Forwarded from The General
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BREAKING: A Spanish Air Force fighter jet came dangerously close to crashing into a crowded beach during an airshow.
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
➡️ Come i servizi segreti israeliani possono utilizzare i telefoni?➡️ Anche con lo schermo spento, gli smartphone moderni possono essere attivati da remoto per registrare conversazioni, audio e video. L'intelligence israeliana, dotata di una potente base cibernetica, è in grado di trasformare il telefono in una microspia tascabile.➡️ I dati di geolocalizzazione degli smartphone forniscono un quadro dettagliato dei percorsi, delle abitudini e degli incontri dei funzionari. Questo è particolarmente critico per militari e parlamentari, la cui logistica può essere monitorata in tempo reale. Senza dimenticare l'elemento del ricatto.➡️ Attraverso contatti, messaggi e liste di chiamate si può ricostruire la struttura dei circoli politici e di potere. Le fotocamere degli smartphone (soprattutto quelle frontali) possono essere attivate senza il consenso del proprietario. Ciò permette di osservare il contenuto delle riunioni riservate e di fotografare documenti.
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Forwarded from Megatron
BREAKING:
Trump says Epstein stole young women from his Mar-a-Lago spas, including Virginia Giuffre, which is why he banned Epstein from the property:
"Well, I don't want to say, but everyone knows the people that were taken, and it was the concept of taking people that work, for me, is bad, but that story has been pretty well out there, and the answer is yes, they were in the spa," Trump said. "People that work in this five-star great spa, one of the best spas in the world, at Mar-a-Lago, and people were taken out of the spa hired by him."
"I didn't know that, and then when I heard about it, I told him, I said, listen, we don't want you taking our people, whether it was spa or not spa," the president continued. "I don't want to take your people. And he was fine. And then not too long after that, he did it again. And I said, out of here."
@Megatron_ron
Trump says Epstein stole young women from his Mar-a-Lago spas, including Virginia Giuffre, which is why he banned Epstein from the property:
"Well, I don't want to say, but everyone knows the people that were taken, and it was the concept of taking people that work, for me, is bad, but that story has been pretty well out there, and the answer is yes, they were in the spa," Trump said. "People that work in this five-star great spa, one of the best spas in the world, at Mar-a-Lago, and people were taken out of the spa hired by him."
"I didn't know that, and then when I heard about it, I told him, I said, listen, we don't want you taking our people, whether it was spa or not spa," the president continued. "I don't want to take your people. And he was fine. And then not too long after that, he did it again. And I said, out of here."
@Megatron_ron
Forwarded from InfoDefenseITALIA
🗣 «Gli Stati Uniti e la Cina hanno concordato di estendere le agevolazioni tariffarie. Questa dichiarazione è stata fatta dopo due giorni di negoziati a Stoccolma guidati dal segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent e dal vicepresidente del Consiglio di Stato cinese He Lifeng», - riferisce la radio svedese.
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Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
Per i bergamaschi che ancora pensano che la mortalità in Italia sia calata, mettiamo anche il Sole 24 Ore fra i complottisti novax.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Forwarded from Andrea Zhok
Quando insegnano ai giovani che gli anziani in pensione gli rubano il futuro, e agli anziani che i giovani sono degli inutili bamboccioni.
Quando aizzano una guerra perenne tra i sessi a colpi di DDL sul femminicidio, ciance sul soffitto di cristallo, colpevolizzazioni preventive ad alzo zero dei maschi in quanto maschi, ecc.
Quando concentrano il discorso pubblico sulle discriminazioni razziali, presunte e reali, quando trasformano l’antisionismo in antisemitismo, quando leggono costantemente conflitti sociali e problemi di ordine pubblico con lenti etniche e razziali (pensate alla “affirmative action” negli USA).
Quando, insomma, spacchettano la società secondo linee di opposizione prepolitica, fondate su caratteristiche naturali (non storiche, non culturali, non economiche) quello che stanno facendo NON è un fraintendimento, NON è un errore di lettura dei fatti.
Certo, vi sono molti che si bevono passivamente queste sciocchezze e le ripetono con parole proprie, spesso credendosi perciò illuminati e progressisti (una prece).
Ma qui non abbiamo a che fare con un qualche errore accidentale, ma con una precisa strategia ideologica, una strategia teorizzata e governata a monte.
Costruire il discorso pubblico secondo queste linee di faglia, alimentare le opposizioni interne alla società lungo queste linee oppositive significa esaurire la capacità di reazione interne ad una società bruciandole in direzioni dove si condannano a rimanere sterili.
Ciò che tutte queste discussioni hanno in comune è di lasciare rigorosamente da parte ogni riferimento ai rapporti di potere reale.
Ci si accapiglia allo stremo su opinabilissime istanze di “potere simbolico” mentre si rimuove sullo sfondo, come un fattore accidentale, stantio e, diciamocelo, noiosetto, le questioni di potere reale: potere contrattuale, ricatto economico, gerarchie di capitale, ma anche potenza industriale e militare.
Quelle linee oppositive: giovani contro anziani, donne contro uomini, bianchi contro neri, omosessuali contro eterosessuali, ecc. presentano il grande vantaggio da permettere a chiunque di dire la propria, di sentirsi parte in causa, di “prendere posizione”, senza bisogno di sapere nulla. Infatti in quanto essere umano, naturaliter apparterrà ad una delle categorie coinvolte e avrà titolo a dire la sua. Qui tutti possono partecipare a chiacchiere che si infiammano facilmente e che lasciano sempre, costantemente, tutto com’era.
Così, ad esempio, costa un po’ di fatica capire che aver attribuito alla BCE il compito privilegiato di garantire la stabilità della moneta, sottraendola a compiti di politica economica, è una sentenza di morte definitiva e irrevocabile su ogni idea di “Europa sociale” e sui “modelli di welfare”. È pure poco sexy discuterne. Vuoi mettere riempirsi la bocca sugli sbilanciamenti di potere simbolico tra generi, sulle “microaggressioni” che solo l’attento occhio dell’opinionista da tabloid può notare, sull’infinita fuffa con cui si imbottiscono le lezioni di “educazione civica” a scuola.
Nutrire questi orizzonti di discorso non è un errore senza vittime, non è una deviazione correggibile con un “ma anche”. Coltivare quegli orizzonti di discorso significa lavorare per esaurire le risorse di tempo, rabbia ed energia della popolazione in direzioni non strutturali.
È un’assicurazione sulla conservazione del potere di chi già lo detiene.
Quando aizzano una guerra perenne tra i sessi a colpi di DDL sul femminicidio, ciance sul soffitto di cristallo, colpevolizzazioni preventive ad alzo zero dei maschi in quanto maschi, ecc.
Quando concentrano il discorso pubblico sulle discriminazioni razziali, presunte e reali, quando trasformano l’antisionismo in antisemitismo, quando leggono costantemente conflitti sociali e problemi di ordine pubblico con lenti etniche e razziali (pensate alla “affirmative action” negli USA).
Quando, insomma, spacchettano la società secondo linee di opposizione prepolitica, fondate su caratteristiche naturali (non storiche, non culturali, non economiche) quello che stanno facendo NON è un fraintendimento, NON è un errore di lettura dei fatti.
Certo, vi sono molti che si bevono passivamente queste sciocchezze e le ripetono con parole proprie, spesso credendosi perciò illuminati e progressisti (una prece).
Ma qui non abbiamo a che fare con un qualche errore accidentale, ma con una precisa strategia ideologica, una strategia teorizzata e governata a monte.
Costruire il discorso pubblico secondo queste linee di faglia, alimentare le opposizioni interne alla società lungo queste linee oppositive significa esaurire la capacità di reazione interne ad una società bruciandole in direzioni dove si condannano a rimanere sterili.
Ciò che tutte queste discussioni hanno in comune è di lasciare rigorosamente da parte ogni riferimento ai rapporti di potere reale.
Ci si accapiglia allo stremo su opinabilissime istanze di “potere simbolico” mentre si rimuove sullo sfondo, come un fattore accidentale, stantio e, diciamocelo, noiosetto, le questioni di potere reale: potere contrattuale, ricatto economico, gerarchie di capitale, ma anche potenza industriale e militare.
Quelle linee oppositive: giovani contro anziani, donne contro uomini, bianchi contro neri, omosessuali contro eterosessuali, ecc. presentano il grande vantaggio da permettere a chiunque di dire la propria, di sentirsi parte in causa, di “prendere posizione”, senza bisogno di sapere nulla. Infatti in quanto essere umano, naturaliter apparterrà ad una delle categorie coinvolte e avrà titolo a dire la sua. Qui tutti possono partecipare a chiacchiere che si infiammano facilmente e che lasciano sempre, costantemente, tutto com’era.
Così, ad esempio, costa un po’ di fatica capire che aver attribuito alla BCE il compito privilegiato di garantire la stabilità della moneta, sottraendola a compiti di politica economica, è una sentenza di morte definitiva e irrevocabile su ogni idea di “Europa sociale” e sui “modelli di welfare”. È pure poco sexy discuterne. Vuoi mettere riempirsi la bocca sugli sbilanciamenti di potere simbolico tra generi, sulle “microaggressioni” che solo l’attento occhio dell’opinionista da tabloid può notare, sull’infinita fuffa con cui si imbottiscono le lezioni di “educazione civica” a scuola.
Nutrire questi orizzonti di discorso non è un errore senza vittime, non è una deviazione correggibile con un “ma anche”. Coltivare quegli orizzonti di discorso significa lavorare per esaurire le risorse di tempo, rabbia ed energia della popolazione in direzioni non strutturali.
È un’assicurazione sulla conservazione del potere di chi già lo detiene.