Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
Gli alfieri della sostenibilita' e della lotta contro il cambiamento climatico 🤣Secondo un nuovo studio, Google, Microsoft, Alphabet e Meta hanno prelevato nel 2022 più di 2 miliardi di metri cubi di acqua dolce per il raffreddamento dei server e per l’elettricità. Più del doppio del prelievo totale della Danimarca in un anno. (Fonte: Milano Finanza) @LauraRuHK
Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇱🇪🇬🇪🇺 FT: "PRESSING ISRAELE SU UE, EGITTO ACCOLGA I RIFUGIATI DA GAZA"
"Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha cercato di convincere i leader europei a fare pressione sull'Egitto affinché accetti i rifugiati da Gaza". Lo riporta il Financial Times online, citando fonti informate del dossier. L'idea del premier israeliano è stata "avanzata da Paesi come la Repubblica Ceca e l'Austria nel corso di discussioni private che hanno preceduto il vertice dei leader dell'Ue" della settimana scorsa, spiega il quotidiano britannico, specificando che "i principali Paesi europei, in particolare Francia, Germania e Regno Unito, hanno respinto la proposta come irrealistica". Il motivo, spiega il giornale londinese, sarebbe da rintracciare nella "costante resistenza" dell'Egitto all'idea di accogliere i rifugiati da Gaza anche su base temporanea. Il timore del Cairo è che "Israele cerchi di usare la crisi per far ricadere sull'Egitto i suoi problemi con i palestinesi". "Il ruolo potenziale" del Paese nella crisi sarebbe stato tra i temi discussi al summit Ue, che ha concordato, si legge ancora sul Ft, sul fatto che il Cairo debba "svolgere un ruolo nel fornire un'ampia assistenza umanitaria a Gaza, ma non essere costretto ad accogliere i rifugiati". Secondo il quotidiano della City, sarebbero in corso "trattative per portare i feriti da Gaza in Egitto", ma non ci sarebbe "alcuna certezza di raggiungere un accordo". (Fonte: SkyTG24. Grazie a Valeria S. per la segnalazione)
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"Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha cercato di convincere i leader europei a fare pressione sull'Egitto affinché accetti i rifugiati da Gaza". Lo riporta il Financial Times online, citando fonti informate del dossier. L'idea del premier israeliano è stata "avanzata da Paesi come la Repubblica Ceca e l'Austria nel corso di discussioni private che hanno preceduto il vertice dei leader dell'Ue" della settimana scorsa, spiega il quotidiano britannico, specificando che "i principali Paesi europei, in particolare Francia, Germania e Regno Unito, hanno respinto la proposta come irrealistica". Il motivo, spiega il giornale londinese, sarebbe da rintracciare nella "costante resistenza" dell'Egitto all'idea di accogliere i rifugiati da Gaza anche su base temporanea. Il timore del Cairo è che "Israele cerchi di usare la crisi per far ricadere sull'Egitto i suoi problemi con i palestinesi". "Il ruolo potenziale" del Paese nella crisi sarebbe stato tra i temi discussi al summit Ue, che ha concordato, si legge ancora sul Ft, sul fatto che il Cairo debba "svolgere un ruolo nel fornire un'ampia assistenza umanitaria a Gaza, ma non essere costretto ad accogliere i rifugiati". Secondo il quotidiano della City, sarebbero in corso "trattative per portare i feriti da Gaza in Egitto", ma non ci sarebbe "alcuna certezza di raggiungere un accordo". (Fonte: SkyTG24. Grazie a Valeria S. per la segnalazione)
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Forwarded from The General
BREAKING: An Israeli journalist, who initially claimed the occurrence of the "baby in the oven" incident, has now officially retracted their previous statement.
This retraction comes following discussions with multiple authorities, including the IDF.
"You don't have to make up stories about things that didn't happen. Just unnecessary."
@GeneralMCNews
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"You don't have to make up stories about things that didn't happen. Just unnecessary."
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
GENETIC WEAPONS - Some countries have “armed” themselves with deadly weapons targeting human genes, China’s top spy agency alleged on Monday – the first time a Chinese state body has mentioned such a threat publicly.
In a post on its official WeChat account, the Ministry of State Security said some nations had targeted the Chinese population for “ulterior motives”.
What the Chinese ministry is alleging countries have made is not a biological agent engineered for the entire world but rather the creation of a targeted threat, or genetic weapons.
Genetic weapons, also known as ethnic bio-weapons, are genetically engineered biological weapons that are capable of targeting members of a specific race or ethnicity.
While up to 99.9 per cent of human DNA is shared between all individuals on earth, there are key genetic differences that distinguish those of a certain ethnicity or race, the Chinese ministry said. These differences can be utilised to “kill targets of a predetermined race”.
Concerns over the potential threat of genetic bioweapons are not new. In 1999, a report by the British Medical Association warned that the creation of such weapons would be feasible in the near future.
A report by the James Martin Centre for Nonproliferation Studies in 2021 stated that a weapon system designed to “optimise effect on particular groups based on genetic profiling” was possible, but faced several technical challenges. Advancements in DNA sequencing, artificial intelligence and collection of genetic data sets could “enable identification of increasingly precise targets for a genetic weapon system”.
“Genetic weapons are more concealable, deceptive, easy to spread and harmful in the long term,” the Chinese ministry said in their post. “Once used in war, the consequences will be devastating.” (Source: SCMP) @LauraRuHK
In a post on its official WeChat account, the Ministry of State Security said some nations had targeted the Chinese population for “ulterior motives”.
What the Chinese ministry is alleging countries have made is not a biological agent engineered for the entire world but rather the creation of a targeted threat, or genetic weapons.
Genetic weapons, also known as ethnic bio-weapons, are genetically engineered biological weapons that are capable of targeting members of a specific race or ethnicity.
While up to 99.9 per cent of human DNA is shared between all individuals on earth, there are key genetic differences that distinguish those of a certain ethnicity or race, the Chinese ministry said. These differences can be utilised to “kill targets of a predetermined race”.
Concerns over the potential threat of genetic bioweapons are not new. In 1999, a report by the British Medical Association warned that the creation of such weapons would be feasible in the near future.
A report by the James Martin Centre for Nonproliferation Studies in 2021 stated that a weapon system designed to “optimise effect on particular groups based on genetic profiling” was possible, but faced several technical challenges. Advancements in DNA sequencing, artificial intelligence and collection of genetic data sets could “enable identification of increasingly precise targets for a genetic weapon system”.
“Genetic weapons are more concealable, deceptive, easy to spread and harmful in the long term,” the Chinese ministry said in their post. “Once used in war, the consequences will be devastating.” (Source: SCMP) @LauraRuHK
Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
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Tony Gosling illustra come gli israeliani stiano tentando di comprare i media mainstream e i politici, che sono disposti a fare qualsiasi cosa per soldi, nella speranza di poter continuare il genocidio in Palestina.
Forwarded from #IONONMIARRENDO GROUP
LO YEMEN ENTRA IN GUERRA
Forze armate yemenite:
Di fronte a ciò a cui è stata esposta la Striscia di Gaza a causa delle barbare aggressioni di America e Israele, dobbiamo fare il nostro dovere confidando in Dio e vincendo l’oppressione del caro popolo palestinese
Forze armate yemenite:
Di fronte a ciò a cui è stata esposta la Striscia di Gaza a causa delle barbare aggressioni di America e Israele, dobbiamo fare il nostro dovere confidando in Dio e vincendo l’oppressione del caro popolo palestinese
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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⚡️🇱🇧🇮🇱🚨Hezbollah ha diffuso un nuovo video con il capo Nasrallah che indica che il 3 novembre emetterà un ordine per un attacco a Gerusalemme.
🔗 Fonte
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Forwarded from Anonyme Citoyen
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L'armée israélienne a bombardé le camp de Jabalia, le plus grand camp de réfugiés de Gaza faisant au moins 100 morts et 300 blessés. Un quartier entier a été rasé.
➡️ t.me/AnonymeCitoyen
➡️ t.me/AnonymeCitoyen
Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇦 TIME: ZELENSKY SI ILLUDE
Ogni giorno diventa più difficile. Dopo venti mesi dall’inizio della guerra, circa un quinto del territorio dell’Ucraina rimane sotto l’occupazione russa. Decine di migliaia di soldati e civili sono stati uccisi e Zelensky percepisce durante i suoi viaggi che l’interesse globale per la guerra si è raffreddato. Lo stesso vale per il livello del sostegno internazionale. “La cosa più spaventosa è che una parte del mondo si è abituata alla guerra in Ucraina”, dice. “L’esaurimento causato dalla guerra scorre come un’onda. Lo vedi negli Stati Uniti, in Europa. E vediamo che non appena iniziano a stancarsi un po’, per loro diventa come uno spettacolo: “Non posso guardare questa replica per la decima volta”.
Il sostegno pubblico agli aiuti all’Ucraina è in declino da mesi negli Stati Uniti, e la visita di Zelensky non ha fatto nulla per rilanciarlo. Secondo un sondaggio Reuters condotto poco dopo la partenza di Zelensky, circa il 41% degli americani vuole che il Congresso fornisca più armi a Kiev, in calo rispetto al 65% di giugno, quando l’Ucraina ha iniziato una grande controffensiva. Quell’offensiva è andata avanti a un ritmo lancinante e con enormi perdite, rendendo sempre più difficile per Zelensky convincere i partner che la vittoria è dietro l’angolo. Con lo scoppio della guerra in Israele, anche mantenere l’attenzione del mondo sull’Ucraina è diventata una grande sfida.
Dopo la sua visita a Washington, TIME ha seguito il presidente e il suo team a Kiev, sperando di capire come avrebbero reagito ai segnali che avevano ricevuto, in particolare agli insistenti appelli a Zelensky a combattere la corruzione all’interno del suo stesso governo, e allo sbiadito entusiasmo per una guerra senza fine in vista. Il mio primo giorno a Kiev, ho chiesto a un membro della sua cerchia come si sentisse il presidente. La risposta è arrivata senza un secondo di esitazione: “Arrabbiato”.
La solita scintilla del suo ottimismo, il suo senso dell'umorismo, la sua tendenza a ravvivare un incontro nella stanza della guerra con un po' di battute o uno scherzo osceno, niente di tutto ciò è sopravvissuto nel secondo anno di guerra totale. "Ora entra, riceve gli aggiornamenti, dà gli ordini e se ne va", dice un membro di lunga data della sua squadra. Un altro mi dice che, soprattutto, Zelensky si sente tradito dai suoi alleati occidentali. Lo hanno lasciato senza i mezzi per vincere la guerra, ma solo con i mezzi per sopravvivere.
Ma le sue convinzioni non sono cambiate. Nonostante le recenti sconfitte sul campo di battaglia, non intende rinunciare a combattere né chiedere alcun tipo di pace. Al contrario, la sua fiducia nella vittoria finale dell’Ucraina sulla Russia si è consolidata in una forma che preoccupa alcuni dei suoi consiglieri. È immobile, tendente al messianico. "Si illude", mi dice frustrato uno dei suoi più stretti collaboratori. “Abbiamo esaurito le opzioni. Non stiamo vincendo. Ma prova a dirglielo." (Fonte: TIME)
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Ogni giorno diventa più difficile. Dopo venti mesi dall’inizio della guerra, circa un quinto del territorio dell’Ucraina rimane sotto l’occupazione russa. Decine di migliaia di soldati e civili sono stati uccisi e Zelensky percepisce durante i suoi viaggi che l’interesse globale per la guerra si è raffreddato. Lo stesso vale per il livello del sostegno internazionale. “La cosa più spaventosa è che una parte del mondo si è abituata alla guerra in Ucraina”, dice. “L’esaurimento causato dalla guerra scorre come un’onda. Lo vedi negli Stati Uniti, in Europa. E vediamo che non appena iniziano a stancarsi un po’, per loro diventa come uno spettacolo: “Non posso guardare questa replica per la decima volta”.
Il sostegno pubblico agli aiuti all’Ucraina è in declino da mesi negli Stati Uniti, e la visita di Zelensky non ha fatto nulla per rilanciarlo. Secondo un sondaggio Reuters condotto poco dopo la partenza di Zelensky, circa il 41% degli americani vuole che il Congresso fornisca più armi a Kiev, in calo rispetto al 65% di giugno, quando l’Ucraina ha iniziato una grande controffensiva. Quell’offensiva è andata avanti a un ritmo lancinante e con enormi perdite, rendendo sempre più difficile per Zelensky convincere i partner che la vittoria è dietro l’angolo. Con lo scoppio della guerra in Israele, anche mantenere l’attenzione del mondo sull’Ucraina è diventata una grande sfida.
Dopo la sua visita a Washington, TIME ha seguito il presidente e il suo team a Kiev, sperando di capire come avrebbero reagito ai segnali che avevano ricevuto, in particolare agli insistenti appelli a Zelensky a combattere la corruzione all’interno del suo stesso governo, e allo sbiadito entusiasmo per una guerra senza fine in vista. Il mio primo giorno a Kiev, ho chiesto a un membro della sua cerchia come si sentisse il presidente. La risposta è arrivata senza un secondo di esitazione: “Arrabbiato”.
La solita scintilla del suo ottimismo, il suo senso dell'umorismo, la sua tendenza a ravvivare un incontro nella stanza della guerra con un po' di battute o uno scherzo osceno, niente di tutto ciò è sopravvissuto nel secondo anno di guerra totale. "Ora entra, riceve gli aggiornamenti, dà gli ordini e se ne va", dice un membro di lunga data della sua squadra. Un altro mi dice che, soprattutto, Zelensky si sente tradito dai suoi alleati occidentali. Lo hanno lasciato senza i mezzi per vincere la guerra, ma solo con i mezzi per sopravvivere.
Ma le sue convinzioni non sono cambiate. Nonostante le recenti sconfitte sul campo di battaglia, non intende rinunciare a combattere né chiedere alcun tipo di pace. Al contrario, la sua fiducia nella vittoria finale dell’Ucraina sulla Russia si è consolidata in una forma che preoccupa alcuni dei suoi consiglieri. È immobile, tendente al messianico. "Si illude", mi dice frustrato uno dei suoi più stretti collaboratori. “Abbiamo esaurito le opzioni. Non stiamo vincendo. Ma prova a dirglielo." (Fonte: TIME)
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TIME
‘Nobody Believes in Our Victory Like I Do.’ Inside Volodymyr Zelensky’s Struggle to Keep Ukraine in the Fight
“Nobody believes in our victory like I do. Nobody,” Zelensky told TIME in an interview after his trip to Washington, D.C.
Forwarded from Giubbe Rosse
🇪🇺 BORRELL CONDANNA LE AGGRESSIONI DEI COLONI ISRAELIANI IN CISGIORDANIA (Fonte: AFP)
Sorprendenti dichiarazioni. Attendiamo maggiori dettagli.
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Giubbe Rosse
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Per contattare la redazione: redazione.gr@proton.me
Resistere è un buon investimento.
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Forwarded from L'AntiDiplomatico
🟥 REPORTAGE DALLA CINA - BRI ad alta qualità: come funziona la "nuova piattaforma delle relazioni internazionali"
Davvero difficile trovare le giuste parole per spiegare la “comunità dal destino condiviso per l'umanità”, alla base del progetto di Pechino, in un paese, come il nostro, che ha smesso di concepire un futuro solidale di uguaglianza e diritti sociali per la nostra di collettività, figuriamoci in una visione globale.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-reportage_dalla_cina__bri_ad_alta_qualit_come_funziona_la_nuova_piattaforma_delle_relazioni_internazionali/5871_51391/
Davvero difficile trovare le giuste parole per spiegare la “comunità dal destino condiviso per l'umanità”, alla base del progetto di Pechino, in un paese, come il nostro, che ha smesso di concepire un futuro solidale di uguaglianza e diritti sociali per la nostra di collettività, figuriamoci in una visione globale.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-reportage_dalla_cina__bri_ad_alta_qualit_come_funziona_la_nuova_piattaforma_delle_relazioni_internazionali/5871_51391/
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REPORTAGE DALLA CINA - BRI ad alta qualità: come funziona la "nuova piattaforma delle relazioni internazionali"
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
Forwarded from Giubbe Rosse
🇩🇪 "TROPPO POCHI VACCINATI CONTRO IL COVID", ALLARME ROSSO DAL MINISTRO DELLA SANITÀ TEDESCO, "PUOI PRPTEGGERTI PER BENE PER SUPERARE BENE L'INVERNO"
Il ministro della Sanità tedesco si lamenta su X che "la disponibilità a vaccinarsi contro il Covid è attualmente troppo bassa" in Germania.
Finora solo 2,5 milioni si sono iniettati la terapia genica con mRNA "aggiornata" (Fonte: X)
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Il ministro della Sanità tedesco si lamenta su X che "la disponibilità a vaccinarsi contro il Covid è attualmente troppo bassa" in Germania.
Finora solo 2,5 milioni si sono iniettati la terapia genica con mRNA "aggiornata" (Fonte: X)
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Forwarded from The General
BREAKING: 22 Israeli military vehicles destroyed so far in the attempted incursion into Gaza.
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