Forwarded from Wᴀʀ Rᴇᴀʟ Tɪᴍᴇ 🔞
💥🇮🇱Teheran colpisce i centri di produzione missilistica israeliani e le strutture militari industriali - IRGC
Secondo quanto riportato dall'IRNA, durante l'attacco a Israele l'Iran ha utilizzato per la prima volta in combattimento missili balistici lanciati da sottomarini.
🚨🔥💥🚀 Tel Aviv sta bruciando.
Potenziaci!🤜
Isᴄʀɪᴠɪᴛɪ
Iʟ NS Cᴀɴᴀʟᴇ 🇷🇺 Lᴀ NS ᴄʜᴀᴛ ★
sᵃˡᵛᵃ ⁱˡ ᴄᵃⁿᵃˡᵉ
★Cᴀɴᴀʟᴇ Rɪsᴇʀᴠᴀ
Secondo quanto riportato dall'IRNA, durante l'attacco a Israele l'Iran ha utilizzato per la prima volta in combattimento missili balistici lanciati da sottomarini.
🚨🔥💥🚀 Tel Aviv sta bruciando.
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★Cᴀɴᴀʟᴇ Rɪsᴇʀᴠᴀ
Forwarded from Wᴀʀ Rᴇᴀʟ Tɪᴍᴇ 🔞
❗Il blocco dello stretto potrebbe paralizzare un terzo del commercio di petrolio e GNL
🇮🇷 Iran Channel 3: L'Iran potrebbe chiudere lo Stretto di Hormuz e lo Yemen potrebbe chiudere lo Stretto di Bab el-Mandeb: entrambe le opzioni sono attualmente al vaglio.
🔏 Teheran afferma che ciò potrebbe destabilizzare la sicurezza energetica globale e che è una conseguenza diretta delle azioni del regime sionista.
Ecco cosa bisognava fare per far crescere le azioni petrolifere alla Borsa di Mosca😈
Potenziaci!🤜
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★Cᴀɴᴀʟᴇ Rɪsᴇʀᴠᴀ
🇮🇷 Iran Channel 3: L'Iran potrebbe chiudere lo Stretto di Hormuz e lo Yemen potrebbe chiudere lo Stretto di Bab el-Mandeb: entrambe le opzioni sono attualmente al vaglio.
🔏 Teheran afferma che ciò potrebbe destabilizzare la sicurezza energetica globale e che è una conseguenza diretta delle azioni del regime sionista.
Ecco cosa bisognava fare per far crescere le azioni petrolifere alla Borsa di Mosca😈
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Forwarded from L'AntiDiplomatico
Lanciato sesto lotto di missili dall'Iran verso Israele. middle East
Forwarded from Insider Paper
BREAKING: A senior administration official tells Politico that Trump is appealing for diplomacy with Iran — and sending a message to Israel to hold off on further attacks: “Saying to Iran now you have a second chance… it’s a direct push to Israel to wait.” — Politico
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Forwarded from Toba 60
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ECCO COME LONDRA CI PORTA ALLA TERZA GUERRA MONDIALE
Progetto Alchemy, riunioni segrete, cospirazioni con un unico fine, far combattere l’ucraina all’infinito.
Progetto Alchemy, riunioni segrete, cospirazioni con un unico fine, far combattere l’ucraina all’infinito.
Forwarded from Geopolitics Prime
🇮🇷 Iran stated that Israel killed 78 people and injured at least 320.
Latest on Iran-Israel war – updates 24/7 | Chat | Follow @geopolitics_live
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
Cronologia degli eventi:
Telegram | Web | RETE Info Defense |
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Forwarded from Slavyangrad (M)
By the way, we are now observing a global world deficit of air defence systems, missiles for air defence systems, etc. Russia and its allies during the Ukrainian theatre of operations have practically brought NATO armies' air defence system reserves to a critical level.
@Slavyangrad
@Slavyangrad
Forwarded from The General
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BREAKING: Footage shows heavy destruction in Tel Aviv, Israel, following Iran’s strikes.
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Secondo fonti di intelligence, le squadre di manutenzione delle IDF hanno fatto miracoli per mantenere in volo i complessi jet.
"A differenza delle passate generazioni di robusti caccia, l'F35 ha bisogno di cure e attenzioni costanti."
Secondo fonti altamente riservate, i funzionari dell'IDF stanno lanciando l'allarme per la mancanza di "robustezza" dell'aereo.
"Dopo solo un paio di sortite, dobbiamo praticamente revisionare ogni aereo."
Fonti di intelligence affermano che i comandanti delle IDF sono preoccupati per i frequenti guasti del principale aereo da combattimento dell'aeronautica militare.
"Per ora la battaglia più grande non è l'Iran, ma far sì che gli F35 continuino a volare".
Fonti sul campo in Israele lamentano che gli F35 necessitano di un flusso continuo di pezzi di ricambio solo per restare operativi.
"Il ciclo di vita di alcuni componenti chiave è ridicolmente breve."
fonte: iSN™
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MMXXV
"Mi hai conosciuto in un momento molto strano della mia vita". Fight Club
Segui➡️ 🌐 t.me/ArsenaleKappa 🅰️ 💥 💥
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Forwarded from Irina 🇷🇺
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🇺🇲🇮🇱🇮🇷 El corresponsal de Fox News, Trey Yingst, confirmó que los ataques iraníes afectaron el distrito de Kirya en Tel Aviv, conocido como "el Pentágono israelí".
En Kirya se ubican edificios del Ministerio de Defensa de Israel y el Mossad, además del cuartel general de las FDI. Allí también se encuentra un centro de investigación nuclear de alto secreto, que presuntamente fue uno de los objetivos del ataque iraní.
Cuando el periodista, durante su reportaje en vivo, se acercó a la zona y enfocó la cámara hacia un edificio dañado, los militares comenzaron a alejarlo y prohibieron continuar la filmación.
@Irinamar_Z 🇷🇺
En Kirya se ubican edificios del Ministerio de Defensa de Israel y el Mossad, además del cuartel general de las FDI. Allí también se encuentra un centro de investigación nuclear de alto secreto, que presuntamente fue uno de los objetivos del ataque iraní.
Cuando el periodista, durante su reportaje en vivo, se acercó a la zona y enfocó la cámara hacia un edificio dañado, los militares comenzaron a alejarlo y prohibieron continuar la filmación.
@Irinamar_Z 🇷🇺
Forwarded from Andrea Zhok
L’ANELLO DI GIGE E L’ORIZZONTE DELLA VIOLENZA ILLIMITATA
Dopo l’aggressione a freddo di Israele all’Iran e la robusta risposta iraniana, e prima che eventi ulteriori ci travolgano, alcuni bilanci possono essere già tratti. In particolare credo che due considerazioni possano essere fatte.
La prima considerazione da fare è che il fallimento conclamato della politica di Donald Trump è l’ultima definitiva conferma che niente può modificare la rotta di collisione dell’Occidente a guida americana col resto del mondo. Trump non è mai stato un cavaliere bianco mosso da ideali di pacificazione, ma si è ritrovato a incarnare il ruolo di rappresentante di quell’America profonda che non ha interesse a proiezioni di potenza internazionale e vorrebbe mettere a posto le cose a casa propria. La sequenza dei fiaschi dell’amministrazione Trump, dai colloqui russo-ucraini, agli scontri di Los Angeles, all’attacco israeliano all’Iran mostrano chiaramente come tutte le promesse trumpiane di pacificazione internazionale e ripresa del mercato interno sono impercorribili. Non credo che Trump abbia ingannato volontariamente il suo elettorato. Credo che, più semplicemente, né gli USA né l’Europa siano più governati dal ceto politico che nominalmente li governa. Qui non è neanche questione di “Deep State”, perché siamo proprio al di fuori del perimetro statale, che serve soltanto da albero di trasmissione di decisioni prese altrove.
Ora, io so benissimo che ogni qual volta si introduce questo tema dei “poteri occulti” un sacco di babbei che si credono astuti cominciano ad agitarsi sulla sedia e a gridare al complottismo. Purtroppo che oggi il vero potere passi attraverso il governo dei flussi monetari e che l’oligarchia che governa tali flussi eserciti la sua influenza da dietro le quinte sono semplici dati di fatto, abbastanza ovvi se li si guarda da vicino.
Spesso ci stupiamo della pochezza culturale, della miseria umana, della contraddittorietà sfacciata dei personaggi che apparentemente vediamo ai vertici del potere mondiale. Che Trump sia un personaggio dei Simpsons, la Baerbock una gaffe ambulante, la Kallas il nulla con la russofobia intorno, Merz un eterno perdente recuperato dalla differenziata politica, Starmer un quaquaraquà inviso anche a chi lo ha eletto, Macron l’epitome delle comunità BDSM, ecc. ecc. sono cose che stanno davanti agli occhi di tutti, e che spesso ci ostiniamo a non vedere perché vederlo con chiarezza ci farebbe troppa paura. Preferiamo pensare che questi pupazzi “c’hanno una strategia”. Invece no, sono pupazzi e basta. E la strategia qualcuno anche ce l’ha, ma sta al piano di sopra a muovere i pupi con le stringhe.
L’Occidente, a causa del lungo processo di presa del potere reale da parte delle oligarchie finanziarie, ha raggiunto un livello di non ritorno dal punto di vista della degenerazione della sua classe politica. Il problema in tutto ciò è solo uno: siccome chi esercita il potere è dietro le quinte e non può venire chiamato a prendere alcuna responsabilità, di fatto oggi siamo nella condizione di più straordinaria deresponsabilizzazione delle classi dirigenti della storia dell’Occidente: chi comanda non risponde in nessun modo di ciò che fa, né formalmente, né istituzionalmente, né moralmente.
E l’esercizio del potere al riparo dagli sguardi altrui conduce inevitabilmente all’abiezione, come rammentava Platone nel racconto dell’Anello di Gige.
Dopo l’aggressione a freddo di Israele all’Iran e la robusta risposta iraniana, e prima che eventi ulteriori ci travolgano, alcuni bilanci possono essere già tratti. In particolare credo che due considerazioni possano essere fatte.
La prima considerazione da fare è che il fallimento conclamato della politica di Donald Trump è l’ultima definitiva conferma che niente può modificare la rotta di collisione dell’Occidente a guida americana col resto del mondo. Trump non è mai stato un cavaliere bianco mosso da ideali di pacificazione, ma si è ritrovato a incarnare il ruolo di rappresentante di quell’America profonda che non ha interesse a proiezioni di potenza internazionale e vorrebbe mettere a posto le cose a casa propria. La sequenza dei fiaschi dell’amministrazione Trump, dai colloqui russo-ucraini, agli scontri di Los Angeles, all’attacco israeliano all’Iran mostrano chiaramente come tutte le promesse trumpiane di pacificazione internazionale e ripresa del mercato interno sono impercorribili. Non credo che Trump abbia ingannato volontariamente il suo elettorato. Credo che, più semplicemente, né gli USA né l’Europa siano più governati dal ceto politico che nominalmente li governa. Qui non è neanche questione di “Deep State”, perché siamo proprio al di fuori del perimetro statale, che serve soltanto da albero di trasmissione di decisioni prese altrove.
Ora, io so benissimo che ogni qual volta si introduce questo tema dei “poteri occulti” un sacco di babbei che si credono astuti cominciano ad agitarsi sulla sedia e a gridare al complottismo. Purtroppo che oggi il vero potere passi attraverso il governo dei flussi monetari e che l’oligarchia che governa tali flussi eserciti la sua influenza da dietro le quinte sono semplici dati di fatto, abbastanza ovvi se li si guarda da vicino.
Spesso ci stupiamo della pochezza culturale, della miseria umana, della contraddittorietà sfacciata dei personaggi che apparentemente vediamo ai vertici del potere mondiale. Che Trump sia un personaggio dei Simpsons, la Baerbock una gaffe ambulante, la Kallas il nulla con la russofobia intorno, Merz un eterno perdente recuperato dalla differenziata politica, Starmer un quaquaraquà inviso anche a chi lo ha eletto, Macron l’epitome delle comunità BDSM, ecc. ecc. sono cose che stanno davanti agli occhi di tutti, e che spesso ci ostiniamo a non vedere perché vederlo con chiarezza ci farebbe troppa paura. Preferiamo pensare che questi pupazzi “c’hanno una strategia”. Invece no, sono pupazzi e basta. E la strategia qualcuno anche ce l’ha, ma sta al piano di sopra a muovere i pupi con le stringhe.
L’Occidente, a causa del lungo processo di presa del potere reale da parte delle oligarchie finanziarie, ha raggiunto un livello di non ritorno dal punto di vista della degenerazione della sua classe politica. Il problema in tutto ciò è solo uno: siccome chi esercita il potere è dietro le quinte e non può venire chiamato a prendere alcuna responsabilità, di fatto oggi siamo nella condizione di più straordinaria deresponsabilizzazione delle classi dirigenti della storia dell’Occidente: chi comanda non risponde in nessun modo di ciò che fa, né formalmente, né istituzionalmente, né moralmente.
E l’esercizio del potere al riparo dagli sguardi altrui conduce inevitabilmente all’abiezione, come rammentava Platone nel racconto dell’Anello di Gige.