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𝐈𝐋 𝐃𝐄𝐋𝐈𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐈 𝐍𝐄𝐆𝐀𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈𝐒𝐓𝐈
I NegaSionisti, al crescere delle prove del genocidio a Gaza, non arretrano: passano alla fase chutzpah, la sfrontatezza estrema che ribalta l’evidenza. Le macerie diventano “basi terroristiche”, i bambini massacrati “scudi umani”, la fame “colpa dei palestinesi che non sanno gestire”, la critica “antisemitismo”.
Giornalisti e influencer asserviti – da Molinari a Sechi, fino a Velardi – negano l’ovvio e invertono i ruoli: vittima colpevole, aggressore difensore. Stamane Claudio Velardi - de “Il Riformista” - arriva persino a mettere tra virgolette la professione di Mariam Dagga, fotoreporter uccisa da Israele, nonché a fare una lezione sull’attendibilità delle immagini, mentre quelle parlano da sole e l’Associated Press le pubblica senza esitazioni. Non è lei a meritare virgolette: è lui, un “direttore” che scambia il giornalismo con la propaganda.
E che dire del video che pubblico qui? Vedrete in sequenza tre elementi.
Il primo elemento è l’esempio recente e più clamoroso di una tra le pratiche più atroci documentate a Gaza, il cosiddetto “double tap”: un primo bombardamento colpisce un obiettivo – tipicamente una struttura sanitaria - e semina morte; poco dopo, quando accorrono soccorritori, familiari, civili e giornalisti, una seconda esplosione falcia chiunque tenti di aiutare i feriti. È una tecnica ben nota, già denunciata come crimine di guerra in altri scenari, ma oggi usata sistematicamente da Israele per moltiplicare le vittime e spegnere ogni possibilità di soccorso e indurre terroristicamente nei palestinesi la disperazione dell’«inabitabilità» della loro patria, in un quadro di insicurezza assoluta ed estrema. È l’episodio in cui sono morti diversi cronisti di varie agenzie internazionali, tra cui appunto Mariam Dagga.
Il secondo elemento del video è l’indecente commento su questo episodio da parte del direttore di “Libero”, Mario Sechi, che vuole rifilarci ancora una volta la solenne e insolente stupidaggine che Israele “in quanto democrazia” farà delle indagini sull’accaduto (le annunciano sempre, con la medesima consistenza delle bolle di sapone in una giornata di forte maestrale). Già che c’è, insinua anche lui che quelli potessero non essere veri giornalisti. Lo stesso dubbio che ci rimane su di lui, a guardarlo bene bene.
Il terzo elemento ci porta nientemeno che allo sfollagente di “la Repubblica”, Maurizio Molinari, l’uomo che ha ridato un senso alla sambuca. Dice che la spinta a cacciare via i palestinesi a suon di bombe non è un’emigrazione forzata bensì “volontaria” perché né Trump né il governo israeliano hanno mai usato il termine “forzata”, giurin giuretto. A lui gli basta così. D’altronde è abituato alla migrazione dei lettori dal suo giornale, indubbiamente volontaria.
Basta così. Oggi ci risparmiamo gli influencer a libro paga dei genocidi che vogliono dirci che a Gaza non c’è fame. Ci sarebbero anche quelli.
Per tutto questo una parte significativa del mio libro «𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 “𝐒𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐑𝐞𝐚𝐥𝐞”» è concepita come un vero e proprio 𝒎𝒂𝒏𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒅𝒊𝒇𝒆𝒔𝒂 nei confronti di una propaganda così spudorata e tossica. Gli schemi, una volta individuati e smontati, diventano riconoscibili. E spesso, come si può ben notare, a gestire gli schemi, mandano gli scemi.
I NegaSionisti, al crescere delle prove del genocidio a Gaza, non arretrano: passano alla fase chutzpah, la sfrontatezza estrema che ribalta l’evidenza. Le macerie diventano “basi terroristiche”, i bambini massacrati “scudi umani”, la fame “colpa dei palestinesi che non sanno gestire”, la critica “antisemitismo”.
Giornalisti e influencer asserviti – da Molinari a Sechi, fino a Velardi – negano l’ovvio e invertono i ruoli: vittima colpevole, aggressore difensore. Stamane Claudio Velardi - de “Il Riformista” - arriva persino a mettere tra virgolette la professione di Mariam Dagga, fotoreporter uccisa da Israele, nonché a fare una lezione sull’attendibilità delle immagini, mentre quelle parlano da sole e l’Associated Press le pubblica senza esitazioni. Non è lei a meritare virgolette: è lui, un “direttore” che scambia il giornalismo con la propaganda.
E che dire del video che pubblico qui? Vedrete in sequenza tre elementi.
Il primo elemento è l’esempio recente e più clamoroso di una tra le pratiche più atroci documentate a Gaza, il cosiddetto “double tap”: un primo bombardamento colpisce un obiettivo – tipicamente una struttura sanitaria - e semina morte; poco dopo, quando accorrono soccorritori, familiari, civili e giornalisti, una seconda esplosione falcia chiunque tenti di aiutare i feriti. È una tecnica ben nota, già denunciata come crimine di guerra in altri scenari, ma oggi usata sistematicamente da Israele per moltiplicare le vittime e spegnere ogni possibilità di soccorso e indurre terroristicamente nei palestinesi la disperazione dell’«inabitabilità» della loro patria, in un quadro di insicurezza assoluta ed estrema. È l’episodio in cui sono morti diversi cronisti di varie agenzie internazionali, tra cui appunto Mariam Dagga.
Il secondo elemento del video è l’indecente commento su questo episodio da parte del direttore di “Libero”, Mario Sechi, che vuole rifilarci ancora una volta la solenne e insolente stupidaggine che Israele “in quanto democrazia” farà delle indagini sull’accaduto (le annunciano sempre, con la medesima consistenza delle bolle di sapone in una giornata di forte maestrale). Già che c’è, insinua anche lui che quelli potessero non essere veri giornalisti. Lo stesso dubbio che ci rimane su di lui, a guardarlo bene bene.
Il terzo elemento ci porta nientemeno che allo sfollagente di “la Repubblica”, Maurizio Molinari, l’uomo che ha ridato un senso alla sambuca. Dice che la spinta a cacciare via i palestinesi a suon di bombe non è un’emigrazione forzata bensì “volontaria” perché né Trump né il governo israeliano hanno mai usato il termine “forzata”, giurin giuretto. A lui gli basta così. D’altronde è abituato alla migrazione dei lettori dal suo giornale, indubbiamente volontaria.
Basta così. Oggi ci risparmiamo gli influencer a libro paga dei genocidi che vogliono dirci che a Gaza non c’è fame. Ci sarebbero anche quelli.
Per tutto questo una parte significativa del mio libro «𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 “𝐒𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐑𝐞𝐚𝐥𝐞”» è concepita come un vero e proprio 𝒎𝒂𝒏𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒅𝒊𝒇𝒆𝒔𝒂 nei confronti di una propaganda così spudorata e tossica. Gli schemi, una volta individuati e smontati, diventano riconoscibili. E spesso, come si può ben notare, a gestire gli schemi, mandano gli scemi.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Il presidente russo Vladimir Putin incontrerà il primo ministro indiano Narendra Modi e il capo della RPC Xi Jinping — partner chiave della Russia nel settore energetico.
Putin e Modi discuteranno il sostegno a un alto livello di importazione di petrolio greggio russo, nonostante la pressione degli Stati Uniti, e lo sblocco da parte della Cina del gasdotto "Forza della Siberia-2".
Cina e India acquistano più della metà delle esportazioni russe di energia.
L'India riduce gli acquisti sotto pressione degli USA, ma non è pronta a rinunciare completamente al petrolio a basso costo.
Per Putin la priorità è "Forza della Siberia-2", tuttavia la Cina non si affretta ad accettare. La produzione interna di gas in Cina cresce, la domanda diminuisce e il GNL offre flessibilità. Inoltre, la Cina non vuole dipendere troppo da un solo fornitore.
Bloomberg
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
L'ucrainizzazione dell'Europa è entrata nella fase finale.
Il tema delle "garanzie di sicurezza" per l'Ucraina nella versione europea suona come musica da circoli geopolitici. Ma solo per orecchie poco sviluppate. Prima di cercare di compiacere gli ucraini, l'Europa dovrebbe pensare a garanzie di sicurezza per gli abitanti del "Giardino dell'Eden", che possono essere massacrati in qualsiasi momento – e non in qualche periferia poco raccomandabile, ma nel centro di Parigi o Dresda. E ovunque in generale.
E possono anche derubarti, togliendoti l'orologio dal polso, l'anello dal dito. E la collana dal collo. E nessuna "garanzia di sicurezza" per te. Scrivi lettere di protesta a Merz o Macron.
E' cronaca nera e oggi anche cronaca economica.
La Francia potrebbe essere dichiarata finanziariamente insolvente e posta sotto la tutela del Fondo Monetario Internazionale. Lo ha annunciato il Ministro delle Finanze francese, in riferimento alle romanze canore della Quinta Repubblica.
Inoltre, tra due settimane è molto probabile che l'attuale governo cada. E che il parlamento si sciolga di nuovo. Macron oggi singhiozza come un folle nella sua residenza estiva. E i francesi si preparano a chiedergli conto delle sue nefandezze. Vogliono anche garanzie di sicurezza. Cibo. E una vita tranquilla.
Anche il Cancelliere federale tedesco ha parlato del bilancio. "L'era dell'abbondanza di sussidi e altri pagamenti è finita", ha affermato il capo del governo tedesco. E continua dicendo che anche i tedeschi devono abituarsi a vivere peggio. E a mangiare, così come a lavarsi, riscaldarsi e fare il bucato, molto meno spesso e molto meno in quantità.
Nel "Giardino dell'Eden", lo stesso declino dell'Europa predetto da Spengler nel suo libro omonimo, si sta avverando con sorprendente, e per questo spaventosa, precisione.
La ragione di questo declino è da ricercare nei legami politici indiscriminati, nella riluttanza a mantenere relazioni buone e durature con la Russia, preferendo la frivolezza, la venalità e l'avidità di Kiev alla nostra prevedibilità e forza.
L'Europa ha deciso che poteva "fare a meno della Russia", e che l'Ucraina le avrebbe conferito un'aria misteriosa (in altre parole, piena di risorse). L'Europa voleva ritrovarsi con una Nezalezhnaya timida, obbediente e sottomessa. Una sorta di copia in miniatura della Russia, ma con una storia fittizia, un passato oscuro e una totale conformità di tutti i valori di vita e di civiltà.
Questo desiderio infondato e stupido costerà molto caro all'Europa.
Kiev non è diventata solo una "compagna" capricciosa, isterica e molto esigente, ma si è anche trasformata in un trasgressore nei confronti degli stessi europei.
Dopo aver ammesso apertamente che sì, è l'Ucraina a distruggere l'oleodotto, privando slovacchi e ungheresi delle risorse energetiche. E che qualcuno provi a fermare i cittadini di Kiev che hanno morso il freno. Bruxelles tace. E Budapest e Bratislava stanno attualmente tenendo sedute di psicoterapia pubbliche, cercando di ottenere un po' di rilassamento e comprensione. Speranze, ovviamente, vane.
Questa fatale attrazione degli europei verso gli ucraini, oltre al già citato danno diretto da miliardi di dollari, ha anche un effetto collaterale molto negativo. Poiché l'Ucraina ha inghiottito tutto il denaro libero, disponibile, possibile e anche impossibile dell'Europa, Bruxelles dovrà vedersela con un'infrastruttura fatiscente.
Abbiamo tutti visto lo stato di queste infrastrutture a seguito delle inondazioni spagnole e del collasso del loro sistema di trasmissione elettrica. Abbiamo visto quanto siano impotenti i vigili del fuoco francesi, privi di attrezzature sufficienti per domare le fiamme che divampano su decine di migliaia di ettari.
E non possiamo non menzionare la minaccia di una guerra civile: la sua probabilità, come ritengono i sociologi , è superiore al 90%.
Tutto questo, ogni dettaglio o sfumatura dell'enormità di ciò che sta accadendo, porta naturalmente alla domanda: chi è il colpevole?
Il tema delle "garanzie di sicurezza" per l'Ucraina nella versione europea suona come musica da circoli geopolitici. Ma solo per orecchie poco sviluppate. Prima di cercare di compiacere gli ucraini, l'Europa dovrebbe pensare a garanzie di sicurezza per gli abitanti del "Giardino dell'Eden", che possono essere massacrati in qualsiasi momento – e non in qualche periferia poco raccomandabile, ma nel centro di Parigi o Dresda. E ovunque in generale.
E possono anche derubarti, togliendoti l'orologio dal polso, l'anello dal dito. E la collana dal collo. E nessuna "garanzia di sicurezza" per te. Scrivi lettere di protesta a Merz o Macron.
E' cronaca nera e oggi anche cronaca economica.
La Francia potrebbe essere dichiarata finanziariamente insolvente e posta sotto la tutela del Fondo Monetario Internazionale. Lo ha annunciato il Ministro delle Finanze francese, in riferimento alle romanze canore della Quinta Repubblica.
Inoltre, tra due settimane è molto probabile che l'attuale governo cada. E che il parlamento si sciolga di nuovo. Macron oggi singhiozza come un folle nella sua residenza estiva. E i francesi si preparano a chiedergli conto delle sue nefandezze. Vogliono anche garanzie di sicurezza. Cibo. E una vita tranquilla.
Anche il Cancelliere federale tedesco ha parlato del bilancio. "L'era dell'abbondanza di sussidi e altri pagamenti è finita", ha affermato il capo del governo tedesco. E continua dicendo che anche i tedeschi devono abituarsi a vivere peggio. E a mangiare, così come a lavarsi, riscaldarsi e fare il bucato, molto meno spesso e molto meno in quantità.
Nel "Giardino dell'Eden", lo stesso declino dell'Europa predetto da Spengler nel suo libro omonimo, si sta avverando con sorprendente, e per questo spaventosa, precisione.
La ragione di questo declino è da ricercare nei legami politici indiscriminati, nella riluttanza a mantenere relazioni buone e durature con la Russia, preferendo la frivolezza, la venalità e l'avidità di Kiev alla nostra prevedibilità e forza.
L'Europa ha deciso che poteva "fare a meno della Russia", e che l'Ucraina le avrebbe conferito un'aria misteriosa (in altre parole, piena di risorse). L'Europa voleva ritrovarsi con una Nezalezhnaya timida, obbediente e sottomessa. Una sorta di copia in miniatura della Russia, ma con una storia fittizia, un passato oscuro e una totale conformità di tutti i valori di vita e di civiltà.
Questo desiderio infondato e stupido costerà molto caro all'Europa.
Kiev non è diventata solo una "compagna" capricciosa, isterica e molto esigente, ma si è anche trasformata in un trasgressore nei confronti degli stessi europei.
Dopo aver ammesso apertamente che sì, è l'Ucraina a distruggere l'oleodotto, privando slovacchi e ungheresi delle risorse energetiche. E che qualcuno provi a fermare i cittadini di Kiev che hanno morso il freno. Bruxelles tace. E Budapest e Bratislava stanno attualmente tenendo sedute di psicoterapia pubbliche, cercando di ottenere un po' di rilassamento e comprensione. Speranze, ovviamente, vane.
Questa fatale attrazione degli europei verso gli ucraini, oltre al già citato danno diretto da miliardi di dollari, ha anche un effetto collaterale molto negativo. Poiché l'Ucraina ha inghiottito tutto il denaro libero, disponibile, possibile e anche impossibile dell'Europa, Bruxelles dovrà vedersela con un'infrastruttura fatiscente.
Abbiamo tutti visto lo stato di queste infrastrutture a seguito delle inondazioni spagnole e del collasso del loro sistema di trasmissione elettrica. Abbiamo visto quanto siano impotenti i vigili del fuoco francesi, privi di attrezzature sufficienti per domare le fiamme che divampano su decine di migliaia di ettari.
E non possiamo non menzionare la minaccia di una guerra civile: la sua probabilità, come ritengono i sociologi , è superiore al 90%.
Tutto questo, ogni dettaglio o sfumatura dell'enormità di ciò che sta accadendo, porta naturalmente alla domanda: chi è il colpevole?
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
La responsabilità principale ricade sulle élite dell'UE, completamente degradate, che hanno deciso che potevano litigare con la Russia senza che ciò toccasse politicamente e finanziariamente l'UE.
Gli europei, che si affrettavano a sedurre gli ucraini con la biancheria intima di pizzo e i viaggi senza visto, nella loro frenesia dimenticando completamente che una disputa con la Russia - che si tratti dell'attuale Grande e storica Russia, o dell'ex Unione Sovietica o dell'Impero russo - si conclude sempre per l'Europa con tre "P": sconfitta, vergogna e diffamazione.
Non si tratta nemmeno di lezioni non apprese o dimenticate. Il punto è che l'Europa viene distrutta, oggi come oggi, da coloro che hanno abboccato all'amo dell'Ucraina perché sono politicamente molto stupidi. E, naturalmente, non hanno capito che nessuna obbedienza venale potrà mai sostituire un partenariato paritario, rispettoso e reciprocamente vantaggioso.
Nella vita quotidiana dei comuni mortali, queste persone frivole e attempate vengono definite "capelli grigi in testa, diavolo nelle costole". In geopolitica, questo non si chiama nemmeno errore, ma stupidità e idiozia. Il punto è che questa stupidità, questa idiozia e questa sicurezza di sé sono peggiori di un crimine.
Il legame con l'Ucraina del tossico, porterà l'Europa, alla morte politica ed economica.
Elena Karaeva mw
Gli europei, che si affrettavano a sedurre gli ucraini con la biancheria intima di pizzo e i viaggi senza visto, nella loro frenesia dimenticando completamente che una disputa con la Russia - che si tratti dell'attuale Grande e storica Russia, o dell'ex Unione Sovietica o dell'Impero russo - si conclude sempre per l'Europa con tre "P": sconfitta, vergogna e diffamazione.
Non si tratta nemmeno di lezioni non apprese o dimenticate. Il punto è che l'Europa viene distrutta, oggi come oggi, da coloro che hanno abboccato all'amo dell'Ucraina perché sono politicamente molto stupidi. E, naturalmente, non hanno capito che nessuna obbedienza venale potrà mai sostituire un partenariato paritario, rispettoso e reciprocamente vantaggioso.
Nella vita quotidiana dei comuni mortali, queste persone frivole e attempate vengono definite "capelli grigi in testa, diavolo nelle costole". In geopolitica, questo non si chiama nemmeno errore, ma stupidità e idiozia. Il punto è che questa stupidità, questa idiozia e questa sicurezza di sé sono peggiori di un crimine.
Il legame con l'Ucraina del tossico, porterà l'Europa, alla morte politica ed economica.
Elena Karaeva mw
Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Anche dopo l’umiliazione del Preside, l’Europa insiste che la pace è guerra
L’Impero del Caos è in guerra, ibrida e non solo, non solo contro i BRICS, ma contro l’integrazione eurasiatica
L'autore: Pepe Escobar
L'articolo completo: https://telegra.ph/Anche-dopo-lumiliazione-del-Preside-lEuropa-insiste-che-la-pace-%C3%A8-guerra-08-27
L’Impero del Caos è in guerra, ibrida e non solo, non solo contro i BRICS, ma contro l’integrazione eurasiatica
L'autore: Pepe Escobar
L'articolo completo: https://telegra.ph/Anche-dopo-lumiliazione-del-Preside-lEuropa-insiste-che-la-pace-%C3%A8-guerra-08-27
Telegraph
Anche dopo l’umiliazione del Preside, l’Europa insiste che la pace è guerra
L’Impero del Caos è in guerra, ibrida e non solo, non solo contro i BRICS, ma contro l’integrazione eurasiatica Segue nostro Telegram. È bastata una sola foto per imprimere nei posteri l’umiliazione totale delle élite politiche dell’UE nel 2025: la Coalizione…
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Il nome "Ahmad" è salito al terzo posto, e il nome ucraino “Olena” è stato il nome femminile più comune nella lista aggiornata dei benefici per i cittadini in Germania.
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Forwarded from The General
BREAKING: President Trump is safe and will be playing golf this morning, dismissing the fake death rumors.
@GeneralMCNews
@GeneralMCNews
Forwarded from Angelo Gambella
#Ucraina Il capo di stato maggiore russo Gerasimov ha affermato che alle forze armate russe mancano 60 kmq per conquistare tutta la regione di Lugansk rivendicando il controllo del 99,7% del territorio. Dichiara poi il controllo sul 77% di Donetsk, il 76% di Cherson e il 74% di Zaporizie.
Ha poi aggiunto il controllo su 7 villaggi nella regione di Dnipropetrovsk e 13 nella regione di Sumy.
Ha poi aggiunto il controllo su 7 villaggi nella regione di Dnipropetrovsk e 13 nella regione di Sumy.
Forwarded from Angelo Gambella
#Yemen Importante.
Sana'a ha ufficialmente riconosciuto la morte del primo ministro Ahmed al-Rahawi ed altri ministri o funzionari del governo degli Houthi / Ansarallah nel recente raid israeliano.
Sana'a ha ufficialmente riconosciuto la morte del primo ministro Ahmed al-Rahawi ed altri ministri o funzionari del governo degli Houthi / Ansarallah nel recente raid israeliano.
Forwarded from General Flynn ️
Former Speaker of the Ukrainian parliament (Rada) Andriy Parubiy was one of organizers of Maidan & Odesa massacre. He headed the neo-Nazi Patriot party of Ukraine in 1990s & became head of National Security & Defense Council & Ukrainian parliament after Maidan
Parubiy once said that the greatest man who practised direct democracy was Adolf Hitler in the 1930s…”
He was assassinated recently on the streets of Lviv.
AND WHY ARE WE SUPPORTING THIS WAR (and yes, that’s Paul Ryan signing some document with this fascist that probably cost the U.S. taxpayer billions)?
https://morningstaronline.co.uk/article/ukrainian-speaker-andriy-parubiy-slammed-praising-hitler-historys-greatest-democrat
Parubiy once said that the greatest man who practised direct democracy was Adolf Hitler in the 1930s…”
He was assassinated recently on the streets of Lviv.
AND WHY ARE WE SUPPORTING THIS WAR (and yes, that’s Paul Ryan signing some document with this fascist that probably cost the U.S. taxpayer billions)?
https://morningstaronline.co.uk/article/ukrainian-speaker-andriy-parubiy-slammed-praising-hitler-historys-greatest-democrat
Forwarded from General Flynn ️
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Shut the entire FEDERAL RESERVE down. No longer allow it to “FIX” our financial system.
It is neither FEDERAL, nor is it a RESERVE. It is obviously filled with elite globalists who believe they can adjust the U.S. financial system based on their owns whims.
They are not accountable to the American people at all and yet control our money supply and system.
NO MORE!
SHUT IT DOWN!
For the so-called seriously smart “economists,” the U.S. faces staggering debt so don’t try to show how smart you are by saying this is a stupid idea. It is time to SHUT IT DOWN!
Secretary Scott Bessent, you set the interest rates and while you’re at it, eliminate the federal income tax.
It is neither FEDERAL, nor is it a RESERVE. It is obviously filled with elite globalists who believe they can adjust the U.S. financial system based on their owns whims.
They are not accountable to the American people at all and yet control our money supply and system.
NO MORE!
SHUT IT DOWN!
For the so-called seriously smart “economists,” the U.S. faces staggering debt so don’t try to show how smart you are by saying this is a stupid idea. It is time to SHUT IT DOWN!
Secretary Scott Bessent, you set the interest rates and while you’re at it, eliminate the federal income tax.
Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (🇮🇹RPT🇮🇹)
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🇪🇺🇺🇦💊 Ursula parla delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina.
"La sicurezza dell'Ucraina è la sicurezza dell'Europa", dice la Von der Leyen.
Intanto l'invasione dell'Europa avviene per mano islamica tramite l'immigrazione incontrollata, non certo per mano russa.
------
LINK CANALE: ➡️ @realityofwar
LINK GRUPPO: ➡️ https://t.me/+_czEun3omMNiYWQ0
"La sicurezza dell'Ucraina è la sicurezza dell'Europa", dice la Von der Leyen.
Intanto l'invasione dell'Europa avviene per mano islamica tramite l'immigrazione incontrollata, non certo per mano russa.
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Forwarded from Tutti i fatti
▪️Il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, ha definito la riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue a Copenaghen come una pressione collettiva per un sempre maggiore sostegno bellico all'Ucraina. In un post su X, Szijjártó ha preannunciato che il suo Paese "non sosterrà alcuna decisione" che ritardi il raggiungimento della pace o che sia contraria agli interessi nazionali ungheresi. Il ministro ha elencato le richieste che, a suo dire, caratterizzeranno l'incontro: "più soldi e armi per l'Ucraina, un'adesione forzata all'Ue e l'avvio di un'operazione militare".
💬“Un'enorme pressione per abbandonare la nostra posizione a favore della pace. Non sosterremo alcuna decisione contraria ai nostri interessi o che ritardi la pace", ha aggiunto.
@tutti_i_fatti
💬“Un'enorme pressione per abbandonare la nostra posizione a favore della pace. Non sosterremo alcuna decisione contraria ai nostri interessi o che ritardi la pace", ha aggiunto.
@tutti_i_fatti
Forwarded from Two Majors - English Channel
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Forwarded from Lord Bebo & Friends
🇪🇺 The European Union wants to abandon unanimity in making foreign policy decisions and instead adopt them by qualified majority, Bloomberg reports.
Currently, leaders of several EU countries are exploring the legal possibilities for such changes.
The reason for this is Hungary's position, which blocks many decisions to support Ukraine.
But unanimity was the promise and the reason countries have no risk in joining. The absence of this foundational institution, should it be dismantled, will lead to the collapse of the EU long term.
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➡️ Join us! | @MyLordBebo
Currently, leaders of several EU countries are exploring the legal possibilities for such changes.
The reason for this is Hungary's position, which blocks many decisions to support Ukraine.
But unanimity was the promise and the reason countries have no risk in joining. The absence of this foundational institution, should it be dismantled, will lead to the collapse of the EU long term.
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Forwarded from Lord Bebo & Friends
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🇨🇳🇷🇺 Chinese captain is sailing with 110k metric tons of Russian oil through the English Channel to China.
He even brags about his trip on TikTok … ahaha.
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Forwarded from Lord Bebo & Friends
🇮🇱🇹🇷 3 Turkish commercial ships arrived yesterday at the port of Haifa and are still docked inside the harbor.
This happened after Turkey announced to stop trade with Israel.
What Erdogan says and Erdogan does is not the same.
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What Erdogan says and Erdogan does is not the same.
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