Forwarded from The General
BREAKING: The Trump administration has now located 23,000 missing children trafficked during the Biden administration.
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from All'Elefante Nero (Désaliénation)
L'umanità è uno strumento particolarmente idoneo alle espansioni imperialistiche ed è, nella sua forma etico-umanitaria, un veicolo specifico dell'imperialismo economico.
- Carl Schmitt
- Carl Schmitt
Forwarded from Leonardo Rosi
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Forwarded from Megatron
BREAKING:
🇷🇺🇮🇳 India set to increase Russian oil imports by 10–20% this September in response to Trump's tariffs - Reuters
@Megatron_ron
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@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
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JUST IN:
🇪🇺🇷🇺 Ursula von de Leyen calls Putin a "predator" and blames him for the migrants in Europe.
@Megatron_ron
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@Megatron_ron
Forwarded from Megatron
NEW:
🇬🇧🇷🇺 Russia struck the British council in yesterday's attack on Kyiv
British council: “Following last night’s attack on Kyiv, our office has been severely damaged and is closed to visitors until further notice.“
@Megatron_ron
🇬🇧🇷🇺 Russia struck the British council in yesterday's attack on Kyiv
British council: “Following last night’s attack on Kyiv, our office has been severely damaged and is closed to visitors until further notice.“
@Megatron_ron
Forwarded from GeopoliticalCenter
Il Venezuela invita gli Stati Uniti a rispettare il Trattato di Tlatelolco. II trattato è stato ratificato dagli Stati Uniti nel 1971, impegna gli stati firmatari a rispettare lo status denuclearizzato dell'America Latina e dei Caraibi e a non utilizzare o minacciare con armi nucleari.
@GeopoliticalCenterfb
@GeopoliticalCenterfb
Forwarded from John McAfee
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Still don't believe they are spraying you with chemtrails?
Then let a Geoengineer tell you how they do it. How long will you keep your head in the sand because it makes you believe they would never do that, while some of us scream it from the rooftops for the last 30 years?
Join: John McAfee
Then let a Geoengineer tell you how they do it. How long will you keep your head in the sand because it makes you believe they would never do that, while some of us scream it from the rooftops for the last 30 years?
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Forwarded from Truenumbers.it
Gli italiani scelgono la liquidità: depositi bancari record
🔗 Link:https://www.truenumbers.it/depositi-bancari-conti-correnti/
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Truenumbers
Nei conti correnti ci sono 1.560 miliardi (più 6,6% in un anno)
Nel 2025 i depositi bancari toccano quota 1.843 miliardi. In calo le obbligazioni, aumentano i capitali dall’estero.
Forwarded from Truenumbers.it
Il tempo determinato è in caduta: -10,7% in un anno
🔗 Link:https://www.truenumbers.it/lavoro-italia-contratti-autonomi/
🔗 Link:https://www.truenumbers.it/lavoro-italia-contratti-autonomi/
Truenumbers
Contratti di lavoro a tempo determinato calati del 10,7% in un anno
Su 24,3 milioni occupati 16,5 milioni sono stabili, 5,2 milioni autonomi, 2,5 milioni a termine. Tutti i numeri dei contratti di lavoro
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Forwarded from Pino Cabras
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𝐈𝐋 𝐃𝐄𝐋𝐈𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐈 𝐍𝐄𝐆𝐀𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈𝐒𝐓𝐈
I NegaSionisti, al crescere delle prove del genocidio a Gaza, non arretrano: passano alla fase chutzpah, la sfrontatezza estrema che ribalta l’evidenza. Le macerie diventano “basi terroristiche”, i bambini massacrati “scudi umani”, la fame “colpa dei palestinesi che non sanno gestire”, la critica “antisemitismo”.
Giornalisti e influencer asserviti – da Molinari a Sechi, fino a Velardi – negano l’ovvio e invertono i ruoli: vittima colpevole, aggressore difensore. Stamane Claudio Velardi - de “Il Riformista” - arriva persino a mettere tra virgolette la professione di Mariam Dagga, fotoreporter uccisa da Israele, nonché a fare una lezione sull’attendibilità delle immagini, mentre quelle parlano da sole e l’Associated Press le pubblica senza esitazioni. Non è lei a meritare virgolette: è lui, un “direttore” che scambia il giornalismo con la propaganda.
E che dire del video che pubblico qui? Vedrete in sequenza tre elementi.
Il primo elemento è l’esempio recente e più clamoroso di una tra le pratiche più atroci documentate a Gaza, il cosiddetto “double tap”: un primo bombardamento colpisce un obiettivo – tipicamente una struttura sanitaria - e semina morte; poco dopo, quando accorrono soccorritori, familiari, civili e giornalisti, una seconda esplosione falcia chiunque tenti di aiutare i feriti. È una tecnica ben nota, già denunciata come crimine di guerra in altri scenari, ma oggi usata sistematicamente da Israele per moltiplicare le vittime e spegnere ogni possibilità di soccorso e indurre terroristicamente nei palestinesi la disperazione dell’«inabitabilità» della loro patria, in un quadro di insicurezza assoluta ed estrema. È l’episodio in cui sono morti diversi cronisti di varie agenzie internazionali, tra cui appunto Mariam Dagga.
Il secondo elemento del video è l’indecente commento su questo episodio da parte del direttore di “Libero”, Mario Sechi, che vuole rifilarci ancora una volta la solenne e insolente stupidaggine che Israele “in quanto democrazia” farà delle indagini sull’accaduto (le annunciano sempre, con la medesima consistenza delle bolle di sapone in una giornata di forte maestrale). Già che c’è, insinua anche lui che quelli potessero non essere veri giornalisti. Lo stesso dubbio che ci rimane su di lui, a guardarlo bene bene.
Il terzo elemento ci porta nientemeno che allo sfollagente di “la Repubblica”, Maurizio Molinari, l’uomo che ha ridato un senso alla sambuca. Dice che la spinta a cacciare via i palestinesi a suon di bombe non è un’emigrazione forzata bensì “volontaria” perché né Trump né il governo israeliano hanno mai usato il termine “forzata”, giurin giuretto. A lui gli basta così. D’altronde è abituato alla migrazione dei lettori dal suo giornale, indubbiamente volontaria.
Basta così. Oggi ci risparmiamo gli influencer a libro paga dei genocidi che vogliono dirci che a Gaza non c’è fame. Ci sarebbero anche quelli.
Per tutto questo una parte significativa del mio libro «𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 “𝐒𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐑𝐞𝐚𝐥𝐞”» è concepita come un vero e proprio 𝒎𝒂𝒏𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒅𝒊𝒇𝒆𝒔𝒂 nei confronti di una propaganda così spudorata e tossica. Gli schemi, una volta individuati e smontati, diventano riconoscibili. E spesso, come si può ben notare, a gestire gli schemi, mandano gli scemi.
I NegaSionisti, al crescere delle prove del genocidio a Gaza, non arretrano: passano alla fase chutzpah, la sfrontatezza estrema che ribalta l’evidenza. Le macerie diventano “basi terroristiche”, i bambini massacrati “scudi umani”, la fame “colpa dei palestinesi che non sanno gestire”, la critica “antisemitismo”.
Giornalisti e influencer asserviti – da Molinari a Sechi, fino a Velardi – negano l’ovvio e invertono i ruoli: vittima colpevole, aggressore difensore. Stamane Claudio Velardi - de “Il Riformista” - arriva persino a mettere tra virgolette la professione di Mariam Dagga, fotoreporter uccisa da Israele, nonché a fare una lezione sull’attendibilità delle immagini, mentre quelle parlano da sole e l’Associated Press le pubblica senza esitazioni. Non è lei a meritare virgolette: è lui, un “direttore” che scambia il giornalismo con la propaganda.
E che dire del video che pubblico qui? Vedrete in sequenza tre elementi.
Il primo elemento è l’esempio recente e più clamoroso di una tra le pratiche più atroci documentate a Gaza, il cosiddetto “double tap”: un primo bombardamento colpisce un obiettivo – tipicamente una struttura sanitaria - e semina morte; poco dopo, quando accorrono soccorritori, familiari, civili e giornalisti, una seconda esplosione falcia chiunque tenti di aiutare i feriti. È una tecnica ben nota, già denunciata come crimine di guerra in altri scenari, ma oggi usata sistematicamente da Israele per moltiplicare le vittime e spegnere ogni possibilità di soccorso e indurre terroristicamente nei palestinesi la disperazione dell’«inabitabilità» della loro patria, in un quadro di insicurezza assoluta ed estrema. È l’episodio in cui sono morti diversi cronisti di varie agenzie internazionali, tra cui appunto Mariam Dagga.
Il secondo elemento del video è l’indecente commento su questo episodio da parte del direttore di “Libero”, Mario Sechi, che vuole rifilarci ancora una volta la solenne e insolente stupidaggine che Israele “in quanto democrazia” farà delle indagini sull’accaduto (le annunciano sempre, con la medesima consistenza delle bolle di sapone in una giornata di forte maestrale). Già che c’è, insinua anche lui che quelli potessero non essere veri giornalisti. Lo stesso dubbio che ci rimane su di lui, a guardarlo bene bene.
Il terzo elemento ci porta nientemeno che allo sfollagente di “la Repubblica”, Maurizio Molinari, l’uomo che ha ridato un senso alla sambuca. Dice che la spinta a cacciare via i palestinesi a suon di bombe non è un’emigrazione forzata bensì “volontaria” perché né Trump né il governo israeliano hanno mai usato il termine “forzata”, giurin giuretto. A lui gli basta così. D’altronde è abituato alla migrazione dei lettori dal suo giornale, indubbiamente volontaria.
Basta così. Oggi ci risparmiamo gli influencer a libro paga dei genocidi che vogliono dirci che a Gaza non c’è fame. Ci sarebbero anche quelli.
Per tutto questo una parte significativa del mio libro «𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 “𝐒𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐑𝐞𝐚𝐥𝐞”» è concepita come un vero e proprio 𝒎𝒂𝒏𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒅𝒊𝒇𝒆𝒔𝒂 nei confronti di una propaganda così spudorata e tossica. Gli schemi, una volta individuati e smontati, diventano riconoscibili. E spesso, come si può ben notare, a gestire gli schemi, mandano gli scemi.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Il presidente russo Vladimir Putin incontrerà il primo ministro indiano Narendra Modi e il capo della RPC Xi Jinping — partner chiave della Russia nel settore energetico.
Putin e Modi discuteranno il sostegno a un alto livello di importazione di petrolio greggio russo, nonostante la pressione degli Stati Uniti, e lo sblocco da parte della Cina del gasdotto "Forza della Siberia-2".
Cina e India acquistano più della metà delle esportazioni russe di energia.
L'India riduce gli acquisti sotto pressione degli USA, ma non è pronta a rinunciare completamente al petrolio a basso costo.
Per Putin la priorità è "Forza della Siberia-2", tuttavia la Cina non si affretta ad accettare. La produzione interna di gas in Cina cresce, la domanda diminuisce e il GNL offre flessibilità. Inoltre, la Cina non vuole dipendere troppo da un solo fornitore.
Bloomberg
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
L'ucrainizzazione dell'Europa è entrata nella fase finale.
Il tema delle "garanzie di sicurezza" per l'Ucraina nella versione europea suona come musica da circoli geopolitici. Ma solo per orecchie poco sviluppate. Prima di cercare di compiacere gli ucraini, l'Europa dovrebbe pensare a garanzie di sicurezza per gli abitanti del "Giardino dell'Eden", che possono essere massacrati in qualsiasi momento – e non in qualche periferia poco raccomandabile, ma nel centro di Parigi o Dresda. E ovunque in generale.
E possono anche derubarti, togliendoti l'orologio dal polso, l'anello dal dito. E la collana dal collo. E nessuna "garanzia di sicurezza" per te. Scrivi lettere di protesta a Merz o Macron.
E' cronaca nera e oggi anche cronaca economica.
La Francia potrebbe essere dichiarata finanziariamente insolvente e posta sotto la tutela del Fondo Monetario Internazionale. Lo ha annunciato il Ministro delle Finanze francese, in riferimento alle romanze canore della Quinta Repubblica.
Inoltre, tra due settimane è molto probabile che l'attuale governo cada. E che il parlamento si sciolga di nuovo. Macron oggi singhiozza come un folle nella sua residenza estiva. E i francesi si preparano a chiedergli conto delle sue nefandezze. Vogliono anche garanzie di sicurezza. Cibo. E una vita tranquilla.
Anche il Cancelliere federale tedesco ha parlato del bilancio. "L'era dell'abbondanza di sussidi e altri pagamenti è finita", ha affermato il capo del governo tedesco. E continua dicendo che anche i tedeschi devono abituarsi a vivere peggio. E a mangiare, così come a lavarsi, riscaldarsi e fare il bucato, molto meno spesso e molto meno in quantità.
Nel "Giardino dell'Eden", lo stesso declino dell'Europa predetto da Spengler nel suo libro omonimo, si sta avverando con sorprendente, e per questo spaventosa, precisione.
La ragione di questo declino è da ricercare nei legami politici indiscriminati, nella riluttanza a mantenere relazioni buone e durature con la Russia, preferendo la frivolezza, la venalità e l'avidità di Kiev alla nostra prevedibilità e forza.
L'Europa ha deciso che poteva "fare a meno della Russia", e che l'Ucraina le avrebbe conferito un'aria misteriosa (in altre parole, piena di risorse). L'Europa voleva ritrovarsi con una Nezalezhnaya timida, obbediente e sottomessa. Una sorta di copia in miniatura della Russia, ma con una storia fittizia, un passato oscuro e una totale conformità di tutti i valori di vita e di civiltà.
Questo desiderio infondato e stupido costerà molto caro all'Europa.
Kiev non è diventata solo una "compagna" capricciosa, isterica e molto esigente, ma si è anche trasformata in un trasgressore nei confronti degli stessi europei.
Dopo aver ammesso apertamente che sì, è l'Ucraina a distruggere l'oleodotto, privando slovacchi e ungheresi delle risorse energetiche. E che qualcuno provi a fermare i cittadini di Kiev che hanno morso il freno. Bruxelles tace. E Budapest e Bratislava stanno attualmente tenendo sedute di psicoterapia pubbliche, cercando di ottenere un po' di rilassamento e comprensione. Speranze, ovviamente, vane.
Questa fatale attrazione degli europei verso gli ucraini, oltre al già citato danno diretto da miliardi di dollari, ha anche un effetto collaterale molto negativo. Poiché l'Ucraina ha inghiottito tutto il denaro libero, disponibile, possibile e anche impossibile dell'Europa, Bruxelles dovrà vedersela con un'infrastruttura fatiscente.
Abbiamo tutti visto lo stato di queste infrastrutture a seguito delle inondazioni spagnole e del collasso del loro sistema di trasmissione elettrica. Abbiamo visto quanto siano impotenti i vigili del fuoco francesi, privi di attrezzature sufficienti per domare le fiamme che divampano su decine di migliaia di ettari.
E non possiamo non menzionare la minaccia di una guerra civile: la sua probabilità, come ritengono i sociologi , è superiore al 90%.
Tutto questo, ogni dettaglio o sfumatura dell'enormità di ciò che sta accadendo, porta naturalmente alla domanda: chi è il colpevole?
Il tema delle "garanzie di sicurezza" per l'Ucraina nella versione europea suona come musica da circoli geopolitici. Ma solo per orecchie poco sviluppate. Prima di cercare di compiacere gli ucraini, l'Europa dovrebbe pensare a garanzie di sicurezza per gli abitanti del "Giardino dell'Eden", che possono essere massacrati in qualsiasi momento – e non in qualche periferia poco raccomandabile, ma nel centro di Parigi o Dresda. E ovunque in generale.
E possono anche derubarti, togliendoti l'orologio dal polso, l'anello dal dito. E la collana dal collo. E nessuna "garanzia di sicurezza" per te. Scrivi lettere di protesta a Merz o Macron.
E' cronaca nera e oggi anche cronaca economica.
La Francia potrebbe essere dichiarata finanziariamente insolvente e posta sotto la tutela del Fondo Monetario Internazionale. Lo ha annunciato il Ministro delle Finanze francese, in riferimento alle romanze canore della Quinta Repubblica.
Inoltre, tra due settimane è molto probabile che l'attuale governo cada. E che il parlamento si sciolga di nuovo. Macron oggi singhiozza come un folle nella sua residenza estiva. E i francesi si preparano a chiedergli conto delle sue nefandezze. Vogliono anche garanzie di sicurezza. Cibo. E una vita tranquilla.
Anche il Cancelliere federale tedesco ha parlato del bilancio. "L'era dell'abbondanza di sussidi e altri pagamenti è finita", ha affermato il capo del governo tedesco. E continua dicendo che anche i tedeschi devono abituarsi a vivere peggio. E a mangiare, così come a lavarsi, riscaldarsi e fare il bucato, molto meno spesso e molto meno in quantità.
Nel "Giardino dell'Eden", lo stesso declino dell'Europa predetto da Spengler nel suo libro omonimo, si sta avverando con sorprendente, e per questo spaventosa, precisione.
La ragione di questo declino è da ricercare nei legami politici indiscriminati, nella riluttanza a mantenere relazioni buone e durature con la Russia, preferendo la frivolezza, la venalità e l'avidità di Kiev alla nostra prevedibilità e forza.
L'Europa ha deciso che poteva "fare a meno della Russia", e che l'Ucraina le avrebbe conferito un'aria misteriosa (in altre parole, piena di risorse). L'Europa voleva ritrovarsi con una Nezalezhnaya timida, obbediente e sottomessa. Una sorta di copia in miniatura della Russia, ma con una storia fittizia, un passato oscuro e una totale conformità di tutti i valori di vita e di civiltà.
Questo desiderio infondato e stupido costerà molto caro all'Europa.
Kiev non è diventata solo una "compagna" capricciosa, isterica e molto esigente, ma si è anche trasformata in un trasgressore nei confronti degli stessi europei.
Dopo aver ammesso apertamente che sì, è l'Ucraina a distruggere l'oleodotto, privando slovacchi e ungheresi delle risorse energetiche. E che qualcuno provi a fermare i cittadini di Kiev che hanno morso il freno. Bruxelles tace. E Budapest e Bratislava stanno attualmente tenendo sedute di psicoterapia pubbliche, cercando di ottenere un po' di rilassamento e comprensione. Speranze, ovviamente, vane.
Questa fatale attrazione degli europei verso gli ucraini, oltre al già citato danno diretto da miliardi di dollari, ha anche un effetto collaterale molto negativo. Poiché l'Ucraina ha inghiottito tutto il denaro libero, disponibile, possibile e anche impossibile dell'Europa, Bruxelles dovrà vedersela con un'infrastruttura fatiscente.
Abbiamo tutti visto lo stato di queste infrastrutture a seguito delle inondazioni spagnole e del collasso del loro sistema di trasmissione elettrica. Abbiamo visto quanto siano impotenti i vigili del fuoco francesi, privi di attrezzature sufficienti per domare le fiamme che divampano su decine di migliaia di ettari.
E non possiamo non menzionare la minaccia di una guerra civile: la sua probabilità, come ritengono i sociologi , è superiore al 90%.
Tutto questo, ogni dettaglio o sfumatura dell'enormità di ciò che sta accadendo, porta naturalmente alla domanda: chi è il colpevole?
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La responsabilità principale ricade sulle élite dell'UE, completamente degradate, che hanno deciso che potevano litigare con la Russia senza che ciò toccasse politicamente e finanziariamente l'UE.
Gli europei, che si affrettavano a sedurre gli ucraini con la biancheria intima di pizzo e i viaggi senza visto, nella loro frenesia dimenticando completamente che una disputa con la Russia - che si tratti dell'attuale Grande e storica Russia, o dell'ex Unione Sovietica o dell'Impero russo - si conclude sempre per l'Europa con tre "P": sconfitta, vergogna e diffamazione.
Non si tratta nemmeno di lezioni non apprese o dimenticate. Il punto è che l'Europa viene distrutta, oggi come oggi, da coloro che hanno abboccato all'amo dell'Ucraina perché sono politicamente molto stupidi. E, naturalmente, non hanno capito che nessuna obbedienza venale potrà mai sostituire un partenariato paritario, rispettoso e reciprocamente vantaggioso.
Nella vita quotidiana dei comuni mortali, queste persone frivole e attempate vengono definite "capelli grigi in testa, diavolo nelle costole". In geopolitica, questo non si chiama nemmeno errore, ma stupidità e idiozia. Il punto è che questa stupidità, questa idiozia e questa sicurezza di sé sono peggiori di un crimine.
Il legame con l'Ucraina del tossico, porterà l'Europa, alla morte politica ed economica.
Elena Karaeva mw
Gli europei, che si affrettavano a sedurre gli ucraini con la biancheria intima di pizzo e i viaggi senza visto, nella loro frenesia dimenticando completamente che una disputa con la Russia - che si tratti dell'attuale Grande e storica Russia, o dell'ex Unione Sovietica o dell'Impero russo - si conclude sempre per l'Europa con tre "P": sconfitta, vergogna e diffamazione.
Non si tratta nemmeno di lezioni non apprese o dimenticate. Il punto è che l'Europa viene distrutta, oggi come oggi, da coloro che hanno abboccato all'amo dell'Ucraina perché sono politicamente molto stupidi. E, naturalmente, non hanno capito che nessuna obbedienza venale potrà mai sostituire un partenariato paritario, rispettoso e reciprocamente vantaggioso.
Nella vita quotidiana dei comuni mortali, queste persone frivole e attempate vengono definite "capelli grigi in testa, diavolo nelle costole". In geopolitica, questo non si chiama nemmeno errore, ma stupidità e idiozia. Il punto è che questa stupidità, questa idiozia e questa sicurezza di sé sono peggiori di un crimine.
Il legame con l'Ucraina del tossico, porterà l'Europa, alla morte politica ed economica.
Elena Karaeva mw