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🇨🇳🇹🇼 Taiwan Prepares Kamikaze Strike Boats Against Chinese Fleet
After passing combat evaluation, the Taiwanese strike unmanned boat "Kurosio" of the "Kuaici" project will enter serial production starting next year.
It has become known that during its tests, an explosive device CL-20 was placed on board to enhance the destructive effect when ramming the target ship. The reconnaissance drone "Zhongxiang-2" provided signal relay and data transmission, as well as helped guide the boat to the target.
The special budget for 2026 includes the purchase of 1,320 UUVs.
Most likely, this type of boat will be assigned to units being formed as part of the new coastal defense command. This is what the Chinese Navy will have to face in the Taiwan Strait first.
The air defense systems of Chinese warships will be overloaded by kamikaze drones "Jinfeng" available in the "Kurosio" arsenal, and then the UUVs will attack them.
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After passing combat evaluation, the Taiwanese strike unmanned boat "Kurosio" of the "Kuaici" project will enter serial production starting next year.
It has become known that during its tests, an explosive device CL-20 was placed on board to enhance the destructive effect when ramming the target ship. The reconnaissance drone "Zhongxiang-2" provided signal relay and data transmission, as well as helped guide the boat to the target.
The special budget for 2026 includes the purchase of 1,320 UUVs.
Most likely, this type of boat will be assigned to units being formed as part of the new coastal defense command. This is what the Chinese Navy will have to face in the Taiwan Strait first.
The air defense systems of Chinese warships will be overloaded by kamikaze drones "Jinfeng" available in the "Kurosio" arsenal, and then the UUVs will attack them.
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Forwarded from Lord Bebo & Friends
🇵🇸 All Palestinian journalists I was following and checking to understand what’s happening in Gaza on X … were killed by Israel.
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🇮🇱🇵🇸 Israeli sniper shot dead an unarmed Palestinian civilian riding on a pickup near the Gaza Humanitarian Foundation center. Likely they came to pick up some food.
Israeli sniper shoots: “Oppa”
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Israeli sniper shoots: “Oppa”
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Forwarded from Lord Bebo & Friends
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🇨🇳 China prepares for the huge 3rd September WW2 victory (against Japan) parade!
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
Facciamo chiarezza: la svolta della Cassazione sull’epidemia colposa omissiva
Negli ultimi giorni sta circolando in rete una notizia che ha creato molta confusione: secondo alcune interpretazioni, la Cassazione avrebbe stabilito che basta non rispettare una regola sanitaria per rischiare l’accusa di epidemia colposa. In realtà le cose non stanno così e conviene fare chiarezza.
La sentenza n. 27515/2025 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, depositata il 28 luglio 2025 (udienza del 10 aprile 2025), ha stabilito il seguente principio di diritto:
«Il delitto di epidemia colposa può essere integrato anche da una condotta omissiva, quando l’agente si trovi in posizione di garanzia, sia titolare di uno specifico obbligo giuridico di impedire l’evento e la sua condotta omissiva sia causalmente rilevante nella determinazione o nell’aggravamento dell’evento epidemico».
Il caso concreto da cui è nata la vicenda riguarda l’ospedale di Alghero, durante la prima fase del Covid, quando un dirigente sanitario venne accusato di non aver fornito dispositivi di protezione al personale e di non aver adottato misure adeguate. In primo grado era stato assolto, ma la Cassazione ha annullato quella sentenza e rinviato il processo alla Corte d’appello di Cagliari, chiarendo che omissioni simili, se dimostrato che hanno favorito la diffusione di un focolaio, possono integrare il reato di epidemia colposa.
È importante ribadirlo: la sentenza non criminalizza il cittadino comune che non rispetta una regola sanitaria. La Cassazione è stata netta: serve una posizione di garanzia (dirigenti sanitari, datori di lavoro, amministratori), serve un nesso causale dimostrato tra l’omissione e l’evento e serve che ci sia un vero evento epidemico, non singoli contagi isolati.
Gli esempi aiutano a comprendere meglio. Se un dirigente di una RSA non interviene pur sapendo che il personale è privo di dispositivi adeguati e da questa omissione nasce un focolaio incontrollato, la sua responsabilità penale può essere configurata. Se invece un singolo cittadino esce di casa durante un’emergenza, non potrà mai rispondere di epidemia colposa, perché la sua condotta non ha i requisiti giuridici e causali per integrare il reato.
In conclusione, la Cassazione ha esteso la possibilità di configurare l’epidemia colposa anche alle omissioni, ma solo in presenza di obblighi giuridici precisi e con prova rigorosa del nesso causale. Una decisione che apre scenari rilevanti sui processi legati alla gestione del Covid, come quello di Bergamo, e che richiama con forza le istituzioni e i garanti della salute pubblica alla loro responsabilità.
Sentenza completa in PDF: Cassazione SU, n. 27515/2025
Per aggiornamenti senza filtri: https://t.me/carmen_tortora1
Negli ultimi giorni sta circolando in rete una notizia che ha creato molta confusione: secondo alcune interpretazioni, la Cassazione avrebbe stabilito che basta non rispettare una regola sanitaria per rischiare l’accusa di epidemia colposa. In realtà le cose non stanno così e conviene fare chiarezza.
La sentenza n. 27515/2025 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, depositata il 28 luglio 2025 (udienza del 10 aprile 2025), ha stabilito il seguente principio di diritto:
«Il delitto di epidemia colposa può essere integrato anche da una condotta omissiva, quando l’agente si trovi in posizione di garanzia, sia titolare di uno specifico obbligo giuridico di impedire l’evento e la sua condotta omissiva sia causalmente rilevante nella determinazione o nell’aggravamento dell’evento epidemico».
Il caso concreto da cui è nata la vicenda riguarda l’ospedale di Alghero, durante la prima fase del Covid, quando un dirigente sanitario venne accusato di non aver fornito dispositivi di protezione al personale e di non aver adottato misure adeguate. In primo grado era stato assolto, ma la Cassazione ha annullato quella sentenza e rinviato il processo alla Corte d’appello di Cagliari, chiarendo che omissioni simili, se dimostrato che hanno favorito la diffusione di un focolaio, possono integrare il reato di epidemia colposa.
È importante ribadirlo: la sentenza non criminalizza il cittadino comune che non rispetta una regola sanitaria. La Cassazione è stata netta: serve una posizione di garanzia (dirigenti sanitari, datori di lavoro, amministratori), serve un nesso causale dimostrato tra l’omissione e l’evento e serve che ci sia un vero evento epidemico, non singoli contagi isolati.
Gli esempi aiutano a comprendere meglio. Se un dirigente di una RSA non interviene pur sapendo che il personale è privo di dispositivi adeguati e da questa omissione nasce un focolaio incontrollato, la sua responsabilità penale può essere configurata. Se invece un singolo cittadino esce di casa durante un’emergenza, non potrà mai rispondere di epidemia colposa, perché la sua condotta non ha i requisiti giuridici e causali per integrare il reato.
In conclusione, la Cassazione ha esteso la possibilità di configurare l’epidemia colposa anche alle omissioni, ma solo in presenza di obblighi giuridici precisi e con prova rigorosa del nesso causale. Una decisione che apre scenari rilevanti sui processi legati alla gestione del Covid, come quello di Bergamo, e che richiama con forza le istituzioni e i garanti della salute pubblica alla loro responsabilità.
Sentenza completa in PDF: Cassazione SU, n. 27515/2025
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Forwarded from RangeloniNews
🇺🇦 Ucraina, civile ucciso dai reclutatori dell’esercito
Lo scorso 21 agosto a Rovno, cittadina dell’Ucraina occidentale, i funzionari del TCC - il centro di reclutamento militare -
fermano Vitaly Sakharuk e lo conducono in caserma. Dopo due giorni la sua famiglia apprende che il corpo di Vitaly si trova in obitorio. Secondo il comunicato ufficiale del Centro di reclutamento l’uomo è morto a causa di insufficienza cardiaca dopo aver affrontato con successo le visite mediche e che “non sono state riscontrati segni di morte violenta”, mentre la madre afferma che suo figlio sia stato picchiato a morte.
Oggi sui media ucraini sono state pubblicate le foto del corpo di Sakharuk, che smentiscono la versione dei militari.
Ogni tanto qualcuno si ribella, spesso donne o parenti. Tutto ciò accade davanti alle forze dell’ordine che nel migliore dei casi osservano senza interferire, per paura di possibili ritorsioni.
Poche settimane fa a Uzhgorod, in Transcarpazia, il poliziotto Ivan Beletsky si era schierato a difesa di un veterano di guerra disabile che veniva picchiato dai funzionari del TCC in quanto questo ultimi sostenevano che fosse un impostore. A causa di questo conflitto il poliziotto è stato licenziato e pochi giorni fa è stato arrestato dai funzionari del centro di reclutamento. La commissione medica militare lo ha ritenuto idoneo, anche se la moglie di Beletsky afferma che recentemente il marito è stato sottoposto ad un intervento chirurgico ai legamenti.
I pestaggi ed i rapimenti dei civili da parte dei reclutatori ucraini proseguono quotidianamente, periodicamente ci scappa il morto (senza considerare tutte quelle persone rapite in strada che poi muoiono al fronte, che per come vengono trattate e per la scarsa preparazione spesso è difficile considerare soldati).
Si tratta di un dramma silenzioso, scomodo, parlarne rovinerebbe quell’immagine immacolata dell’Ucraina costruita dai media che raccontano dell’eroica resistenza di un popolo unito, della resilienza, della lotta per la democrazia, per la salvezza dell’Unione Europea, ecc, ecc.
https://t.me/vn_rangeloni
Lo scorso 21 agosto a Rovno, cittadina dell’Ucraina occidentale, i funzionari del TCC - il centro di reclutamento militare -
fermano Vitaly Sakharuk e lo conducono in caserma. Dopo due giorni la sua famiglia apprende che il corpo di Vitaly si trova in obitorio. Secondo il comunicato ufficiale del Centro di reclutamento l’uomo è morto a causa di insufficienza cardiaca dopo aver affrontato con successo le visite mediche e che “non sono state riscontrati segni di morte violenta”, mentre la madre afferma che suo figlio sia stato picchiato a morte.
Oggi sui media ucraini sono state pubblicate le foto del corpo di Sakharuk, che smentiscono la versione dei militari.
Ogni tanto qualcuno si ribella, spesso donne o parenti. Tutto ciò accade davanti alle forze dell’ordine che nel migliore dei casi osservano senza interferire, per paura di possibili ritorsioni.
Poche settimane fa a Uzhgorod, in Transcarpazia, il poliziotto Ivan Beletsky si era schierato a difesa di un veterano di guerra disabile che veniva picchiato dai funzionari del TCC in quanto questo ultimi sostenevano che fosse un impostore. A causa di questo conflitto il poliziotto è stato licenziato e pochi giorni fa è stato arrestato dai funzionari del centro di reclutamento. La commissione medica militare lo ha ritenuto idoneo, anche se la moglie di Beletsky afferma che recentemente il marito è stato sottoposto ad un intervento chirurgico ai legamenti.
I pestaggi ed i rapimenti dei civili da parte dei reclutatori ucraini proseguono quotidianamente, periodicamente ci scappa il morto (senza considerare tutte quelle persone rapite in strada che poi muoiono al fronte, che per come vengono trattate e per la scarsa preparazione spesso è difficile considerare soldati).
Si tratta di un dramma silenzioso, scomodo, parlarne rovinerebbe quell’immagine immacolata dell’Ucraina costruita dai media che raccontano dell’eroica resistenza di un popolo unito, della resilienza, della lotta per la democrazia, per la salvezza dell’Unione Europea, ecc, ecc.
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Forwarded from Ultimo Uomo ☧
Il killer della scuola cattolica di Minneapolis è un trans estremista che sognava di uccidere Donald Trump.
2 bambini sono morti e 20 feriti.
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Forwarded from Operazione Verità News 📰🗞
🔴🇷🇺 Putin: Nella zona artica ci sono enormi riserve di risorse minerarie, la Russia ha già iniziato a lavorarci.
La Russia discute con gli USA la possibilità di cooperazione nell'Artico e in Alaska.
La Russia discute con gli USA la possibilità di cooperazione nell'Artico e in Alaska.
Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Carcano)
🇺🇸🇷🇺 Secondo lo Spectator (giornale britannico dei Tories) Trump potrebbe forzare l'Ucraina ad accettare le condizioni russe per poter concludere con Mosca un grosso accordo dal valore di miliardi di dollari nella regione artica
L'Artico detiene circa il 13% delle riserve petrolifere inesplorate e il 30% delle riserve di gas naturale. Circa la metà di queste risorse sono attualmente sotto controllo russo
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