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Forwarded from The Unconditional Blog
Esclusa correlazione?

In questo sito si trova l’elenco delle segnalazioni dei decessi in Europa dopo l’inoculo dei prodotti a mRNA o vettori DNA adenovirali.

https://esclusacorrelazione.it/

Al 31 luglio si superano il 20.000 (ventimila) morti.

Solo tre brevi note: 1) le segnalazioni sono solo una parte degli eventi veramente realizzatisi, 2) l’esclusione della correlazione non ha alcun valore scientifico perché è fatta con l’algoritmo OMS che è per definizione scorretto se applicato alle trombosi e alle malattie autoimmuni (vedi mio lavoro: https://sfero.me/article/renina-angiotensina-covid-19-vaccinazioni-caveat), 3) comunque le si “voglia” interpretare, le segnalazioni dei decessi dopo l’inoculo sono aumentate di 100 volte rispetto a quelle del vaccino antinfluenzale.

Ripeto: non sono contro i vaccini, ma contro l’oscuramento della realtà, gli obblighi e i ricatti. Riconoscere il danno iatrogeno è operazione di giustizia verso i morti e di precauzione verso i vivi.

https://esclusacorrelazione.it/

(Prof. Paolo Bellavite)
Forwarded from Deleted Account
Pubblicazione sulla rivista ufficiale di Magistratura Democratica

Gravi profili di incostituzionalità del Green Pass

"Sul dovere costituzionale e comunitario di disapplicazione del cd. decreto green pass

In relazione al Decreto green pass, sorgono plurimi ordini di problemi, perché diverse sono le dimensioni giuridiche coinvolte: 1) sotto il profilo generale, possibile violazione dell’ordinamento giuridico europeo, poiché mentre in ambito europeo il Green pass ha valenza informativa, assume viceversa nel nostro ordinamento valenza obbligatoria e prescrittiva; 2) presunta violazione del dato costituzionale, laddove, pur in assenza di un obbligo vaccinale e di un serio dibattito parlamentare come accaduto in Francia, s’introducono forme di discriminazione e di trattamento differenziato nei confronti dei soggetti non titolari del Green pass.

In sostanza, la certificazione verde finirebbe per costituire l’imposizione, surrettizia e indiretta, di un obbligo vaccinale per quanti intendano circolare liberamente e/o usufruire dei suddetti servizi o spazi. Ne conseguirebbe la violazione della libertà personale, intesa quale legittimo rifiuto di un trattamento sanitario non obbligatorio per legge, o comunque di continue e quotidiane pratiche invasive e costose quali il tampone.

La prova di resistenza, per testare la legittimazione giuridica del Green pass, è dunque costituita dall’assenza di obbligo vaccinale, per cui soltanto una legge che imponga la vaccinazione obbligatoria – ove sussistano i presupposti legali e scientifici - potrebbe costituire valido fondamento giuridico al Green pass di tipo prescrittivo.
Si passa dunque da un modello europeo che propone di agevolare la libertà di circolazione in sicurezza, impostato su un concetto di responsabilità individuale e collettiva, ben riconducibile, nei suoi aspetti strutturali e funzionali, ad i modelli liberal-democratici, ad un modello prescrittivo e discriminatorio, nel quale la dimensione della doverosità, pur presente in Costituzione, si troverebbe priva di un fondamento giuridico costituzionale, ed in ogni caso apparirebbe sproporzionata rispetto alle esigenze tese a garantire l’esercizio responsabile di libertà individuali.

In assenza della generalizzata obbligatorietà del vaccino, che sarebbe comunque costituzionalmente discutibile, o comunque necessaria di seri e rigorosi approfondimenti, non solo in virtu’ della natura sperimentale dei vaccini utilizzati, ma anche dalla mancanza di prova circa la sua capacità di limitare il contagio (effetto sull’ infezione e non solo sulla malattia), rendere il patentino verde requisito necessario per esercitare il diritto alla circolazione o per accedere a determinati luoghi/servizi, comporterebbe, di fatto, in violazione dell’art. 32 Cost., la scelta tra il vaccinarsi o il sottoporsi a continui test o, peggio ancora, rinunciare a priori all’esercizio di propri diritti.

Se l’obiettivo è quello di vaccinare tutta la popolazione, occorrerebbe esprimerlo con un chiaro e netto atto di indirizzo politico, ovvero con una legge formale, la quale allo stato, tuttavia, non sembrerebbe poter resistere ai limiti costituzionali vigenti, in virtù della sperimentalità e delle limitate conoscenze scientifiche circa l’impatto sull’ infezione.

In questo scenario, andrebbe in sofferenza anche il diritto di difesa di cui all’art. 24 Cost. per carente giustiziabilità per eventuali danni irreversibili da somministrazione vaccinale considerata la conclamata natura sperimentale del vaccino anti-COVID.
Forwarded from Deleted Account
Va evidenziato come non sia affatto scontata la corresponsione di un indennizzo a fronte di un eventuale danno da vaccino anti-COVID ai sensi della legge 210/92 posto che ad oggi è sempre stato necessario un intervento ad hoc della Corte costituzionale per estendere la vigenza della legge succitata di volta in volta anche alle vaccinazioni non obbligatorie ma solo raccomandate.
Ne deriverebbe quindi un paradosso insuperabile giacché il danneggiato da farmaco sperimentale, per di più caldeggiato al punto da costituire discriminante per l'esercizio di libertà fondamentali, e quindi surrettiziamente obbligatorio, godrebbe di trattamento deteriore rispetto al danneggiato da un qualunque vaccino raccomandato per il quale la Corte costituzionale sia già intervenuta e sul quale sia già disponibile ampia letteratura medico scientifica per sostenere il nesso di causalità (come ad esempio il vaccino antinfluenzale o il vaccino trivalente - morbillo parotite rosolia).

E allora si ripropone la domanda che fonda questo scritto: perché non è possibile seguire la via maestra indicata dall’art 32 Cost., evitando ingiustificati, irragionevoli e sproporzionati trattamenti differenziati, anche su base locale, tramite l’imposizione con legge dell’obbligo del vaccino?

E la risposta al momento sembrerebbe essere la seguente: mentre è stato sicuramente in passato possibile per altri vaccini, non lo è, allo stato delle nostre conoscenze, per i vaccini anti COVID 19, i quali possono essere ragionevolmente incentivati ma non imposti (neppure a categorie a rischio), come dimostra fra l’altro la richiesta del consenso informato".

https://www.questionegiustizia.it/articolo/sul-dovere-costituzionale-e-comunitario-di-disapplicazione-del-cd-decreto-green-pass
Forwarded from ilFACCOquotidiano (Leonardo Evaso Facco)
DeSantis, governatore della Florida e tra i più stretti alleati di Trump, ha appena smentito il CDC, Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie. Non c'è stata nessuna impennata di casi COVID nello Stato. Il CDC in pratica ha manipolato i dati volutamente per far sembrare che in Florida ci fosse stato un ritorno della "emergenza COVID".. Questo è un altro siluro di Trump al CDC, istituzione sanitaria corrotta in mano al deep state. In questo modo, ora tutti hanno avuto ancora una volta la conferma che il CDC falsifica i fati per alimentare l'operazione terroristica del coronavirus.
https://www.foxnews.com/health/floridas-health-department-says-cdcs-covid-count-for-state-is-wrong-anticipates-correction
No green passssss????? 😁