerra civile a casa loro."
TASS
Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
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Piazza Palestina a Tehran ...l Iran festeggia
Forwarded from Angelo Gambella
Registriamo un massiccio lancio di razzi non guidati in corso da Gaza, a saturazione delle difese di Iron Dome e degli altri sistemi AA.
Ci sono primi report di impatti anche a Gerusalemme e Tel Aviv oltre che nella regione meridionale.
Danni documentati a Tel Aviv. Sospesa la riunione del Governo.
Ci sono primi report di impatti anche a Gerusalemme e Tel Aviv oltre che nella regione meridionale.
Danni documentati a Tel Aviv. Sospesa la riunione del Governo.
Forwarded from Angelo Gambella
Reazioni differenti a Teheran (pro Hamas/Palestina) e a Baku (pro Israele)
Forwarded from Maurizio Martucci giornalista indipendente (Maurizio Martucci)
ATTENZIONE, GRAVISSIMO, MASSIMA DIFFUSIONE: TORNA L'INCUBO DEL GOLPE ELETTROMAGNETICO PER FAVORIRE IL 5G. A DICEMBRE ARRIVA LO TSUMANI ELETTROSMOG 24 V/m? Il Sen. Salvo Pogliese (Fratelli d'Italia, commercialista, ex Sindaco di Catania, a maggio condannato dalla Corte d'Appello di Palermo a 2 anni e 3 mesi per peculato) ha appena presentato un emendamento al Decreto Concorrenza che prevede entro 60 giorni dall’approvazione un aumento in tutta Italia del limite soglia del possibile cancerogeno elettrosmog “al fine di potenziare la rete mobile e garantire a utenti e imprese l’offerta di servizi di connettività di elevata qualità, senza pregiudizio per la salute pubblica”. Non solo, se entro dicembre l'iter parlamentare non dovesse trovare un accordo sui nuovi limiti al rialzo, l'emendamento prevede che “i livelli di riferimento dell’intensità di campo per i campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici -saranno in via provvisoria e cautelativa fissati a un valore di quattro volte inferiore", quindi innalzati di circa 50 volte più di oggi (valore di potenza) per schizzare dalla media cautelativa dei 6 V/m fino a 24 V/m. Alla faccia della minimizzazione del rischio e del principio ALARA nella minimizzazione dell'impatto ambientale inserito come obbligo nella Legge quadro 2001. Si tratta dello stesso valore killer registrato dalle agenzie tecniche e accertate dalla magistratura nell'annoso caso di Radio Vaticana: tra 1990 e il 2003 interessò oltre 170.000 persone a nord di Roma per un livello d’elettrosmog senza eguali in Italia prodotto da 33 antenne: furono registrati valori fino a 25 V/m sullo sfondo di morti per leucemia e tumore con tassi superiori alla media nazionale. (clicca qui, leggi tutto) Non solo. L'emendamento del Sen. Pogliese prevede campagne annuali di rilevamento dei limiti (oggi come da 25 anni a questa parte sono valori fuori legge che invece verrebbero legalizzati), ma soprattutto non prevede alcuna indagine epidemiologica per capire quante persone si ammalano di cancro, tumori, leucemie nelle abitazioni a ridosso delle antenne che irraggiano h24 -7/7. Si ricorda, infine, che il Ministero della Salute non ha rilasciato alcun parare sanitario per il lancio del 5G tantomeno sull'innalzamento dell'elettrosmog, spingendosi perfino a negare il riconoscimento dell'elettrosensibilità, un attacco in primis verso quei cittadini adesso esposti ad un serio pericolo di vita. Come ho più volte scritto e ribadito, tra il disinteresse, il negazionismo e il depistaggio anche di parte della cd. controinformazione, è poi in corso una trattiva Stato-Telco per favorire nel 5G il business delle multinazionali straniere della telefonia mobile (in ballo 4 miliardi di euro nell'innalzamento dei limiti - clicca qui leggi tutto) e Fratelli d'Italia è il partito che più di ogni altro sta spingendo per questa scellerata operazione (clicca qui leggi), da scontare sulla pelle degli italiani. Seguitemi, Maurizio Martucci giornalista libero https://t.me/MaurizioMartucci
Oasi Sana
Aumento d’elettrosmog: Fratelli d’Italia ci riprova e insiste ancora (ed è un problema politico, un pericolo socio-sanitario)
di Maurizio Martucci Inquinamento elettromagnetico e 5G: Fratelli d’Italia è un grosso problema politico. Dopo l’indicazione del ministro Adolfo Urso per ritentare l’assalto alla …
Forwarded from Der Einzige - Il fronte intellettuale
SORVEGLIANZA TOTALITARIA A VENEZIA
La Sorvegliatissima è usata da TIM come fattoria per mungere dati dai cittadini e lucrare su di essi senza il loro consenso.
1) LA PEGGIORE DI TUTTE
Venezia oltre al solito impiego di telecamere con intelligenza artificiale utilizza i dati delle celle telefoniche delle persone per tracciare chiunque entri o esca dalla città. La cosa è stata reputata estremista persino dal New York Times, che è considerato uno dei giornali più mainstream. La rete di videosorveglianza è basata sulle reti neurali ed è così potente che basta un'immagine d'esempio o una descrizione sommaria per poter ricercare qualsiasi persona o qualsiasi veicolo passi all'interno della città di Venezia, e dichiarano senza troppi problemi che le immagini di queste telecamere sono utilizzate dalle forze dell'ordine e dalla magistratura durante i processi.
Le telecamere servono anche per le ZTL, che a Venezia sono di tre tipi: la ZTL Centrale che interessa la zona centrale di Mestre ed è interdetta a tutti i tipi di veicoli che non sono autorizzati, le ZTL merci che impediscono l'accesso a veicoli adibiti al trasporto di cose con massa massima superiore alle 3,5t, infine la ZTL bus dove è impedito l'accesso agli autobus turistici. L'anonimato e la privacy non sono garantite perché l'accesso alla città è possibile solo mediante prenotazione, quindi basta incrociare i dati delle telecamere con quelli delle prenotazioni per poter identificare chiunque transiti nella città.
2) DATI FORNITI AI PRIVATI
Anche a Venezia, così come altre città, la sorveglianza è altamente centralizzata in una sala di controllo gestita da degli operatori che hanno accesso in tempo reale a tutto quello che succede nella città. La parte peggiore della questione è che tutto ciò è fatto in collaborazione con enti privati che entrano in possesso dei dati dei cittadini senza il loro consenso per fini di lucro. La smart control room non solo è stata realizzata in collaborazione con TIM, ma utilizza come interfaccia digitale Mindcity, una piattaforma di intelligence urbana di cui il proprietario è TIM, che non si vergogna di definire quello delle smart city un "mercato" nel quale crescere e svilupparsi. La raccolta e l'analisi dei dati viene fatta con il software urban genius che è ancora una volta realizzato da TIM, ma nel monitoraggio in tempo reale urban genius si appoggia anche a Google dataproc, una piattaforma di analisi di big data che ne consente la divisione in cluster. L'altro ente privato che guadagna da tutto ciò è Venis, un'organizzazione che si occupa di servizi informatici, che ha collaborato con TIM per la realizzazione della sala di controllo e che tutt'ora guadagna tramite essa. La rete 5g è ciò che secondo Venis ha reso possibile l'implementazione dell'internet delle cose e di collegare insieme le telecamere e i sensori con i server.
3) USO TOTALITARIO DELLA SORVEGLIANZA
La retorica del voler salvare Venezia dalle orde di turisti indisciplinati nasconde dietro di sé qualcosa ben più sinistro. Oltre all'uso totalitario nelle ZTL già esaminato, è stato già ammesso che durante la farsa pandemica questi sistemi sono stati utilizzati per segnalare gli "assembramenti" ai vigili così da farli intervenire. Incrociando invece i dati delle celle telefoniche con quelli dei posti letto disponibili nella città per i turisti, sono stati capaci di individuare 20mila "turisti fantasma" ospitati da albergatori che verosimilmente hanno evaso il fisco. Dopo queste analisi, infatti, è scattata una vera e propria caccia all'evasore nella città con controlli a tappeto dei vigili e della guardia di finanza.
CONCLUSIONI
Il sindaco, comportandosi in modo dittatoriale, ha pesantemente insultato dei manifestanti che si opponevano al pedaggio per entrare in città, impedendo di manifestare il dissenso verso le misure totalitarie della Sorvegliatissima. Uno degli epiteti utilizzati dal sindaco è stato "fascisti", il che fa riflettere su come si autopercepiscano questi criminali che trasformano le città in prigioni.
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La Sorvegliatissima è usata da TIM come fattoria per mungere dati dai cittadini e lucrare su di essi senza il loro consenso.
1) LA PEGGIORE DI TUTTE
Venezia oltre al solito impiego di telecamere con intelligenza artificiale utilizza i dati delle celle telefoniche delle persone per tracciare chiunque entri o esca dalla città. La cosa è stata reputata estremista persino dal New York Times, che è considerato uno dei giornali più mainstream. La rete di videosorveglianza è basata sulle reti neurali ed è così potente che basta un'immagine d'esempio o una descrizione sommaria per poter ricercare qualsiasi persona o qualsiasi veicolo passi all'interno della città di Venezia, e dichiarano senza troppi problemi che le immagini di queste telecamere sono utilizzate dalle forze dell'ordine e dalla magistratura durante i processi.
Le telecamere servono anche per le ZTL, che a Venezia sono di tre tipi: la ZTL Centrale che interessa la zona centrale di Mestre ed è interdetta a tutti i tipi di veicoli che non sono autorizzati, le ZTL merci che impediscono l'accesso a veicoli adibiti al trasporto di cose con massa massima superiore alle 3,5t, infine la ZTL bus dove è impedito l'accesso agli autobus turistici. L'anonimato e la privacy non sono garantite perché l'accesso alla città è possibile solo mediante prenotazione, quindi basta incrociare i dati delle telecamere con quelli delle prenotazioni per poter identificare chiunque transiti nella città.
2) DATI FORNITI AI PRIVATI
Anche a Venezia, così come altre città, la sorveglianza è altamente centralizzata in una sala di controllo gestita da degli operatori che hanno accesso in tempo reale a tutto quello che succede nella città. La parte peggiore della questione è che tutto ciò è fatto in collaborazione con enti privati che entrano in possesso dei dati dei cittadini senza il loro consenso per fini di lucro. La smart control room non solo è stata realizzata in collaborazione con TIM, ma utilizza come interfaccia digitale Mindcity, una piattaforma di intelligence urbana di cui il proprietario è TIM, che non si vergogna di definire quello delle smart city un "mercato" nel quale crescere e svilupparsi. La raccolta e l'analisi dei dati viene fatta con il software urban genius che è ancora una volta realizzato da TIM, ma nel monitoraggio in tempo reale urban genius si appoggia anche a Google dataproc, una piattaforma di analisi di big data che ne consente la divisione in cluster. L'altro ente privato che guadagna da tutto ciò è Venis, un'organizzazione che si occupa di servizi informatici, che ha collaborato con TIM per la realizzazione della sala di controllo e che tutt'ora guadagna tramite essa. La rete 5g è ciò che secondo Venis ha reso possibile l'implementazione dell'internet delle cose e di collegare insieme le telecamere e i sensori con i server.
3) USO TOTALITARIO DELLA SORVEGLIANZA
La retorica del voler salvare Venezia dalle orde di turisti indisciplinati nasconde dietro di sé qualcosa ben più sinistro. Oltre all'uso totalitario nelle ZTL già esaminato, è stato già ammesso che durante la farsa pandemica questi sistemi sono stati utilizzati per segnalare gli "assembramenti" ai vigili così da farli intervenire. Incrociando invece i dati delle celle telefoniche con quelli dei posti letto disponibili nella città per i turisti, sono stati capaci di individuare 20mila "turisti fantasma" ospitati da albergatori che verosimilmente hanno evaso il fisco. Dopo queste analisi, infatti, è scattata una vera e propria caccia all'evasore nella città con controlli a tappeto dei vigili e della guardia di finanza.
CONCLUSIONI
Il sindaco, comportandosi in modo dittatoriale, ha pesantemente insultato dei manifestanti che si opponevano al pedaggio per entrare in città, impedendo di manifestare il dissenso verso le misure totalitarie della Sorvegliatissima. Uno degli epiteti utilizzati dal sindaco è stato "fascisti", il che fa riflettere su come si autopercepiscano questi criminali che trasformano le città in prigioni.
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